Visualizzazione post con etichetta amore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta amore. Mostra tutti i post

sabato 9 marzo 2013

500 giorni insieme

Ancora non l'avevo visto, ma mi è piaciuto un sacco.



Ho ricordato una persona, ma soprattutto molte cose di quella persona e molte cose fatte con quella persona. L'ho trovato giusto, l'ho trovato reale. Insomma, mi è piaciuto. Mi è piaciuto fin dalle primissime battute:


A story of boy meets girl

Guarda un po', oggi è il 9 marzo


This is not a love story.

Già.

Alex V






domenica 6 gennaio 2013

L'arrivo

-Una borsa...la seconda borsa per il cibo...la tracolla del computer...una valigia...un'altra valigia...Scusa amore,ma quanta roba c'hai? Io pensavo che il tuo fosse un modo per rivedermi il prima possibile...
-...
-Si vede che ti stai meridionalizzando.

Abbiamo trasmesso:

 S.O.S Amore ti prego vieni a prendermi a Termini o morirò tentando di scendere le valigie giù per le scale mobili (bloccate)

Alex V

Epifania che tutte le feste si porta via

E così, anche per queste feste abbiamo dato: sono tornata a casa, ho rivisto i vecchi amici, ne ho incontrati di nuovi, ho riso, bevuto e scherzato. Mi sono fatta (nuovamente) immortalare con i vibratori della mia amica Orange (regalati comunque da me), e come una coppia che scoppia ci siamo fatte conoscere e riconoscere in tutti i bar della zona, tanto che i baristi quando ci vedono da lontano mettono già due menabree sul tavolo. Ho patito il freddo delle ronde notturne per la città, a cercare Mario in tutti i modi in tutti i luoghi e in tutti i laghi, senza per altro salutarlo quando lo trovavamo, perché siamo asociali doc, noi. E con noi è la Orange che parla di se stessa con pluralis maiestatis. 
Ho assistito a risse da saloon con tavoli e sedie per aria, almeno fino a che il Barista non ha barricato il locale e chiamato la polizia. Credo sia stato allora che ho anche notato quanto il Barista sia carino...e a quanto mi racconta la Orange pare l'abbia notato pure lui...ma in contemporanea ho anche sentito (un po' a sorpresa) quanto visceralmente mi manchi il MioUomo. Per non parlare della mia Midori, Amando mio e Dude. A Dude gliel'ho pure detto, che mi manca. Non me l'aspettavo e non se l'aspettava, e si è sciolto.
Ho rigorosamente evitato di rispondere al Ricciolo o di fare gli auguri a Lui, il mio ex. 
Un nuovo anno è iniziato bene, e ho intenzione di continuare a farlo funzionare così.
Oggi si riparte, la voglia si divide tra quella di restare e quella di partire. E a dispetto della mia latitudine, parto meridionalizzata, con pacchi e pacchettini di dolci e torte di casa, da condividere in compagnia. 
Mi mancherà la lingua di casa, un po' strascicata e grezza e anche volgare e fastidiosa, mi mancherà camminare per 5 minuti e arrivare al mare, e mi mancherà il non far niente a oltranza. Ma tornare a Roma fa parte del gioco. Almeno, non c'è il rischio di annoiarsi.

Alex V

giovedì 3 gennaio 2013

Epopee d'amore

Tanto per concludere un ciclo: la travagliata epopea d'amore di Dude è finita. Dopo essere stato mollato (per un'altra donna), averci provato a sua volta con un'altra, essere stato rifiutato, averci riprovato con Ipazia, che nel frattempo aveva lasciato la sua bella straniera, essere stato rifiutato, averci riprovato ancora, alla fine ce l'ha fatta: Dude ha coronato il suo (momentaneo) sogno d'amore e si è rimesso con Ipazia. 
Questo vuol dire che nei prossimi mesi sarà più tollerante e tollerabile. E questo è bene. 
Del resto, come dice lui "Alla fine, una <<scivolata>> in una coppia ci può stare". E se la <<scivolata>> della tua ragazza è con una che alla fine ha il suo stesso sesso, ci può stare ancora di più. Apprezzo il fatto che almeno all'inizio abbia evitato di dirle "Ma allora mi ci butto in mezzo". In effetti, forse è stata la prova del nove anche per Ipazia.

Chiuso un ciclo, se ne apre un anno. Presento il caso: Orange, la mia amica storica, ha preso una sbandata per Mario, che vede in palestra tutti i giorni. 
Ora, lo step "amico di facebook" è stato superato già da un po'.
Solo che siccome io non mi relaziono se non con persone complicate, sono sì amici su fb, si vedono sì tutti i giorni in palestra, ma non si parlano. Nel senso che non si dicono nemmeno ciao. Perché la mia amica è stitica. Con i saluti, s'intende. 
Ma forse qualcosa si muove nell'aria: lui le ha scritto sul social network. Per chiederle se secondo lei l'1 la palestra era aperta. 
Adesso, IO PRETENDO che lei almeno gli dica Ciao quando lo incontra per strada. 
Delirio. Disagio. Passiamo le giornate su uno scoglio a guardare il mare e a fare discorsi filosofici pieni di se e di ma
Che poi, voglio dire, di cosa stiamo parlando. Al di là del fatto che essere amicicci su feisbùk e poi non parlarsi nella vita reale è deprecabile, questa cosa non ha senso: quante storie per un semplice Ciao!, magari anche senza punto esclamativo.
Tremo al pensiero del "ci prendiamo un caffè".

Quanto sarà travagliata questa nuova epopea?
Ai posteri l'ardua sentenza...

Alex V

martedì 20 novembre 2012

Domande a risposta aperta: DUE

2-Se il vostro migliore amico continuasse a sentirsi con la ex (che nel frattempo ha ammesso di avere un'altra persona) e contemporaneamente non mollasse il flirt con la ragazza della domanda 1, dicendo:

E' vero, soffro, ma se non le sentissi entrambe la solitudine mi atterrerebbe

visto e considerato che:
- quando si sentono, la sua ex ammette il suo senso di colpa
- lui vede il suo senso di colpa e ritiene di avere un grosso ascendente su di lei
- l'altra non si muove di un dito dalla sua posizione (come già preventivato)
- lui con la sua ex ci tornerebbe pure
Voi, al vostro amico, cosa gli direste?

Soluzione (reale) al quesito precedente:

Qualcuno deve pur dirtelo: quella non ci sta con te, è solo una soluzione di comodo, perché le piace flirtare, e giocherà sul fatto che tu hai frainteso. 
Comunque, se la cosa ti distrae e ti diverte, alla fine, fai quello che ti pare. Cosa che avresti fatto comunque.

Si ringraziano tutti i partecipanti per le soluzioni proposte.
Particolare menzione va a Raffy, o meglio, alla risposta della Nonna di Raffy.

Alex V

giovedì 23 agosto 2012

Come si può dimenticare un amore?

La risposta è molto semplice: non si può.
Non si può dimenticare un Amore che sia stato tale, non si possono cancellare le emozioni che quel rapporto ha destato in noi. Ma attenzione: non si può dimenticare neanche un amore che più che un amore è stato una dipendenza, o un'amicizia importante, o un rapporto che per quanto breve ha rappresentato una fase o un momento importante della nostra vita: semplicemente, non si può dimenticare un'esperienza sentimentale che in qualche modo ci ha fatto crescere.
Che poi, quello che vorremmo cancellare non è tanto il rapporto, quanto le emozioni negative (se lo vogliamo dimenticare) che il ricordo ci suscita.
In realtà, bisogna prendere coscienza che quando si comincia ad amare una persona, si presenta all'altra una parte di sé che ancora non si conosce, che ancora è senza forma: la forma viene fuori dopo e durante il rapporto, che possiamo assimilare a una crescita. 
Il problema principale sorge dopo che ci si lascia (perché non esiste in realtà il concetto del "mi ha lasciato" o "l'ho lasciato", semplicemente ci si lascia, in due, perché qualcosa non è andato): sorge dopo che ci si lascia, perché abbiamo bisogno di maturare internamente un'esperienza così importante. E' giusto ricordare, sarebbe molto più sbagliato dimenticare. Ma dobbiamo internalizzare al meglio quell'esperienza, accettarla come una parte di noi, serenamente. Se no, non si può andare avanti.

Ho riportato, più o meno fedelmente (a memoria), le parole di Paola Pompei, che ieri a quella conferenza-?-incontro?-meeting culturale?-show televisivo?- parlava di memoria e amore. Lo riporto a) perché la cosa mi ha fatto riflettere b) perché era la parte per me più interessante, visto e considerato che Maffei parlava di approcci alla demenza senile e poi quell'altro di cui non mi ricordo nemmeno il nome ha dato una simpatica dimostrazione di come ricordarsi una serie di numeri associando a ogni cifra da 0 a 9 una consonante e formando parole che ricordino il suono delle due consonanti associate alle cifre componenti il numero. Ma purtroppo non credo mi serva a molto per ricordare le formule dei metabolismi. E comunque sto divagando.
Paola Pompei non ha detto niente di nuovo, intendiamoci, son cose che tutte, mamme, nonne, amiche, io stessa, pensiamo e diciamo, soprattutto a chi si è appena lasciato e non riesce proprio a farsene una ragione. Però sentirlo dire con una lucidità quasi scientifica (su un argomento che di scientifico ha poco e niente) aiuta a razionalizzare, a pensarci su e dire "questi sono stati i sentimenti...questi sono i fatti...questa sono io. Ok, le cose sono andate così. E' il passato. E' stato bello. Adesso, però, passo oltre. Cresco ancora".
E' inutile: per innamorarsi basta un niente. Ma per innamorarsi e amare di nuovo bisogna avere coraggio, e crescere. Senza negare il passato, ma andando comunque oltre.
L'amore è una lama sottile*, è vero, senz'altro. Ma è anche vero che d'amore non si muore, ed è  giusto andare avanti.

Se mi lasci, non ti cancello**:



Alex V

*: è il titolo del libro della Pompei, che non ho letto
**: il film "Eternal sunshine of the spotless mind", a dispetto del titolo italiano "Se mi lasci ti cancello", è veramente bello. Buona visione!

venerdì 10 agosto 2012

Questione di lambda

-Bimba, dimmi una cosa: ma il TuoUomo lo sa che fai l'alba praticamente tutti i giorni?

MioPadre forse ignora che io e il MioUomo (che in questo momento sta arrivando qui) ci siamo giusto stamattina scambiati sms di questo tenore:

ore 5.50 

MioUomo, non vedo l'ora che tu sia qui per portarti con me in giro per la Versilia

ore 5.54

Ohh dolce! 
Sappi solo che per venire da te sto facendo immani sacrifici.
Immani e inumani.
MARONN!

ore 6.30

E che hai fatto?

ore 7.00

Eh Alexuccia, ho fatto la notte e non ho praticamente dormito, sono semi ebbro e adesso sono in stazione

ore 7.05

Hai fatto la notte eh? Chiediti perché ti ho mandato un messaggio alle 5.50 del mattino!

ore 7.06

Anche tu hai ragione :)


Questo significa essere sulla stessa lunghezza d'onda!

Alex V

martedì 24 luglio 2012

Fisiologia medica

Chi vuol capire capisca
Per quieto vivere invece mi sono resa conto che al Ricciolo le cose andavano spiegate passo passo. Nei minimi dettagli. Però è presto risultato chiaro che le parole, le spiegazioni, le mie ragioni, non erano sufficienti. Probabilmente il Ricciolo non mi ritiene sufficientemente intelligente, evidentemente ritiene che io non sia in grado di pensare da sola, di elaborare un pensiero autonomo. Perché, dice lui, altrimenti mi renderei conto di cosa sto per perdere (ci tengo a precisare che quello che sto per perdere, a sentir lui, sto per perderlo da circa 6, 7 mesi, ma purtroppo, a parer mio, ancora non l'ho perso).
Per fortuna, proprio quando tutte le mie ragioni venivano confutate da un categorico "tu dici così ma in realtà i tuoi sentimenti dicono un'altra cosa solo che tu ancora non sai"
(che a questo punto deve parergli una motivazione più che ragionevole per continuare a scassarmi beatamente la minchia perseguitarmi ché neanche il fantasma del maniero)
proprio in quel momento, in cui per disperazione pensavo di dare fuoco al telefono così che almeno non potesse contattarmi più, mi è venuta incontro la Medicina:




La scienza e la conoscenza sono due gran belle cose che sanno tirarti fuori dai guai.
Anche da quelli peggiori.
True Story.

Alex V


sabato 14 luglio 2012

L'amore ai tempi della sessione Vol 2

- Amore mio, hai degli occhi bellissimi: perché sono verdi verdi intorno e poi marrone chiaro chiaro e luminoso...e poi mi piace quella macchietta più scura che hai in questo qui...sono unici...
- Amore,anche tu hai degli occhi bellissimi....sono scuri scuri, sono quasi neri...
- Amore amore e dimmi: come ce le ho le pupille?
- Eh, come ce le hai: adesso che è giorno sono normali, mi sembra che ci sia equilibrio tra azione nervosa simpatica e parasimpatica. Suppongo che se puntassi una luce la pupilla si restringerebbe per una reazione riflessa di miosi, e invece se fossimo al buio andrebbe incontro a midriasi e quindi si allargherebbe...perfettamente fisiologico direi.
-Tu sai sempre come rendere i momenti insieme ancora più romantici, vero Alex?

Alex V

ps: a mia discolpa voglio aggiungere: ma che domanda è "come ce le ho le pupille?" Voglio dire, cosa vuoi che ti risponda se non le cose che ti ho risposto?
E poi la matta sono io :P

lunedì 14 maggio 2012

Giorni

In questi giorni il Rufo mi è venuto a trovare.
Questa strana intimità, queste prove di convivenza hanno del dolce e dell'amaro.
Nonché sono all'origine di liti assurde.
La causa principale sta nella nostra diversa concezione di ordine.
E nella mia richiesta di non toccare assolutamente nulla delle mie cose, perché io nel mio caos mi oriento divinamente. Ma lui no. Lui mette in ordine tutto. E la cosa mi fa smattare. Seriamente.
Altro guaio è il dormire insieme. Nel letto ad una piazza si riesce anche a stare comodi volendo, insomma, io sono piccola e comprimibile, fate un po' voi.
Il problema è che fa caldo. E lui si riscalda tipo stufa. Ed io lì che sudo e soffro. Poi lui se la prende se non lo abbraccio mentre dormiamo. Sfido io.
Quante liti poi per il mangiare. Mangio troppo o troppo poco.
E lui dice che lo ammorbo per lo studio. 
E che gli ho messo in disordine la valigia cercandogli dei calzini puliti.
E quindi litighiamo.
E poi facciamo pace.
Facendo dei patti.
Io mi impegno a buttare giù la pancetta se lui la smette di mangiarsi le unghie.
Se mai conviveremo io avrò una stanza biblioteca e lui un tavolino del salotto che riproduce un motore di automobile.

Al mattino gli preparo la colazione.
E lui mi gratta la schiena.
Io lo sfotto per la carnagione bianca stile mozzarella.
E lui fa la lotta con me.

Penso che mi mancherà quando sarà partito.

                                            Midori

martedì 17 aprile 2012

Zucchero e miele

Come al solito i post di AlexV sono il mio trampolino di lancio per elucubrazioni mentali e voli pindarici. Nonché per paranoie infinite da fare al Rufo.
-Amore, tu che ti ricordi di quando ti venivo dietro e anche tu, ma non lo volevi ammettere?
-Mi ricordo di quando ci vedemmo tutti insieme anche con gli altri a vedere Robin Hood.
- Ah, si, che c'era il tuo amico che ci provava con me ed ad una certa mi aveva messo in un angolo a furia di farmi il solletico.
-Questa me l'ero persa. 
-Forse in quel momento ti eri allontanato.
-Già, deve essere stato in quel momento in cui sono andato a prendere da bere, che poi al ritorno ti ho trovato sul divano con a un lato le tue amiche e dal'altro lato il bracciolo. E sull'altro divano tutti i maschi. Ci rimasi di un male...
-Questo non me l'hai mai detto. Perché ci rimanesti male?
-Perché mi sarei voluto sedere vicino a te, ecco. 
-Ah, ora si spiega perché ti mettesti seduto/semi sdraiato tra il bracciolo e la spalliera del divano. E poi io ti dissi che eri molto comodo.
-Ed io guardavo te e non la televisione.
-Che dolce. Certo che potevi anche spicciarti prima a scoprire le carte eh...ci saremmo risparmiati un bel po' di casini. 
-Tipo il mio amico che ci provava spudoratamente con te che lo ignoravi?
-Anche. Avremmo potuto fare le cose per bene, uscire insieme qualche volta di più, se non mi fossi spicciata io con i tempi tuoi saremmo ancora su quel divano.
-Non è vero. Io stavo solo ponderando. Si, ponderavo. Poi ammettilo che l'ultima accelerata l'ho data io.
-Lo ammetto. Però, il tempo sembra volato.
-Già.
-Adesso fammi chiudere, devo andare a studiare.
-Anche io. Mi sa che stasera mi rivedo Robin Hood. 
-Anche io.

                                                                                   Midori in modalità zucchero e miele

domenica 25 marzo 2012

Telefonate col Rufo

-Rufo, amore, ti ricordi di tre anni fa, quando c'eravamo appena messi insieme?
-Si, mi ricordo.
-Ti ricordi che andammo sul molo, al tramonto davanti al mare? Che la sera mia sorella mi organizzò una festa a sorpresa per la partenza?
-Si. 
-...
-Dove vuoi andare a parare?
-Quel pomeriggio mi rompesti la bretella del reggiseno. Non mi incazzai con te perché stavamo insieme da poco e perché la sera ci fu la festa. Ecco, mi incazzo ora.
-...
-...
-Quando ti deve venire il ciclo?
-Domani forse.
-Capito. Ti amo lo stesso.

Dice il saggio: se un uomo sa gestire i tuoi scleri da PMS, tientelo stretto.
                                                                                                     Midori
P.s. Si, lo so: sembro un mostro da come mi descrivo, ma anche il Rufo ha un suo caratterino.

venerdì 9 dicembre 2011

Gli uomini non cambiano. Ma ciò si può discutere

Il mio uomo è ripartito oggi. Sono stati 5 giorni bellissimi.
A 17 anni (sono tre anni... stranissimo) mi innamorai di lui a prima vista. Sissignori, queste cose esistono. Lui ai tempi era tutto quello di cui io avessi bisogno. Era più grande, spiritoso, forte. Mi sono innamorata della sua risata. Del resto mica lui si innamorò al primo sguardo. Le prime volte lui a malapena mi notava. Ha cominciato a registrare la mia presenza ad una scampagnata, quando ubriaca e stesa sotto un ulivo tenevo una specie di simposio. Si è innamorato di me completamente dopo due mesi che stavamo insieme. 
L'anno scorso non mi bastava più essere la pupilla dei suoi occhi. Pupilla deriva dal diminutivo del termine latino Pupam, bambola, effige, proprio come il riflesso di una persona in una pupilla, una piccola immagine. Ed all'improvviso non mi bastava più vivere nell'orizzonte ristretto dei suoi occhi. Mi disinnamorai di lui, o lo dimenticai, non lo so. Non era più il ragazzo che amavo e la sua risata mi irritava. Lui se ne accorgeva e provava ad ingabbiarmi. 
Abbiamo rotto. Non siamo stati insieme per 5 mesi.
Poi io sono tornata da lui. 
Durante l'estate abbiamo litigato praticamente ogni giorno. Idem a settembre ed inizio ottobre. 
Il provincialismo cronico mi sembrava insormontabile ostacolo tra noi. Io leggevo molto e lui a malapena i giornali, non ascoltava la mia musica, io non capivo la sua.
E sapete che ha fatto?
Per me, lui ha deciso di provarci. Adesso legge, legge tanto, si è appassionato dei miei stessi gruppi, io dei suoi.
Mia Martini forse sbagliava quando cantava che gli uomini non cambiano. 
Cambiano, lo fanno.
Alla fine è solo questione di fin dove ci si spingerebbe per una persona. Io per lui ho ignorato il mio orgoglio, lui ha allargato i suoi orizzonti. Alla base di una storia c'è questo tentare il tutto e per tutto da entrambe le parti.
Non sono brava come AlexV ad analizzare le situazioni generazionali. Certamente ho cugini trentenni che mantengono le relazioni in una fase di latitanza da anni . Certamente ho una sorella che mollerebbe tutto per un pargolo (ed ha 22 anni). Ho compagne delle medie in dolce attesa. Ho amiche della mia stessa età che non vogliono ragazzi per concentrarsi su quello che vogliono veramente.
Io che voglio? Non lo so.
So, però, che con il mio Rufo sto bene ed ogni giorno è stupendo.
So che ridiamo come i pazzi, che fare l'amore con lui è gioia.
So che potrebbe finire, perché a vent'anni c'è ancora un mondo da scoprire.
So che io non sono più la ragazzetta di 17 anni e sono cresciuta, ma anche lui lo ha fatto.
Allora, la smetto di analizzare e ma la godo. Prenderò tutto come viene.
So quale è la mia meta, lui conosce la sua. Il viaggio lo si può fare benissimo insieme.
Cambiano, se ti amano, gli uomini cambiano.
                                                                                Midori