Visualizzazione post con etichetta dude. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dude. Mostra tutti i post

venerdì 15 febbraio 2013

Piccoli pezzi di un puzzle chiamato infanzia

Io e il MioUomo dovremmo studiare fino a dimenticare di essere nati, ma il ragazzo della Catto ha organizzato una festa di compleanno in maschera e ci ha invitati, quindi è ufficialmente iniziata la caccia al vestito last minute. Per me, perché il MioUomo non verrà. 
Ma Dude sì.
Dude, che non mi ha voluto dire da cosa si maschera ma mi ha chiesto in prestito il camice e mi ha trascinato in giro per tutto il pomeriggio alla disperata ricerca di una parrucca rossa.

Insomma, finiamo in un posto strano e spaventoso, un magazzino dove c'è tutto e anche di più, disposto nella maniera più scomoda e assurda possibile. La sezione "Carnevale" poi, è inquietante, e tempo 2 secondi e 3 decimi e mi trasformo in una bambina piagnucolosa:
-Dude, andiamocene...
-Non fare così, dai
-Ma io ho paura: passano Pupo alla radio!

Alla fine, dopo tutti i ripensamenti del caso ("ma semmai mi aiuti a tagliarla?"), andiamo alla cassa, dove mi procuro una maschera bianca (forse forse una mezza idea su come vestirmi ce l'ho...) e stiamo per pagare quando vedo loro:


-Noooooo! Ma quelle sono le CrystalBall! Daaaaii! Ma io ci giocavo sempre da piccola, ma tu non te le ricordi le Crystalball?
-Le che?
-Eddai Dude! Me le compravano quando andavamo a prendere il giornale dal giornalaio sotto casa, ma io pensavo non esistessero più!
-Mi stai dicendo che tu ti ricordi cosa facevi da piccola, prima dei sei anni?
-Non di regola, ma vedere la scatolina delle Crystalball mi ha fatto l'effetto della madeleine di Proust...ma come non ti ricordi?
Maddai! Son quelle cose della prima infanzia che ti si fissano nei ricordi e non ti lasciano più, come le Lelly Kelly...
-Siam lelly kelly, le tue scarpine oh yeah!
Sentire Dude che canta il jingle della lelly kelly in sordina è qualcosa di scioccante
-Avresti voluto essere una femmina per averle, eh?
-Ma no,quelle me le ricordo per forza: sono state il mio primo contatto con il trash
-E per i maschi c'erano le BullBoys, ti ricordi?
-No, quelle no, ma di sicuro mi facevano schifo
-Ah, be', certo, lui vestiva solo mocassini su misura da piccolo...
-No, ma volevo fare il maggiordomo per vivere tutta la vita in frac


-Chiedi a mio padre se non ci credi!

Alex V

PS: l'idea di come vestirmi me l'ha suggerita QueenofCarrotFlowers che una volta si è vestita da elettrocardiogramma (cosa che è semplicemente geniale) e potrei copiare. Un'altra idea che mi è venuta in mente è fare uno di quei fantasmi di "La città incantata", non so se avete presente:

Anche questo facile e veloce. Deciderò all'ultimo minuto, come sempre, e si accettano ulteriori suggerimenti...



sabato 9 febbraio 2013

Mio eroe

AlexV fuori, Amando a buttare la spazzatura ed io che esco dalla doccia.
Qualcuno si è attaccato al nostro campanello.
Pensando che Amando abbia dimenticato le chiavi, intabarrata nel mio accappatoio vado ad aprire.

Dude.

-Ciao Midori.
-Ciao Dude.
- C'è AlexV?
-No, veramente no.
-Sicura?
-Dude, vuoi entrare a controllare?
-...
-...
-No.
-Ok, allora se permetti, vado ad asciugarmi i capelli.
-Ok.
-Ciao.
Comincio a chiudere la porta. Dude si avvia verso le scale.
-Poi dobbiamo parlare.
Riapro la porta e gli urlo:
-Di che?
Lui è già a metà scala.
-Di cose.

Bah. RItro in casa, giusto in tempo per andare a rispondere al cellulare.
-Pronto?
-Midori?
-Amando?
-Tutto a posto? Devo venire a difenderti?
-Amando dove sei?
-Per le scale, so che eri sotto la doccia e ti ho sentita urlare con Dude. Devo difenderti?
-No, tesoro, grazie, tutto bene.
-Lo spero per lui. Già che ci sei, vienimi ad aprire la porta, che sono fuori ed ho dimenticato le chiavi.

La gioia di avere un maschio Alph(etta) nel nostro appartamento.

                                                                      Midori

giovedì 3 gennaio 2013

Epopee d'amore

Tanto per concludere un ciclo: la travagliata epopea d'amore di Dude è finita. Dopo essere stato mollato (per un'altra donna), averci provato a sua volta con un'altra, essere stato rifiutato, averci riprovato con Ipazia, che nel frattempo aveva lasciato la sua bella straniera, essere stato rifiutato, averci riprovato ancora, alla fine ce l'ha fatta: Dude ha coronato il suo (momentaneo) sogno d'amore e si è rimesso con Ipazia. 
Questo vuol dire che nei prossimi mesi sarà più tollerante e tollerabile. E questo è bene. 
Del resto, come dice lui "Alla fine, una <<scivolata>> in una coppia ci può stare". E se la <<scivolata>> della tua ragazza è con una che alla fine ha il suo stesso sesso, ci può stare ancora di più. Apprezzo il fatto che almeno all'inizio abbia evitato di dirle "Ma allora mi ci butto in mezzo". In effetti, forse è stata la prova del nove anche per Ipazia.

Chiuso un ciclo, se ne apre un anno. Presento il caso: Orange, la mia amica storica, ha preso una sbandata per Mario, che vede in palestra tutti i giorni. 
Ora, lo step "amico di facebook" è stato superato già da un po'.
Solo che siccome io non mi relaziono se non con persone complicate, sono sì amici su fb, si vedono sì tutti i giorni in palestra, ma non si parlano. Nel senso che non si dicono nemmeno ciao. Perché la mia amica è stitica. Con i saluti, s'intende. 
Ma forse qualcosa si muove nell'aria: lui le ha scritto sul social network. Per chiederle se secondo lei l'1 la palestra era aperta. 
Adesso, IO PRETENDO che lei almeno gli dica Ciao quando lo incontra per strada. 
Delirio. Disagio. Passiamo le giornate su uno scoglio a guardare il mare e a fare discorsi filosofici pieni di se e di ma
Che poi, voglio dire, di cosa stiamo parlando. Al di là del fatto che essere amicicci su feisbùk e poi non parlarsi nella vita reale è deprecabile, questa cosa non ha senso: quante storie per un semplice Ciao!, magari anche senza punto esclamativo.
Tremo al pensiero del "ci prendiamo un caffè".

Quanto sarà travagliata questa nuova epopea?
Ai posteri l'ardua sentenza...

Alex V

domenica 9 dicembre 2012

Herr general von Dude

Col Sannita si è in una situazione non di stallo, ma di più. Dopo aver scartato vari consigli facinorosi (Amando: "Sbattilo al muro e ficcagli la lingua in gola". "AlexV:"Già stavolta è anche più basso del Virgineo Acidone. Basta che poi non gli tocchi il pacco"), mi trovo in stanza di AlexV con Dude che mi fa uno schema alla lavagna.
-Allora, il primo scoglio è che lui ha il paraocchi. E vale in ogni occasione. Lui non ti guarda e non ti nota perché non è interessato a nessuna ragazza del palazzo. Ora, il secondo scoglio è che è stronzo, stronzo forte. Ecco qui il secondo gradino della ziggurat. A questo punto entriamo nel campo delle variabili: come reagisce se glielo dici? Allora... ti smerda. Una possibilità francamente plausibile. L'altra possibilità è che sia così scioccato dalla cosa che ti ignora, ma proprio forte e lascia cadere la cosa nel dimenticatoio. Ora, la questione è che vuoi fare? Lui ha il paraocchi e secondo me va a finire male. Senza contare che tutti i nostri amici sono sempre convinti ti piaccia qualcuno tra di noi, quindi da quando ti sei lasciata col Rufo sarà partito il gioco delle scommesse.

-L'ottimismo è il profumo della vita.
-Scusa, parlane con Orso, è il fratello!
-No, renderebbe le cose strane.
-Mnè c stè a disc! E la tua tattica sarebbe?
-Rimanere con i miei atteggiamenti non specificati e sperare che prima o poi si accorga di me.
-I tuoi atteggiamenti non sono non specificati, sono normali, non si vede che ti piace.
-Una cosa è certa, mnè...
-Cosa?
-Non ti ubriacare e non gli palpare il pacco.
-Vi odio. Tutti.

                                                                                           Midori

lunedì 26 novembre 2012

Oggi si vota, oggi si va

Risultati politici a parte, andare a votare per noi si è rivelato molto più divertente di quanto non sia in realtà.
Si parte alla volta delle Primarie-Turno I, a braccetto di Dude col cappotto serio (quello da tutti i giorni si era dimenticato di averlo lasciato da noi).
Io, Amando, Midori e Dude. The Fab Four.
File chilometriche di vecchietti che dicono che non c'è più la gioventù di una volta, che i giovani non vanno a votare.
E poi noi, che scavalchiamo in maniera atletica divisori perché abbiamo sbagliato fila, neanche fossimo nella pubblicità dell'olio cuore. 
Alla registrazione i convenevoli di rito:
-Avete ricevuto tutti la mail per votare fuori sede?
-Io no. Non l'ho ricevuta.
Dude, peggio di un bambino di 6 anni, rompe sempre le palle.
E poi (sempre ringrazierò il cellulare di Midori, che ha svelato l'arcano) si scopre che l'ha ricevuta ma non l'aveva letta.
Intanto ti guardi in giro nella sede locale del PD e vedi una foto di Gramsci ("un Gramsci non si nega a nessuno" cit.Midori) e un manifesto di pessimo gusto che fa passare la voglia di votare a sinistra (o pseudo-sinistra):

vabbè, ora non riesco a trovare la foto esatta, ma comunque il manifesto era un collage di volti molto noti tra cui Gramsci (sempre lui), Gandhi, Indira Gandhi, JFK, Martin Luther King, Mandela e altri che ora non mi sovvengono (+ Bersani, ovviamente) e lo slogan:
Tante persone
Una sola anima
PD
Non so quante delle persone di quel manifesto sarebbero state contente di esserci, su quel manifesto. E con quello slogan.

Del resto, che il Pd non fosse molto fortunato con manifesti e affini me lo ricorda quello della Festa dell'Unità:
A parte che fu presa di mira dalle femministe (cosa che non condivido), per me la cosa grave fu lo slogan, perché più lo leggevo più nella mia testa cantavo:
cambia il vento 
MA NOI NO!
In effetti, non è che il Pd sia molto cambiato da allora.

Comunque, il momento di massimo disagio è stato alla registrazione, quando Dude ha iniziato a chiedere recapiti e numeri ad Amando, che si stava registrando nella sedia a fianco. A questo punto, è scattata la domanda di rito:
-Ah...ma quindi voi due vivete insieme...
Imbarazzo prontamente recuperato da Amando:
-Viviamo tutti e 4 insieme.Ognuno nella sua indipendenza.

A questo punto rimane solo da apporre una croce e mettere nell'urna il voto.
Che è segreto.

Per tutto il resto, ci si rivede domenica prossima.

Alex V

giovedì 22 novembre 2012

Dudescamente

-Stanotte siamo andato a letto alle 4.
-Tu e chi?
-Ipazia. 
(Ipazia è la ex di Dude. Che al momento sta a 5 regioni di distanza.)
-Capisco. E che ne è venuto fuori? Novità?
-Si è lasciata.
-Mmm. E quindi?
-E' un periodo che compro solo cose grigie. 
-Buono: il grigio è un colore facile: ci puoi mettere insieme praticamente qualsiasi altro colore, da quelli pastello alle tinte più audaci, e andare comunque bene. Meno cupo del nero, non si sporca come il bianco, difficile che stinga, più facile da mettere del marrone. 
In generale, mi sembra un'ottima cosa, non trovi?
-Non so. Questa cosa del grigio è una costatazione.

Ora che ci penso, potrei quasi usarlo per una pièce teatrale alla Beckett maniera.

Alex V

lunedì 12 novembre 2012

Non serve

Sera tardi. Tè da noi. Io, AlexV e Dude.
AlexV si allontana per parlare al telefono.
Rimaniamo io e lui seduti sul divano.
Provo a fargli una carezza sul braccio. Dude sopporta a stento.
-A volte non so come dimostrarti che ti voglio bene, Dude.
-Non serve.
-Non serve perché lo sai o perché non te ne frega?
-Lo so e quindi non serve.
Silenzio.
Torna AlexV.

                                                                    Midori

domenica 21 ottobre 2012

Pos sui postumi

Prendete una cantina, porchetta, amatriciana, carbonara ed un vinello sincero, giovani con un età tra i 20 ed i 23 ed otterrete quello che è successo ieri sera.
Io ero partita preparata.
Avevo lasciato il letto pronto, con pigiamo sul cuscino, bacinella già strategicamente vicino al letto. Bacinella della quale non c'è stato bisogno, grazie al cielo.
Però Dude ha un livido grande quanto una mela sul gluteo destro, a quanto afferma ed io ho un bernoccolo grande quanto un mapo sulla fronte. Bernoccolo che è colpa di Dude, ovviamente.
Il problema di Dude quando beve è che diventa ancora più molesto di quanto sia normalmente da sobrio. 
Due anni fa quando andammo a ballare era così ubriaco marcio che prese me ed un'altra amica sottobraccio e cominciò a fare un passo tipo incrociato, molto sirtaki  ma che prevedeva degli sprint in avanti appena la calca si apriva un po'. Ora, fatelo voi il passo incrociato con lo sprint se avete bevuto non so quanti cocktail ed avete un tacco 9. Fatelo. Praticamente ci hanno dovuto scollare dal pavimento con la spatola. E noi ridevamo.

Ieri, di ritorno a casa, Dude passa a vedere come stessimo. La mia borsa sul tavolino di fronte al divano.
-Vuoi vedere che te la lancio in faccia?
-Tanto non lo fai.
Tonf.
-Ahia, Dude, mi hai fatto male!
-Dai che non è niente, io sono caduto dalla panca. Aspè, ti soffio sulla bua.

Stamattina parevo Elephant man.

Auguri AlexV.

                                               Midori

domenica 30 settembre 2012

De amicitia

Nella mia vita, mi sono sempre circondata di un sacco di persone per divertirmi e ridere e scherzare. Per confidarmi,invece, ne ho scelte sempre molte di meno.Ora come ora,ne ho più o meno quante le dita di due mani, equamente distribuite tra Roma e casa, e sono felice di costatare che stanno superando bene la prova tempo, e la prova distanza. Devo dire che mi è andata quasi sempre bene, con le amicizie. Insomma, col senno di adesso, non posso lamentarmi. 
Non è che io non abbia commesso i miei, di errori, nei confronti degli amici. Oh, si sbaglia tutti, e io per carattere non sono una che per un errore sbarra la porta o ti toglie il saluto. Adesso però vedo il mio errore più grande nei confronti dei miei amici, soprattutto delle mie amiche del liceo, errore che oltretutto, recidiva,ho commesso per ben due volte di fila: lasciare che l'"amore" soverchiasse l'amicizia. 
Per ben due volte,ho permesso alla mia prescelta metà di inglobare tutto il mio mondo, di diventare il mio unico mondo. Per ben due volte, quando mi innamoravo, non esistevo più per nessuno. 
Ingiustificabile, lo so.Ma ero giovine e stolta.
Non è un caso se quelle relazioni non hanno superato la prova del tempo, e non è un caso che le amicizie più strette, a casa, le abbia costruite dopo aver defenestrato Lui. 
Devo anche dire che con quelle di Roma è stato quasi più facile, le ho coltivate più sapientemente, avevo un po' più di sale in zucca.
Se guardo al passato, mi stupisco che la mia migliore amica sia rimasta al mio fianco sempre e comunque. Facendomi delle lavate di capo (fin troppo leggere!) però è rimasta.
Proprio dalla Orange, ho imparato che l'amicizia e l'amore sono due cose ben distinte, e che non è giusto che l'amore annienti l'altra: le due cose possono felicemente correre sullo stesso binario, lasciandosi spazi e tempi reciproci. Oddio, questa cosa l'ho maturata io adesso, perché per la Orange la questione è molto più elementare: l'amicizia viene prima, punto.
Io le ho ridato il giusto valore,e per certi versi mi confronto più con i miei amici che non con il MioUomo; in effetti forse dovrei fare una revisione anche della concezione che ho dell'amore, perché mi si sono creati certi paradossi che...vabbè, lasciamo stare per ora. 
Comunque, il MioUomo è il MioUomo. E poi ci sono i miei amici, che corrono in parallelo. I miei migliori amici sanno tutto di me, come il MioUomo, più del MioUomo. Che non è il mio migliore amico. E' il MioUomo, ne sono innamorata, ma amicizia e amore sono due cose diverse. Mi aspetto tanto da entrambe, e da entrambe mi aspetto anche cose diverse.
Insomma, da quando ho imparato a coltivare le mie relazioni interpersonali, da quando ho capito che io non sono certo indispensabile, e che le persone diventano amici perché è una cosa bella, bhè, caspita, mi ci impegno. E son felice d'impegnarmi, perché è davvero gratificante, proprio a livello di circuiti neuronali.
Mi rendo anche conto di essere diventata esigente. Mi aspetto che i miei amici ci siano, per me, come io ci sono per loro. Fisicamente e non. Mi aspetto comprensione, consigli, complicità. Non mi aspetto del sesso, ecco, quello no. Neanche lo voglio, visti i risultati disastrosi  che derivano dal mescolare le due cose (a volte tre, ci si infila anche l'amore). Però, come io mi metto in gioco e a loro disposizione, mi aspetto un minimo di ricambio. Anche perché sennò non è amicizia, è sfruttamento. 
Quello che non mi aspetto, è che un mio amico mi tradisca. Cioè, non da un amico amico. Posso sopportare le sviste, posso capire la differenza di carattere. Ma certe cose mi mandano fuori dal brocco.
Cioè, se succede,quando succede, mi incazzo. E non poco. Perché se ti ho raccontato una cosa, e ti ho detto esplicitamente di non dirla, bhè, eccheccazzo, allora vuol dire che non la devi dire. Soprattutto se te l'ho raccontata come confidenza, come sfogo personale, sfogo di rabbia, perché non sapevo proprio a chi raccontarla, e sapevo che il MioUomo non mi avrebbe capito (e in quel momento non volevo minimizzare, volevo proprio solo sfogarmi).
Anche perché poi, che l'hai raccontata, razza di deficiente, lo vengo a sapere. E il minimo che puoi fare, è scusarti. A me non me ne frega una beata minchia del perché e del per come, del fine che giustifica i mezzi, del fatto che tu pensavi e tu volevi e tu non immaginavi che poi e l'hai fatto a fin di bene. Che se guardiamo tutte queste cose, bada che sono d'accordo. Però il punto è un altro: TU QUELLA COSA NON LA DOVEVI DIRE. PERCHE' IO, IN QUALITA' DI TUA AMICA, TI AVEVO DETTO DI NON DIRLA. E TANTO BASTA.
Non è "Votami, ti spiegherò poi", è un "Mi sto sfogando, sei mio amico,'sta cosa te la devo dire perché voglio un appoggio, ho bisogno di un ascolto, e, cazzo, cuciti quella bocca, invece di raccontarla". Invece, per tua presunzione (e questo per tua stessa ammissione), hai pensato che tutto sommato andava detta. In questo modo, non solo mi hai mancato di rispetto (se intendevi comunicarla con tutte le buone intenzioni che mi hai detto ora, bhè, grazie al cazzo, potevi dirmele anche prima di parlare, e io ti avrei anche dato ragione), ma hai pure tradito la fiducia che avevo riposto in te. E BADA CHE MI INCAZZO PERCHE' NON E' LA PRIMA VOLTA CHE SENTO DIRE IN GIRO COSE CHE TI HO DETTO E CHE TI HO DETTO DI NON DIRE (cose, a volte, che pure mi riguardano). Ma che cazzo, ti avevo detto di non dirlo. 
Ti avevo detto "Oh, mi raccomando, questa cosa non dirla. Te la sto dicendo perché mi dovevo sfogare". Ti avevo detto di non dirlo. Ti avevo detto che me la sarei vista da sola. Invece no.
Hai dovuto parlare. HAI DOVUTO FARMI INCAZZARE. 
MI INCAZZO PERCHE' TU TE NE FREGHI. So che siamo amici, e siamo ancora amici, perché io, al contrario di te, le situazioni le capisco. MA MI INCAZZO PERCHE' OGNI VOLTA CHE TI METTO ALLA PROVA, TU PUNTUALMENTE FALLISCI.
E fallisci perché, nella tua infinita presunzione, non ci pensi, che anche gli altri, ogni tanto, possano aver ragione. E io mi incazzo. 
Mi incazzo parecchio, Dude.

Alex V

domenica 23 settembre 2012

Come mandare lo studio a schifìo

-Non so che fare. 
-Esci e lasciami studiare, Dude
-Sono già uscito ieri
-Guarda che non è che se esci due giorni di fila poi muori. 
-Non mi toccare che sei fredda...
-Lo so
-Sei fredda come tutte le donne...
Un attimo di silenzio per riflettere sulla profonda verità di questa frase: è vero, le donne sono fredde. E sanno esserlo molto più degli uomini. Non posso negarlo.
-Cos'è, ti ci vuole del tempo per accettare di essere come tutte le donne?
-No, è che abbiamo un metabolismo diverso
-Vabbè, che c'entra, nessuno ha un metabolismo uguale a un altro
-Dico solo che a parità di età e stato di salute, le donne hanno un metabolismo più basso. Per ragioni fisiologiche
-Ma questo è chiaro! E comunque poi cosa vuol dire metabolismo più alto o più basso?
-Te la faccio semplice: se hai un metabolismo alto consumi di più e più facilmente, se ce l'hai più basso consumi di meno. 
-E come faccio a sapere qual è il mio metabolismo?
-Sai che ti dico? Sei fortunato: lo sto studiando adesso. Allora, per calcolare il metabolismo di base c'è una comoda formuletta che ha un errore intorno al 20%; per essere il più precisi possibile infatti ci sarebbe il metodo della calorimetria diretta, ma è una cosa scomoda lunga e laboriosa, quindi potresti usare un più comodo e pratico calorimetro portatile e...
-Momento momento momento: mi stai dicendo che mi devo infilare qualcosa nel culo?

Poi dicono che gli ingegneri sono persone serie.

Alex V

mercoledì 19 settembre 2012

Piove (e stavolta non graffette)

La pioggia di graffette che ha invaso camera di Midori ieri sera doveva evidentemente essere un presagio di quella che si sarebbe scatenata stasera in quel di Roma. Non è un nubifragio, ma è quanto basta per farci rimanere chiusi a casa...a studiare!
Eh sì, se parlo del tempo che fa vuol dire che sono proprio alla frutta...
La verità è invece che io avrei un sacco di stronzate roba interessante di cui scrivere (non ultimo il mio ultimo acquisto in fatto di scarpe...) ma lo studio (mio, del MioUomo e di Dude) mi toglie un sacco di energie.
Quindi mi limito a parlare con Amando dei nostri progetti sportivi, e ad aggiornare Midori. Che, a proposito, è ripartita.
"Cose da prendere, amori da salutare, situazioni da rifinire"
Insomma, neanche fosse una guest star, si è sistemata e se n'è ripartita.
E a me non resta altro che appoggiarmi alla spalla di Amando, e ricominciare a ripetere ad alta voce.

Alex V

ps: perché la gnoccaggine porta sempre un po' di luce anche nelle giornate più buie:


lunedì 16 luglio 2012

Tempo che passa

Un altro anno è passato.


La sera di 2 anime fraterne in silenzio davanti a pizze mai abbastanza napoletane  quando ti trovi a Roma.


2 anime che poi ridono e sorridono per un niente e parlano di film di David Fincher.

Una birra bionda alla spina, e una piccola rossa.


Una granita alla mandorla. E una al caffè.


Questo sei tu, e questa sono io.




Buon Compleanno Dude, amico mio.


Alex V

martedì 10 luglio 2012

Litigi

- Mi sto ancora chiedendo in base a cosa quel tizio ti abbia detto che ti vesti bene...
- Penso che intendesse un mix di originalità e gusto, per non so, le gonne lunghe e i sandali alla schiava, la tuta...
- Ma è orribile! 
- Questo lo dici tu che porti solo magliette dei concerti
- Ma fa schifo! 
- Ci sono andata a fare l'esame l'altro giorno e mi han detto tutti che ero molto elegante
- Chi te l'ha detto?
- Di uomini Bostik. Era a fare l'esame anche lui. E il Professore non sembrava affatto trovarmi sciatta
- Mpf, quelli ti vogliono trombare!
- Uh sempre 'sta storia!
Questi, per chi non l'avesse capito, siamo io e Dude (che mortacci sua quant'è ingegnere, c'ha sempre da ridire su tutto!) che "litighiamo" (durante la sessione passiamo le pause a punzecchiarci su cose futili, per il puro gusto di dire cose stupide e futili, e vedere chi vince):
- E poi è anti-sesso.
- Oh ma a te che te ne frega? Al MioUomo piace, anzi, lo arrapa, se proprio la vuoi sapere tutta.
- Ecco, questo è perché te hai la fissa di doverti scegliere sempre un maschio alpha
- Guarda che in natura va così: la donna alpha va con l'uomo alpha, e viceversa. Sono queste le unioni che durano.
- Certo, per te un maschio non deve essere intelligente...
- Per me deve essere bello, intelligente, simpatico e carismatico. E il MioUomo, indovina un po', è tutte queste cose. 
- Perché la tua vita gira intorno al sesso. E comunque la tua tuta fa schifo
- Oh, ma che te ne frega! Vorrei sapere se sei te a dovermi scopare quando la indosso!
- LO SAPEVO! TU PENSI SEMPRE SOLO AL SESSO


Ho evidenziato in grassetto tutte le parole e i pensieri riferiti (apertamente e non) alla sfera sessuale...


...e poi sono io dei due l'elemento che pensa sempre al sesso.


Ma poi, se anche fosse: che male ci sarebbe?

Alex V

giovedì 28 giugno 2012

Mens sana in corpore sano

Per non soccombere all'afa e alla depressione pre-esame io e Dude abbiamo deciso di andare in piscina. 


Lui si prepara mentre io parlotto con il brasiliano, che non fa che ripetere:
- Se sbalio, coregimi, no fa male, no fa male...
e mi saluta con una voce profonda e un:
- Buono nuoto, principessa
- Sì, sul pisello...muvt
- Sono pronta...Poi non chiederti perché trovo il tuo nuovo coinquilino una persona piacevole, Dude.


- Sei sicura che è aperta?
- Sì, perché dovrebbe essere chiusa?
ndr: trovare una piscina vagamente decente, che faccia degli orari decenti a un prezzo decente, a Roma, è quasi impossibile. Chiedere che continui a fare tutto questo anche d'estate è qualcosa di molto vicino all'eccessivo.


Ma alla fine eccoci lì, costume-cuffiette-occhialini. E vecchi, vecchi ovunque. Questo significa che la corsia rapida è nostra. No, un momento,ci sono anche i bimbi agonisti. Ok, gettiamoci nella mischia.


E 1,2,3,4...ok, un attimo che mi fermo che sono già morta. Dude continua. Poi alla sesta vasca si ferma. 
- Mmmmal di testa atroce
E' bordeaux. 
- Ok, sta calmo, togliti cuffia e occhialini intanto. Vuoi uscire un attimo?
- Mmm no è che mi fa male la testa...
- Sono troppo stretti gli occhialini? 
- Mmm no...
Illuminazione.
- Dude, ma tu stamattina l'hai fatta colazione?
- No, non ho mangiato niente
- EH, ma allora lo vedi che sei un furbo noto: 2 anni che non metti piede in una vasca e subito vuoi fare il figo che va e non si ferma mai..tské!
- Sono un vecchio, 'orca troia...una volta facevo 30 vasche rana di seguito...
- Una volta i treni arrivavano in orario..
- Stronza
- Intanto per svecchiarti potresti comprarti un paio di infradito, anziché andare in giro con quelle ciabatte che sono orrende
- E' la moda delle infradito, queste non sono orrende
- Non è un fatto di moda: sono sempre state orrende. Punto.
Mentre ci dilunghiamo in questi discorsi da fescionisti, una vecchia a dorso lo arpiona all'uccell...alla coscia.
- Signora, mi scusi, signo'...SIGNORA E' FINITA LA VASCA!
- Ah, e mi scusi, mi scusi, non avevo capito...


La piscina mi mette in pace con il mondo, come il caffelatte la mattina.
Continuiamo a fare vasche a velocità crociera e poi usciamo.


- Mmm, Dude, mi sa che abbiamo qualcosa in comune...
- Cosa?
- Io sono tampinata dai brasiliani, tu dalle vecchiette
- Vaffanculo.


Ehehhehehe


Alex V

domenica 24 giugno 2012

We are family

La serata mia e di Midori con i nostri amici (Dude, Cavallo Pazzo,  e i neo sposi Marito e Moglie)stasera può essere riassunta così:


Che bello pulirsi il pesce a vicenda!
Condividiamo tutti insieme il caffo!
Noi andiamo d'accordo perché io sono vergine*!

Partiamo dall'inizio: l'uscita è stata estremamente ridotta per motivi di studio:
No, stasera anche se usciamo facciamo veloce che dobbiamo studiare
E poi si fanno comunque le 2.

E niente, siamo andati a farci una scorpacciata di pesce all'oratorio qua vicino, che fa serate niente male a un prezzo decisamente popolare. Il pesce fresco per un fuori sede è un lusso: troppo difficile trovarlo buono se non sai dove andare e un casino farci una cena decente.
Avremmo anche potuto mangiare scarpe fritte, ci siamo divertiti come matti: tra spettegolezzi, fumetti, scarpe, film d'essay, videogame, prevendite imprevedibilmente saltate e serie televisive, c'è anche stato il momento "Tu assomigli a..." e nome di persona famosa. A me è toccata Mila Jovovic** con tanto di difesa da parte di Dude a chi si mostrava poco convinto:
- Eh Mila Jovovic è una patatona...
- Che vuoi dire, che Alex qua non è una patatona, fammi capire
Basta, mi sono convinta: dove sono le carte che devo firmare per acquisirlo legalmente come fratello?
Anche se, a dirla tutta, io e Midori (e Moglie compresa) ci sentivamo come catapultate nell'universo di Queer as folk. Devo dire che non mi dispiacerebbe affatto.
Ma i momenti più alti si sono toccati nel tornare a casa: un tappeto nero si stende davanti al nostro passaggio verso la strada principale.E' buio ma guardando meglio si intuisce un vago brulichio...neanche fossimo in Tomb Rider!
Scarafaggi ovunque!
Ma dico, se non vuoi disinfestare, almeno metti un cartello:
 Attraversamento Scarrafoni, 
astenersi donniciuole, bambini e deboli di fegato
Fate qualcosa, ditelo prima, ché sennò ci viene una psicosi collettiva! o quanto meno iniziamo a pensare che l'erba  usata per insaporire  pesce non fosse proprio così anonima...
Ed eccolo, moderno Indiana Jones, Cavallo Pazzo farsi avanti a colpi decisi di pedate, a disperdere le nidiate e a farci attraversare tranquillamente...neanche fosse un boy scout!

E così siamo tornati a casa sani e salvi.

Ehhh siamo proprio una famiglia!
Come ha detto Marito durante la cena, a sottolineare il fatto che pulire un'orata ti unisca come la fede al dito.
Ma che famiglia e famiglia, qui siam proprio una tribù!

Alex V


*: da brava famiglia felice, ognuno ha pulito o pesce o crostacei per poi fare lo sharing. Poi ci siamo presi tutti un amaro di marca Caffo, dopodiché per ridere Marito diceva di andare d'accordo con Midori e Moglie perché loro sono Arieti e lui è Vergine.
**: Sì, di sicuro...MA MAGARIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

sabato 23 giugno 2012

Altro che Mulino Bianco...

Nel Mulino che vorrei, la colazione non si fa mai da soli!

Neanche a casa mia, se è per quello:

-Oh, alla buon'ora! Buongiorno eh.
-Oh, ho dormito 6 ore, e ho ancora sonno. 
-Che vuoi, 6 ore dorme uno studente. Anzi, secondo certe versioni della filastrocca, ne bastano pure 4!
-No 4 bastano all'amante. Che poi nel tuo caso va bene lo stesso, le due cose coincidono.
-Simpatia portami via.E comunque qui dormiamo tutti 6 ore, e questa è la mia seconda colazione. Il caffè lungo o corto?
-Lungo, anzi, doppio. Ipazia non riesce mai a dormire, io invece sì, e rompe i coglioni.C'è qualcosa da mangiare in questa casa?
-Ci sono i cereali che ti piacciono; anche il MioUomo ha l'invidia del sonno: io se ho sonno mi addormento, lui no. Non sai quanto rosica.
-No!Quelli col cioccolato? Fantastico!
-Il cioccolato si è un po' sciolto...
-Noooo!
-Eh, mica posso metterli in frigo..
-Perché no?
-Ecco, sei proprio uguale a MioPadre, che mette la cioccolata in frigo..
-No, vabbé, la cioccolata no: è da psicopatici, e poi si rovina il sapore! Comunque sono buoni *ciompciomp* Che studi *ciompciompciomp*
-Mah, parassiti intestinali
-Che schifo *ciompciompciomp*
-No, non sono male.
-*ciompciompciompciomp* Io la mattina non riesco a studiare
-Io studio benissimo invece..
-*ciompciompciompciompciompciompciompciomp*
-Dude...
-*ciompciompciomp* eh...
-...ti stai mangiando solo la cioccolata. 
-*ciompciompciomp* lo so *ciompciompciomp*
- -.-'
- Va bene smetto. Però  non è giusto. Lo fai sempre: me la fai annusare, e poi me la levi. E' la tua specialità.


Risata da deficienti. In due.


Alex V

mercoledì 20 giugno 2012

Tu chiamale se vuoi emozioni...

Dude ormai lo conosciamo.
Si sa che anziché abbracciarti si taglierebbe le braccia, e al posto di dire "ti voglio bene" storcerebbe il naso. Soprattutto, passi in privato quella volta all'anno o se c'è un esame particolarmente pesante, ma MAI in pubblico. O davanti a chiunque altro.
Insomma, una persona molto affettuosa, che sa comunicare bene i suoi sentimenti e capire quelli degli altri. 
Ecco perché non posso rimanere impassibile, se mentre con Cavallo Pazzo stasera si parlava di donne lui se ne esce con qualcosa come:
- No ma vabbè dai poi se fosse con te si griderebbe all'incesto...
Come scusa? Cosa odono le mie orecchie?
No, è un'occasione troppo ghiotta...
- Scusa? Perché all'incesto?
- Eh vabbè dai, lo sai che per me sei mia sorella
L'ha detto. Testuali parole. Le ho sentite io e le ha sentite Cavallo Pazzo. 
Non ha nemmeno bevuto. Il Momento d'affetto qui è d'obbligo.
- Ohhh lo sapevo volevo solo sentirmelo dire chiaro!
- Ok...adesso smettila di abbracciarmi...io non capisco perché mi devi abbracciare...Alex...TI SPEZZO I POLSI!
E' una persona così affettuosa.


Alex V

lunedì 18 giugno 2012

Amicizia è...#2

Pensierini di un'ordinaria pausa studio mentre ti smantellano il bagno che perde al piano di sotto:


Amicizia è...


io che ti faccio cadere il pane e Nutella e tu* che mi guardi e mi gridi "a b'cchen e mammet!" con io che non capisco e ti dico "Scusa" divertita dalla tua esclamazione...
..e tu che un secondo dopo ti metti prima le mani nei capelli e poi mi abbracci dicendo
"NOOO! SCUSA! Scusa! Io mica lo pensavo! Ho sbagliato insulto, tua madre è una persona così simpatica!" sinceramente pentito
"Ahahah! Sei un Tourettico!"
"Stronza"


Alex V


*: no, non è Midori. Mica è così sboccata. E' ovviamente quell'ingegnere di Dude. 





martedì 12 giugno 2012

Pranzi, pranzetti e cerimonie- parte 1

Il matrimonio del fratello del mio migliore amico è stato stupendo.
La festa ancora di più: come primo matrimonio (a cui partecipo) non potevo chiedere di più.
E' stato, a detta di tutti ma soprattutto di Midori, un matrimonio di pugliesi in trasferta, terminato con tutti satolli e barcollanti, Dude più di tutti.  


I momenti più alti della giornata si sono proprio susseguiti uno dopo l'altro nell'interminabile pranzo di cui siamo reduci, più morte che vive, io e Midori, perché per non si sa che circostanza ci siamo ritrovate al tavolo con dei lontani zii, vecchi e facoltosi. In realtà si conosce bene la circostanza che ha portato le nostre due eroine a un tavolo di arrapati  signori di una certa età: 
- Ma, mi sshcussi sssignorina (detto alla sposa), com'è che non c'è neanche una sssimpatica ggiovine al nostro tavolo?
Ed ecco il motivo della mia trasferta. Del resto ero già stata puntata in chiesa, per l'assenza di una figura molto maschia al mio fianco (il MioUomo è impegnato con gli esami, non è venuto). E a Midori non è andata meglio.
Ma, sempre tornando ai momenti alti, il mio pranzo è stato tutto un profondersi in lodi, inchini e baciamani da parte di questi anche troppo arzilli signori, che mi circondavano da destra e da sinistra, con Dude che si piegava in due dalle risate mentre loro facevano a gara a chi ce l'ha più lungo (metaforicamente, si intende: era comunque un matrimonio, il massimo che potevano fare era enumerare le loro varie proprietà) finché uno di loro non l'ha sparata proprio grossa:
- Ah sssignorì, mi dica come si chiama che io le faccio recapitare a casa un foulard di Emilio Pucci, che le starebbe proprio bene!
A questo punto, il tavolo l'ha tacitamente decretato vincitore e io almeno ho dovuto vedermela con un vecchio solo, anziché con 4. E decidere che no, decisamente la vita della escort non fa per me, per quanto il mio guardaroba possa aversene a male.


Dopo il pranzo (finito intorno alle 5 e mezza!!!) c'è stato il dopo-pranzo, anche definibile come pre-aperitivo: fiumi di caffé corretti, amari e limoncelli hanno incominciato a riversarsi da ogni lato. Altro che paese della cuccagna!
Io e Midori lì a far le splendide dall'alto (o dal basso?) dei nostri vent'anni chiamate in ogni foto, tutte sorrisi e risate.
E poi, nella calca degli invitati, finalmente son riuscita a beccare il Doc. E, strano a dirsi, stavolta avevo io il coltello dalla parte del manico, e non mi sono fatta sopraffare dal suo charme. Sarà stato l'abito, sarà stato che mi dovevo far valere dopo l'affronto del pacco che m'ha tirato l'ultima volta...chissà...secondo me è stato il vino. 
Comunque, ho vinto. Anche civettando con un altro invitato: oh, non è che perché sei medico puoi averle sempre vinte!


Comunque, io sto ancora ridendo.
La gente si dovrebbe sposare più spesso, e invitarci quando lo fa.


Basta, ho ancora l'abito addosso, vado a smaltire in santa pace. O meglio, in sana compagnia*! 


Alex V 


*: non vi aspettate chissà che, c'è il MioUomo che vuole un resoconto dettagliato del tizio che faceva il cascamorto con me e Dude che si rotola dal ridere. Tanto oggi c'è solo da festeggiare!







giovedì 7 giugno 2012

La passione secondo Dude

- Mmm stasera non ho voglia di studiare...Fammi vedere un po' di tette!
Queste sono le parole di Dude che entra in camera mia, frugando disperatamente nel mio hard disk alla ricerca di Lost in Translation
- Tette!! TETTETETTETETTE
E inizia a mandare avanti il film per cercare un po' di tette
- Tette! Dove sono le tette! Sofia Coppola hai rotto il cazzo!
- Ma scusa, all'inizio ci sono quei 5 minuti di primo piano solo del suo culo
- HAI RAGIONE! Guarda che roba! Questo film ha senso solo per questo! E adesso un po' di tette!...MMUF ma non ce ne sono abbastanza di tette in questo film!
- Guarda, in quel frame ci sono
- Sì ma non sono le sue! Io voglio le sue tette! tette tette tette tette tette tette
- Guarda che in quel punto ci dovrebbero essere
- DOVE!? Ahhhh tette! Guarda che roba! Basta, adesso cerco su internet! Ecco guarda che roba! TETTE!! Ed è tutto naturale! Mamma mia, ce ne fossero!
Dieci minuti buoni di punti esclamativi e brontolii d'apporvazione dopo:
- Ma scusa Dude, perché non sei andato al Red Carpet di The Avengers, quando c'è stato qui a Roma? Lei c'era
- Come? Quando? No, non avrei visto le sue tette da abbastanza vicino..non ne valeva la pena
- Ok
- tettetettetettetettetette!
- Ok Dude ma io devo studiare
- Uffa! Ma io non  ne ho voglia! E neanche tu!
- Sì ma non ho neanche voglia di stare a guardare le tette della scarlett per tutta la sera. Quindi studierò.
- Fanculo. Ma sappi che io non ho voglia di studiare!


Alex V