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sabato 5 gennaio 2013

Pirle di saggezza - CASA

Eccomi qui, sopravvissuta a due (ben due) settimane di delirio e tanto ammooore al paesello natio. 
DELIRIO
1) Girava voce che ci fosse in circolazione, in Puglia, un feroce virus che avrebbe portato ai bimbi buoni (alla stregua di Babbo Natale) vomito e dissenteria. Indovinate chi se l'è beccato in casa Pa. 
2) Per fortuna i fastidi di cui sopra sono durati solo 2 giorni. Poi è subentrata la febbre, dal 27 dicembre al 2 di gennaio, con strascichi di raffreddore e mal di gola. Olè. (Midori, che dorme in stanza con me, ha paragonato il mio respiro a quello di un carlino. Mah.)
3) Midori ha pensato bene di sviare sulla sua vita sentimentale gettando nei casini la mia, convincendomi con l'inganno a indossare l'anello con brillanti di Mutti e buttandomi in pasto a zii e nonni famelici dopo aver affermato che "ad agosto Lucia si sposa". Provate a immaginare la reazione delle nonne quando sono finalmente riuscita a convincerle che si trattava di uno scherzo. Seppur ordito da Midori, a chi è stata data della stronza insensibile? 
4) Renzo ammalato. Si, ok che adesso non è di mia competenza (c'è la sua supermamma che lo accudisce), ma non vuoi andarlo a trovare a casa? Gli darei un ceffone, 37 di febbre e si atteggia a malato terminale. Strunz.(sua madre con 39 gli ha preparato la cena, gliel'ha portata a letto, gli ha cambiato le lenzuola, gli ha pulito camera).
5) lo studio. Chiudo.
AMMOOORE
1) Baba che ci fa la spremuta ogni mattina (*_*) e Mutti che ci lascia scegliere i menu 
2) Nonna P e il suo dovere morale di coprire col plaid chiunque si posizioni sulla poltrona di fronte alla tv
3) La famiglia intorno a un tavolo a mangiare (bè, certo!), ridere e ricordare vecchi aneddoti, sentendo più vicino anche chi non è più con noi.
4) Renzo che mi regala "Oh Lola" di Marc Jacobs (e non l'anello con i brillanti, ndr) 
5) Ritrovare i vecchi amici e, tra i "vecchi", riscoprirne di nuovi
6) Passeggiare per il paesello e rimanere piacevolmente sorpresi nel constatare che dopotutto si è dato una bella svegliata e deliziosi pub e localini iniziano a spuntare come funghi sulla piazza antica appena restaurata
7) Pesarsi e scoprire che nonostante tutto...hai perso due chili! 
8) Noi 4 (io, Midori, Baba e Mutti), e se non siamo oltre le 9 e mezza di sera anche Nonna P, stravaccati sul divano a guardare per la terza sera di seguito un film con Colin Firth
9) Colin Firth in tv per 3 sere di seguito
10) Una scena di un film con Colin Firth senza maglietta
11) Ok basta Colin. Anche Legolas del Signore degli Anelli trasmesso una settimana fa non è male. 
12) I punti 8,9 e 10 sono così speciali perchè non c'era Renzo a bofonchiare di cambiar canale ("Sono film da femminuccia, sta per crescermi l'utero"). Adoro Baba, so che ha pensato la stessa cosa, ma è abbastanza intelligente da non mettersi contro 3 (a volte 4) donne. Eheh.
Ecco in sintesi le mie due settimane di relax (nonostante tutto), spero che le vostre siano state altrettanto belle e piene di significato (possibilmente senza vomito, ecco). Saltiamo così gli auguri di Natale, vai col 2013!
                                                                                                                               Lucia

sabato 22 dicembre 2012

Pirle di saggezza - Il punto di non ritorno

Avevo pensato di dedicare questo post alla mia nuova tutor, la Barbie, ma nel frattempo è successo un imprevisto (piacevole eh!) che rappresenta "il mio punto di non ritorno", così l'ha chiamato dr Meraviglia.
Dunque, vi avevo accennato che nonostante avessimo finito il tirocinio in chirurgia, io e J non abbiamo perso i contatti con Dr M. 
Infatti, a medicina interna l'ambiente è molto più sciallo (nonostante lo immaginassi più impegnativo, ad essere sinceri) e nel giro di un paio d'ore tutti i 5 pazienti della Barbie ricevono trattamento completo (visita, chiacchiere, pressione-saturazione&frequenza cardiaca). Il che mi lascia il resto della mattinata libera, che a volte dedico a far compagnia ai dolcissimi nonnini ricoverati o, appunto, al Dr M. 
TRE SETTIMANE FA
- Allora Lucia, come va il tirocinio in medicina? Sei con la Barbie, giusto? 
-Eeeeeeeeh, bene!
- Bene= tu arrivi puntuale alle 8 e mezza, la Barbie giusto due ore dopo, perde mezz'ora tra trucco, parrucco, caffè e brioche?
- Non volevo dirlo, ma si, praticamente va così...
- E tu cosa fai quelle due ore?
- Prendo i parametri dei pazienti della Barbie, misuro loro la pressione, la frequenza, se hanno febbre oppure no, insomma cose del genere, le trascrivo su un foglietto che poi la Barbie requisisce appena arriva...a quel punto visitiamo i pazienti, meno male che mi fa almeno appoggiare il fonendo dove lei crede ci sia qualcosa di interessante e poi niente, lei scrive le cartelle e a quel punto mi dice che non c'è più niente da fare...insomma arrivano le 11 e vengo invitata ad andarmene!
- Eh si, lei è un po' così, diciamo vamp, ma comunque se devi aspettare che J finisca al piano di sotto puoi raggiungere me, no? Cioè, se ti va, tanto i miei pazienti li conosci!
E insomma, quando lui è di turno continuo a seguirlo così non perdo la mattinata. Questo sembra creare qualche problema al Pappone, che dopo avermi ignorata durante tutto l'internato in chirurgia, mi ritrova un giorno si e uno no di  nuovo in reparto.
- Ooooh, la signorina Lucia è ancora qui! Ah ma guarda, anche Meraviglia! Qui non siamo a Grey's Anatomy, e tu, Meraviglia, lo sappiamo tutti che sei affascinato dalle belle ragazze, ma ti ricordo che hai una moglie e te la sei impalmata su una spiaggia caraibica (-affermativo, signore e signori!Complimenti alla signora Meraviglia e alla sua straordinaria capacità di persuasione-)!
Ormai a queste battute ci ho fatto il callo, ma il succo del discorso è che il Pappone è geloso (si credeva il chirurgo alfa del team e questa cosa lo destabilizza, povero cucciolo). 
IERI
ore 12:30, esco dal reparto dopo essermi intrattenuta per fare gli auguri di Natale a dottori e pazienti del reparto. J esce sfiancato dalla mattinata con la sua Nazidottoressa, ma col sorriso sulle labbra. Ora, l'espressione di J è solitamente enigmaticamente impassibile, una poker-face potremmo dire, questo sorriso la dice lunga.
- Mi ha chiamato Dr M! Dice di passare dal reparto perchè deve chiederci qualcosa! No Lucì, non credo voglia chiedere la tua mano, quindi togliti quell'espressione ebete dalla faccia!
- Sai essere davvero crudele...
- Muoviamoci, voglio andare a casa presto che sto morendo di fame!

Sulla strada verso il reparto, incrociamo il Pappone.
-oooooh, i miei studentelli vagabondi! Volevo solo dirvi che DrM vi ha già dimenticato, sta per portarsi 3 ragazzi in sala operatoria, mi dispiace per voi che avete perso tempo dietro a lui, come vedete neanche il tempo di girarvi e già ha regalato il suo cuore ad altri! Non fare quella faccia, Lucia!
[odio profondo per quello spione]
Comunque, arriviamo in reparto e troviamo il Gigio, altro nostro compagno di corso. LUI è veramente ebete, non io mentre penso al DrM. p.s. l'è il classico bauscia milanès.
- ciao ragazzi! che ci fate qui? no, figa, Meraviglia m'ha proposto una cosa strabella: sto entrando in sala con lui...una rarità oggi! Figa, vengo al tirocinio una volta ogni due settimane e mi capitano ste botte di culo!
[odio profondo anche per il Gigio]
Arriva Dr M.
- oooh, siete tutti qui, perfetto! Ragazzi, ve lo dico al volo: c'è una rottura di aneurisma di aorta addominale (vi risparmio le statistiche, ma per capirci: il 99% non arriva in ospedale, di quell'1% il 99% non arriva in sala ----> probabilmente non avremo più quest'occasione). Restate o no?
DIECI MINUTI DOPO
Casacca e pantaloni blu, mascherina, cuffia, siamo pronti. 
L'occhio di falco del DrM intercetta un minuscolo braccialetto al mio polso (il braccialetto della fortuna).
- Quello devi toglierlo! non puoi entrare in sala con quello al polso!
-va bene, cerco delle forbici...
- non abbiamo tempo, vieni qua!
e tra-trac, in 3 secondi ha spezzato il braccialetto. Me lo sventola davanti agli occhi: - qui e ora muore la tua vita fuori dall'ospedale, questo è solo il primo dei tanti sacrifici che ti aspettano! E' il tuo punto di non ritorno!

E fu così che il mio pomeriggio di programmato cazzeggio si trasformò in 6 ore di operazione,a  digiuno dalle 6 e mezzo del mattino (se una tazza di caffellatte possa definirsi "pasto"). Inutile specificare che si è trattato del pomeriggio più emozionante di questi ultimi mesi. Devo ammetterlo, ho pianto (!!!). Innanzitutto quando, a operazione conclusa, il paziente era ancora vivo (stima per Dr M e le sue mani d'oro).
Poi quando, passando davanti all'altra sala, ho visto i cardiochirurghi all'opera su un neonato (indescrivibilmente triste...non ce l'ha fatta). E infine quando Dr M ci ha fatto entrare in una sala in cui stavano operando a cuore aperto e salendo sul palchetto, ho visto un cuore umano battere. E' stato davvero un punto di non ritorno, dopo aver visto una cosa del genere mi sono resa conto di quante volte ci attacchiamo stupidamente a stronzate colossali (lasciatemelo dire, per favore) dimenticando che siamo noi stessi un miracolo, una complicata macchina che potrebbe incepparsi in tremila punti diversi e che invece non ci tradisce (nella maggior parte delle volte, almeno). 
Vi auguro di trovare il vostro punto di non ritorno, ovvero quel momento che vi fa capire che quello che state facendo è la cosa giusta, che un digiuno di un giorno, un mancato pomeriggio di cazzeggio, una levataccia non sono niente, in confronto a un obiettivo da raggiungere. E chi se ne frega di tutto il resto, questo è il più bel regalo di Natale di quest'anno, dopo la delusione di esami che non vanno, amici che deludono (storia lunga pure questa)...pensate che mi sta persino venendo voglia di studiare con gusto semeiotica! (buon per me).
Vi auguro anche un sereno e felice Natale con le vostre famiglie e i vostri amici, finalmente per me il momento di tornare a casa si avvicina, e allora il digiuno sarà soltanto un lontano ricordo (Nonna P è AGGUERRITA). Alla prossima!
                                                                                                                     Lucia
P.S. ho detto al Dr M della villania del Pappone. Ecco la sua risposta:
- Ma come potevate pensare che non vi avrei detto niente? Il primo amore, Lucia, non si scorda mai ("ommamma, adesso mi dà un anello!") e si dà il caso che voi siate i miei studenti preferiti. Adesso vatti a vestire e torna a casa, li ho sentiti i tuoi crampi allo stomaco! 

venerdì 15 giugno 2012

Pirle di saggezza 1- Chi è Lucia


Anch'io vivo e sopravvivo fuorisede, in un anonimo quartiere di Nowhereland, nell'hinterland milanese. Anch'io sono circondata da coinquilini e vicini più o meno squinternati, odiosi, adorabili, a volte inopportuni, alcuni un po' maniaci, ma che ci posso fare, dopo 3 anni fuori casa, ormai sono la mia famiglia. 
 Sono Lucia, la sorella molto poco nerd di Midori, si, quella che si mette le gonnelline col cosciotto di fuori che manco alla sagra della porchetta! Quella che parla con le sue piante (le sopravvissute, almeno, non ho ancora ereditato il dono di Nonna P di dialogare con i trapassati)! Un piccolo spazio anche per me su questo blog, adesso, perchè io e Midori, checchè se ne dica, non siamo totalmente diverse come il giorno e la notte, quando si tratta di idee malsane, siamo sulla stessa lunghezza d'onda. E allora vai con Lucia, ma a piccole dosi, le mie perle- ma a volte sono più “pirle”- vanno regalate con parsimonia. E' anche vero che il mio cricetino al momento è troppo impegnato a dannarsi per il maledetto esame di fisiologia che incombe! 

Sono esaurita. Ma non come la gattara dei Simpson, o Jasmine quando si finge pazza al mercato e parla col suo dottor Cammello. Di più. E' il triste destino dello studente medio di medicina, Alex V , “capisc a me” (sono una pugliese verace, molto più di Midori). 

Renzo definisce “macumba” qualsiasi situazione caotica e apparentemente irrisolvibile (data la semplicità del cervellino maschile, per lui può anche trattarsi della carta igienica finita mentre è seduto); oserei dire che in questo periodo, la mia vita è un'immensa macumba. 

Immaginate una palazzina popolata da studenti, laureati e dottorandi, una simpatica (…) coppietta di sposini e una vecchia rompiballe con figli e nipoti al seguito. Inutile dire che tra Noi (i Giovani Più Giovani) e Loro (gli Anziani, dentro e fuori) non scorre molto buon sangue. Ma d'altronde cosa possono aspettarsi, è vicino all'università e quindi piena zeppa di fuorisede. Come se non bastasse, quest'anno un paio di appartamenti sono stati colonizzati da un gruppetto di erasmus che hanno oltremodo vivacizzato la nostra tutto sommato tranquilla vita quotidiana. Ma su questo ritornerò in seguito.

Formazione dell'appartamento alfa (il mio eheh): la sottoscritta (e le sue piante), Renzo, Miss Frufru (e qui finisce il contingente pugliese), la Siciliana e la sua conterranea, la Riccia. 4 donne (dai caratteri potenti!) in una stessa casa, scene esilaranti alternate a episodi di isteria alla quarta potenza. E in mezzo a tutto questo c'è Renzo, che cerca di salvarsi e di salvarci presentandosi a casa con quantità industriali di gelato per lenire (secondo lui) le nostre pene.  In realtà non ha capito che è come se ci regalasse chili e chili di grasso e cellulite. Che uomo.
Con questo post volevo introdurvi me, Lucia, casalinga disperata e studentessa sull'orlo di una crisi di nervi, e di riflesso il mio mondo. Vi auguro una buona giornata, torno a declamare a gran voce come si inserisce un catetere maschile, per la gioia dei miei coinquilini e di chiunque mi udirà qui intorno. 

                                                                 Lucia

giovedì 14 giugno 2012

AAA- Attenzione ai naviganti


Due sere fa.

-Pronto Midori?
-Ciao Lucia. Che mi racconti?
-Vegeto. Studio e vegeto.
-Metti sempre tanta allegria quando ti sento.
-Senti, come è andato il matrimonio?
-Abbastanza bene, ci siamo divertiti un sacco.
-Ecco. Sono le 20.30 e non avete ancora pubblicato niente sul blog. Io sto aspettando e controllo compulsivamente.
-Dacci il tempo. Avrai notato che però postiamo almeno una cosa al giorno.
-Non è abbastanza. Ne voglio di più. Mi fate troppo ridere.
-Oh, tesoro. Sai che questa la metterò sul blog, vero?
-Madò, mi fai venire voglia di scrivere, così.
-E apriti un blog.
-Non ce la farei a stargli dietro.
Nella mia mente le rotelline giravano...
-Lucia, ti chiamo tra un po'.

Riunione con AlexV.

-Pronto Lucia?
-Si?
-Cominci venerdì con una rubrica settimanale. Qualcosa del tipo "Una semi casalinga disperata:le confessioni" o simili.
-Veramente? Che bello! Ma possono anche essere brevi interventi sagaci e mordaci? Della serie "Le perle di saggezza di Lucia"?
-Io direi più le pirle di saggezza di Lucia...
-Possiamo chiamarla così.
-"Le perle (ma molto più spesso pirle) di saggezza di Lucia". Suona bene. Allora venerdì, puntuale.
-Yay.

Per questo motivo domani verrete deliziati dalla prima rubrica di Lucia, la nostra corrispondente milanese.
Vi posso assicurare una cosa: nell'uso del pc, a confronto AlexV è Bill Gates e Steve Jobs insieme. Dio ce ne scampi
Peace.

                                   Midori