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giovedì 10 gennaio 2013

Die young

Mentre annaspo ed annego nel mare della filosofia del linguaggio, bestemmiando Shannon e Weaver e Chomsky e Peirce, maledetto Peirce, per non parlare della annosa questione tra logos prophorikos e logos endiathetos, perché chi lo sa se gli animali parlano o no e a me non è mai fregato molto neanche di sapere il coccodrillo come fa, figuriamoci cosa dice. Mentre il professore di codesta astrusa materia mi comunica che ha spostato l'appello e che quindi il mio calendario esami va a puttane e che l'unico modo per pararmi il culo è cominciare a studiare anche per altre tre materie in contemporanea e sto smadonnando nella mia mente. Mentre combatto contro tutto ciò, contando i giorni, i minuti, i secondi che mi separano dall'esame, mentre comincio a tramutarmi in quell'essere subumano che diventano gli universitari in sessione... Dinklecceh si mette ad ascoltare la musica ad un volume così alto che mi vibrano le penne sulla scrivania.

Ora caro Dinklecceh, magari io non sono neanche nella condizione di essere un'entità razionale e ragionevole e so che se venissi a bussarti o ti telefonassi finiresti all'ospedale. Per questo adesso io tiro un respiro profondo, mi infilo i tappi nelle orecchie e spero che si avverino le previsioni di Ke$ha, proprio mentre adesso lei le sta cantando al di là del mio muro, e che tu die young.

Il pieno della sessione genera mostri.

                                                            Midori (sempre più telegrafica ed acida)

mercoledì 12 dicembre 2012

I parenti non si scelgono, e neanche i vicini di casa...

Parenti serpenti si dice.
E anche i problemi con i vicini, da che mondo è mondo, ce li hanno tutti.
Per noi è già una fortuna non ritrovarci a chiedere aiuto o comprensione o libero sfogo al coinquilino di merda.

Comunque, nonostante Vittorio e Maria non siano proprio il vicinato ideale, per non parlare di Dinckenlecceh, ma avevo ancora incontrato nessuno che fosse così dito in culo  molesto come il Cugino di Le Figarò.
Il Cugino di LeFigarò è il nuovo coinquilino di LeFigarò; non è il cugino primo, ma il figlio di alcuni cugini della madre. E' sbarcato nel continente quest'anno, dall'isola, per seguire le orme del cugino maggiore. Insopportabile. Non lo sopporta neanche LeFigarò, né come cugino, né tanto meno come coinquilino. Ma si sa, la famiglia è la famiglia.

Il problema finché rende la vita impossibile a LeFigarò è relativo. 
Il problema è che rende la vita impossibile a tutto il palazzo. 

Non sente la musica alta, non parla a voce alta, non fa festini, non vomita per le scale, non porta gente a tutte le ore del giorno e della notte, non ha animali domestici.

Solo che vuole il silenzio.

E con questo vuol dire che se Dude sta suonando la chitarra, o il gatto della Gatta miagola alle 3 del pomeriggio, o stiamo facendo un karaoke un venerdì sera che piove, o il cane di quella del primo piano abbaia, lui non dice niente. 

Poi vai alla riunione di condominio e ti fa 3 ore e mezza di sclero totale in dialetto, con gente che urla e arriva alle mani perché lui si è già lamentato più e più volte con l'amministratore, e adesso pare arriveranno misure restrittive per il bene della quiete del palazzo.

Io prendo le cose seriamente. 

E il MioUomo mi dice di starne fuori, io e le mie manie di protagonismo.

Giuro che se non fossi in modalità "psichiatra" prenderei tutti a calci in culo .

Ah. I condomini. Quanto li odio.

Alex V

Ps: oggi era il turno di Amando, io e Midori siamo accorse in seguito alle grida belluine 

lunedì 3 dicembre 2012

Aspettative deluse

-Midori ho incontrato Dinklecceh in ascensore.
-Maledetto.
-Ma non ha fatto nulla stavolta!
-Maledetto a prescindere.
-E pensare che lui ha appena finito di parlarmi bene di te.
-Che?
-Già. Dice che sei un'ottima vicina. Cordiale, non disturbi e non ti lamenti se mette la musica a volume troppo alto.
-Sono basita.
-Non sei felice?
-No. Io voglio essergli antipatica e stargli sulle palle.
-Perché?
-Perché tutti meritano un arci nemico. Cioè io credevo di essere la strega dell'appartamento a fianco e scopro di essere Pollyanna.


                                                                                                  Midori

mercoledì 28 novembre 2012

Inquietanti presenze

Ieri sera il Vicino Molesto ( leggi: Dincken-lecceh) è venuto da noi perché aveva finito il sale. O lo zucchero. O la simpatia, non so.
Comunque entra e dà un'occhiata in giro (miracolosamente, non c'è nemmeno casino)dicendo:
-Che è, c'è stato il terremoto qua?
-Scusa?
-Eh, i quadri sono tutti storti
-Ah...no, li abbiamo attaccati così...si vede che non abbiamo un gran senso della simmetria...
-Eh, già, me ne sono accorto...

Stamattina torno da lezione e becco Midori:
-Oh, scusa se mi trovi così, ma sono appena uscita dalla doccia...
-Tesoro,ma quanto sei bella?
Tempo due secondi e suonano al campanello.
Apro un filino di porta per vedere chi è:
-Ciao! Anche io voglio vedere quant'è bella Midori!
Cavallo Pazzo ha orecchie ovunque.

Questo vicinato mi inquieta.

Alex V

lunedì 8 ottobre 2012

Dincken-Lecceh!

Casa nuova, nuovi vicini. Camera di AlexV confina con il tipo che canta Gigi d'Alessio. Camera sua e camera mia si affacciano su un condominio dove abitano Vittorio e Maria, un misterioos violinista ed una bambina che bestemmia (gli altri inquilini tacciono). Camera di Amando sta tra la nostra cucina ed il bagno, si affaccia sul nulla. Camera mia confina con quella che suppongo sia la camera da letto di Lecceh. Leceh è l'amico di un amico di un amico, di quelle persone che conosci e poi eviti. Il suo nome lo deve alla risposta alla domanda "Da dove vieni?".
Il tipo in questione non è antipatico, ma qualcosina in più. Dato che l'antipatia è reciproca abbiamo passato i due anni precedenti ad evitarci o, quando non era possibile, a scambiarci simpatiche battute al vetriolo. Ora che siamo diventati vicini di casa evitarci è diventato impossibile.
Ieri mattina ci siamo incontrati sul pianerottolo.
-Ah, ciao Midori. Ascoltiamo la musica ad alto volume, eh?
- [Pareti di merda]Si, ti ho per caso dato fastidio? [provo a tirare fuori un sorriso. Che mi esce spontaneo al pensiero di avergli dato fastidio].
-No figurati. Ma quindi tu non ti lamenterai quando ascolterò io la musica.
- [Sto stronzo mi ha incastrata]Ma certo, non ti preoccupare. Siamo vicini dobbiamo avere un rapporto...
-Amichevole.
-Civile.

Stanotte. Alle tre mi sveglio, perché il mio poster di Van Gogh attenta ancora una volta alla mia vita (altra triste storia di disagi). Sento voci provenire dalla parete, dall'altro lato della parete.
-Perchè se io ti ho chiamato per darti la buonanotte non mi puoi rispondere a cazzo, io voglio risposte coerenti  E non te la puoi prendere così, tu mi hai detto chiamami quando torni ed io l'ho fatto, sei stupida allora...

Questo è coglione forte.

                                                                      Midori

martedì 2 ottobre 2012

Sound mattutino


La mia madrina per il nuovo anno accademico mi ha regalato uno stereo.
L'ho impostato su Virgin Radio, lo uso soprattutto quando mi faccio la doccia, a tutto volume.


Il mio vicino di casa la mattina si sveglia con la radio a tutto volume e poi canta Gigi D'Alessio sotto la doccia.

Stamattina ho acceso lo stereo in concomitanza con "le domeniche d'agosto quanta neve che farà". A tutto volume.
Passavano i Nirvana. Poi Led Zeppelin. Poi Ligabue. Poi gli immancabili REM.

Le gerarchie sono state ristabilite.



Alex V

domenica 17 giugno 2012

Magici incontri al cassonetto

Per combattere il sonno da giorno dopo festa ognuno ha i suoi metodi. Caffè, colazione e pettegolezzi sono quello di AlexV. 
Il mio è un preventivo caffè sola come un cane, incarognita col mondo, a tapparelle abbassate, seguito da caffè e colazione sociale, per poi arrivare alla camminata sgombra-mente. Che visto come sono conciata sembra più la camminata di uno Zombie. Solo che io al posto di cercare cervelli, cerco altro caffè. Oggi la mia camminata (dato il caldo impossibile) si è ridotta allo scendere a gettare la spazzatura. Vicino ai cassonetti ho incontrato la vicina del quarto piano.
-Ciao bbella.
-Salve, buongiorno.
-Come va tutto a posto? Come sta il ragazzetto tuo? Tanto che nun viene a trovarti.
-Tutto bene, no, non viene da un po', sta a studiare.
-Fatto tardi ieri, eh?
-Già.
-Uscita con le amichette?
-Si, si con gli amici.
-Ed hai rimorchiato, vè?
-Veramente no, che mi metto a fare le corna al mio ragazzo? [risatina isterico nervosa, rimpiangendo mentalmente di non aver preso i miei occhialoni da sole, ottimi da utilizzarsi il mattino dopo una sbronza, nonchè per allontanare vicine garrule]
-Eh bbella, nun lo fai mò che c'hai vent'anni quanno lo fai? Vabbè, vado, che il cane tira. Salutamelo poi il ragazzetto tuo.
E si allontana contenta, col suo cane al seguito.
Io lì, con la busta della spazzatura ancora a mezz'aria, due occhiaie che mi arrivano al petto ed un cerchione alla testa, che neanche le aureole dei santi.

L'ho raccontato poi al Rufo.
-Aspetta, ma questa non era quella che quando ci ha incontrato in ascensore s'è messa a magnificare quanto eravamo carini e bellini?
-Si.
-E ti ha istigato a tradirmi.
-Si.
-Sono sconvolto.

                                                            Midori