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mercoledì 14 novembre 2012

Cose a caso

Oggi non ho niente da dire. A polemico dispetto di chi oggi ha caricato ed è stato caricato per le strade di Roma e dintorni (dove per dintorni intendo qui il resto della Nazione), io non ho niente da dire.
Niente da dire,a parte che il MioUomo ha una febbricola ridicola e sono stata a fargli da infermiera dottoressa tutto il giorno, fino a stasera, facendomi fare i salti mortali per trovargli qualcosa da mangiare che gli piacesse.
Non ho niente da dire, a parte che mio fratello Duccio è a Francoforte e vorrebbe pure rimanerci, ché le ragazze tedesche (chi l'avrebbe mai detto) sono perfino più carine di quelle italiane (questa è una banfa bella e buona, ma del resto lui è un quindicenne con gli sbalzi ormonali, quindi gli si concede un po' tutto).
Niente da dire, se non fosse che mentre tornavo a casa concia come San Lazzaro dopo un mix micidiale di università+MioUomo malato+aria sfatta da mezzi strapieni, pensando (e sperando) di non incontrare anima viva nei dintorni di casa (com'è di solito a quest'ora), incappo nel più nutrito gruppo di liceali romani mai visto da queste parti da tre anni a questa parte, e, non paga, nel pelato più carino di sempre. Eccheccazzo.
Niente di nuovo sul fronte occidentale, se non che il nuovo vicino di casa del MioUomo è un dottorando in fisica e si chiama Ping. Il mondo è piccolo.
E Dude che scrive a Ipazia, ormai sua ex, per non buttare via una relazione finita suo malgrado da tempo.
Nulla di nulla, Midori e Amando stasera andavano al cinema con Zia e Zietta.
Niente, è che mi sono accorta oggi come la regina dei cretini che Lui, il mio ex, come stato di What'sUp ha ancora "Auguri...xx/10/19xx" che è la data di nascita di Alex V, che sarei io, e che ce l'ha dal mese scorso. Niente di che, ma eravamo d'accordo che non ci saremmo mai più cercati, e che non dovevamo tentare di metterci in contatto in nessun modo (parole sue).
Niente, alla fine mi sono fatta una spremuta che è la fine del mondo. E queste arance non sono neppure calabresi.
Adesso in casa c'è questo profumo avvolgente di inverno e di intimo. 
E' che a me, il profumo delle arance sbucciate piace tantissimo.

Alex V

sabato 10 novembre 2012

Estetica e pallone

Dopo essermi alzata alle 5 e essermi privata della mia coperta, la mattinata aveva preso una piega abbastanza storta. Mood perfetto per presentarmi dall'estetista e elemosinare una ceretta al mustache, con la scusa di prendere appuntamento per un lavoro un po' più di fino...

-A bbella, che possiamo fare per te?
-Volevo prendere appuntamento...
-Capiti al momento giusto, una nun s'è presentata...Mettete dove te pare...Allora, che racconti di bello?
-Di bello che la sorella del MioUomo si sposa
-Ah, che bbello! Invece me sa che domani io e il ragazzo mio se litiga...
-Ah...e perché?
-Eh...perché...sai, lui c'ha un Totti tatuato qua...
Io sul lettino in posizione ginecologica. Schiaffone suo nell'interno coscia. Sobbalzo.
...e io so' dela Lazio.
-Ahia...
-Eggià, questo è il primo derby...e mi sa che sarà anche l'ultimo...
Strappo
-...a proposito, tu di che squadra sei?

Ora, immaginate di trovarvi seminudi su un lettino, a gambe all'aria e con della cera calda nell'interno coscia. Voi come rispondereste?

-...ma della Lazio, no?

Alex V

domenica 4 novembre 2012

Domande a risposta aperta: Uno

Questionario a risposta aperta:
1- Se il vostro migliore amico ci provasse con una ragazza fidanzata, e questa gli dicesse 

Vorrei ma non posso- e non voglio mettere le corna          

considerando il fatto che:
1- questa non lascia il ragazzo 
2- questa flirta allegramente con il vostro migliore amico
3- il vostro migliore amico insiste a chiedere a voi perché questa ragazza ha un comportamento così inspiegabile, e comunque "lei mi ha detto che le piaccio, non posso lasciar perdere"

viste tutte queste cose,
voi, al vostro amico, cosa gli direste?

NB: la soluzione corretta è più di una


Alex V

mercoledì 31 ottobre 2012

Pompelmi e universitari

Mentre tento di scorticare un pompelmo che ha una scorza spessa almeno due dita, appena tornata da lezione, penso a quante discipline non professionistiche che invece gli universitari praticano a livello agonistico.
Primo fra tutti: la corsa alla fermata dopo sotto il diluvio, quando devi fare il cambio e proprio mentre scendi l'altro tuo indispensabile mezzo riparte. E allora c'è la corsa in stile centometrista verso la fermata dopo. E già che ci sono corro anche tra una goccia e l'altra, così non mi bagno. Date a Bolt la mia borsa dell'università: lui, l'autobus, lo perde.
Mmmmarooonnn quanto è aspro questo pompelmo! Adesso avrò la bocca a culo di gallina per tutto il giorno!
Poi c'è il salto della lezione,tattico per mangiare prima e non fare la fila, o per farsi anzi due ore di studio in biblioteca, e tornare poi. In una facoltà a frequenza obbligatoria, diventa veramente una sfida tra studente e professore, che invece magari alla tua frequenza ci tiene. E allora si escogitano i vari modi per risultare presente, che vanno dal banalissimo "mi mettono la firma e io esco prima che arrivi" ai più raffinati "entro, metto la firma, e sgattatiolo via senza farmi vedere". Che diventa imbarazzante se siamo in 100 e per arrivare alla porta devi per forza passare a lato del prof. Eppure, ho visto gente mimetizzarsi e scivolare praticamente sotto lo stipite, o smaterializzarsi da una parete all'altra con un'abilità invidiabile. Io invece sono una pippa in questo sport, quindi o resto o non vado proprio.
Questo pompelmo non sa di nulla, a parte essere maledettamente aspro.
E non mi fa pensare ad altro a parte quanto sia aspro. E quanta fame abbia e quanta poca voglia di cucinare. 
Altre discipline fisiche coatte che coinvolgano l'universitario medio adesso non mi vengono in mente. 
Io questo pompelmo lo butto.

Alex V

sabato 20 ottobre 2012

Comunicazione di servizio

FESTA! PARAPPAPARA! FESTA!

In vista dei festeggiamenti per i miei 21 anni, io Midori Amando e tutta l'allegra comitiva di cui si parla in questo blog siamo impegnati in una serie di festeggiamenti folli che non sappiamo quanto ancora si protrarranno (e sui quali poi verranno postati eventuali ed evidenti vaneggiamenti più o meno lucidi).
Si sa, ogni occasione è buona...
Allora fateci gli auguri: a me, e ai rispettivi fegati.

Alex V

venerdì 12 ottobre 2012

Realtà

Il termine "monogamia" implica un'organizzazione sociale in cui un maschio e una femmina si accoppiano esclusivamente l'uno con l'altro, sebbene accoppiamenti al di fuori della coppia non siano inusuali tra gli appartenenti alle specie monogame.
Per questa ragione, il termine "monogamia" è qui usato per riferirsi a una struttura sociale in cui ogni membro di una relazione chiusa instaura una selettiva (ma non esclusiva) relazione affettiva e sessuale, come ad esempio la divisione del nido, con il partner; tipicamente, questo include anche la cura condivisa della prole.

da "La neurobiologia della coppia" (orig. "The neurobiology of pair bonding"), Nature n°10, ottobre 2004 tradotto da me

La scienza non giudica, la scienza non critica.
La scienza chiede, osserva, studia e poi prova a dare risposte coerenti con la realtà dei fatti. 
Il socially accepted e il politically correct sono tutte cose che vengono dopo.

Alex V

giovedì 11 ottobre 2012

Donna al volante

- Ommacheccazz...Ah vabbè, chist è prpr femmena!

-Eddai ma che cazz...ecco, la solita femmina

-Ma come cazzo ha parcheggiato?...Sta vedere che questa è 

Femmina. Sta a vedere che questa è femmina.

E' un mantra che mi sento ripetere dalle 2 alle 200 volte quando sono in macchina con il MioUomo, a seconda della lunghezza che dobbiamo fare in macchina. 

Non è l'unico, certo, ma è di sicuro il più accanito sostenitore dell'incapacità della donna alla guida che io conosca. Voglio dire, Dude guida a cazzo di cane, lo sa, e se deve fare un tragitto più lungo del tratto casa-università chiede l'accompagnamento. Lui da solo se qualcuno gli suona troppo forte può andare nel panico.
Il Virgineo...bhè...il Virgineo guida proprio come un isterico, e dico isterico perché non c'è nella lingua italiana una parola che renda meglio l'idea (maledetto sessismo linguistico): a scatti, grida, strombazza, si agita, augura morti e incidenti.
Il Ricciolo guida come mia nonna (che non ha la patente) e non da parcheggiare. Nel senso che anche se in quel posto ci starebbe un tir e mezzo di traverso lui riesce a metterla ad cazzum. Roba che ti viene proprio dal cuore di rigargli la portiera con la chiave.
Poi conosco altri guidatori, come Kurt o Lupetto: loro si sentono piloti di formula uno, ma a parte questo tutto ok. E poi non hanno nessun interesse a dir male delle donne al volante. In generale, per loro conta solo riuscire a rendere ogni minimo viaggio il circuito di Montecarlo.
Il MioUomo no. C'è da dire che guida bene, ma questo non toglie che se la creda troppo.

-Scusa, MioUomo, io come guido?
-Ahehm...diciamo che non sei la più scandalosa che ho visto guidare...
-Questa non è una risposta
-Su, ti ho detto che non sei la peggiore tra quelle che conosco, non ti basta?
-No. E comunque mi da molto fastidio che tu appartenga a quella categoria che guida parlando al cellulare. 
-Senti, non guidi male, ma dovresti guidare di più.
-Ah, la fai facile sai? Io guidavo a casa, ma ora sono a Roma, e non ho la macchina.
-Non ti sognare di guidare Pasqualina (la sua macchina)
-Ecco, vedi? Non mi sei di nessun aiuto, e neanche mi vuoi dire come guido!
-Perché non è rilevante ai fini della nostra relazione.
-La prossima volta che ti vedo rispondere al cellulare mentre guidi ti picchio.
-Ma così facciamo un incidente!
-Lo vedi che lo sai anche tu che guidare e rispondere al cellulare è pericoloso?


Alex V

lunedì 1 ottobre 2012

Questione di decibel

Quando mi arrabbio, che io abbia ragione o torto, non importa: devo urlare. 
Della serie: Urlo Libero.
Non sono per nulla una di quelle che quando si incazzano diventano freddi e muti e sibilano. 
La mia voce attraversa i muri. 
Ecco perché è meglio non farmi arrabbiare (neanche fossi Hulk, ma ti prendo per sfinimento- d'orecchie).



Alex V

giovedì 13 settembre 2012

Omaggio a Clara

Una cosa che mi piace tanto la mattina quando accendo il computer, è guardare il doodle del giorno. E oggi celebra la nascita di Clara Schumann,al secolo Clara Wieck, pianista e compositrice tedesca di fama mondiale, all'epoca più famosa del marito, che in effetti deve almeno in parte la sua fama proprio all'attività della moglie, che inseriva le sue composizioni nei suoi seguitissimi concerti, che ha tenuto per tutta la vita. Insomma, meglio di Madonna. La sua è stata una vita completamente dedicata all'arte della musica, e fin dalla prima volta che ne ho sentito parlare ne sono rimasta affascinata.
Io ho studiato pianoforte* per qualche anno, pestando i tasti in maniera svogliata fino a quando non sono approdata con un vero insegnante, il buon Poddy. E lì sì che ho imparato a suonare davvero! Oddio, una virtuosa non lo sono mai stata, e comunque non è che stessi a sacrificare lacrime e tempo sugli spartiti; alla fine a 16 anni ho definitivamente relegato il pianoforte al muro e mi sono dedicata ad attività più gratificanti per me, per le mie orecchie e per quelle degli altri, decidendo che la musica mi piaceva ascoltarla, non farla.E con il senno di poi, tornassi indietro sceglierei un altro strumento, anche se un pianoforte in casa fa sempre la sua bella figura.
Eppure oggi, se fossi a casa, probabilmente al mio pianoforte scordato mi ci sarei messa, con il mio bello spartito delle Kinderszenen con la copertina color carta da zucchero**, e avrei suonicchiato qualcosa in omaggio a quella donna tanto paziente da sopportare il dolore, un marito pazzo (assistito fino alla fine,rinunciando pure a far sbocciare la passione segreta per l'amico Brahams-almeno così mi raccontava il mio maestro) e tante, tante, tante ore su una tastiera d'avorio.


il bello e delicato doodle di oggi
Alex V

*:è interessante notare che ho voluto io imparare a suonare il pianoforte e nient'altro che il pianoforte. E non solo per la bellezza estetica dello strumento in sé (che mi fu regalato per la comunione, dopo un anno appena di studio),ma anche e soprattutto per imparare a suonare "Per Elisa" (o, ognuno ha le sue fisse). E' ancora più interessante notare che nessuno dei miei insegnanti in sei anni di studio e un esame al conservatorio mi ha mai fatto studiare "Per Elisa", il primo perché vabbè, non capiva un'H (era l'organista della chiesa, fonte di tutte le mie inabilità tecniche al piano, parzialmente corrette sotto la guida di Poddy), il secondo perché pensava che fosse una cosa "stupida" e che si fa suonare ai bambini. Ergo, quando avrò un po' di tempo, dovrò impararlo da autodidatta. Ecco.
**:ho letteralmente adorato le edizioni Urtext. Davvero.

lunedì 3 settembre 2012

Come orsi in riva al fiume e palline dell'albero di Natale

GossipBoy e io:
-Alex, ma lo sapevi di Lupetto?
-Cosa? Che si sta lasciando?
-Ah si sta lasciando? No, comunque non quello...
-Cosa? Che ha litigato con NomeCognome?
-Ha litigato con NomeCognome? Comunque neanche questo
-E allora avanti, racconta!
-Allora, praticamente...me l'ha detto la Orange che gliel'ha detto Ometto che ha parlato con Lupetto...mmm...come posso dire...mettiamola così:perché pensi che Lupetto e in generale gli amici suoi escano sempre con voi?
-Per la figa
-La vostra
-Certo, di chi altri sennò?
-Ah, ma allora lo sapevi già
-Non è che lo sapevo perché qualcuno me l'ha detto, ma non ci voleva certo uno scienziato per capirlo! Come disse anche Mason quando il Modello li rimproverò perché uscivano sempre con noi ragazze: "E che volevi fare, scusa, la sagra della salsiccia?"
-Senti, Ometto ha chiesto "Ma come mai esci sempre con Alex, Valerì e le altre?" e lui ha risposto "Perché spero di prenderla da qualcuna"! Cioè, non è che ha delle mire specifiche! Per lui una vale l'altra!
Ed è assurdo, perché voglio dire, anche 
quando fai l'albero di Natale, le palline natalizie non sono tutte uguali:quando le devi appendere fai una selezione: quella più bella la metti più in evidenza, quella che ti piace meno la nascondi un po'...*
invece no: lui è come un orso sulla riva del fiume che aspetta che il salmone gli salti in bocca da sé!*

-Senti, GB: noi ci troviamo bene con loro, e loro si trovano bene con noi. Poi è ovvio che loro escono molto più volentieri con noi che con gli altri loro amici: noi siamo ragazze, in confronto a loro pure parecchio fighe:stando con noi e mettendo le foto su fb, ne hanno un ritorno in termini di immagine. Noi, per conto nostro, veniamo scarrozzate ovunque vogliamo a costo zero,e oltretutto in discoteca non veniamo importunate da individui viscidi,quindi il rapporto- se vogliamo vederlo in meri termini utilitaristici**- è vantaggioso anche per noi. 
Ora,Lupetto aspettando (invano) che qualcuna di noi gliela dia può solo aumentare i suoi benefits, non certo diminuirli!

-Ok, non fa una piega.
-Sapevo che eri una persona ragionevole.

Alex V

*: citazioni fedeli del pensiero della mia amica Orange
**: si scherza, ovviamente!

lunedì 6 agosto 2012

La vita non è un film

Lei che dice No, non voglio vederti mai più, non cercarmi, esci dalla mia vita.
Lui che prende il primo treno per andare da lei e si fa trovare con una rosa rossa in mano fuori da casa sua, la faccia da cane bastonato e un ti amo pronto sulle labbra.
Di solito l'epilogo perfetto è un abbraccio un bacio appassionato e i titoli di coda.
Ma siccome la vita non è un film, al Ricciolo non è andata granché bene.
E comunque, anche fosse stato un film, a me non piacciono i finali scontati. Quindi nada de nada su tutti i fronti.

In realtà il mio spirito romantico non ha potuto non notare che i cliché sono stati rispettati tutti:
la sveglia all'alba per percorrere quei 200 km  che lo separano dalla sua bella, i fiori, le lacrime, l'inflazionatissimo "Ho sbagliato, scusa, cambierò" e i "Non voglio un'altra, voglio solo stare con te".

Encomiabile. Gliel'ho anche detto. Grande forza di volontà, apprezzabile proposito, buona interpretazione. Peccato fosse l'obiettivo a essere sbagliato.

Dopo averlo un po' strapazzato, perché un po' di stronzaggine non guasta mai (vero, Orange?), gli spiego per l'ennesima volta cos'è che non va:
io non ho minimamente intenzione di stare con lui, 
scopare con lui, 
vedermi con lui, 
amare lui.
Lui questi problemi non li vede. Perché 
"una volta eravamo amici, una volta ci divertivamo assieme, io non voglio perderti per queste cose di poco conto, perché l'innamoramento passa, è fisiologico..."
Ecco, il problema, caro mio Ricciolo, è ancora a monte:
 io non sono neanche lontanamente innamorata di te. 
te lo dico, te lo scrivo e te lo firmo pure se vuoi.
Quindi le tue belle premure, la tua bella presenza, la tua buona volontà, fammi il piacere di riservarle a qualcun' altra, che possa apprezzarle. E se non vuoi farlo per piacere, fallo per la tua dignità, che ne ha un disperato bisogno.

E con questo chiudo, e non presentarti mai più alla mia porta. 
O ti denuncio per stalking.
Ma prima, libero i cani.

Alex V

ps: pensando a tutte quante le romanticherie che mi sono state fatte, non solo dal Ricciolo, ho ricapitolato mentalmente che non sono servite a nulla, nel senso che il mio no è rimasto no, e la loro dignità non solo ha toccato il fondo, ha iniziato a scavare.

Morale: se dovete ricorrere a qualche romanticheria sensazionale per sperare di rincoglionire riconquistare la vostra ex-donna, chiedetevi cosa vi ha portato a questo punto. Perché le cose sono due:
-o l'avete tradita, o lasciata per un'altra, e ora state cercando di riprenderla (non è detto che lei vi riprenda, ma se è sufficientemente rincoglionita dall'ammmore avete comunque qualche speranza)
-lei non vi vuole e voi le state tentando tutte (e allora non avete speranza, e così facendo farete solo aumentare il suo ego e il suo potere su di voi. Potere che io non voglio, tra l'altro)




sabato 4 agosto 2012

La filosofia del pottino

Prendete un forestiero, di qualsiasi nazionalità,  anche  soprattutto milanese; vestitelo all'ultimo grido, con le migliori griffe del mondo e il riportino nel capello brillantinato. 
Adesso mettetelo accanto a una Ferrari o una Porsche, in tasca un po' di coca, ma giusto per due piste, e per accessorio finale uno stuolo di ragazze tiratissime come neanche a un matrimonio, che più tardi verranno magicamente sostituite da trans d'alto bordo, perché, come spiegano i The Pills:

Ma non lo sai che il cazzo è la figa del 2000?

Se avete mescolato ad hoc tutti questi facili e veloci ingredienti, avrete ottenuto il pottino perfetto.
E dove va il perfetto pottino in vacanza?
Chiaro: a Forte dei Marmi. Così poi il venerdì sera va al Twiga.

Io al Twiga non c'ero mai stata. E questo per una della zona non è ammissibile: quindi, sfrecciando sui nostri bolidi per il lungomare versiliese e intonando a oltranza canzoni degli 883, Lupetto, GossipBoy, Kurt (come Cobayn), il Modello,la Valerì e io ci prestiamo a provare l'imperdibile. Io e Valerì, ci tengo a precisare, dall'alto di un tacco 15 assassino (adesso le vesciche si sono impossessate dei miei piedi, e son dolori).

Tra le Ferrari i Suv le Porsche e i mocassini di griffe talmente costose da risultarmi sconosciute, c'è da dire che teoricamente al Twiga si entra gratis.
Dico teoricamente perché se sei masculo e sei in gruppo e arrivi a mezzanotte-mezzanotte e mezzo di tocca sborsare quei 200-250 euri di tavolo per entrare che...vabbè, parliamo d'altro.

Che poi non è mica vero che al Twiga ci sono solo pottini: io ci ho beccato pure un muratore albanese che lavora al palazzo di fronte casa mia. Tra l'altro molto simpatico. Andare per credere.

Ecco perché il Twiga è un posto un po' glocal, dove il global, alias il milanese, inglese, norvegese ricco in vacanza, incontra il local, cioè i locali, che poi si divertono un mondo (almeno io) a distinguersi mescolarsi o congiungersi tra loro.

Comunque sarà stato il tavolo, sarà stata la bottiglia di vodka in dotazione al tavolo, la musica, il caldo, il ghiaccio che dai bicchieri chissà come vola magicamente nella camicia di Kurt e nella mia scollatura, ma la serata è stata un successo, dal tramonto fino all'alba, coronata con un cornetto caldo nella cornetteria di fiducia.
Merito della compagnia,sicuramente, e soprattutto di Gossip Boy, che ieri sera in quanto a ballo si è proprio sprecato.

E poi solo al Twiga puoi ascoltare perle di saggezza proferite dalle bocche di olandesi pottini che rispecchiano perfettamente la descrizione su riassunta:

"Ah, le italiane...
le italiane sono proprio le migliori,
 come loro non ce n'è...
peccato che servano un sacco di soldi per scoparsele!"

True Story.

Ora scusate, ma ho fatto l'after, sono stata al mare e adesso devo dormire. Che più tardi non so neanche io dove sarò.

Alex V 

Ps: per cogliere la vera essenza della pottineria, filosofia di vita che ha ispirato questo post, si veda anche su feisbùk la pagina "Pratese Pottino". 

Movida

Devo ammettere che questo è la prima estate in cui riesco a dedicarmi decentemente alla movida della mia piccola ma organizzata cittadina (e dintorni).
Questo, vivendo in Versilia, è decisamente strano: qui la gente inizia la vita da discoteca a 14 anni, se non prima,cosa a me vietatissima fino all'anno scorso (quando di anni ne avevo 19, e quindi ero già maggiorenne).


Invece quest'estate nessuno (dei miei genitori) viene a lamentarsi dei miei orari, o meglio, della totale mancanza dei miei orari.
Che si siano abituati al fatto che tanto d'inverno, a Roma, solitamente faccio di peggio?


Ovvio che no. La verità è che ha iniziato a uscire pure mio fratello, che di anni ne ha appunto 14. E manca poco che io me lo trovi nei locali che frequento!
Non solo va a ballare, ma quell'insensato rientra pure a mezzanotte e mezza!
Io alla sua età non uscivo tutte le sere, e avevo pure un sacco di rogne se chiedevo di rientrare a mezzanotte!
Non posso dire di avere rimpianti, perché tanto pur abitando in centro riuscivo a sgarrare in maniera impeccabile, però, io a ballare non ci potevo andare.
E adesso ditemi se non è maschilismo questo!


Tra una festa e l'altra, mio fratello se n'è finito alla festa fluo. Avete presente tubini giallo fosforescente, svolazzi fucsia e giubbotti catarifrangenti? 
Praticamente, la sagra dell'evidenziatore.


Io volevo passarci, giusto per il gusto di impicciarmi negli affari suoi e vedere che combina, ma  ormai ero d'accordo per andare a una serata in spiaggia, e quindi nulla. Poi al bar alle 3 e mezza del mattino abbiamo beccato vari conoscenti ricoperti di verde fosforescente dalla testa ai piedi. Roba da fare invidia alle tartarughe ninja, più che a Hulk.


Risultato: MiaMadre ha passato mezza mattinata a smacchiare la camicia di mio fratello. 
Con la promessa che la prossima volta se la smacchi da solo.


Se rifanno una serata simile, io mi defilo alla Sagra del Cinghiale, che almeno la macchia di ragù è una vecchia amica di famiglia.


Alex V

venerdì 3 agosto 2012

Correzione

Quando alla fine la mia amica Orange ha capito cos'è un hipster (termine nella provincia ancora pressoché sconosciuto) e ha letto il post a lei dedicato, ha subito espresso la sua disapprovazione verso qualunque classificazione la riguardi, precisando:


"Io non sono hipster, sono gli hipster che sono me!!!"

Che dire di più?

Alex V

domenica 8 luglio 2012

Fetish

                                                                 piedi   
                                                        scarpe (col tacco)
        scarpe in vernice (col tacco)

                      cuissardes
                                                                                                                                  latex nero
                       cuoio                                 lacci 
                                                                                                                                         PVC
                                            corsetti e maschere


Ecco: questo è tutto quello che mi viene in mente quando si parla di fetish. 


Poi ho scoperto che il MioUomo ha la passione per la tuta.


La tuta: capo d'abbigliamento tipico della tipa in tenuta da casa, di solito accompagnato da capelli improponibili, occhiaie profonde e zero voglia di fare. 


La tuta: la tomba dell'erotismo, secondo me. Da evitare come la peste.


Invece no: perché al MioUomo non piace solo la tuta, piace anche l'aria disfatta che alla tuta si accompagna. Magari, se possibile, anche con un po' di sudore che imperla la fronte e accalda il viso (come se non fossi già abbastanza accaldata di mio, con questo caldo).

Il MioUomo ha il fetish per la tuta. La trova terribilmente arrapante. Non so come faccia, ma io ho smesso di chiedermelo:

Questo fetish salverà me e i miei ormoni dallo stress per tutto il resto della sessione.


Alex V


PS: dopo l'iniziale sgomento seguito alla scoperta, fatta d'inverno, mi sono chiesta (visto che io  normalmente evito la tuta come la peste) se non si potesse trovare un accordo. Bhè, quest'estate l'accordo è arrivato, e io sto facendo incetta di questo genere di tute:




anche se, ovviamente, molto meno eleganti ;)

PS2: Aggiungo brevissimamente i miei, di fetish, come su richiesta di Raffy:
         1- Le Scarpe. Da donna. Per me (ma questa era veramente scontata)
          2- Giacca e cravatta
         3- Un bell'intimo maschile. E qui vale anche un bel costume :P ;)
La lista potrebbe essere ancora più lunga, ma direi che queste tre cose stanno decisamente sul podio :)

Culture e cultura

In virtù del mio esame andato bene, mi sono concessa un'uscita di gruppo con brasiliani e americani vari, amici del brasiliano coinquilino di Dude e della famosa Americana a Roma.
Io ho fatto amicizia con un americano che studia inglese e italiano, e che ha gentilmente soddisfatto le mie curiosità sull'american way of life, in particolare quello dell'universitario (da piccola sono stata infarcita di Greek e telefilm vari, quindi volevo sapere se era vero)...E infatti tra le varie FAQ proposte non poteva mancare questa:

A- E' vero che ci sono le Confraternite che organizzano toga party e fanno le iniziazioni?
Q- Purtroppo è vero. Dico purtroppo perché non hanno un'utilità a parte quella di fare festa. Forse un tempo l'avevano, ma ormai secondo me sono senza senso. Però le grandi università come Harvard non hanno le Confraternite, hanno i gruppi sportivi e danno borse di studio per lo sport. Secondo me questo è sbagliato, l'università è un luogo dove bisogna studiare, o no?


Certo, caro Jhon, vieni un semestre ad alienarti studiare a Roma (dico Roma perché ci vivo, ma potrei anche dire Pisa Milano Napoli o qualunque altra università) e poi vediamo se sarai ancora dello stesso parere...


- In Infinite Jest prende un po' in giro questo sistema delle Accademie d'Eccellenza, in cui eccellenza è merito scolastico e sportivo insieme, o no? Voglio dire, l'immagine che si ha dell'Eta è un po' paradossale, o no?
- Mah, sai, non ho ancora letto Infinite Jest...mi dico sempre che lo leggerò e poi non lo faccio mai..
-Sì, bhè, è un po' lungo...qui invece adesso è molto conosciuto soprattutto perché è di moda la cultura hipster
- Ah, certo :) Ma che altro conosci di letteratura americana?
Sono quelle domande che ti lasciano sempre un po' spiazzato, perché nell'immediato nella tua mente si fa il vuoto più totale:
- A parte i vari best seller dici? Vediamo...ah bhè, certamente Edgar Lee Masters,Antologia di Spoon River
- Cosa? Di chi?
- Sì, l'Antologia di Spoon River...


Così scopro che l'emblema della letteratura americana in Italia, il libro forse più conosciuto e considerato più rappresentativo (almeno della vecchia ideologia conservatrice e puritana) della loro letteratura, inserito in ogni libro scolastico delle medie, in America è pressoché sconosciuto. Anche a uno studente di lettere.

Non so perché ma questa cosa mi ha shockata. 


Alex V

lunedì 2 luglio 2012

De gustibus non disputandum est

Uno degli amici brasiliani di Jorge ha trovato la ragazza: è americana, di Washington DC. Studia a Firenze, ma adesso è in vacanza a Roma. Si parlano in italiano e tubano dalla mattina alla sera:
- Wow! Che bello trovarsi così, che romantico!
- Ohh yes
- Roma è una città che ti fa innamorare in tutti i sensi...è proprio bellissima


Déjà vu: è la prima media, una mia compagna di classe, non molto sveglia per la verità, viene corretta dall'insegnante di sostegno (che stava facendo supplenza) per quello che ha scritto in una lettera:
- "Cara Valentina, mi sono messa con Maicol, che è molto carino. Sono contenta perché qui dove vivo adesso -lei era di Viterbo, si era trasferita da poco- è proprio un bel posto per mettersi con qualcuno!" Ma cosa vuol dire? Non ha senso! Mica ti metti con la città! Semmai: 
"Sono contenta perché è molto carino"!
Credevo allora e credo ancora che quella frase apparentemente stonata con il resto, "è un bel posto per mettersi con qualcuno", avesse in realtà il suo profondo senso: 
la città è così bella che viene voglia di innamorarsi. 
Di innamorarsi e andare in giro insieme a scoprire la città come il nostro amore nuovo. 
Magari la mia amica aveva le intenzioni ma non i mezzi, e un po' ancora mi dispiace di essermene stata zitta, mentre la mia compagna correggeva senza protestare e l'insegnante leggeva senza capire. Ma correggere un'insegnante a 11 anni dicendo che il concetto era giusto,e che andava solamente affinato nella forma, era decisamente troppo anche per me.
Fine del Déjà vu.


- *Risata* Mmm a me Roma non pià-cce...
- Non ti piace Roma?
- No, per niè-nte *lei accenta forte la penultima sillaba, poi fa una pausa e finisce la parola*
- Come mai?
- Mah, troppo cà-ldo, troppa gè-nte...
- Eh certo, quello sì...Ma scusa, in Centro ci sei stata?
- Eh,è proprio il Centro non mi pià-cce: càldo, gente...la periferia è miliò-re
o.O


Penso al Centro di Roma. Non mi viene in mente niente che non mi mandi in estasi. Il Colosseo, il Vittoriano, Santa Maria Maggiore, il Pincio, Piazza del Popolo, Piazza di Spagna, le vie di Trastevere, Campo dei Fiori, San Giovanni, l'arte in ogni angolo, la storia in ogni dove...


- Da dove hai detto che vieni?
- Un paesino vicino Washington DC
- Ah, capisco...
- Italia è bella...ma Roma...mmm...no..*alzata di spalle*
- Eh sì...son gusti...


Però che gusti di merda.


Alex V

giovedì 21 giugno 2012

Perché

Adesso Google mi deve spiegare perché, se cerco su Immagini la combinazione

Ulcere bottone di camicia amebiasi

al posto delle classiche immagini truculente che piacciono tanto agli studenti di medicina sotto esame esce questo:


No, davvero, per piacere: qualcuno me lo spieghi.

PERCHE'?

PERCHE'?

PERCHE'?

una provata Alex V


Intrattenimento

Tutte le donne ne parlano, le bacheche di facebook si intasano di link e i miei amici più informati  se la tirano dicendo tanto io lo sapevo già, mentre i giornali si prodigano in articoli più o meno lunghi...
...non è lo spread (per una volta)...
...non è Lusi (cioè, anche Lusi, ma la popolazione feisbucchiana non lo considera poi così tanto)...
...non è la 194...
...ma è...



Johnny Depp lascia Vanessa Paradis dopo 14 anni






Attimi d'incredulità...no, non può essere...semplicemente non può...fammi fare due ricerche...o io sono cretina...


SONO 20 ANNI CHE VIVO E MI ACCORGO SOLO ORA CHE JOHNNY* DEPP SI SCRIVE DEPP E NON DEEP*

Sì, sono cretina.

Alex V

*: me n'erano serviti 10 per capire che nel nome Johnny la H va dopo la O e non prima
**: svelato finalmente il mistero del perché tutti si ostinassero a pronunciarlo "dep" e non "diip"

mercoledì 13 giugno 2012

Come il mio trolley tentò di uccidere Midori

Come Midori ha già raccontato nel post precedente, ci siamo gioiosamente ricongiunte lunedì pomeriggio, io venivo in direttissima da Termini, non avevo tempo di passare da casa, i pacchi per la signora Scrittrice X non sono di quelli che possono attendere queste cosucce così ordinarie. 
Quindi ci ritroviamo a girare per il centro con il sole scoccione che batte sulle nostre testoline di viaggiatrici munite di cappello di paglia, occhiali da sole, abitino leggero e trolley (Midori vuole a tutti costi portare il mio). E poi a lamentarci se ci scambiano per turiste americane*.
Piccolo appunto: Roma è grande. Il centro di Roma non è grande come tutta Roma, ma rappresenta comunque una bella fetta di città. Le strade poi, possono anche essere infinite, quindi sapere il nome della via e sapere indicativamente dove quella via si trovi non vuol dire raggiungere il posto desiderato.
Si aggiunga che il stesso dell'orientamento di Midori non è proprio quello di una giovane marmotta. O meglio, è proprio quello di una giovane marmotta dopo che è stata travolta da un tram ed è finita in coma. Senza essersi ancora risvegliata**.
Così, mentre vaghiamo placidamente in giro ("Midò, sei sicura che non vuoi che usi il navigatore del mio telefonino? Guarda che ho un'applicazione che..." "NOOO! La so la strada, ti ho detto che la so!...) le racconto la mia telefonata mattutina con il MioUomo:


- Buongiorno MioUomo!
- 'Giorno
- Ciao barattolo, ti trovo stranamente sveglio!
- mmm sì...più o meno...
- eh, sai che mio fratello mi ha fatto i pancake? Non è un tesoro?
- Ah...sì
- Ma mi stai ascoltando?
- Mmm sì..senti ma, ti volevo dire, si sa la data?
- La data? Quale data?
- Eh sì, la data di quando vi sposate!


SBADABAM!


- Oddio Midori! Tutto bene? 
- Cosa vuol dire "quando vi sposate"? Perché? con chi ti sposi? Ma soprattutto PERCHE' IO NON NE SO NIENTE!!!???
- Ma di questo ti preoccupi!? Tirati su...Ma no, ma niente, mi aveva scambiato per sua sorella da quanto era rincoglionito dal sonno...e io che gli avevo appena detto che mi pareva sveglio!
- Ma tu capisci che non puoi darmi una notizia contenente le parole "tu" "sposare" che io mi agito, incespico nel trolley e poi rovino per terra! CAPISCI!!??
- Boh, a me  mi*** sembrava una cosa divertente, l'ho deriso per mezza giornata minacciando di dirlo ai suoi fratelli, che l'avrebbero tartassato ancora di più...


Poche ore dopo, mentre parlottavamo ancora scosse nel profondo dall'incontro fatto durante la nostra commissione dalla Scrittrice X, Midori ha l'incauta idea di darmi della stronza. Di fronte al mio trolley. Che a questo punto la sperona facendola barcollare.
- Sai che il tuo trolley sta cercando di uccidermi, vero?
- Occhio allora a chiuderti bene in camera stanotte, sai mai...


E così, questo è come il mio trolley tentò di uccidere Midori, twice, senza apparente motivo.


Alex V


*: a giudicare dagli incontri che avremmo avuto di lì a poco, meglio apparire leggiadre turiste amiericane che sudaticce e vaganti italiane fuori sede
**: in realtà non è vero, il senso dell'orientamento di Midori non è così tragico. O almeno, è un po' migliorato
***: a me mi si può dire ed è pure corretto e accettato dall'Accademia della Crusca. Che le maestre elementari se ne facciano una ragione