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giovedì 27 dicembre 2012

Natale con i tuoi, Capodanno con chi vuoi...

La domanda che amici più o meno stretti ti pongono dal primo di gennaio in poi fino al 31 dicembre è sempre la solita e prevedibile:

-Allora, l'ultimo dell'anno che si fa?

Poi c'è chi la declina a modo suo...

Al Ricciolo la storiella del granchio non è evidentemente bastata. E così dopo tre giorni ininterrotti di mail si rifà vivo, con una proposta, questa volta, che a parer suo "non posso proprio rifiutare".

Da questo punto in poi copio-incollo la mail (con tanto di miei commenti in tempo reale):

Ciao, cosa fai l'ultimo dell'anno? -di sicuro quello che non fai tu-
Te lo chiedo perché la cosa più bella sarebbe passarlo con te! -ma anche no-
Ma ti fa proprio schifo l'idea? -non è che mi fa schifo, ma è tanto difficile capire che non lo voglio passare con te?-
Ti porto in qualche posticino giusto...Fuori città..Si sta insieme..Poi dormi qui aggratis -come se il mio unico pensiero fossero i soldi che devo spendere-
...Siamo soli...Possiamo anche andarcene in montagna, o in una città d'arte, se vuoi...-no grazie non voglio!-
in casa c'è il pacchetto completo di sky (quello da 75 euro al mese) -ah, be', allora, se c'è Sky pacchetto completo cambia tutto...ma cosa ti dice il cervello?-...
e la doccia da film porno...-eh sì, adesso che me l'hai detto arrivo di corsa!-
Casa libera...per più giorni! NON CAPITERA' Più! -se è per me, non capiterà proprio!-
Ti faccio anche la cenetta a lume di candela, con i bicchieri di cristallo e il vino buono...c'è l'impianto con la musica di sottofondo...Preparo tutto io...Ti porto anche in capo al mondo...-ti rendi conto di non essere normale, e che stai aggravando la tua posizione in una maniera che non credevo possibile-
Mi ci impegnerei...facciamo tutto quello che vuoi, quando vuoi, come vuoi...-fammi indovinare, sul tuo tappetino d'ingresso non c'è scritto welcome, c'è scritto DIGNITA',pulitevi bene i piedi,vero?
Sarei felicissimo se dicessi di sì...-io sarei felicissima se tu capissi che NO vuol dire NO, e che tra noi due non c'è storia-
Non ti sfioro nemmeno se è quello il problema...-certo. Come no. Allora adesso mi spieghi qual è il bisogno di sottolineare il fatto che c'è "una doccia da film porno".-
Ti porto nei posti da privilegiati...che mi dici? -due lettere, una sola sillaba: 


Ti ringrazio,

Rifiuto l'offerta e VADO AVANTI

Ma insomma, CHE PROBLEMI HAI?

Eccerto, perché adesso sono io quella che ha i problemi!


Alex V


mercoledì 12 settembre 2012

Quando le apparenze sono importanti

Io lavoro e penso a te, torno a casa e penso a te...io non dormo e penso a te...

E' un paio di giorni che mi arrivano mail su questo tenore. Ovviamente è la riscossa, infruttuosa quanto insensata, del Ricciolo. Che non ne ha mai abbastanza di sentirsi rifiutato.
Visto che sono mail persistenti, mi sono ritrovata a scrivergli in chat

-Ricciolo, le mail la notte...
-Ti fanno piacere? Sono tutte cose sentite
-...EVITA

Il fatto è che io mi domando ancora cosa sia che spinga una persona a questo livello di ossessività e servilismo: carattere, amore, presa di posizione o più banalmente pigrizia mista a vittimismo?
In generale, io non so se sarei capace di sopportare il fatto di stare continuamente e ossessivamente dietro a un'altra persona, venendo pubblicamente rifiutata. Ogni volta. Anche in malo modo. Mi ricordo di una mia amica che dai 13 ai 15 anni stalkerava (letteralmente) un ragazzo che aveva avuto la colpa di baciarla, una volta. Lui alla fine non la tartassava più neanche: fuggiva, letteralmente. Non ne poteva più. E la mia amica che non si rendeva conto, e diceva "Fa così ma io lo so che in fondo mi ama" e dava la colpa ai suoi amici. Ha sopportato per anni umiliazioni immense, eppure continuava a pensare che continuando così l'amore (ma quale?) avrebbe trionfato.
Ora, è un po' quello che sta succedendo con il Ricciolo, solo che di anni ne abbiamo 20 suonati. 
Ma il fatto è che io, nei loro panni, ne soffrirei tantissimo, molto più che a far finta di niente. O meglio, starei male, perché se la persona amata non ricambia, c'è poco da fare, si sta male, ma almeno starei orgogliosamente e cocciutamente male in silenzio. 
Da un certo punto di vista, l'abnegazione e la costanza di queste persone sono quasi ammirabili. Peccato che sia l'obiettivo a non apprezzarli. 
Io invece preferisco dare l'impressione che la cosa mi sfiori sì, ma relativamente. Soprattutto, non vorrei mai dare la soddisfazione all'altro di sapere che io mi struggo per lui. 
Se una persona che mi ha fatto soffrire (e un minimo lo sa o se lo immagina) mi incontra, mi parla, o semplicemente mi vede da lontano, non deve assolutamente immaginare il tormento che ho dentro. Per infantilismo o dignità o testardaggine o paura, come vi pare.
Poi magari su quanto sto male ci scrivo un libro, rimbambisco le amiche, faccio prosperare la Kleenex.
Ma in questo caso continuo a pensare che mantenere una certa apparenza sia importante.

Alex V

ps: ah, e comunque buongiorno!




lunedì 6 agosto 2012

La vita non è un film

Lei che dice No, non voglio vederti mai più, non cercarmi, esci dalla mia vita.
Lui che prende il primo treno per andare da lei e si fa trovare con una rosa rossa in mano fuori da casa sua, la faccia da cane bastonato e un ti amo pronto sulle labbra.
Di solito l'epilogo perfetto è un abbraccio un bacio appassionato e i titoli di coda.
Ma siccome la vita non è un film, al Ricciolo non è andata granché bene.
E comunque, anche fosse stato un film, a me non piacciono i finali scontati. Quindi nada de nada su tutti i fronti.

In realtà il mio spirito romantico non ha potuto non notare che i cliché sono stati rispettati tutti:
la sveglia all'alba per percorrere quei 200 km  che lo separano dalla sua bella, i fiori, le lacrime, l'inflazionatissimo "Ho sbagliato, scusa, cambierò" e i "Non voglio un'altra, voglio solo stare con te".

Encomiabile. Gliel'ho anche detto. Grande forza di volontà, apprezzabile proposito, buona interpretazione. Peccato fosse l'obiettivo a essere sbagliato.

Dopo averlo un po' strapazzato, perché un po' di stronzaggine non guasta mai (vero, Orange?), gli spiego per l'ennesima volta cos'è che non va:
io non ho minimamente intenzione di stare con lui, 
scopare con lui, 
vedermi con lui, 
amare lui.
Lui questi problemi non li vede. Perché 
"una volta eravamo amici, una volta ci divertivamo assieme, io non voglio perderti per queste cose di poco conto, perché l'innamoramento passa, è fisiologico..."
Ecco, il problema, caro mio Ricciolo, è ancora a monte:
 io non sono neanche lontanamente innamorata di te. 
te lo dico, te lo scrivo e te lo firmo pure se vuoi.
Quindi le tue belle premure, la tua bella presenza, la tua buona volontà, fammi il piacere di riservarle a qualcun' altra, che possa apprezzarle. E se non vuoi farlo per piacere, fallo per la tua dignità, che ne ha un disperato bisogno.

E con questo chiudo, e non presentarti mai più alla mia porta. 
O ti denuncio per stalking.
Ma prima, libero i cani.

Alex V

ps: pensando a tutte quante le romanticherie che mi sono state fatte, non solo dal Ricciolo, ho ricapitolato mentalmente che non sono servite a nulla, nel senso che il mio no è rimasto no, e la loro dignità non solo ha toccato il fondo, ha iniziato a scavare.

Morale: se dovete ricorrere a qualche romanticheria sensazionale per sperare di rincoglionire riconquistare la vostra ex-donna, chiedetevi cosa vi ha portato a questo punto. Perché le cose sono due:
-o l'avete tradita, o lasciata per un'altra, e ora state cercando di riprenderla (non è detto che lei vi riprenda, ma se è sufficientemente rincoglionita dall'ammmore avete comunque qualche speranza)
-lei non vi vuole e voi le state tentando tutte (e allora non avete speranza, e così facendo farete solo aumentare il suo ego e il suo potere su di voi. Potere che io non voglio, tra l'altro)




Un po' di conti

Biglietto del regionale che ci mette 5 ore anzi che 2, andata e ritorno: 40 euro, con CartaMastro.


2 biglietti dell'autobus stazione-mare e ritorno: 2,40 euro. In contanti, al tabacchino.


Una rosa rossa: 5 euro o giù di lì.


Non mangiare per l'adrenalina in corpo: zero euro (il risparmio della crisi)


Svegliarti alle 6 del mattino per presentarti a mezzogiorno sotto casa mia con una faccia da cane bastonato e farti dire:
-Ma allora è proprio la fiera dei deficienti

a te costa una cinquantina d'euro. 


A me, invece, non costa un cazzo.


Una acidissima Alex V

domenica 5 agosto 2012

- Ma allora tu non capisci! Tu non sai quali sono i tuoi sentimenti! Non hai capito che così mi perderai per sempre!

Questa è l'ennesima telefonata del Ricciolo, a cui non rispondevo da un mese. Poi ha minacciato di venire a fare le vacanze da me. Quindi ho pensato bene di tirare su la cornetta per spiegargli che "No, guarda, quei soldi è meglio se te li tieni per andare da un'altra parte...senza offesa, ma né io né le mie amiche abbiamo voglia di frequentarti, anche perché la tua non sarebbe una vacanza, sarebbe un penoso lamento dietro le mie gonnelle, cioè uno strazio..."
- Ma tu che ne sai! In questo mese non ci siamo sentiti, tu non mi conosci...
-Va bene, senti, se non vuoi farlo per la tua dignità che ormai è sotto i tuoi piedi, fallo per me:  LASCIAMI IN PACE!
-No, dobbiamo confrontarci di persona!
-Per dirci cosa? Guarda che io le cose già te le ho dette di persona,9, 6 e pure 3 mesi fa, quando sei partito.E' un anno che ti ripeto le stesse cose.

 Ora non cambierò certo idea, anzi!
-No, tu me lo devi! E se mi vuoi dire che mi fai schifo, me lo dovrai dire in faccia!
-Io non ti devo niente, e tra l'altro sto cercando di farti ragionare e risparmiare un bel cento euro tranquilli tranquilli senza lo sbattimento di prendere il treno, venire qui, piangere, e tornare a casa
-Io domani vengo lì
-E te ne vai anche in giornata spero
-Sì.
-Cosa devo dire? Tu sei liberissimo di venire qui, io sono liberissima di non farmi trovare.
-Ma come? Non mi vieni a prendere alla stazione?

AHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAAHHAHAHAHHAHAAHAHHAHAHAHHAHHAHAHAHAHAHHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHHAHAHA


Alex V che ne ha fin sopra i capelli di questa storia

ps: non è che mi piaccia trattar male il Ricciolo. E' stato mio amico, ci raccontavamo tutto, non lo odio, non mi fa schifo e gli voglio anche bene. Ma finché l'ho trattato con i guanti, con le cose dette con tatto, con calma, anche con affetto, quello scemo ha pensato che ci fosse qualcosa sotto, del tipo:
"tu in realtà sei innamorata di me
ma non lo vuoi ammettere"
(true story)
Ignorarlo purtroppo non è servito, perché è stato subito pronto a dire che il mio comportamento era dovuto all'influenza dei miei amici "che mi odiano"

Adesso ce n'ho fin sopra i capelli delle scuse con cui lui giustifica i miei comportamenti (perché lui li giustifica) e quindi basta, si è guadagnato la mia recita da stronza, tutta per lui. Atto unico,niente repliche.

martedì 24 luglio 2012

Fisiologia medica

Chi vuol capire capisca
Per quieto vivere invece mi sono resa conto che al Ricciolo le cose andavano spiegate passo passo. Nei minimi dettagli. Però è presto risultato chiaro che le parole, le spiegazioni, le mie ragioni, non erano sufficienti. Probabilmente il Ricciolo non mi ritiene sufficientemente intelligente, evidentemente ritiene che io non sia in grado di pensare da sola, di elaborare un pensiero autonomo. Perché, dice lui, altrimenti mi renderei conto di cosa sto per perdere (ci tengo a precisare che quello che sto per perdere, a sentir lui, sto per perderlo da circa 6, 7 mesi, ma purtroppo, a parer mio, ancora non l'ho perso).
Per fortuna, proprio quando tutte le mie ragioni venivano confutate da un categorico "tu dici così ma in realtà i tuoi sentimenti dicono un'altra cosa solo che tu ancora non sai"
(che a questo punto deve parergli una motivazione più che ragionevole per continuare a scassarmi beatamente la minchia perseguitarmi ché neanche il fantasma del maniero)
proprio in quel momento, in cui per disperazione pensavo di dare fuoco al telefono così che almeno non potesse contattarmi più, mi è venuta incontro la Medicina:




La scienza e la conoscenza sono due gran belle cose che sanno tirarti fuori dai guai.
Anche da quelli peggiori.
True Story.

Alex V


mercoledì 18 luglio 2012

Sfoghi allergici di una notte di mezza estate

"Non sopporto più le persone che mi annoiano anche pochissimo e mi fanno perdere anche un solo secondo di vita."
Goffredo Parise

Il Ricciolo è una persona noiosa. E' una persona noiosa perché pretende ancora di fare parte della mia vita, e non è contento finché non mi ha rotto l'anima. E questo perché? Perché è convinto che io gli debba dare più considerazione. 
Ora. Io e il Ricciolo non abbiamo più niente da dirci da quando lui si è innamorato. Era un amore non voluto e soprattutto non corrisposto. Io su questa cosa sono stata chiara.
Adesso sono sei mesi che periodicamente viene fuori con questa storia che io non mi sono innamorata perché non ho voluto, ma che se iniziassi ad impegnarmi qualcosa ne verrebbe fuori. Si è talmente votato alla causa del mio innamoramento che si è trasformato in zerbino. 

Dello zerbino ha parlato recentemente gegge, quindi io mi limiterò ad aggiungere poche cose e chiare: 
MAI trasformarsi in uno zerbino, mai e poi mai! NON FATELO!
Perché lo zerbino non fa innamorare l'altro, ma lo mette nella posizione di trattarvi malissimo, o perché è stronzo, o perché è esasperato dalla vostra tenacia (o tutt'e due).

Ora, caro Ricciolo, hai voglia di dirmi che tu vuoi una storia seria, che tu sei diverso dagli altri, che tu vuoi impegnarti e tirare fuori qualcosa di buono: IO NO!
O meglio, NON CON TE!
Perché in tutto questo c'è quell'anima pia del MioUomo, che viene direi bellamente ignorato da uno che si arroga per non si sa quale titolo il diritto di stare con me. Diritto che fonda su non so che cosa, dal  momento che 
a) non siamo mai stati insieme
b) sono 6 mesi buoni che gli dico che "non lo amo" 
E sì che siamo stati amici, e sì che ho raccolto tutte le tue lacrime per una storia finita male, per i problemi a casa, per i problemi all'università, per i problemi con i capelli, per i problemi con gli amici, per i problemi con la benzina, per i problemi con la vita in generale, perché tu, Ricciolo, hai dei grossi problemi con la vita, visto che ti lamenti di tutto e non sei contento di niente eppure le cose ti sono sempre andate lisce (e per carità, continuino ad andarti lisce, che sennò chi si salva più!) comunque dicevo: ho raccolto tutti i tuoi problemi, ho cercato di farti ragionare su una soluzione, ti ho dato una spalla su cui piangere...questo non vuol dire che io sia innamorata di te! 

NON LO SONO! In quante lingue devo dirtelo prima che ti entri in quella testolina ricciuta e bacata?
Che poi, io non capisco. Anche con Lui, il mio ex storico (che aveva lo stesso nome del Ricciolo: sarà il nome?), lasciarci era stata una tragedia. 
Dirgli "Non ti amo più" non bastava. NON ERA SUFFICIENTE. Cosa ti devo dire? Che oltre non amarti più ho anche un altro?
Bhè, se continui a stalkerarmi per mesi (perché di stalker si trattava), prima o poi te lo senti dire bello mio,la fatidica frase "ho un altro". 
Però devo dire che con Lui c'ero stata anni. Obiettivamente, si trattava della mia prima vera grande storia d'amore. Fino a un certo punto, lo posso anche capire.

Ma tu, Ricciolo, cosa vuoi da me? Perché devi soffrire per me? Guarda che a me non fa piacere. Io vorrei che tu te ne andassi per la tua strada, senza venire a disturbare la mia.
Perché io con te posso parlare, dialogare, ti ascolto...ma se finiamo a fare sempre gli stessi discorsi, BASTA! Mi hai rotto!
Hai voglia di dire che sono pazza, mi fai matteggiare! Mi mandi fuori dal seminato, veramente, metti a dura prova la mia pazienza da 3 mesi a questa parte. Perché se prima ero disposta ad ascoltarti e a spiegarti le cose con garbo, adesso non lo sono più.
Perché adesso non ci sono scusanti: se non capisci, sei scemo.
Io NON ti amo. E' inutile che provi a farmene una colpa. NON E' una colpa. 
Puoi dirmi che ti tratto male, perché è verissimo. Ma è l'unico modo con cui per qualche giorno riesco a non farmi telefonare da te, che vuoi sapere perché non sono disposta a lasciare il MioUomo per te. Che tu saresti perfetto e più amorevole.



Io non so più in che lingua dirtelo. 
Io con te non voglio più avere niente a che fare. E lo sai. Perché te l'ho detto. 
E allora perché continui a perdere tempo?



Alex V

martedì 3 luglio 2012

Scompensi

Grazie a questa rovente stagione di esami, il mio umore passa da carico d'adrenalina a depressione più totale in meno di 5 secondi e ritorno. Neanche uno sparetto di una Ferrari al semaforo:
Urlare al telefono con il Ricciolo che mi ha chiamato per sapere come andava e con la sua voce da pirla si è messo a dire:
- Ma ti do fastidio? Ma...ti sento scocciata? Come mai? Ma sei sicura che non sei nervosa?
Caro Ricciolo, ammesso e non concesso che tu potessi non essere, in quel preciso momento, inopportuno e indesiderato, te l'ho detto mille volte che se mi ripeti domande lagnosette del cazzo poi ti riempio di violenze verbali che al confronto Dude è una persona fine!


5 secondi dopo, essere contattata dal Doc. 
E via con le profusioni di sorrisi nell'aria, ridente e cianciante.


Sì, ho degli scompensi. Gravi.


Alex V

domenica 6 maggio 2012

Estemporanee

Il Ricciolo in questo momento è in camera mia e sta srotolando un preservativo di marca primex invisible o qualcosa del genere (ndr: siamo entrambi completamente vestiti, lui sta facendo la valigia e ha trovato questi vecchi preservativi, e per qualche motivo a me ignoto è entrato in camera mia con questo in mano e adesso lo sta appunto srotolando):
- ...ecco, vedi, questo anellino qui finale, adesso finisco di srotolarlo...
- Ricciolo, ho già visto un preservativo prima d'ora, non serve che...
- No, è per farti capire: vedi questa cosa qui? Ecco, questa cosa qui mi stringe, e quindi mi da fastidio...
- Ricciolo, perché oggi, domenica 6 maggio, mi stai dicendo queste cose?
- No, così, di preservativi mi pare se ne fosse parlato lo scorso agosto, no? e ti avevo detto che mi davano fastidio, e volevo farti capire in che modo...
- sì, ok, concetto afferrato
- Vabè, comunque già che me ne vado, ti lascio il mio stendino...
- Perfetto! Ho giusto messo a fare una lavatrice!


Alex V, un po' interdetta

lunedì 30 aprile 2012

Vendetta?

Un esame dopo l'altro si arriva alla laurea. Il Ricciolo si è laureato questa settimana con il massimo dei voti, che fosse uno studente modello è sempre stato lampante. Visto che, nonostante tutto quello che è successo, amici eravamo e amici siamo rimasti, ho seguito tutte le fasi della stesura della tesi dagli albori alla discussione, e non solo. 
IO mi sono sorbita le sue lagnanze in merito alla tesi, alla laurea, al lavoro, al cosa farò dopo, al se non mi danno la lode, al ma poi cosa faccio, al è colpa tua se non sono concentrato etc etc, e tutto nonostante le litigate e gli sbrocchi passati. 
Ma alla fine un amico è un amico, anche se ogni tanto vorresti tirargli il collo.

Comunque, congrats Ricciolo, e complimentoni. Adesso sei un laureato. O meglio, per dirla come la direbbe MioPadre, un disoccupato.
Soprattutto per il completo, visto che la camicia e la cravatta le ho scelte io (quando mi ha detto che voleva comprarsi una camicia colorata da mettere sotto un abito nero ho capito che era mio dovere morale fare qualcosa).
Le ho scelte io con buona pace della Bitchy, che da quando ha realizzato che una volta laureato il Ricciolo se ne sarebbe andato vaga nel palazzo come un'anima in pena, cercando in tutti i modi di infilarsi in casa sua e venendo respinta a ogni tentativo.
Siccome poi mi ha individuato come unica vera responsabile di tutti i suoi mali (quando a me, sinceramente, non me ne frega un bel niente), mi indirizza piccole quanto mirate e velate sgarberie, tutte da gustare, perché appunto a me ormai me gusta che lei rosichi alla faccia mia, che non potrebbe essere più serena.
L'ultima della settimana è stata organizzare la festa di laurea del Ricciolo nell'unico giorno in cui io non avrei potuto esserci. Ok, brava, complimenti. Anche perché quel giorno sarete in 5 invece che in 15. E sia.
E in più dirmi anche:
- La torta l'ho fatta io, non preoccuparti, te ne lascio una fetta.
Ok, grazie mille, ciao Bitchy, ciao Ricciolo, divertitevi!
Il giorno dopo viene da me Dude e mi dice: 
- Comunque la torta è finita: ci sono due fette da parte, ma nessuna delle due è per te
Sorriso a 32 denti. Mio e suo. La Bitchy è due posti più in là, orecchio teso.
- Bravi, com'era, buona?
- Sì, era buonissima, al cioccolato, abbiamo fatto tutti il bis, io me ne son mangiate 3 fette, quindi mi sa anche la tua fetta, ma nessuno mi aveva detto niente
- Bhè, allora ti devo ringraziare, visto che ti sono andate tutte sul culo.
- Vai a fare in culo.
Io sorrido, Dude ride, la Bitchy si guarda i cosciotti che sbucano da una gonnellina bianca un po' troppo ridotta (sì Midori, il momento delle gonnelline impalpabili con biancheria in contrasto a vista è arrivato)...

Bitchy, se pensi di farmi rosicare abbottando te stessa e il resto del mondo di torta al cioccolato, ti sbagli. E di grosso.
Perché mentre il tuo culo lievita esponenzialmente, io sono più che pronta per la prova costume. E domani è il Primo Maggio.
Muahmuahmuahmuahmuahmuahmuahmuahmuah....

Alex V

mercoledì 7 marzo 2012

Tale figlia...


Il fico fa i fichi, la mela non cade mai lontano dall'albero, tale padre tale figlio e altre cazzate varie.
Così, cercando di spiegare cosa fa mia madre a Dude e al Ricciolo:
- ...E poi ha pure fatto un colloquio di lavoro per uno stage in un cantiere che hanno aperto lì in zona da me...
Dude: - E com'è andato?
- Boh, ancora non si sa, però gli altri sono stati dentro 5 minuti, il suo colloquio ne è durato 50!
Ricciolo:- Eh, perché tua madre è come te
- Scusa?
- Eh, sì, ha le tette grosse

Dude: - Ricciolo, non posso credere che tu l'abbia detto davvero. Davvero, non riesco.

Alex V

venerdì 24 febbraio 2012

Malati immaginari

ore 6.59: Toc toc toc
Faccio la gnorri dalla camera da letto e ignoro il bussare ripetuto.
Toc toc toc.
Va bene, vado ad aprire.
- Ricciolo? Che ci fai qui a quest'ora? Non dovevi non parlarmi più?
- Sto male
Voce dall'oltretomba, riccioli scomposti, faccia cadaverica.
- Ok, tu vai che io ti raggiungo da te
Mi vesto, faccio un thè caldo e scendo
- Che hai?
- Mmm la nausea...mi gira la testa...è che ieri sera ho mangiato pesantissimo,stamattina mi sono alzato, ho mangiato un cornetto e poi ho fumato un cigarillo
- Ma perché hai fumato un cigarillo dopo la colazione? che manco fumi tu!
- Perché sono stato scemo, non riuscivo più a dormire, non sapevo che fare...
- E meno male te lo dici da solo! Lo vuoi un the?
- No, sennò vomito
- Ma se ti vien da vomitare, vai a vomitare, che poi ti senti meglio
- NO! Non mi piace vomitare, l'ultima volta che ho vomitato avevo 8 anni...
- Eh, forse è il caso che ricominci...
- NO! Mi fa schifo, poi sto malissimo, mi sento male
- Sì, la nausea l'abbiamo avuta tutti... Ti faccio una borsa dell'acqua calda
- Ma cosa può essere, sto malissimo!?
- Ma niente, hai mal di stomaco, ti ha di sicuro dato fastidio il fumo
- Ma non è che è congestione?
- Può essere, comunque stai a letto, dormi, vedrai che ti passa
- Sto malissimo...Ma non è che muoio?
- -.-'
- La mia mamma dice che si può morire
- Sì, se ti viene in mare e vai giù come un sasso puoi morire affogato. Oppure se sei un vecchio obeso con problemi al cuore che ha mangiato troppo. Non muori, stai tranquillo. Dormi
- Sei sicura? Sto malissimo!
- Sì, sono sicura: hai 20 anni, sei nel tuo letto con un po' di nausea e una borsa dell'acqua calda: non muori
- Voglio la mamma
- Non sono io.
- No, infatti, quando sto male la mia mamma è più brava
- Ricciolo: ma va' a quel paese che è meglio.
- Lei mi capisce...Dove vai?
- A recuperare un'oretta di sonno che poi mi devo alzare e devo studiare
- Ma io sto male
- Non ti preoccupare che sopravvivi, e se muori almeno non dovrai preoccuparti dell'università

Alex V (cosa mi tocca vedere e sentire)

Nel caso ve lo stiate chiedendo, il Ricciolo non è morto e va in giro fresco come una rosa

martedì 3 gennaio 2012

Medley natalizio e non

Anzitutto: tanti auguri per tutte le festività passate! E tante scuse per non aver aggiornato più nulla. In realtà, io sono tornata a casa e mi sono trovata isolata dal mondo: niente internet e telefono fisso. La cosa è stata piuttosto rilassante. La vita di Midori a casa invece non è affatto rilassante, quindi non ha molto tempo da passare al computer. Eh già.
Ma andiamo con ordine.

Natale qua e là:

-Io vengo promossa dagli antipasti ai contorni: la mia abilità in cucina aumenta
- Mia nonna viene beccata dai pappagallini di mia cugina (portati a casa mia perchè sennò a casa sua il gatto nuovo li mangia) e risponde a colpi di sedano, insultandoli in dialetto
- Mia zia visibilmente brilla a fine antipasto se ne esce con: "Stanotte ho sognato che ero inseguita da un cotechino gigante"
- Mio padre mette nel microonde un pezzo di legno: "se non uccido i microorganismi che ci sono dentro poi puzza"
- Il MioUomo si sbronza e canta a squarciagola "Ma il cielo è sempre più blu". Grazie al video fatto da suo fratello Orlando, ora il MioUomo è ricattabile a vita)
- Midori all'altro capo d'Italia rischia di essere mangiata viva dai parenti per il ritardo nel portare il dolce. Sono le sei del pomeriggio e loro HANNO FAME
- Amando se la ride con la nonna dai capelli rosa
- Dude si smazza anche il giorno di Natale su analisi due

Viaggio alla scoperta delle puglie: Momenti Salienti

- Pranzo dai nonni di Midori: cibo, cibo e ancora cibo. Poi altro cibo. Ancora cibo e infine karaoke. Sono meglio di anna oxa
- Alla scoperta di Lecce barocca. Mia estasi di fronte a Santa Croce. Ho ancora i brividi di piacere se ci penso
- Pranzo a casa di Amando: cibo cibo cibo cibo e altro cibo. A fine pasto, il rito di passaggio: finire il kefir. La grande attrice non batte ciglio. Ma anche Midori non se la cava male ;) (Parole del padre di Amando: "Moglie, toglile il kefir dalle mani prima che vomiti!" Midori:"NOOOOOO!!! Ma è BUONISSSSSSIMO!".)
- Gita dalla Bedda. E anche l'estremo tacco dello Stivale fu visitato
- Nel paese dei mutandari: visita a Dude, che mi aveva avvisato: "vedi che a casa mia si mangia poco". è proprio il caso di dirlo: un poco STO CAZZO! e scusate il francesismo
- Dude a me: "Mio padre ci ha lasciati casa libera, pensa che io tradisca Ipazia (la sua donna, una santa che lo sopporta da più di 4 anni) con te."
- Trani: primo esempio di romanico il europa e quindi nel mondo. Io e Ipazia festeggiamo la notizia comprandoci un paio di stivaletti uguali. In ricordo della scarpa fucsia (vedi il post successivo)

Ultimo dell'anno: Piazza del Campo con il MioUomo. Siena (come del resto la Toscana tutta) non ha eguali. Anche qui: cibo cibo cibo, panforte, panpepato, ricciarelli, cavallucci e soprattutto pici al cinghiale. Roba che la mattina dell'uno gennaio mi sono veramente svegliata con il cinghiale del brioski sullo stomaco. E poi,chi l'avrebbe detto che in un colpo solo avremmo incontrato pure Mr X (uno dei miei primissimi tipi) e Stick (latin lover che è un po' troppo definire ex della Bedda?)

Ah, un altro momento saliente di queste vacanze oramai concluse è stato l' sms del Ricciolo:
"x me 6 indmenticabile, nn so ke fare dll mia vita, vrrei ke ci fossi (nll mia vita), pnsaci... 1 bacio,TVTTB...anzi, frs qlkd+"
Meno male che ho fatto il classico, altrimenti come facevo a decifrarlo?

Alex V


martedì 13 dicembre 2011

Intolleranza

Sarà che sono in sindrome pre-mestruale, ma io questa settimana sto avendo seri problemi a tollerare la gente. Cioè, non la gente, quanto le mattane della gente. Sono intollerante. E dire che di solito mi circondo di persone, ascolto problemi, dò abbracci a destra e a manca; insomma, sono socievole verso la moltitudine umana. Quando qualcuno mi sveglia nel bel mezzo di una dormita riesco perfino a sorridergli. Questa settimana no. Non tollero le stronzate, e non riesco a trattenermi dal rivelarlo. Sarà il mal di testa, la pancia gonfia, che ne so, sono intollerante anche verso me stessa. Insomma, come si dice, in questi momenti io preferirei non incontrarmi.
Gli elementi più stretti della mia cerchia di amici e conviventi generalmente fanno finta di nulla, sanno che 2 o 3 giorni di insopportabilità al mese è fisiologico, sotto le feste diventano 4 o 5 perché devo stridere con l'atmosfera di finta bontà generale.
Il mio uomo è l'unico che riesce a prendermi con dolcezza e a farmi dimenticare che sono intollerante (è anche per questo che è il mio uomo ;) ), il Ricciolo invece non fa altro che ripetermi:
-Sai che quando hai le tue cose sei veramente insopportabile?
Acuendo ulteriormente la mia parte intollerante, e così fa la maggior parte dell'umanità maschile.
Poi che Dude, che invece apprezza i miei momenti di intolleranza:
- Sai, dovresti essere più spesso in fase pre-mestruale: saresti una persona migliore. La tua intolleranza ti conferisce un'oggettività verso il resto del mondo che di solito non hai. E' il tuo momento migliore del mese: si può pure scopare come ricci!
Ahahah, come ricci! Non importa se il contesto è un altro, quando sento le parole "come ricci", io non ce la faccio a non sbellicarmi.

Alex V

venerdì 9 dicembre 2011

La cognizione del dolore

Oggi il Ricciolo si è superato. Dopo essere stato mandato male 2 volte nell'arco delle ultime 12 ore, si presenta da me con la coda tra le gambe dicendo:
- Sei ancora incazzata con me? (se avesse aggiunto "mamma" non avrebbe fatto altro che confermare a voce ciò che i suoi comportamenti affermano e confermano da tempo)
- No, non ti preoccupare
- Sicura?
- Sì, tranquillo
-Ah, ok, perché ti volevo chiedere...non è che mi faresti i peli sotto le ascelle?
- Se vuoi ti accompagno dall'estetista
- Ma fa male?
- Sopportabile
- Ma cosa ti mettono, la cera delle candele?
- E' cera per la ceretta, cera fusa
- Ma perché?
- Perché deve aderire al pelo in modo da strapparlo poi alla radice e non spezzarlo
- Ah, ma poi se mi faccio la ceretta mi ricrescono più duri
- No, crescono più radi semmai, alla fine dopo vent'anni che ti ceretti hai più poco. Almeno, a mia madre è così
- E' sì, ma io sono un maschio, ho il testosterone
- -.-'...La vuoi fare sì o no?
- Eh, sì
- Dai, mettiti la giacca che andiamo
- Ma si può fare? Cioè, non è che è controindicata dopo pranzo?

-.-

Andando:
- We, ma ora che mi fanno?
- Niente, ti danno l'appuntamento oppure se c'è posto ti fanno subito
- Come mi fanno subito! Ma io devo fare pipì!
- -.-'

Lo spettacolo comunque è stato imperdibile: il commento dell'estetista è stato:
- Voi uomini non partorite perchè sennò vedi che la razza umana da quel bello s'era estinta!

Alex V, anima sadica



giovedì 1 dicembre 2011

La Bedda e le Bestie

La Bedda è veramente bedda. Ovale perfetto, ricciolo definito raccolto alla greca,occhio nero e incarnato mediterraneo, di quelli che sembri sempre abbronzata anche se è 10 anni che non vai al mare. La Bedda è pure intelligente, e non mi stupirei se scoprisse qualche nuova legge che regola la vita, l'universo e tutto il resto.
E che è veramente bella se ne accorgono tutti. E tutti è decisamente troppo, soprattutto quando a chiederti di uscire è il professore cinquantenne della classe a fianco, o un gruppo di uomini d'età incerta sulla metro.
Ma oggi si è arrivati al fondo. La Bedda non è una persona sensibile, anzi è un peperino, se c'è da esser duri lo è, e di certo non è facilmente impressionabile: non importa chi tu sia, se non sei nelle sue grazie, è sicuro: prima o poi ti strina.
Per noi era una sorpresa vederla sconvolta quando ieri sera è tornata a casa dopo l'università, ma dopo il racconto...
- No, non potete capire, ero sul 3, stavo rientrando e insomma c'era un posto vuoto e mi sono seduta. Poi vedo che quello davanti a me si sta dando una gran grattata alle palle, che però continua continua...allora mi alzo per andarmene e quello aveva un buco nei pantaloni e se l'è steso fuori! Capito? AAAAAAAAaaaaaaa (semiurlo isterico)
Io e Midori come due statue di sale. Ricciolo commenta:
-We, succede anche in Lombardia
La Bedda:
-AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Io:
- Ah bhè, perchè? se succede in Lombardia allora è una cosa civile?
Arriva Scrooge (ragazzo della Bedda, economista incallito, finirà proprio come il protagonista di Canto di Natale):
- Amore, amore come stai? Vieni qui fatti abbracciare!...Ma scusa, posso chiederti quanto ce l'aveva lungo? No per capire se quello che si dice dei neri è vero...

Sono questi i momenti che mi fanno pensare che la zitellaggine sia un dono del cielo.

Alex V

martedì 29 novembre 2011

Un tranquillo week end di paura

Il mio week end in 3 mosse:
- Venerdì: definitiva crisi esistenziale che mi porta a lasciare il mio uomo (perfetto) in virtù di rimediare alla mia imperfezione. Durante la visione di The Rocky Horror Picture Show Dude svela a me e Midori il suo superpotere: il Piede Prensile.
- Sabato: il mio ex uomo torna da me, in barba all'orgoglio, per dirmi che mi ama, che la crisi che c'è me la sono inventata io e che lui mi può aspettare un giorno, due settimane, 3 mesi fino a che non mi passa.
Al posto di studiare euribor, btp e andamento delle borse imparo l'alfabeto cirillico.
- Domenica: mattinata di arte e contemplazione totale grazie alla visita ai Musei che mi fa perdere un'intera giornata di studio ma mi resuscita spiritualmente. D'altra parte la liason con il Ricciolo inizia a diventare pretenziosa, ci manca solo l'ultimatum "Molla l'uomo e mettiti con me". 
Vorrei rivedere The Rocky Horror Picture Show ma invece guardo Mine Vaganti.
Risultato: mi sento una Mina Vagante.

Alex V, che inizia a rivalutare il Lunedì