lunedì 28 novembre 2011

Post che comincia per una via ma ne prende un'altra

Ho un'intensa attività onirica. Sogno molto e mi ricordo la maggior parte dei miei sogni. Alcuni sono completamente assurdi, altri un minimo di senso lo hanno. 
Avete mai notato come nella maggior parte dei sogni tutto si svolga in silenzio? Si muovono solo le labbra, come sott'acqua, eppure è tutto così chiaro e preciso. Al risveglio mi rimangono negli occhi le immagini salienti. A volte riesco a disegnarle, a volte no.
L'altra notte ho sognato di dover intrattenere un'ospite insieme ad AlexV.  La tipa è quella qui accanto, per la precisione. O qualcosa di molto simile. Si, io sogno per disegni, per vignette. è come entrare in un cartoon. 
I sogni sono un argomento scottante in famiglia. Mia madre e mia nonna fanno sogni premonitori. Qui una persona razionale farebbe un passo indietro, la cosa è spiegabile in maniere del tutto scientifiche e senza introdurre sensi oltre i canonici cinque.
Insomma, anche io che ci ho vissuto per 18 anni, con entrambe, ho sempre avuto qualche riserva. Pare sia dimostrato che i cosiddetti sogni preveggenti  siano sogni che raramente ci prendono, ma quando ci prendono ecco qui che abbiamo i veggenti. 
Ora, mia nonna e mia madre hanno una percentuale di errore molto bassa. Io non credo sia magia o altro. In realtà non ho idea di cosa sia.  Loro lo sanno, o meglio lo SENTONO. Chi sono io per provare a sviscerare questo? Prendo la cosa come viene. Provare a spiegare certe cose è assurdo, inutile. La gente prova a spiegarle solo perché turbano il loro ordine naturale delle cose. Nel mio ordine naturale delle cose ci sta che mia madre mi chiami terrorizzata perché ha sognato che stavo male. Ci sta che in quel momento io stia abbracciata al water a vomitare anche l'anima. 
Forse è l'istinto materno. Si, perché i sogni vertono tutti su me e mia sorella, al massimo il resto della famiglia.
Sognare è l'attività preferita della mia famiglia. Peace.
                                                                                     Midori

sabato 26 novembre 2011

Piedi mutanti

Quando non riesco a far star bene Alex V mi sento un po' giù. No, ma veramente, anche se non dipende da me. è una cosa mia, è più forte di me, non è che ci si possa fare molto. Allora faccio la scema per farla ridere. A questo servono le amiche.
Per non pensarci stasera ci siamo viste The Rocky Horror Picture Show. Io, lei, il mio pelouchone preferito e Dude.
Dude è la controparte maschile di Alex V. hanno sviluppato uno stile di vita insieme che rasenta la simbiosi. Lui è un ingegnere. Preciso, petulante, puntiglioso, bestemmiatore. Suo hobby principale è formattare, sistemare e piallare il computer di Alex V. Se non lo fa almeno una volta ogni sei mesi smania. AlexV smatta ogni volta che lui lo fa e che lei è quindi costretta a rimparare tutto. Oltre che ingegnere è anche batterista. lui non ha dei tic, ha dei beat.
Oggi il film è stato accompagnato da lui che ritmava ogni canzone (che può sembrare spiacevole, ma non lo è).
Eravamo sul letto di AlexV, seduti di traverso, il pc su una sedia davanti a noi. Il cursore non spariva dallo schermo. Nel buio della stanza vediamo un piede. calzino nero. il piede si insinua sulla tastiera  e con perfetto uso delle varie dita muove il mouse e fa sparire il cursore. il piede scivola di nuovo nelle tenebre.
Dude ha anche i piedi prensili.
Nessuno avrà più scampo.
                                                       Midori
P.s. Per la cronaca, anche Amando si è lasciato con la ragazza (o dovrei dire copertura?).
P.p.s. Alla visione del piede prensile Alex V ha sorriso. dove non hanno potuto le mie facezie ha potuto un piede. Oh bè...basta che funzioni.
P.p.p.s. questo film è un qualcosa di eccezionale.

giovedì 24 novembre 2011

Muco, tosse e farmacia

Per evitare di essere continuamente additata come tisica da amici ipocondriaci vari, vado in farmacia per comprarmi uno sciroppo.
Lui, il vecchio lumacone della farmacia sottocasa, insiste per servirmi:
- Di cosa ha bisogno, signorina?
Sguardo nella scollatura.
- Di un mucolitico per piacere
- Mmm che abbiamo qui? Mmm ma sì questo va bene: ne prende 4 al dì, uno già subito e uno prima di andare a dormire. Tanto non andrà mica a dormire presto, no, è giovane lei! Scarica dalla tessera sanitaria?
- Sì grazie
- Mmm ma lei oltre che fede si chiama anche speranza? eheh
- Eh le iniziali son quelle
- Ed è pure polentona, ma cosa fa qui? eheh
- Guardi, il cognome veramente è siciliano, e io sono toscana, quindi polentona proprio non direi!

'Cose I'm a free bitch, babe!

Alex V, e gli incontri del terzo tipo

Tè agli elefanti

Io e Midori nella mia camera, il bollitore è quasi pronto. Io mezza stonata dalla tosse e dalla tachipirina 1000 che avrei dovuto prendere ma non ho preso:
M - Chiuderanno la piattaforma dove abbiamo il blog
Io - Lo so, l'ho letto da un altro blogger
- Che si fa?
- Si riapre in grande stile da un'altra parte, come abbiamo deciso di fare... Ho comprato un nuovo tè...Dev'essere particolare
- Sì? Cos'è?
- è una miscela Assam
- Sì? E con che cos'è?
- M non so, dev'essere particolare...Ha gli elefanti...
- Ah, non sapevo che una confezione con gli elefanti fosse indice di paricolarità...

Ecco. Qualche battuta più tardi Midori ha trasformato un non sense completo nel nome del nostro blog.
Ci tenevo a dare anche il mio punto di vista perchè questo blog parla di noi, di quello che combiniamo davanti ai tè alle ore più improbabili, e questo è il mio post d'apertura.
E poi, noi siamo particolari. Lo dicono gli elefanti sulle nostre confezioni.

Alex V

mercoledì 23 novembre 2011

-Stanno abbattendo la piattaforma dove avevamo il nostro precedente blog.
-Lo so.
-Ne iniziamo un altro?
-Ok. 
silenzio. continuo a sfogliare le bustine di tè di Alex V. Non so quale scegliere. 
-Bisognerà trovare un altro nome.
-Non mi va di pensarci ora.
- Ok, Midori. Scelto il tè?
-Non ancora. Sono indecisa tra il classico Earl Grey e quello alla vaniglia.
-Ho comprato questo nuovo. è un Assam.
-Che ha di speciale?
- Mah, non so, ha gli elefanti disegnati sulla confezione.
-Un tè agli elefanti?
-Ma sei scema? Volevo dire che è esotico, mi sa che è aromatizzato all'ananas.
-Non mi convince.
-...
- E se il blog lo chiamassimo così? Tè agli elefanti.
-SI. SI. SI. SI. SI. è perfetto.
-Ma dovremmo trovargli un senso, una spiegazione...
- E chi ha detto che il nome o il blog debbano avere un senso?
-...
-...
-Vada per tè agli elefanti, allora.

Così è iniziato tutto.
                                  Midori