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domenica 5 maggio 2013

Alludere ed eludere

-Sai, prima mi sono svegliato, e tu non c'eri...
-Sì, lo so, ti avevo detto che uscivo, avevo da fare...
-Beh, comunque mi sono visto uno di quei programi insulsi di MTV, ma proprio stupidissimo, si chiama tipo Diario di una nerd teenager o qualcosa del genere...
-...
-...
-Dai, dimmi, che c'è che ti ha tanto sconvolto?
-E' che mi ha ricordato di quando ero piccolo, cioè, di quando avevo 14-15 anni: anche io ero così. Oddio, non ero proprio così, però questo telefilm parla di questa ragazzina che a un certo punto apre un blog e ci racconta tutta la sua vita, i problemi con sua madre, hai presente? E anche io avevo un blog, e ci scrivevo quello che mi capitava, mi facevo anche autocritica, ma simpatica, anzi, ora provo a vedere se lo ritrovo...mi dicevano che quello che scrivevo era divertente, faceva ridere..lo leggevano i miei amici, certo, ma quando scrivevo in realtà era come se mi rivolgessi a una terza persona indefinita, io non scrivevo per i miei amici, scrivevo per i miei lettori, e...non so...mi piaceva...
-...
-...poi, non mi ricordo perché, ma ho smesso...capisci quello che voglio dire?
-...ehm...
-Aspetta: ma tu, ce l'avevi un blog quand'eri ragazzina?
-...ehm...NO?
-Ah, vabbè, allora non puoi capire...

Sì, infatti. Beviamoci questo caffè, va', e cambiamo argomento.

Alex V

lunedì 11 marzo 2013

Don't panic

Capisci che l'università fa male a te e a chi ti sta intorno quando il tuo ragazzo, neolaureato con il massimo dei voti, tranquillo fino all'ultima volta in cui l'hai visto (cioè circa 2 ore prima, mentre stava ancora studiando per un esame che ha a breve), quando vieni svegliata dallo stesso nel cuore della notte non per una sessione straordinaria di acrobazie ginniche da letto ma perché
Alex, ho l'ansia e non riesco a prendere sonno, mi faresti una camomilla? Anzi, non me la fare...oddio, ma come faccio? Ho un esame, e poi lezione e poi mi sono laureato e non mi sono riposato neanche un po', ho bisogno di staccare non sono neanche andato a casa...sì, forse è meglio che la camomilla me la fai, anzi no, non farmela...
Eh no caro, adesso mi hai svegliato e la camomilla non solo te la faccio, ma te la bevi pure di gusto!
Io non sono una persona che s'incarognisce se viene svegliata nel cuore della notte, quindi con tutta la pacatezza possibile (un po' per tranquillizzarlo, un po' perché sono comunque le 2 di notte e quindi chiaramente sto un po' inebetita) mi alzo, in camicia da notte, vado in cucina, e metto su l'acqua, cercando di fare in fretta e ignorando la vocina che cantilena nella mia testa
domani hai tirocinio e 6 ore di lezione e non ti reggerai in piedi ciccaciccaciccaaaa
Mentre cerco di non pensare a niente, addocchio il tablet sul tavolo e lo accendo, e per abitudine vado su google...

MERAVIGLIA DELLE MERAVIGLIE! 

Che oggi era l'anniversario della nascita di Douglas Adams non me l'aveva detto nessuno! Com'è possibile? Comunque su wiki si scoprono un sacco di cose fiche, tipo che ha collaborato con i Monty Pyton e ha curato i copioni per Doctor Who...oh, anvedi!

Ehi, ma...aspetta un attimo:come ha fatto a non venirmi in mente prima?

Entro in camera del MioUomo e gli lancio in faccia un asciugamano:
-NON FARTI PRENDERE DAL PANICO E PORTA SEMPRE UN ASCIUGAMANO (mica vorrai fare la figura dello sporvveduto?)


Ah, sì: se non ci fosse la Guida!

Alex V

martedì 5 marzo 2013

Avventure in farmacia

Visto lo stress delle ultime due settimane, il sistema immunitario del MioUomo non poteva certo perdere l'occasione per buttar fuori il classico herpes del caso. Che dire? Almeno ha avuto la decenza di risparmiare la seduta e la festa di laurea, e il week end.
Comunque, lo accompagno in farmacia, sperando di non fare la stessa sua fine (ché in due anni ancora ho scampato la promessa *un herpes è come un diamante- per sempre*).
Chiaramente, c'è il mondo che brandisce ricette come fossero spadini; quindi ci mettiamo a gironzolare così, a tempo perso, aspettando il nostro turno.
Mi sento bussare sulla spalla:
-MioUomo, dimmi.
-Quello che sapone è?
-E' un sapone per le mani, che ne so...
-Ah. E i saponi inwfyte dove sono?
-I saponi CHE?
-Shhh! Non alzare la voce! I saponi...i saponi intimi...
-Ahhh e dillo no? Sono quelli là
-No, quelli sono da donna
-MioUomo, no, quelli sono unisex, sono pure bottiglioni formato famiglia, ce li ho a casa e non finiscono mai
Ma lo vedo che la mia risposta non lo convince. Poi gli si illuminano gli occhi: 
-Eccolo!
Mi mostra una bottiglietta di una grandezza ridicola, della stessa marca del bottiglione, solo che accanto al nome c'è scritto "for men".
-Sì, MioUomo, qui c'è scritto "for men" ma se guardi dietro gli ingredienti...
-IL PROSSIMOOOOO
-Mi scusi, che differenza c'è tra questi due?
-Eh...che differenza c'è...uno è apposta per gli uomini e uno è per tutta la famiglia...

Adesso si indovini quale ha preso.

Poi se mi ridice che il marketing è una scemata lo picchio.

Evviva l'ingegnere!

Alex V


sabato 2 marzo 2013

Riassunto in pillole di una settimana da Dio...

Più che una settimana da Dio, sono stati 5 giorni da inferno, perché non vorrei riviverla mai: troppi impegni, troppa ansia, troppo stress nell'aria. Un po' di punti salienti:
-con le elezioni la gente di questo palazzo ha scoperto di avere delle esigenze (più che delle coscienze) politiche, e tutte le volte che ho attraversato le scale sono stata coinvolta in infinite discussioni su Bersani, Berlusconi, Grillo, Renzi, Fassina e pure sul Papa (che ormai c'entra sempre). Ma fosse solo questo!
-il MioUomo ha perso (e ritrovato) la pennetta USB con foto e tesi. Ed in entrambe le situazioni ha avuto una crisi isterica ("'More, ti ho portato un caffè: come va?" "MA TI SEMBRANO DOMANDE DA FARSI A UNO CHE SI LAUREA?") 
-sempre il MioUomo ha letteralmente fuso l'alimentatore del computer. La sottoscritta si è quindi privata del suo per fargli finire quelle benedette slides (quindi era difficile aggiornare in tempo reale del disagio)
-il cugino di LeFigarò è stato pestato. Evidentemente aveva pestato i coglioni a qualcuno più grosso (non era difficile, essendo lui alto un metro e uno sputo...) e più stronzo di lui (questa sì che era difficile!...)
-il karma esiste: dopo aver formulato ad alta voce il suddetto pensiero, mi sono chiusa il dito nella portiera della macchina. Contrariamente a quanto si pensi, non ho provato dolore: il vino della festa di laurea aveva fatto il suo corso...e che festa!

E adesso, la notizia più bella (dopo la fine della sessione):
 il MioUomo adesso è il Dott. in Ing. MioUomo
col massimo dei voti. 
E che Ing!

Del resto, da festeggiare l'altro giorno ce n'era eccome: io in tutto questo parapiglia politico, religioso, universitario e burocratico, ho dato la bellezza di due esami (prendendo in totale 60), e sono comunque riuscita a partecipare senza intoppi alla seduta di laurea (professore, la prego, mi interroghi per prima, siamo 150 ma io ho un impegno imprevisto inderogabile irrinunciabile e imprescindibile): l'intraprendenza paga.
E se proprio vogliamo metterla così, la fortuna chiama altra fortuna: non solo ho vinto (sono arrivata terza, sono sul podio, avrò questi occhiali, quindi ho vinto) il giveway di The Italian Smoothy by Alessia Morello, il che sarebbe già di per sé una novità, ma si aggiunge che inspiegabilmente - a questo punto, mi sento in dovere di aggiungere che non so in che posizione siano gli astri questa settimana, ma spero che si fissino in quel punto e non si smuovano più!-  un parrucchiere che non mi aveva mai visto prima mi ha fatto un taglio strepitoso!

Insomma, il settimo quinto giorno si riposò.

Ché non so come siano le settimane di un Dio, ma le immagino piene da non respirare eppure così piene di soddisfazione da volerle tutte così.
Non il sabato e la domenica, però, ché quelli sono sacri!

Alex V


venerdì 22 febbraio 2013

Poveri miserabili

Io e il MioUomo alla fine abbiamo visto Les Miserables.
Ecco, per riuscire a parlarne anche solo vagamente obiettivamente, ho provato a far passare un po' di tempo per far sbollire l'irritazione maturata durante la visione. Ma non è servita a niente, quindi adesso darò libero sfogo ai miei pensieri. 

Ora, io vengo da un'infanzia e un'adolescenza segnata profondamente dai libri di Hugo...e dalla miniserie televisiva con Gerard Depardieu e John Malkovich, che, per l'occasione, mi sono pure rivista.
E alla luce di tutto questo, posso dire solo una cosa: Victor Hugo dopo quell'americanata di film si sta rigirando nella tomba gridando "Perché? Perché a me!? Perché al mio libro più famoso! Perché non a Manzoni, che invece gli hanno fatto un musical con i controcazzi figo!" (visto l'anno scorso, davvero bello). Che dire, caro Victor? T'era già andata di lusso una volta, con Notre-Dame de Paris (musical visto due volte, dal vivo e in tv). Fare il bis con I Miserabili era chiedere troppo. Anche perché qui ci va di mezzo la politica... ma andiamo con ordine.

Per la cronaca, dovrei citare una terza trasposizione cinematografica, sempre americana, della storia: il film del 1998 con Liam Neeson e Uma Thurman, ma soprassiederò. Come si dice, stendiamo un velo pietoso.


                   Occhio, lo spoiler da questo punto in poi è dietro l'angolo.

Insomma, uno si siede, passano i titoli d'inizio e il MioUomo già mi sussurra tra lo spaesato e lo sgomento: "Ma...ma...MA SEMBRA UN VIDEOGIOCO!". Già, la scenografia fa paura. Ma poi inizia il vero strazio, e Giove sa che non finirà prima di 3 ore: il canto.
Io amo i musical, mi piacciono un sacco. Ma ogni tanto intervallatele due canzoni con qualche parolina senza accompagnamento! 

Acciderbolina!
Tra l'altro canzoni d'un moscio ma così moscio che Sanremo in confronto sembra un grande manifestazione rock...per carità, Hugh Jackman, la Hatway e compagnia bella bravi eh, solo che tanto per me Javert è Malkovich, e poi da un momento all'altro m'aspettavo di veder spuntare Depardieu che riprendesse il suo ruolo principe (insieme a Edmond Dantes, sia ben chiaro).
Il regista mi deve anche spiegare il perché di quelle inquadrature senza senso, e se proprio vogliamo far finta che questi tecnicismi di poco conto (di poco conto?) non c'interessino, almeno mi deve dire COSA CI FACEVA UN NERO VESTITO DA DAMERINO NELLA PARIGI DELL'800? Cos'è quello? Un omaggio a Django?
Più il film va avanti e meno mi convince: la Hatway che per trovare i soldi per la piccola Cosette prima si fa tagliare i capelli, poi i denti e poi, solo all'ultimo, stremata, si prostituisce. Ma cosa sei, demente? Ma chi ti si scopa senza capelli e senza denti? 
La piccola Cosette invece è inquietante. Davvero, quella bambina fa paura.
All'improvviso, un barlume di speranza: i coniugi Thenardier. Borat e Bellatrix Lestrange fanno la loro porca figura, e si confermano come i personaggi migliori del film. Non siamo neanche a metà e già spero che la storia venga totalmente travisata (tanto ormai, a questo punto) e che vincano loro.

Invece mi toccano altre due ore di strazio in cui mi tocca vedere una gnocchissima Eponine surclassata da un ciospo insipido biondiccio di nome Cosetta (però, è azzeccato da un certo punto di vista...) nella gara per vincere il cuore di un ragazzetto sfigatello lentigginoso di nome Marius. Ora, già nella miniserie non è che Marius ci facesse proprio la figura di quello che a colazione mangia pane e volpe, e infatti era difficile peggiorare...MA CE L'HANNO FATTA!
E' proprio vero, dagli americani ci si può aspettare di tutto.
Senza contare che è pure un politico impegnato sul fronte della libertè, egualitè, fraterntè...sì, insomma, quella roba lì. Ma quando mai?
Cioè, non che non vada alle barricate, ma è talmente sveglio che ai primi colpi di mortaio sviene e si fa tutte le fogne di Parigi in braccio a Valjean (e anche qui: Gerard, ti prego, dove sei?). 
Parentesi: le fogne di Parigi.
Hugo ci mette più di 100 pagine per descrivere quelle autostrade fetenti e sotterranee, e tu americano che mi combini? Un cunicolo che al confronto la tana di un topo è una reggia.
Ma comunque.

Poi non mi ricordo: seguono scene inutili, senza pathos e melense, che poi è il peggio del peggio. Ancora spero che i Thenardier vincano ma so che rimarrò delusa. 

Finalmente tra uno sbadiglio e l'altro arriva il gran finale: la morte libera tutti (è proprio il caso di dirlo).
Finalmente Valjean muore e *rullo di tamburi* *squillo di trombe* quale morte migliore se non il rivivere l'atmosfera delle barricate?
Tra l'altro, compare pure lo spettro di Hatway-Fantine, che ormai quella l'abbiamo pagata, che, non la sfrutti fino in fondo?

In sintesi, Hugo vi direbbe che non avete capito niente, avete combinato un'emerita conneries, e vi va pure bene che in francese coglionata è una parola così carina.
Io non mi ricordo a quanti Oscar è candidato, ma al di là della bravura nel canto e nella recitazione (cosa che sicuramente c'è) questo film vale meno di un'emerita cippa.
Mi hanno detto che era ripreso uguale uguale dal musical di Broadway: in questo caso, ho solo un'ultima cosa da aggiungere:
Poveri Miserabili!

Alex V



giovedì 14 febbraio 2013

San Valentino a sorpresa

Disperati, nel mezzo della sessione, ci ritrovammo la notte io e il MioUomo in piena crisi da esami imminenti. Che comporta, come ben sa chi è abituato a studiare di notte, una fame nervosa paurosa.
E quindi stavamo lì, chiusi nella mia cameretta, il più silenzioso possibile, per non dar fastidio ai sogni di Midori e Amando, i libri ovunque, una luce per uno, in pausa, con pane e nutella in mano.

-Amore, io ti amo lo stesso, anche se dovessi diventare grassa.

Ma io voglio dire, cosa me ne faccio dei fiori, quando ho un uomo così?

Aggiornamento dell'ultim'ora:
Caffè di metà mattina con zollette a forma di cuore fatte da me
...
che chef provetta, eh? :P

Alex V

martedì 12 febbraio 2013

Qualcuno con cui correre

Per Midori è stato un libro fondamentale, quindi mi ha prestato la sua copia dedicata e autografata. Per ricambiare allora io le ho prestato Fuoco Amico, anche lì, copia dedicata e autografata.Però non ha sortito l'effetto sperato, in nessuna delle due.
Grossman è bravo, la storia c'è, eppure non riesco ad andare avanti, c'è come un macigno che mi pesa sullo stomaco ogni volta che apro il libro e cerco di leggere una pagina. E allora lo lascio lì sul comodino, e aspetto che venga un momento: ogni libro ha il suo momento.

Epperò in questi giorni mi è venuta voglia di andare a correre. Perché c'è stato un periodo, breve ma intenso, in cui io correvo, e correvo di brutto. E' stato prima di venire a Roma, di iniziare questa nuova vita, di conoscere Midori, Dude, il MioUomo e tutti gli altri. Ed è stato dopo la rottura con Lui, e con qualsiasi sport di squadra:  c'era il bisogno di disattivare la parola, solo musica nelle orecchie, un passo dopo l'altro.
Non so neanche com'è iniziata, e come ho imparato: a me correre non è mai piaciuto.
E prima di prendere il via ero una scarsona, mi fermavo a ogni giro di pista, camminavo, ansimavo, strascicavo i piedi, tra lo sgomento e lo sdegno generale di tutti i vecchi del camposcuola. 

Piccolo inciso: dalle mie parti,quando uno va per i sessanta e oltre, o non si muove dalla poltrona, oppure inizia a vivere per la maratona,o peggio, per la bicicletta da corsa, e quindi ti ritrovi due categorie di vecchi: una pasciuta e col naso rosso di vino, una invece che è tutta un fascio di nervi e tessuto muscolare incartapecorito. Checché ne dicano le statistiche, quelli che campano di più sono quelli che se ne stanno gioviali a tavola e non si fanno problemi di linea: sarai anche il nuovo Pantani, ma se continui a non rispettare gli stop e a passare col rosso al semaforo, prima o poi qualcuno ti prende.

Poi però ci ho preso gusto. Da un giorno all'altro, con una volontà di ferro. Correvo ogni giorno di più. E correvo da sola, perché è stato molto prima che la Orange diventasse una sacra vestale della palestra. Ma avrei corso da sola in ogni caso: stare ore su un tapis roulant mi mette tristezza e mi toglie la voglia, quella voglia di macinare ancora qualche isolato, prima di fare dietro front e tornare a casa, dai, su, ancora uno, vediamo cosa c'è dopo quel parco, oltre quella villa, verso l'infinito e oltre.
E' il bello dell'aria pungente della prima mattina, perché d'estate si corre tra le 6 e le 8, al massimo le 9, per evitare il fastidio dell'afa. E' il bello del caldo dentro e del freddo fuori, del tremore dei muscoli quando ti fermi davanti al cancello di casa.
E niente, non vedo l'ora di essere ad agosto per farlo di nuovo, ma magari fare anche uno stop al mare per un tuffo, e poi tornare a casa rinvigorita dalle due cose, la corsa e il nuoto, la testa libera di pensieri, e cominciare le attività.

L'ho detto al MioUomo stamattina, era entusiasta:
-Dai, che bello! Anche io devo andare a correre:dopo la sessione ci andiamo, a correre al parco! 
-Va bene, io ne ho proprio bisogno...
-Dai, andiamo a correre e mentre corriamo parliamo...
-MioUomo, l'unica voce che voglio sentire mentre corro è quella di Rachele Bastreghi che canta Cristina dall'ultimo album dei Baustelle
-Ma no dai! Chiacchieriamo, finisce che ci divertiamo pure.

Quello che il MioUomo non sa, è che con l'atleticità attuale anche solo parlare e camminare rapidi significa andare a morire spompati due passi più in là.

Ah! Quest'università ci rovinerà!

Alex V

lunedì 11 febbraio 2013

Blackout

Avvenimenti straordinari: in casa saltano le prese, internet, telefono e annessi e connessi per 2 ore, e cosa succede in quelle due ore?
Nell'ordine:
1. Aprono le prenotazioni per l'altro esame che devo fare, che ovviamente è il giorno prima dell'altro (quello in concomitanza con la laurea del MioUomo), e torna la connessione per prenotarmi ovviamente sono già la dodicimillesima!
2. Al MioUomo viene data la notizia che sta per diventare Zizì. (Apro il banco scommesse: secondo me è femmina!)
3. Il Papa si è dimesso.

E così quest'ultima notizia ce la dà Le Figarò che in stile testimoni di Geova (ma avrei anche potuto dire Comunista del Partito che viene a venderti Il Manifesto: sono due categorie egualmente discriminate che hanno in comune molto più di quanto non si pensi...) bussa alle porte di tutto il condominio gridando:

IL PAPA SI E' DIMESSO! 
PESTE E CARESTIA! 
SI E' DIMESSO: LA FINE DEL MONDO E' VICINA!
 ADESSO MORIREMO TUTTI!

e così abbiamo capito che non avremmo studiato nemmeno stamattina.

Alex V

venerdì 1 febbraio 2013

S.O.S Laurea: nel frattempo, Alex...

Una volta capito che dovevo prenotarmi per prima all'esame se volevo sperare almeno di vedere la proclamazione del MioUomo, è iniziato l'appostamento: monitoraggio frequente e costante del sito di prenotazioni online.
Da mente malata,ecco cos'ho pensato: il sito va ogni notte in manutenzione, dopo di che si aprono le prenotazioni. Quindi basta che io la notte mi alzo alle 3 e controllo, e il gioco è fatto!
Peccato che il resto del mondo non è malato come me e quindi le prenotazioni saltano fuori quando cazzo gli pare (non so, dovrebbero aprire un mese prima dell'esame, ma a quanto pare tutto è relativo).
Be', ieri pomeriggio (verso le 5) controllo: niente. Ok, mi rimetto a studiare e stanotte ci riguardo.
Così, diligente, sono stata in piedi fino alle 3  e  poi mi connetto: 10 prenotati. 10 PRENOTATI?
Ma mannaggia al porco!
Le cose sono due: o ci sono al mondo altri 10 folli che aspettano le 3 di notte per prenotarsi e essere i primi, oppure hanno aperto le prenotazioni alle 6 e io son rimasta fregata!
Che shcanto, come direbbe Midori.
Demoralizzatissima, vado a letto.


Oggi pomeriggio per caso vedo sul gruppo della facoltà che hanno aperto un altro canale di prenotazioni al quale iscriversi. Vuoi vedere che...mi sono prenotata al canale sbagliato?
Eh sì, cara Alex, perché star svegli fino alle 3 mica può lasciarti la mente lucida!
Quindi mi riprenoto correttamente, e slitto al 19° posto. Olè. Che gioia.
Mi toccherà mandare una mail al prof e chiedere se gentilmente mi fa passare avanti.
Ripeto, che gioia.
In tutto questo, una nota bella: ho comprato la macchinetta. Nera, seria, bella.
Di quella almeno sono decisamente soddisfatta.

Alex V

lunedì 28 gennaio 2013

S.O.S Laurea

Adesso che ci sono i documenti firmati e controfirmati lo posso dire senza timore: il MioUomo si laurea. E io ovviamente quel giorno ho un esame. Olè.
Riuscirò a fare l'esame e contemporaneamente presenziare alla discussione?
Ai posteri l'ardua sentenza. 
Ora che lo so, però, posso sempre provare ad organizzarmi.
Il piano d'attacco è questo:prenotarsi per prima, jeans+camicetta bon ton, borsa elegante ma capiente in grado di contenere le decolletè che sostituiranno le ballerine al momento opportuno, Midori come truccatrice personale che mi accompagnerà all'esame per poi truccarmi nei bagni della facoltà.
Detta così sembra pure facile.
E poi c'è l'affair regalo.
Allora, il tablet è fuori discussione: lo regalò Angelica a Orlando, e poi si lasciarono. E scusate, ma io a queste cose ci faccio caso. In ogni caso, è un'idea regalo su cui dirottare i suoi amici.
Bene.Rimango fuori io.
Adesso va molto di moda regalare un viaggio.
Ora, posto che l'idea di regalare una smartbox mi fa cacà, senza contare che è il genere di cose che due tipi come me e il MioUomo fanno scadere tranquillamente (no, quel week end c'è l'ottantesimo di nonna- no, quella settimana ho il tirocinio inderogabile- no, quel giorno viene a trovarci lo zio d'America- no, in quel periodo probabilmente ho un esame- no, sennò quando studio), l'unica in questo senso sarebbe cercare un volo ryanair, prenotarlo, e stigrancazzi, che se uno si mette a pensare quando è il momento di fare un viaggio finisce che poi non lo fa più.
Neanche si stesse parlando di un figliolo- ecco, voglio dire...

Comunque, io questa cosa del regalo è sei mesi che ci penso. Il MioUomo ha detto che non vuole niente. O che comunque lo so il genere di cose che gli possono piacere. Ma comunque si vede che non mi vuol dire niente ma vuole essere stupito.
Quindi stamattina son sbottata e gli ho detto che si prende quello che viene, e che veda di fare anche una faccia contenta.
Perché in realtà, sotto sotto, ho deciso cosa regalargli: l'ultima macchinetta del caffè Nespresso uscita sul mercato:
Del resto, è la triennale...quindi ha ancora due anni certi di dipendenza da caffeina...

Alex V

domenica 20 gennaio 2013

Giapponeggiando

Non doveva succedere ma è successo. Il clima di austerity che noi, AlexV e Midori, dovevamo instaurare dal 15 gennaio in poi, è andato allegramente a quel paese.

***Le cronache del Mercatino Giapponese***

Io e Midori siamo alquanto Japan-addicted; quindi quando abbiamo saputo che sulla Casilina oggi, domenica 20 dicembre, ci sarebbe stato un mercatino giapponese, non la pioggia e non il vento sarebbero riusciti a dissuaderci dall'andare. Neanche il fatto che lo fanno più o meno una volta al mese ci ha fermate (vuoi dire, ci avrebbe fermate se l'avessimo saputo in tempo!).
E così, armate di tenuta antipioggia, ci siamo avventurate a piedi (perché pensare che i trasporti pubblici funzionino bene la domenica è pura utopia) verso l'agognata meta. E meno male che non è piovuto, perché tra una vecchietta importunatrice e l'altra (quelle che prima ti fermano per chiederti l'ora e poi ti raccontano il pippone della loro vita, e le vedi che stanno lì appostate agli angoli delle strade in attesa di un viandante da adescare- be', in tutto, ne abbiamo incrociate 3) ci abbiamo messo un'ora e mezza da casa nostra.
Comunque l'ombrello è servito lo stesso, perché un simpatico stormo di uccelli si è messo a cagare volteggiare sopra le nostre teste, e chi vuol capire capisca- molto Hitchcockiano, sì. 

Alla fine, arriviamo, e un po' siam morte dentro: 4 banchetti e 2 nippo-lolite di 180 kg l'una. Roba che vestirsi a quel modo per persone che pesano più dei 45 kg dovrebbe essere vietato dalla legge. Anzi, dovrebbe essere vietato e basta, che tanto o sei giapponese, o sei al Lucca Comix, oppure risulti ridicola comunque!
Insomma, una cagata pazzesca. E invece no: svoltiamo l'angolo e troviamo finalmente quello che cerchiamo: bancarelle giapponesi con veri giapponesi! Che un po' forse si sentivano come allo zoo, ma pazienza...
Siccome vendevano anche del simpatico cibo nippon, e noi avevamo camminato parecchio, qualche sushetto dopo ci troviamo a gironzolare cercando affari.
A dire la verità, il mercatino si girava tutto in 5 minuti, e la maggior parte delle bancarelle erano più dedicate al mondo manga-anime, però era davvero molto carino.
simpatici e sfocati pupazzetti
che Midori stava facendo cadere
Qualche scatto rubato ("Alex V, non sta bene fotografare merce che poi non si compra!" "Va bene, Midori, va bene...") che documenta una delle poche domeniche dedicate al cazzeggio prima degli esami:
W i cosplayer selvatici!
E niente, manca la foto di me che provo una katana, in modo molto rituale e sacrale, roba che Uma Turman in Kill Bill mi fa 'na pippa...ma tanto prima o poi me la prendo, sì! E il cosplay lo faccio, ohhh sì!

Per non parlare dei kimono vintage in seta, o degli svariati servizi da tè, peccato che per averli c'era davvero da dare via un rene!

Quello che ci ha dato più soddisfazione è stato un banchetto che vendeva giapponesità e dove non a caso abbiamo fatto piangere il portafogli...ma per soddisfare la piccola giapponesina che è in noi, come non fornirci di bento e maneki neko?

Ecco la realtà dei nostri acquisti:

 


via, come si fa a resistere a un bento con i pois???


Il maneki neko di pezza per il MioUomo: un po' di fortuna anche a lui, che sta lavorando alla tesi...


...e poi quello per me:il maneki neko nero è particolarmente indicato per le ragazze: pare tenga lontani i molestatori...che sia la volta buona che il Ricciolo la pianti??

Alex V & Midori








Pressure test

Come ho già detto, il MioUomo per Natale mi ha regalato uno splendido sfigmomanometro.
Da quel momento, la signora del terzo piano (che nel passato è stata pure abbastanza rompicoglioni per rumori studenteschi e compagnia bella) ha preso ad adorarmi e ogni 2 giorni viene a bussare per farsi controllare la pressione "perché glielo ha detto il cardiologo ma lei è vedova e di quelle cose elettroniche non si fida".
Io chiaramente sono felicissima, in primis perché mi chiama Dottoressa, in secundis perché ha preso pure a portarci roba da mangiare (polpette, biscotti,dolci, roba così insomma- Midori sostiene che siamo assimilabili ai gatti che non ha mai avuto, ma va be'...).
Così il mio sfigmomanometro ha trovato un uso pratico e reale, che non fosse il "Daaaaaiiiii, fatti misurare la pressioneeeeeee!" a un baldanzoso ventenne qualunque, solo per il gusto di farlo ogni tanto.


Stamattina, il MioUomo si è svegliato e mi ha chiesto di misurargli la pressione. Così, senza motivo, voleva solo testare il suo regalo di compleanno.
Va bene, e che problema c'è?
Ma ti hanno mai misurato la pressione in vita tua?
Ok, e che valori avevi?
Ah, non ti ricordi...Va bene lo stesso, che problemi vuoi avere, a vent'anni. 

Parentesi medica:i valori perfetti sono 120 max/80 min (mmHg). Ora, esiste gente che per prenderti i valori ti porta la lancetta a 300, così, per non ho capito bene quale motivo (può avere un senso negli ipertesi cronici, ma insomma, un giovine si presume che non sia un iperteso cronico...). La mia politica è invece di arrivare a 140-150, e solo nel caso non basti continuare a salire. Se invece basta, inizio a sfiatare pianino e misurare. Chiusa la parentesi medica.

Ok, allora siediti, rilassati, che ora ti sistemo tutto...

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
MI STAI STRITOLANDO!!! ODDIO!!! IL BRACCIO!! AIUTO!! AAAAAAAAAAAAAAA

Eh, MioUomo, quante storie per un innocuo test della pressione...pensa quando dovrò perfezionarmi sull'esame della prostata...




Alex V





lunedì 14 gennaio 2013

Tre cose dette dal MioUomo che mi fanno incazzare

1- Dire che sono troppo truccata quando in realtà mi sto mettendo un filo di matita e un filo di rossetto
2- Apprezzare abiti finché addosso al manichino ma contrariarsi se poi li metto io 
3- Stare appiccicato al cellulare nuovo mentre gli parlo. O mi parla. 
...
No, perché, dopo essermi sentita dare alternativamente della "Suora" alla vista della gonna lunga, e due nanosecondi dopo della "Zoccola",realizzando che la suddetta gonna gioca sulle trasparenze, mi devo anche puppare l'apologia della ragazza fine, incarnata,secondo i canoni del MioUomo, nientepopodimenoche da Lana del Rey.
Ora, a parte che, cara Lana (o Lagna, come affettuosamente l'ha rinominata Doctor Ci.-chissà perché...), ogni tanto potresti anche SORRIDERE, CAZZO, ché ho capito che è il personaggio depresso sennò le canzoni non vanno e blablabla...però io tutta 'sta finessen, in ogni caso,non la vedo.
Ma forse è colpa mia che mi sono fatta deviare e turbare dalle pubblicità per H&M, con Lana e i suoi capelli (entità a parte) che indossano maglioni di lana (sì,e io sono un tricheco) e smorfiano (perché quelli non sono sorrisi, sono smorfie) in tutte le posizioni, foto che hanno terrorizzato la me ancora addormentata sulla via per l'università per tutto l'autunno. 
Risveglio d'urto, insomma. 
Comunque, mi incazzo visto che il MioUomo sostiene che la donna più bella (e di conseguenza fine, perché per lui non c'è soluzione di continuità tra i due concetti) è quella che non si trucca, e poi gli senti dire "Ah, ma com'è fine Lana del Rey" quando l'unica immagine che ho in mente di lei è questa:

                                                                                 ARGH! *


Va be', lasciamo stare...Il punto 2 mi è sempre successo, dal mio ex storico che pretendeva che io non mettessi i tacchi, ad oggi che il MioUomo rompe (ma non si permetta mai di vietare!!!), e il punto 3 be'...è fastidioso ed irritante. Molto irritante. 
Se continua così quel cellulare avrà vita breve. Molto breve.

Alex V

*: questo lo scambio di battute tra me e il mio uomo a proposito:
-LA(G)NA DEL REY FINE! Tra tutte, proprio LEI!
-Sarà, ma a me era sembrata così acqua e sapone...
-La prossima volta allora è il caso che ti accerti di esserti messo gli occhiali!

Priorità

Drammatico lunedì mattina. Per fortuna è rimasta l'ultima fetta del panettone di mammà. E mo' me la magno io...
-Oddio, ma sarà ancora buono? C'è pure l'uvetta (eccerto MioUomo che c'è pure l'uvetta, è un panettone, per Zeus!)...io se fossi in te lo butterei...
-Anzi butto via te!

Stabilire le priorità: lo sto facendo bene.
Anche perché, fino a che non mi metto a fare come i sopravvissuti a quel disastro aereo sulle Ande, non mi risulta che il MioUomo sia un valido surrogato del panettone a colazione. 

Perché il buongiorno si vede dal mattino.

Alex V

domenica 6 gennaio 2013

L'arrivo

-Una borsa...la seconda borsa per il cibo...la tracolla del computer...una valigia...un'altra valigia...Scusa amore,ma quanta roba c'hai? Io pensavo che il tuo fosse un modo per rivedermi il prima possibile...
-...
-Si vede che ti stai meridionalizzando.

Abbiamo trasmesso:

 S.O.S Amore ti prego vieni a prendermi a Termini o morirò tentando di scendere le valigie giù per le scale mobili (bloccate)

Alex V

venerdì 21 dicembre 2012

Pensieri di Natale #Random


BRAVA + BRAVA
 
ti meriteresti un regalo più ricco,
ma...  a luglio, probabilmente, saremo in profonda depressione..
 
e cosa di meglio di un gruppo del profondo sud (Teignmouth - città ignota ai più), di cui
critici amici e prezzolati, di loro, entusiasti, scrivono 
 
... partiti dal pop futurista e depresso di Radiohead & C., ma anche dall'energia dell'hardcore americano.
Poi, hanno osato (OSATO !!??) su tutti i fronti, tra svolte dance, deliri epico-sinfonici, cavalcate space-westernstando alla larga da ogni nozione di equilibrio o buon gusto
mjuːz
 che dire... (da giovani, su un prato, una sera di luglio... beh, ti divertirai..)
 
BRAVA + BRAVA
 
il bbb

SONO ARRIVATI! 
I MIEI BIGLIETTI PER IL CONCERTO DEI MUSE SONO ARRIVATI!
Lo conferma in maniera inequivocabile la mail di mio MioPadre. 

E' il mio regalo di Natale al MioUomo (che i biglietti veri li vedrà il giorno del concerto, DOPO essere entrati all'Olimpico- sia mai che li perda o si dimentichi o che so che altro).

In questo momento ascolto l'ultimo album e gongolo.
Ormai non manca che l'uscita dell'album dei Baustelle.



Alex V


giovedì 20 dicembre 2012

Donna Alex e il matrimonio - OGGI SPOSI

Scusate per il silenzio stampa: dopo aver dato tutti i dettagli del "prima" non ho dato nessuna notizia del "durante", e vi dico subito che sì, lo sposo c'era, la sposa si è presentata e quindi il matrimonio c'è stato.
C'è stato così tanto che ci ho messo 2 giorni a riprendermi, e i 2 giorni successivi avevo 2 esami (che non so come non hanno risentito né dell'alcool né della stanchezza), ma adesso sono in vacanza e posso ripensare a quello che ho visto al mio primo matrimonio.

Matrimonio che è stato sotto ogni punto di vista perfetto. Perfetto: è la parola giusta. Così tanto perfetto da sembrare quasi finto.
Sembrava il matrimonio delle favole, quello che ci dev'essere quando la fiaba finisce con 
E vissero tutti felici e contenti...
No, scherzi a parte, non ci sono stati momenti imbarazzanti: è stato un matrimonio vecchi-free e bambini-free, l'età media era trent'anni, e sono stati rigorosamente banditi i discorsi di congratulazioni degli amici durante la cena. Della serie: no gag, no intoppi, no ridicolo, sì al galateo (quindi noi ospiti a caccia di gag divertenti siamo rimasti a bocca asciutta).

Ma veniamo ai momenti salienti:

Anzitutto, SPOILER della fine: il bouquet della sposa l'ho preso IO!!!! 

Le malelingue dicono che era chiaro, ché ero la più alta. La verità è che mi è letteralmente caduto addosso. Poi è vero che l'agonista che è in me mi ha detto "PRENDILO! VINCI!", ma questa è un'altra storia. E comunque non importa, perché adesso campeggia glorioso a mo' di trofeo sulla mia mensola (nonostante la mamma dello sposo abbia provato a sottrarmelo, una volta che mi sono girata un attimo. NO! E' MIO! L'HO VINTO IO!).

Seconda cosa: ho aiutato anche io nella vestizione, per la gioia della zia Malcontenta. Due palle di donna,e pazienza, perché tutti abbiamo una zia Malcontenta in famiglia, ma questa ha pure dato della zitella a Thelma, l'altra sorella, di fronte a Thelma! Roba che se succedeva a me, la prendevo a calci nei denti. Quindi un plauso a Thelma, grande donna in carriera (nonché bellissima ragazza), che di fronte all'appellativo di zitella è riuscita a mantenere la calma. Cosa non si fa per una sorella che si sposa!
Tra l'altro, l'esser presente alla vestizione mi ha permesso anche di vedere il servizio fotografico matrimoniale a casa della sposa: 5 fotografi (5!) che gridavano neanche fossero stati a Hollywood:
- Louise! Di qua! Un po' più inclinata la testa! Mmmm Sì così! Louise Louise! Ora, più libidinosa...
Sì, proprio libidinosa. 
Ecco. ROTFL (rolling on the floor laughing). Letteralmente.

Dopodiché cerimonia perfetta e ricevimento perfetto in un palazzo storico di Roma, con un buffet diverso per ogni sala, una sala con tavolini d'appoggio e poi le varie sale con i tavoli per la cena. Io ero al tavolo d'onore, of course. Seduta lontana dal MioUomo, come vuole il galateo, of course (ve l'ho già detto quanto mi secca questa cosa?). E poi siamo andati in giro a intrattenere gli altri ospiti.Menzione speciale  va al fratello della fidanzata del fratello dello sposo, che, oltre a essere un grande gnocco (per inciso, va dietro alla sorella della sposa-della serie, tutto in famiglia) è pure molto simpatico. Anche perché io dopo un quarto d'ora mi ero già altamente rotta non è che mi divertissi troppo.

AAA: Nota per quelle che "l'abito è la cosa più importante": il vestito era a sirena, con un pelo di strascico, corpetto a cuore, pizzo ricamato sopra, con parecchi punti luce brilluccicosi, e una micro-cappa in pelliccia antifreddo. E velo. Lunghissimo velo. Altro che principessa Kate!

E così, con il jazz in sottofondo, ci siamo calati anche io e il MioUomo nell'atmosfera della festa, per onorare il nostro ruolo di "coppia più bella dopo gli sposi". Sì, ne è valsa la pena. 
E sì, è stato l'evento dell'anno. 


immagine di bouquet e bomboniera
dopo che mi ero già sbafata i confetti

Una menzione speciale va al parrucchiere che mi ha fatto i capelli sabato mattina alle 8, facendo una cosa totalmente diversa da quello che avevo chiesto ma che mi stava bene e non mi ha fatto sentire a disagio. 
Una menzione ancora più speciale va alla mia fantastica magica insostituibile truccatrice ufficiale, Midori. Che avrebbe fatto bene a truccare anche le altre ospiti...

Che dire di più?
Il tutto era tagliato a misura perfetta degli sposi.
Io che sono meno pariolina penso che non mi ricapiterà più una cosa così e meno male.


Se una pagina è occupata da un solo epigramma, tu la salti:
ti piacciono i carmi più brevi, non i più belli.
Ti è posto innanzi un ricco pranzo con i cibi provenienti da tutti i mercati, 
ma tu ami solo i manicaretti. 
Io non ho bisogno di lettori troppo golosi:
voglio lettori che non si sentono sazi se non mangiano pane.
Marziale

Alex V




sabato 15 dicembre 2012

Donna Alex e il matrimonio- A ogni dama il suo cavaliere

Mi sono più e più volte dilungata sui problemi matrimonialeschi che hanno attanagliato il mio cervello negli ultimi due mesi, ma non ho mai parlato dei pressanti problemi di quello che in questa situazione mi ci ha messa: il MioUomo.
Anche perché, fino ad ora, non se n'era minimamente sentito il bisogno.
Ero io quella matta che si fa prendere dal panico due mesi prima del matrimonio. E quante storie per il vestito, ma che problema hai con i capelli, ma no, l'ora non me la ricordo, ma perché ti devi truccare, vabbè ma poi ci pensi, il regalo! devi fare il regalo! etc...
Così siamo arrivati al giorno prima, e io, modestia a parte, ho risolto tutte le mie ansie e anzi sono organizzata con i controcazzi .
E poi c'è lui:
-Oddio, non ho ritirato il cappotto e la camicia dalla lavanderia!
-L'ho fatto io stamani
-Oddio non ho fatto la lavatrice!
-Te l'ho fatta io ieri, stanno i panni stesi e asciutti in bagno
-Oddio, non ho le scarpe per l'abito!
-Cerca nella scarpiera
-No, non hai capito: non le ho proprio comprate!
-COME NON HAI COMPRATO LE SCARPE? E TI SVEGLI IL GIORNO PRIMA DICENDO CHE NON LE HAI COMPRATE? MA COSA C'HAI AL POSTO DEL CERVELLO? 

Mega corsa a cercare un paio di scarpe serie. Alla fine è stato anche troppo facile: nere, opache, lisce in punta. 
-Non è che già che siamo qui vuoi vedere anche la cravatta?
-No, no, quella già ce l'ho...

Torniamo a casa. 
-Alex, ora che ci penso, non so che cravatta mettere.
-Te sei deficiente, dì che te lo dico io

Prova abito e si sceglie: visto che il MioUomo in tutto ha 3 cravatte, non è così complicato. Ne ha una con una fantasia sul giallo dorato, che detto così sembra una cagata, ma ci sta (fortunatamente) da Dio con il suo abito. Garantisco io per lui.

I capelli sono a posto (almeno quello).
E la barba?
Caro mio, se te la fai ti scambieranno tutti per tuo cugino tredicenne. Ma perché, invece di farti sempre riconoscere inequivocabilmente come il fratello piccolo, non te la fai così:


E non ti provare a togliere gli occhiali, ché sono quasi riuscita a creare il mio David Gandy personale!

Alex V

Ps: Midori dice che no, non ci assomiglia. Ma chissene, tanto basta che ci credo io, no?


lunedì 26 novembre 2012

Donna Alex e il matrimonio- Il vestito

Per la serie tutta femminile di E adesso cosa mi metto?, ecco lo speciale 
Matrimoni-E adesso che mi metto?
Continua così il ciclo di dubbi e dubbietti legati al matrimonio della sorella del MioUomo.

Il MioUomo ha sancito che noi dovremo essere la coppia più bella dopo gli sposi.
Quindi. Cosa. Mi. Metto.
Le alternative sono quelle: lungo-corto-pantalone.

moda abiti da sera,abiti da cerimonia,gli abiti da sera,vestiti eleganti,


In realtà sono la ragazza del fratello piccolo, quindi a nessuno
pole frega' di meno (spero) 
di cosa mi metto. 

Comunque, prima di fare qualsiasi mossa azzardata (tipo lasciare lo studio per correre in centro e spendere e spandere allegramente) mi sono guardata bene intorno, cioè ho spulciato attentamente nell'armadio.
E ho scovato il vestito.
Nuovo, semplice, pulito: con un tubino non si può sbagliare. Ed è pure verde, che è il colore totem di Midori (in effetti, me l'ha regalato lei):
VESTITO STUDIO ATTILLATO
Oh yes, that's ZARA

E poi il MioUomo mi ha detto che è troppo provocante.
E io lo vorrei strozzare.

Si accettano suggerimenti di qualsiasi tipo (più che sul vestito, sulle tecniche di strangolamento).
E non mi sono ancora minimamente posta il problema scarpe e borsa!

Ok, in questo momento la profezia dei Maya sulla fine del mondo mi sembra il salvagente per togliermi dai guai...!


Alex V

lunedì 19 novembre 2012

Donna Alex e il matrimonio- Il regalo

Beninteso, non si tratta del mio, ma di quello famoso della sorella del MioUomo.
Che si sposa tra meno di un mese.
E io non ho ancora il vestito (che al momento è l'ultimo dei miei problemi).
Merda.

Ma prima ancora del mio vestito, veniamo alla questione principe di questo post:
 il regalo.

L'epopea del regalo è iniziata subito, con me che mi scervellavo su cosa sia opportuno fare o non fare (regalo sì? regalo no?) e chiedevo-abbastanza a vuoto- un appiglio al MioUomo:
-MioUomo, cosa posso regalare a Louise che si sposa?
-Boh, non lo so...fai te
E già lì, c'era da prenderlo a male parole.
-Scusa ma... una lista nozze non esiste?
-Boh, non lo so, non credo. No, che io sappia no.
-Ok, senti pensavo di regalarle dei bicchieri da liquore in vetro di murano, li ho visti a casa e se mi dai l'ok prendo quelli.
-No, non credo che vadano bene...
Il perché ancora mi sfugge.

Poi, 15 giorni fa, la speranza:
-Telma (l'altra sorella), cosa posso regalare a Louise?
-REGALARE? Ma sei impazzita!! TU non devi regalare un bel niente! Ma sei matta? Stai a posto e lascia fare a noi altri, che ce ne abbiamo su anche troppe con questo matrimonio, e io sono pure testimone!
Bene, sono ufficialmente dispensata.

Ora, ieri sera, il dramma:
-Alex, ha chiamato mia mamma, è uscito il nome del negozio dove mia sorella ha fatto la lista nozze


In questa sede, apro una piccola parentesi su quella che ritengo avrebbe dovuto essere la posizione del MioUomo sulla questione (o per lo meno la posizione che avrei avuto io se a sposarsi fosse stato mio fratello):
-Non preoccuparti, TU sei invitata SOLO ed ESCLUSIVAMENTE in qualità di MIA FIDANZATA, non muovere un dito, o meglio, non metter mano al portafoglio.

(Anche perché, con tutto il bene che posso volere di riflesso alla sorella, che dalle volte che l'ho incontrata sembra tutt'altro che l'arpia descritta dal MioUomo-anzi, a pelle mi è pure parecchio simpatica-io non la conosco).

Ovviamente, conoscendo il MioUomo, e soprattutto come pensa il MioUomo, sapevo che la sua posizione sarebbe stata ben diversa. 
-Scusa, eh, ma la tua regal sorella non mi ha ufficialmente dispensata?

-AAAAAAHHHHH TU SEI INVITATA AL MATRIMONIO E NON FAI NEANCHE IL REGALO!

E da lì discussioni su discussioni sul fatto che:
a) è il matrimonio della sorella, tutti regalano qualcosa
b) sono tirchia 
c) sono invitata caldamente ad arrangiarmi da sola sulla faccenda, visto che non posso fare il regalo con nessun altro- perché non conosco nessun altro, dato che non siamo amiche!

Per quanto io sia arrivata a giudicare questa storia al limite dell'assurdo (perché il MioUomo non ragiona), non è che mi diverta a presentarmi senza un cadeau adatto all'occasione.

Il problema è: COSA.

Per adesso, si accettano suggerimenti.

Questo matrimonio mi ha già ampiamente rotto le balle.

Alex V