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giovedì 21 febbraio 2013

Flash di un concerto

Non sentivo più il naso, le mani o le estremità in genere. La voce era completamente andata, la schiena bloccata. Ma siamo rimasti lì, fino alla fine, All'uscita artisti. Con Bianconi che ha fatto il fugone tattico dal retro e Rachele e Claudio che si sono infilati rapidissimamente nel ristorante a fianco. Ma noi siamo rimasti.
E ci siamo fatti la foto con loro due. Che scroccavano sigarette come se non ci fosse un domani.
Che ci avevano regalato due ore meravigliose.
Il primo concerto tutti e tre insieme.
E poi l'Auditorium è l'Auditorium, bello, figo. Noi avevamo i posti in piccionaia, ultima fila. 
-Ma Rachele ha una gonna rossa lunga! Meravigliosa!
-Che fregna.
-Indubbiamente la gonna è di Zara, la volevo comprare anche io.

                                                             Midori



giovedì 14 febbraio 2013

Metti che un san Valentino...

Sono tipo giorni che circolo per casa brontolando contro cuori e rose. Dicendo che San Valentino è una festa commerciale, da diabete. Urlando il mio schifo al mondo, ad AlexV ed a Amando.
E niente, mentre pensavo a tutto questo, il giorno è arrivato.
Stamattina, andando a studiare da Geishetta sono passata davanti ad un fioraio che aveva allineato dei secchi lungo il bordo del marciapiede con dentro i bouquet. Non vi dico la voglia di prenderli a calci uno ad uno. Ma ho desistito.
Di ritorno a casa oggi pomeriggio ho fatto giusto l'adolescente problematica, grugnendo un saluto ed andando di filato in camera. Dove sulla scrivania c'era il più adorabile gufetto di peluche del mondo ed un bigliettino di AlexV: You will always be my valentine.
-Ma...ma è un gufetto!
-Siii!
-Ma è accigliato come me!
-Si, è anche tutto arruffato come te!
-Ma io lo chiamerò Rodolfo!
-Come Rodolfo Valentino?
-Ovvio.
E niente, la giornata si è illuminata. Perché poi ho scoperto che anche Amando ci aveva pensato.
Ed io e il suo Uomo siamo corsi ai ripari, e vi dirò, poche cose sono state divertenti come le scenette nel negozio.
Così mi è tornato il sorriso.
Allora mi sono lasciata prendere la mano ed ho preso anche dei cioccolatini per i miei uomini, Dude, Orso e Watusso.
Ed è stato veramente amore, oggi.
Amando mi ha regalato un album da disegno: "Così potrai ritrarmi come una delle tue ragazze francesi: nudo e con il cuore dell'Oceano appeso al collo".
Il Suo Uomo mi ha dato il regalo di Natale in ritardo: un album da disegno e dei carboncini: "Così quando fai i disegni io li posso vedere e se mi disegni brutto, come è già accaduto in passato, ti censuro".
Così ho due album da disegno, che saranno dedicati uno all'Apollineo ed uno al Dionisiaco.
Ho poi distribuito i cioccolatini (barrette Kinder maxi in realtà) e mi veniva molto da sorridere.
E questo è il risultato di una giornata che credevo avrei odiato.
Da notare Rodolfo ilGufetto che osserva torvo i blocchi da disegno regalatomi da Amando  ed il Suo Uomo, oltre che i magnifici carboncini


Credevo che sarebbe stata una giornata triste, il primo San Valentino da single dopo tempo.
Credevo avrei finito la giornata in camera dopo aver rubato la Nutella ad AlexV, ascoltando canzoni tristi o rivedendomi Eternal Sunshine of the Spothless Mind. Credevo avrei pensato al Rufo, tanto.

Invece ci penso solo adesso e solo con una constatazione, non so se amara e sincera: nessun San Valentino con lui è mai stato così meraviglioso come questo.

Con un esame alle spalle e sei alla laurea,  con degli amici che fanno quadrato per me, con la prospettiva di Lucia che tra tre settimane sarà qui (si sono una palla di pelo in tutti i senti), la prospettiva di un week end a casa a farmi coccolare da Mutti e Baba, un pizzico di preoccupazione per le avventure menghine della già citata sorella (delle quali vi parlerà diffusamente), un pizzico di ansia per gli ultimi esami della sessione, penso che, in fondo, anche senza un ragazzo sono una persona felice.


                                                                                                              Midori

sabato 9 febbraio 2013

Mio eroe

AlexV fuori, Amando a buttare la spazzatura ed io che esco dalla doccia.
Qualcuno si è attaccato al nostro campanello.
Pensando che Amando abbia dimenticato le chiavi, intabarrata nel mio accappatoio vado ad aprire.

Dude.

-Ciao Midori.
-Ciao Dude.
- C'è AlexV?
-No, veramente no.
-Sicura?
-Dude, vuoi entrare a controllare?
-...
-...
-No.
-Ok, allora se permetti, vado ad asciugarmi i capelli.
-Ok.
-Ciao.
Comincio a chiudere la porta. Dude si avvia verso le scale.
-Poi dobbiamo parlare.
Riapro la porta e gli urlo:
-Di che?
Lui è già a metà scala.
-Di cose.

Bah. RItro in casa, giusto in tempo per andare a rispondere al cellulare.
-Pronto?
-Midori?
-Amando?
-Tutto a posto? Devo venire a difenderti?
-Amando dove sei?
-Per le scale, so che eri sotto la doccia e ti ho sentita urlare con Dude. Devo difenderti?
-No, tesoro, grazie, tutto bene.
-Lo spero per lui. Già che ci sei, vienimi ad aprire la porta, che sono fuori ed ho dimenticato le chiavi.

La gioia di avere un maschio Alph(etta) nel nostro appartamento.

                                                                      Midori

giovedì 31 gennaio 2013

Il non plus ultra

-Amando...
-Dimmi Midori.
-Abbiamo un problema.
-Dimmi.
-Pare che dal bagno del letterato del secondo piano sia emerso uno scarafaggio.
-Tipo Venere dalle acque?
-Si, ma le acque del gabinetto.
-Sembra impossibile.
-Ma è vero. Per questo ritengo opportuno avvisarti per tutelare il tuo pudore.
-Avvisarmi di che?
-Che potrei scappare fuori dal bagno con le brache calate ed urlando.
-Tu non sei normale.
-Nel frattempo per sicurezza faccio pipì come negli autogrill, sospesa per aria.


                                                                                                                       Midori

venerdì 25 gennaio 2013

Come fratellino e sorellina

-Voglio venti minuti per riposarmi, prima di iniziare a studiare. Ma venti minuti buoni, con la tapparella tirata giù e steso sul letto.
-Senza occhiali.
-Senza occhiali.
-Ti faccio compagnia?
-Mi fai compagnia.

Tirata giù la tapparella, stesi vicini sul letto di Amando, gli occhiali sul comodino, senza dormire, ma parlando nella penombra.

-Hai presente la mezzora del riposino all'asilo?
-Si, solo che le suore ci avrebbero picchiato, perché maschietto e femminuccia sula stessa brandina, no, non si può.

Non dormire, ma riposarsi così, ad occhi chiusi, parlando ogni tanto e dicendo tante cattiverie su chi ci sta antipatico. Niente doppi sensi, nessun fraintendimento, come fratello e sorella. O come due grassi gatti da appartamento acciambellati insieme sullo stesso cuscino (cosa nella quale ci vogliamo reincarnare).

-Sono già passati venti minuti?
-Sono passati ventidue minuti. A questo punto facciamo mezzora e amen.
-Sai che poi sarà traumatico alzare la tapparella, vero?
-Cazzo, si.
-Andiamo per step. Metti Heartbeat, poi ci rimettiamo gli occhiali e poi alziamo la tapparella.
-Ok.


La canzone finisce, la tapparella è alzata.
-Alle cinque pausa?
-Ok. Però questa cosa del sonnellino è da rifare.
-Mi sa proprio di si.
-A dopo cara.
-A dopo Amando.

                                                                                   Midori

lunedì 21 gennaio 2013

Attentati

Ieri sera, dopo l'estenuante scarpinata per il mercatino. Casa, finalmente. AlexV dal SuoUomo a consegnare il maneki neko, io ed Amando, ognuno in camera sua a studiare.
Mi sfilo lo stivaletto. Lo butto con poca grazia per terra. E...dallo...stivaletto...lentamente...orribilmente...striscia fuori...una....vespa.
Indietreggio verso la porta. La vespa si dibatte sul pavimento.
Corridoio, porta di Amando. Busso istericamente. Apre.
-Vespa. Mio stivaletto. Pavimento. Uccidere.
Amando sospira, entra in camera mia, uccide l'immondo essere e lo butta nel gabinetto.

-Ma era veramente nella tua scarpa?
-Si.
-Cavolo. Chiaramente un segno perché non devi mettere più quegli orribili stivaletti con le borchiette.
-Adesso neanche le mie scarpe sono più sicure. Il mondo sta provando ad uccidermi.

                                                       Midori

martedì 15 gennaio 2013

Pause

-Amando, ci metti su un caffé?
-Voi mi bistrattate.
-Per favooore.
-Ok.
-Bravo Amando, bravo.
-Giovanna del Saratoga se lo sogna il mio stacco di coscia.
-Già.
-Amando, che è questo rumore che si sente in camera tua? Una specie di sibilo...
-Le tubature del bagno. Da un po' fanno questo rumore.
-Ti parlano in serpentese.
-E ti dicono di fare un caffè e pausa con noi.

                                                                               Midori

domenica 13 gennaio 2013

Pomeriggio spompo di domenica

Non ci sono premesse migliori: una gonna (e svariati altri capi di vestiario femminile) nuova, lo studio che procede fin dalla mattina presto e il tempo da casa, buono per il tè e per guardarsi semmai un film.
Poi però Midori torna sprisciata e,maledetta empatia, la giornata si rivela per quello che è: una domenica triste e uggiosa, con il MioUomo che rompe ché la gonna è trasparente, e voglia di studiare zero. Che poi, per la gonna c'è il sottogonna apposta, ma evidentemente non va bene neanche quello.
E allora vorrei davvero uscire per rivedere quelle solite tre facce del paesello, dove vai,come stai, cosa brighi o meni, e gira e rigira le persone son sempre quelle. E' una cosa che nel vivere fuori ho imparato ad apprezzare.
Che poi, è vero, ci sono quelle serate che anzi che ritrovarsi nel solito posto alla solita ora ti strapperesti le vene a morsi e rimani a casa sotto il plaid a vedere Masterchef o XFactor o Servizio Pubblico, che tanto ormai son tutti uguali.
Però alla fine vai fuori, e due risate le strappi sempre. 
Ché qui a Roma la vita è tanta, la vita è bella, ci sono sempre un sacco di cose nuove,un sacco di posti in cui andare, ma a volte la sicurezza di un posto piccino, tranquillo, anche un po' ripetitivo non guasta mica.
Ché per come la vedo io, per quello che ho imparato, non conta dove sei, ma con chi. Ma forse anche questo è relativo.
C'è quel giorno in cui sei la persona più solare e simpatica del mondo, e sorridi a tutti quelli che incontri, e saluti in giro e così via, ma magari, il giorno dopo, anche no.
Misantropia portami via. 
E' tutta una questione di tempistica: nel posto giusto al momento giusto, certo, fondamentale, ma si deve anche essere nell'umore. 
Sono stufa delle solite facce versus Non ne posso più di tutta questa gente nuova.
Anche se a volte prenderei tutti a testate, amici, conoscenti e non.
E così fuori piove, e il tè me lo prendo da sola e ci sono gli appunti da ripassare...

...e poi arriva Amando e risolleva l'umore delle truppe con il suo pesce.
Di pasta di mandorle.
Che, tanto per cambiare, ho appena finito.

Alex V



martedì 25 dicembre 2012

Buon Natale!


A tutti i lettori, vecchi e nuovi, occasionali e affezionati, all over the world



Alex V,Amando e Midori

mercoledì 12 dicembre 2012

I parenti non si scelgono, e neanche i vicini di casa...

Parenti serpenti si dice.
E anche i problemi con i vicini, da che mondo è mondo, ce li hanno tutti.
Per noi è già una fortuna non ritrovarci a chiedere aiuto o comprensione o libero sfogo al coinquilino di merda.

Comunque, nonostante Vittorio e Maria non siano proprio il vicinato ideale, per non parlare di Dinckenlecceh, ma avevo ancora incontrato nessuno che fosse così dito in culo  molesto come il Cugino di Le Figarò.
Il Cugino di LeFigarò è il nuovo coinquilino di LeFigarò; non è il cugino primo, ma il figlio di alcuni cugini della madre. E' sbarcato nel continente quest'anno, dall'isola, per seguire le orme del cugino maggiore. Insopportabile. Non lo sopporta neanche LeFigarò, né come cugino, né tanto meno come coinquilino. Ma si sa, la famiglia è la famiglia.

Il problema finché rende la vita impossibile a LeFigarò è relativo. 
Il problema è che rende la vita impossibile a tutto il palazzo. 

Non sente la musica alta, non parla a voce alta, non fa festini, non vomita per le scale, non porta gente a tutte le ore del giorno e della notte, non ha animali domestici.

Solo che vuole il silenzio.

E con questo vuol dire che se Dude sta suonando la chitarra, o il gatto della Gatta miagola alle 3 del pomeriggio, o stiamo facendo un karaoke un venerdì sera che piove, o il cane di quella del primo piano abbaia, lui non dice niente. 

Poi vai alla riunione di condominio e ti fa 3 ore e mezza di sclero totale in dialetto, con gente che urla e arriva alle mani perché lui si è già lamentato più e più volte con l'amministratore, e adesso pare arriveranno misure restrittive per il bene della quiete del palazzo.

Io prendo le cose seriamente. 

E il MioUomo mi dice di starne fuori, io e le mie manie di protagonismo.

Giuro che se non fossi in modalità "psichiatra" prenderei tutti a calci in culo .

Ah. I condomini. Quanto li odio.

Alex V

Ps: oggi era il turno di Amando, io e Midori siamo accorse in seguito alle grida belluine 

lunedì 26 novembre 2012

Oggi si vota, oggi si va

Risultati politici a parte, andare a votare per noi si è rivelato molto più divertente di quanto non sia in realtà.
Si parte alla volta delle Primarie-Turno I, a braccetto di Dude col cappotto serio (quello da tutti i giorni si era dimenticato di averlo lasciato da noi).
Io, Amando, Midori e Dude. The Fab Four.
File chilometriche di vecchietti che dicono che non c'è più la gioventù di una volta, che i giovani non vanno a votare.
E poi noi, che scavalchiamo in maniera atletica divisori perché abbiamo sbagliato fila, neanche fossimo nella pubblicità dell'olio cuore. 
Alla registrazione i convenevoli di rito:
-Avete ricevuto tutti la mail per votare fuori sede?
-Io no. Non l'ho ricevuta.
Dude, peggio di un bambino di 6 anni, rompe sempre le palle.
E poi (sempre ringrazierò il cellulare di Midori, che ha svelato l'arcano) si scopre che l'ha ricevuta ma non l'aveva letta.
Intanto ti guardi in giro nella sede locale del PD e vedi una foto di Gramsci ("un Gramsci non si nega a nessuno" cit.Midori) e un manifesto di pessimo gusto che fa passare la voglia di votare a sinistra (o pseudo-sinistra):

vabbè, ora non riesco a trovare la foto esatta, ma comunque il manifesto era un collage di volti molto noti tra cui Gramsci (sempre lui), Gandhi, Indira Gandhi, JFK, Martin Luther King, Mandela e altri che ora non mi sovvengono (+ Bersani, ovviamente) e lo slogan:
Tante persone
Una sola anima
PD
Non so quante delle persone di quel manifesto sarebbero state contente di esserci, su quel manifesto. E con quello slogan.

Del resto, che il Pd non fosse molto fortunato con manifesti e affini me lo ricorda quello della Festa dell'Unità:
A parte che fu presa di mira dalle femministe (cosa che non condivido), per me la cosa grave fu lo slogan, perché più lo leggevo più nella mia testa cantavo:
cambia il vento 
MA NOI NO!
In effetti, non è che il Pd sia molto cambiato da allora.

Comunque, il momento di massimo disagio è stato alla registrazione, quando Dude ha iniziato a chiedere recapiti e numeri ad Amando, che si stava registrando nella sedia a fianco. A questo punto, è scattata la domanda di rito:
-Ah...ma quindi voi due vivete insieme...
Imbarazzo prontamente recuperato da Amando:
-Viviamo tutti e 4 insieme.Ognuno nella sua indipendenza.

A questo punto rimane solo da apporre una croce e mettere nell'urna il voto.
Che è segreto.

Per tutto il resto, ci si rivede domenica prossima.

Alex V

giovedì 22 novembre 2012

Questione di...Karma!


Pigiamoni, telefilm a letto(Downton Abbey è la nostra nuova fissa), tazzone di tè caldo, plaid. Praticamente, è la serata BFF, solo che siamo coinquilini, quindi è una cosa che si ripete 4 o 5 volte a settimana.
E la dedichiamo a fare il punto della situazione. Scoprendo che le nostre vite sono dominate dal Karma. Che lo vogliamo o no, non possiamo sfuggirgli.

Io sono attorniata da ingegneri fin dalla nascita: mio padre è ingegnere, il MioUomo è ingegnere, il mio miglior amico è ingegnere, il Ricciolo è ingegnere, il mio primo bacio adesso è ingegnere...insomma, ingegneri, ingegneri ovunque! 
E non sono io che me li cerco, sono loro che mi si mettono fra i piedi!
La cosa pregnante della faccenda è che in generale io, gli ingegneri, li trovo a pelle insopportabili:solo perché hanno avuto/hanno una vita impossibile all'università pensano di essere superiori al resto del mondo. Neanche fossero medici.

Amando è perseguitato dalla religione: non credente, anticlericale, promiscuo, costretto ad andare a scuola dai preti da tutta una vita,si invaghisce sempre di gente che prima lo cerca assiduamente,la fa annusare ben benino, gli manda messaggi subliminali al limite della decenza e poi finisce una sera sulla porta di casa , ubriaca, a dire:

"Scusa, sono troppo cattolica per venire a letto con te"

Questa batte perfino il Melandri e l'Alluvione di Firenze!
Ed è la terza volta che succede!
(certo, Amando, che avere lo scaldaletto cinese con disegnato sopra un Kitchissimo Gesù a cui si illumina l'aureola quando è pronto, non aiuta molto a redimere il tuo compromesso Karma...)

Midori invece incappa all'improvviso in tipi estremamente fascinosi, eleganti, ben vestiti e miracolosamente single, con cui si ritrova a bere 7mila caffè e fumare 10mila sigarette, parlando della vita, l'Universo e tutto il resto.
Per poi scoprire, proprio quando ormai ci aveva fatto la bocca, che sono omosessuali. 
Scusa, cara, pensavo l'avessi capito.*
(*tipica frase di rito che smonta Midori e tutti i suoi film su una notte bollente)

Al Karma non si sfugge, proprio no.

Alex V






mercoledì 21 novembre 2012

3 minuti, solo tre minuti per...

In stanza. Ore 19.00.
Sono al Pc, voci dalla stanza di Dinkclecceh.
Poi una serie di tonfi al muro. 
TUNF, TUNF,TUNF, TUNF. 3 minuti e poi silenzio.
Vado in cucina per condividere questa epifania e trovo Amando, che fissa la sua tazza da tè.
Ci guardiamo.
-Ehm...Midori.
-Guarda, non puoi capire.
-Capisco invece. Ho sentito.
-Ma ti rendi conto? Solo tre minuti.
-Non credo siano cose che voglio sentire.
-Ma che, ti imbarazzi?
-Un po'.
-Ma vai, renditi conto pure con chi stai a parlare.
-Ma chi.... o meglio è ancora lì'
-E certo, che io sappia si.
-E non dovresti tornare in stanza, allora?
-E beccarmi la fase post coitale? Non se ne parla proprio.
-Non ti facevo così stronza.
-Che?
-Cio ti sei appena scopata uno in stanza e l'hai mollato lì.
-Uno? No, non...
-Non mi hai detto nemmeno chi è!
-Non c'è nessun ragazzo! Scusa, ma tu che hai sentito?
-Arrivavano certi tonfi di letto. Oddio, se non è un ragazzo era una ragazza. Io non ho visto entrare nessuno, quindi o AlexV o Madrina!
-AMANDO! NON ERO IO! ERA DINCKLECCEH!
-Ah, mi pareva strano in effetti.
-Ti pareva così impossibile che io potessi portarmi qualcuno a casa?
-No, cioè, volevo dire...
Tump, tump, tump. 3 minuti.
-Certo che è scarso.
-Mamma mia.

                                                                                              Midori

martedì 30 ottobre 2012

Allarme

Ieri sera.
-O bimbi, io vado a nanna, che domani ho lezione alle otto.
-A chi lo dici, AlexV, io ho sveglia all'alba...
-Io non ho università. Quindi dormirò fino a tardi.
-Vaffanculo Midori.

Stamattina. Ore 7.04.
WEIIIIWEEEEEIEEEEEEIWWWWEIEEEEEI.
Mi sveglio all'improvviso. Non connetto. Allarme. Allarme antincendio.
Cazzo. Cazzo. Cazzo. Ok, devo uscire. Ma devo coprirmi o farà freddo. Cazzo. Cazzo. Mi infilo i jeans ed una felpa da sopra il pigiama. Cazzo. Nell'ingresso mi incrocio con AlexV ed Amando. Ci segue l'uomo di AlexV. Non c'è adrenalina, siamo ancora morti di sonno. Sul pianerottolo incrociamo gli altri, scendiamo le scale, poi punto di raccolta.
-Gente falso allarme. Quasimodo del 7b ha bruciato il caffè sul fornello.

AlexV ripeteva "Io vi odio. Tutti. Vi odio". Amando ha bestemmiato ed è scappato in università. Io ero basita. L'uomo di AlexV taceva con uno sguardo assassino. Quasimodo si è fatto piccolo piccolo ed ha avuto la geniale idea di sparire, dato che rischiava il linciaggio. Cavallo Pazzo ed Orso avevano gli occhi sgranati.
-Ragà, caffè da noi?
-E andiamo.

Come tutte le vittime di calamità naturali (in questo caso la calamità è Quasimodo) ci siamo trovati in salotto, con plaid sulle spalle e tazze di caffè fumanti.
AlexV continuava a ripetere "Vi odio tutti".

Non riuscivo a darle torto.

                                                 Midori

PS: Io non ripetevo "Vi odio tutti". Ripetevo "Devono morire tutti", rivolto a chi ha fatto scattare quel dannato allarme proprio mentre mi alzavo dal letto, traumatizzandomi a morte.
Alex V

sabato 13 ottobre 2012

Io e il mio coinquilino, stiamo bene insieme

-Midori, sono a casa!
-Amando, luce mia!
-Cara, sono stato fuori solo una giornata, quanto affetto!
-Ho rischiato di morire di fame.
-Come?
-Nel senso che ho fatto appena in tempo a fare la spesa prima di schiantarmi a terra, svenuta.
-Vabbè, dai, tesoro, l'importante è che hai risolto.
-Ok. Senti io domani non ci sono.
-Compagne dell'università?
-Si, io e la Judoka andiamo da Zzia a rotolarci con il suo cane ed i suoi gatti.
-Brava, brava. Che hai fatto oggi?
-Per la disperazione ho studiato e fatto il conto dei soldi, che non è roseo. Ah, ed ho fatto da infermiera a LeFigarò, dato che la febbre colpisce anche chi ha le Hogan.
-Tesoro...dai, ti ho portato un regalino, ecco, delle simpatiche scatolette di liquirizie che distribuivano per strada!
-Grazie, è meravigliosa! Anche se non mangio liquirizie.
-Vabbè, ti rimane la scatoletta.
-Ovvio.
-Qui metto quella di AlexV. Ok, io vado in bagno e poi mi rifocillo.
-A proposito...
-[voce dalla porta chiusa del bagno]Dimmi.
-Lo scarico si è rotto di nuovo. Vai di bacinella.
-Come?
-Ecco, benvenuto nel mio mondo.



                                                                            Midori

mercoledì 3 ottobre 2012

Non ammazzare un drago per me, basta una falena

Come avevamo già raccontato, io, Alex V ed Amando da quest'anno divideremo la nostra bellissima casetta. Tra i commenti, Aidi aveva messo in dubbio la capacità di Amando di liberarci dagli insetti. Con grande gioia vi comunico che la Forza è forte nel ragazzo.
Entro in bagno, già con le mani sul bottone della patta, pronta a fare la pipì al volo quando succede l'impensabile. Una falena. Enorme. Urlo. Amando arriva, mi tappa la bocca e mi trascina fuori dal bagno. Io ho cura di chiudermi la porta alle spalle.
-Che ti urli? 
-Falena. Bagno. Paura. Tu. Ammazzare.
-Io non ammazza animali, io li libero. Voilà, strofinaccio e la finestra. Rimani fuori.
Da dietro la porta mi arrivano i rumori dell'epica battaglia. Io nel frattempo attendo, basita, confusa e terrorizzata.  Amando mette fuori la testa.
-Adesso farò una cosa, ma non devi urlare che c'è AlexV che domani ha l'esame.
-Cosa?
-La voglio spingere in questa stanza e da qui alla finestra.
-Non se ne parla.
-Riprovo con lo straccio allora.
Porta chiusa, rumore di colpi. Testa di Amando nella porta.
-Dammi una busta che la ammazzo questa stronza.
L'arma viene approntata, la porta chiusa ed un colpo.
-La vado a buttare. Tu fai pure pipì.

Mio eroe.

                                                                      Midori

mercoledì 19 settembre 2012

Piove (e stavolta non graffette)

La pioggia di graffette che ha invaso camera di Midori ieri sera doveva evidentemente essere un presagio di quella che si sarebbe scatenata stasera in quel di Roma. Non è un nubifragio, ma è quanto basta per farci rimanere chiusi a casa...a studiare!
Eh sì, se parlo del tempo che fa vuol dire che sono proprio alla frutta...
La verità è invece che io avrei un sacco di stronzate roba interessante di cui scrivere (non ultimo il mio ultimo acquisto in fatto di scarpe...) ma lo studio (mio, del MioUomo e di Dude) mi toglie un sacco di energie.
Quindi mi limito a parlare con Amando dei nostri progetti sportivi, e ad aggiornare Midori. Che, a proposito, è ripartita.
"Cose da prendere, amori da salutare, situazioni da rifinire"
Insomma, neanche fosse una guest star, si è sistemata e se n'è ripartita.
E a me non resta altro che appoggiarmi alla spalla di Amando, e ricominciare a ripetere ad alta voce.

Alex V

ps: perché la gnoccaggine porta sempre un po' di luce anche nelle giornate più buie:


martedì 18 settembre 2012

Piovono graffette colorate

Il MioUomo mi riporta a casa. Il mio è un bacio fugace,
-Ci sentiamo dopo
ed è subito corsa al portone di casa. Lui sorride:
-Salut...
Non fa in tempo a finire la frase che io sono già per le scale, il cuore che batte a mille...Dal terzo piano si odono tonfi familiari, e c'è la porta socchiusa e mille cose imballate sul pianerottolo. 
A questo punto sono già tutta un sorriso. 
Attraverso a passi svelti il corridoio che mi separa dalle camere, prima la mia, poi quella di Amando e...
-SEI/SONO TORNATA CHE BELLO STAI UNA MERAVIGLIA CHE BELLO CHE BELLO MI SEI MANCATA  CI SEI MANCATA TI SONO MANCATA HAI VISTO IL BAGNO CHE BELLO COM'E' GROSSO E LA CAMERA E LA CUCINA E CHE BELLO CHE CI SEI E...
Io e Midori diciamo le stesse cose nello stesso momento mentre cerchiamo di abbracciarci in mezzo al casino di quello che è un trasloco in atto, cioè una valigia che scoppia peggio di una bomba, con vestiti e poster e libri ovunque.
Alla fine, ci ricongiungiamo. Finalmente! Già che c'è, ci abbraccia anche Amando, così facciamo proprio il trio al completo.
-Allora, Midò, ti devo aggiornare, sei bellissima così, ma tu, che mi racconti, che hai fatto...mi sembra un secolo che non ci vediamo!
-Essì, dai, ora che siamo tutti puoi raccontarci
-Eh io in verità vi dico che non molto è successo e ch..


-Ommioddio piovono graffette! Graffette colorate!
-Il Miracolo del Ritorno di Midori!
-Eh ragazzi, come vedete la mia imbranataggine prova che non sono cambiata...

Alex V

giovedì 6 settembre 2012

Il numero perfetto

Annuncio importante: quest'anno a casa saremo in 3!
Yuppi! Si stappino le bottiglie e vai con i festeggiamenti!

No,aspettate un attimo: nessuna delle due è incinta. Più semplicemente, si è liberato l'appartamento grande sullo stesso piano di quello di Dude e bhè...io e Midori ci trasferiamo lì...con AMANDO!
Ed ecco a voi, per quest'anno, il magico trio riunito in un minuscolo spazio vitale (pochi, ma adorati e agognati metri quadri!)
Con buona pace del MioUomo e del Rufo, adesso abbiamo anche noi l'uomo di casa.
Indispensabile per:
- uccidere i ragni che ci assaltano dalle finestre e dal soffitto
- tenere a bada le blatte che transitano per le scale nella stagione calda
- portare fuori la spazzatura
- cambiare le lampadine
- fare tutte quelle cose che ci si aspetta un uomo faccia, caffè compreso (soprattutto caffè, sempre e solo Quarta)
Tutte cose che per questi due anni erano state compito mio, insomma (a parte la spazzatura, quella è sempre stata roba di Midori).

In oltre, da ultima cosa non meno importante di ragni blatte e caffè, una presenza maschile sarà utile a smorzare gli sbalzi d'umore che ogni tanto capitano...Amando, si potrebbe prospettare per te una fantastica carriera da psichiatra! ;)


Questa cosa è galvanizzante! 

Che gioia! Che gioia!

Aspettatevi presto un remake di questo video:




Alex V e Midori



giovedì 26 luglio 2012

Tempo di vacanza

Per me è tempo di vacanza ma non ancora di mare: con le valigie pronte, nell'attesa dei miei,


vago attraverso i giorni come una puttana in un mondo senza marciapiedi

No, quello era Cioran.


Io invece in questi giorni vago per la capitale, pazientando il MioUomo, ancora alle prese con l'ingegneria (portami via).


Così sono iniziati i miei giorni di shopping extreme (non ancora terminati) in compagnia di chiunque voglia accompagnarmi. Ecco il resoconto della mia 3 giorni di shopping:


giorno 1: Amando&Me: accoppiata fantastica e imprescindibile. Voglio fare compere con Amando per sempre. A parte che mi fa provare tutto quello che voglio (sì, anche i pantaloni pitonati che poi non ho preso perché, diciamocelo, non era proprio cosa) ma mi va anche a cambiare le taglie (perché da H&M ho una 36 che non avevo neanche a 14 anni) e mi lascia tutto il tempo che voglio!
Bottino: un paio di jeans a vita altissima-strettissimi-bellissimi. Dovevano essere miei,era scritto. Poi svariate canotte di svariati colori e una polo rossa per il MioUomo. Aveva appena fatto un esame. E io ero davanti al banco delle polo.


giorno 2: Ipazia&Me: io e la ragazza di Dude, anche lei tradita con l'ingegneria. Siamo entrate in tutti, e dico TUTTI, i negozi di via del Corso (spingendoci fino in Via dei Serpenti). E poi abbiamo piantato le tende da Zara. Al solito. E siamo uscite con gonne e vestiti. Al solito.


giorno 3: il dinamico duo formato da Ipazia&Me diventa un trio per l'aggiunta in extremis di Cavallo Pazzo, ormai anche lui fuori dalla sessione. Fare shopping a 3 non è mai stato così divertente:
a) perché in realtà siamo andate in giro per mostre
b) perché quello che doveva fare compere era C.P. e siamo finiti tutti ancora una volta da Zara ma stavolta ci siamo divertite a far provare a C.P. gli abiti, ma soprattutto, le combinazioni d'abiti e accessori più stravaganti. Uno spasso, insomma.


Adesso riesco a pensare solo che ho i piedi che mi fanno un male cane, le ballerine distrutte dopo aver camminato su tutti i sanpietrini del centro di Roma e domani mi spetta l'ultimo giorno di shopping senza i miei, ma con la Gattona, collega del MioUomo, una che all'inizio non sopportavo ma invece è piuttosto simpatica. 


E quindi ora mi siedo un attimo, poi mi preparo che stasera siamo io e il MioUomo. Per una volta, da soli e insieme.


Alex V