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mercoledì 13 febbraio 2013

Perché?

Non mi disturba il pensiero di compiere 21 anni tra un mese e mezzo. 
Sono cosciente che quelli che un tempo erano i miei cuginetti adesso hanno 18 e 16 anni. Questo lo posso accettare.
Ma...
Mio cugino di 19 anni sta con una ragazza che ha la mia età. E ci va a letto.
Mia cugina di 16 anni è insidiata da un tipo che la mia età. Lui se la vorrebbe portare a letto.

Ora, respirando con calma e calmandoci un attimino...

PER QUALE C***O DI MOTIVO I MIEI COETANEI SI VOGLIONO TROMBARE I MIEI CUGINETTI?

Non sto dicendo che i miei cugini debbano rimanere cristallizzati ai pupi di 4 e 2 anni che spupazzavo come bambolotti. Che crescano, subiscano gli assalti degli ormoni, bene, pace, sapevo che prima o poi sarebbe accaduto. Ma perché con i miei coetanei? Non c'è tipo, tutto il resto del vasto mondo?
Perché io lo so che mentre il mio pupetto era ancora alle medie, la sua ragazza aveva già 15-16 e si faceva già mettere le mani nei pantaloni e sotto le magliette dai coetanei, perché era quello che facevo io alla sua età!
Perché io lo so che l'infingardo che brama le innocenti carni di mia cugina ha probabilmente spezzato il cuore a decine di sue coetanee ed ha già una certa esperienza!
 Perché io lo so, che quando avevo 14-15 anni i miei cuginetti li coccolavo e spupazzavo. E lo faccio ancora adesso. Ma i miei coetanei da loro vogliono altro.

Maledetti.

Maledetti.

                                                            Midori



sabato 5 gennaio 2013

Succede

Erano stati due giorni molto belli.
Ieri ho avuto i risultati dell'esame del 21 dicembre e la professoressa ha accettato di essere la mia relatrice di tesi. Oggi gita fuori porta con la mia famiglia. 
Al ritorno il patatrac.
Uno zio del Rufo è morto.
Stava male da tempo.
Siamo andati a fare le condoglianze.
Uscita da lì ho pianto. 
Dopo tre anni e mezzo mi ero affezionata tantissimo a WonderWoman, la madre del Rufo. Eravamo anche diventate amiche. Parlavamo, parlavamo tanto.
Quando ho lasciato il Rufo, sapevo che dovevo allentare i rapporti e l'ho fatto, per rispetto al Rufo.
Che continua imperterrito a mandare messaggi d'affetto e chiamare i miei. Ma questa è un'altra storia (triste e misera, indubbiamente).
La verità è che tutte le mie lacrime oggi sono state per un solo motivo: non avevo realizzato quanto WonderWoman mi fosse mancata. E che il nostro rapporto non sarà mai più lo stesso.

Quante persone si aggiungono alla lista di gente che avremmo desiderato non perdere e che invece abbiamo perso. 

Allora adesso basta, mi asciugo le lacrime e vado a vedermi The Queen con Mutti, Lucia, Nonna P e Baba. Perché loro so non li perderò mai, per quanti ragazzi possano entrare o uscire dalla mia vita.

                                                             Midori

lunedì 24 dicembre 2012

Medley pre-natalizio

Ricapitolando: sono passata dalla bolgia romana pre-natalizia alle strade deserte della domenica sera della mia città (che, una volta tanto, mi è sembrata un paradiso).

Ho dato e ricevuto dei (bei) regali, a parte quello della CattoKamikaze, orribile quanto inutile: una bolla di plastica con una micro candela dentro. Della serie, datti fuoco. Ma è stato un pre-Natale romano bello, allegro e...incasinatissimo, anche perché l'unico giorno che avevo per comprare il regalo a GossipBoy (un camice, il SUO PRIMO camice, e per noi aspiranti medici si sa, ha un valore tutto particolare) e ovviamente ho scelto il giorno in cui la metro B non funzionava (venerdì). Della serie, tanti auguri e Attaccatevi Tutti Ar Cazzo!

Il MioUomo mi ha regalato uno sfigmomanometro molto professional, e mi sento sempre più un piccolo medico che cresce. I miei mi regalano il fonendoscopio (che differenza c'è tra fonendo e steto lo scoprite leggendo qua, magari lo dico anche al MioUomo che sennò rompe), e poi mi manca la lucetta per guardare il fondo dell'occhio (in gergo, oftalmoscopio) e sono un medico quasi completo ( fisiologia ormai l'ho data e si sa che in questo mondo conta solo l'apparenza, quindi la laurea è un optional, o no?).
Chiusa questa piccola parentesi medica (non vedo l'ora di fare come Lucia e andare a giornate intere in corsia...) aggiungo che sono tornata a casa e la prima cosa che ho fatto è stata: FESTA! PARAPARARA! 

La Vecchia Orange, GossipBoy, la Bionda e la Valerì mi hanno organizzato una cena che era qualcosa di fenomenale e ci siamo finalmente riabbracciati tutti. Con Dude che faceva sentire la sua presenza whatsappandomi ogni minuto, ma va bene, gli vogliamo bene così.

Tra l'altro, la Orange mi ha omaggiato dei suoi primi lavori artistici, che varranno milioni tra qualche anno, e per altro sono fortemente autobiografici (e legati alla mia presenza). Sono galvanizzata da questa cosa, 

Invece casa mia riserva sempre delle sorprese, come i panettoni di MiaMadre, o il presepe a quattro piani, o la serra che MioPadre ha costruito in giardino. E' incredibile quante cose possano accadere in 2 mesi fuori casa.

Intanto volevo anche dire di come MioPadre sia riuscito a farmi imbarazzare al bar sotto casa dove a Roma faccio colazione ("Babbo, tranquillo, ordino io" "No, no, faccio io...ma...il cappuccino lo vuoi con la cremina?" "Babbo, per la centordicesima volta: sì, ci metto la crema...FACCIO IO!") pretendendo di pagare un bicchiere d'acqua (con Midori di stucco) e invece ho scritto tutt'altro.
Ma tornare a casa mi fa uno strano effetto, e devono ancora passare le 24 h di default perché la cosa si normalizzi.

Alex V

giovedì 20 dicembre 2012

Donna Alex e il matrimonio - OGGI SPOSI

Scusate per il silenzio stampa: dopo aver dato tutti i dettagli del "prima" non ho dato nessuna notizia del "durante", e vi dico subito che sì, lo sposo c'era, la sposa si è presentata e quindi il matrimonio c'è stato.
C'è stato così tanto che ci ho messo 2 giorni a riprendermi, e i 2 giorni successivi avevo 2 esami (che non so come non hanno risentito né dell'alcool né della stanchezza), ma adesso sono in vacanza e posso ripensare a quello che ho visto al mio primo matrimonio.

Matrimonio che è stato sotto ogni punto di vista perfetto. Perfetto: è la parola giusta. Così tanto perfetto da sembrare quasi finto.
Sembrava il matrimonio delle favole, quello che ci dev'essere quando la fiaba finisce con 
E vissero tutti felici e contenti...
No, scherzi a parte, non ci sono stati momenti imbarazzanti: è stato un matrimonio vecchi-free e bambini-free, l'età media era trent'anni, e sono stati rigorosamente banditi i discorsi di congratulazioni degli amici durante la cena. Della serie: no gag, no intoppi, no ridicolo, sì al galateo (quindi noi ospiti a caccia di gag divertenti siamo rimasti a bocca asciutta).

Ma veniamo ai momenti salienti:

Anzitutto, SPOILER della fine: il bouquet della sposa l'ho preso IO!!!! 

Le malelingue dicono che era chiaro, ché ero la più alta. La verità è che mi è letteralmente caduto addosso. Poi è vero che l'agonista che è in me mi ha detto "PRENDILO! VINCI!", ma questa è un'altra storia. E comunque non importa, perché adesso campeggia glorioso a mo' di trofeo sulla mia mensola (nonostante la mamma dello sposo abbia provato a sottrarmelo, una volta che mi sono girata un attimo. NO! E' MIO! L'HO VINTO IO!).

Seconda cosa: ho aiutato anche io nella vestizione, per la gioia della zia Malcontenta. Due palle di donna,e pazienza, perché tutti abbiamo una zia Malcontenta in famiglia, ma questa ha pure dato della zitella a Thelma, l'altra sorella, di fronte a Thelma! Roba che se succedeva a me, la prendevo a calci nei denti. Quindi un plauso a Thelma, grande donna in carriera (nonché bellissima ragazza), che di fronte all'appellativo di zitella è riuscita a mantenere la calma. Cosa non si fa per una sorella che si sposa!
Tra l'altro, l'esser presente alla vestizione mi ha permesso anche di vedere il servizio fotografico matrimoniale a casa della sposa: 5 fotografi (5!) che gridavano neanche fossero stati a Hollywood:
- Louise! Di qua! Un po' più inclinata la testa! Mmmm Sì così! Louise Louise! Ora, più libidinosa...
Sì, proprio libidinosa. 
Ecco. ROTFL (rolling on the floor laughing). Letteralmente.

Dopodiché cerimonia perfetta e ricevimento perfetto in un palazzo storico di Roma, con un buffet diverso per ogni sala, una sala con tavolini d'appoggio e poi le varie sale con i tavoli per la cena. Io ero al tavolo d'onore, of course. Seduta lontana dal MioUomo, come vuole il galateo, of course (ve l'ho già detto quanto mi secca questa cosa?). E poi siamo andati in giro a intrattenere gli altri ospiti.Menzione speciale  va al fratello della fidanzata del fratello dello sposo, che, oltre a essere un grande gnocco (per inciso, va dietro alla sorella della sposa-della serie, tutto in famiglia) è pure molto simpatico. Anche perché io dopo un quarto d'ora mi ero già altamente rotta non è che mi divertissi troppo.

AAA: Nota per quelle che "l'abito è la cosa più importante": il vestito era a sirena, con un pelo di strascico, corpetto a cuore, pizzo ricamato sopra, con parecchi punti luce brilluccicosi, e una micro-cappa in pelliccia antifreddo. E velo. Lunghissimo velo. Altro che principessa Kate!

E così, con il jazz in sottofondo, ci siamo calati anche io e il MioUomo nell'atmosfera della festa, per onorare il nostro ruolo di "coppia più bella dopo gli sposi". Sì, ne è valsa la pena. 
E sì, è stato l'evento dell'anno. 


immagine di bouquet e bomboniera
dopo che mi ero già sbafata i confetti

Una menzione speciale va al parrucchiere che mi ha fatto i capelli sabato mattina alle 8, facendo una cosa totalmente diversa da quello che avevo chiesto ma che mi stava bene e non mi ha fatto sentire a disagio. 
Una menzione ancora più speciale va alla mia fantastica magica insostituibile truccatrice ufficiale, Midori. Che avrebbe fatto bene a truccare anche le altre ospiti...

Che dire di più?
Il tutto era tagliato a misura perfetta degli sposi.
Io che sono meno pariolina penso che non mi ricapiterà più una cosa così e meno male.


Se una pagina è occupata da un solo epigramma, tu la salti:
ti piacciono i carmi più brevi, non i più belli.
Ti è posto innanzi un ricco pranzo con i cibi provenienti da tutti i mercati, 
ma tu ami solo i manicaretti. 
Io non ho bisogno di lettori troppo golosi:
voglio lettori che non si sentono sazi se non mangiano pane.
Marziale

Alex V




venerdì 7 dicembre 2012

Post da orfanella triste

Nella famiglia Pa il 7 dicembre è un giorno importante. Il 7 dicembre, la vigilia dell'Immacolata Concezione è un giorno che, cascasse il mondo si passa col ramo paterno della famiglia. Da quando io e Lucia abbiamo memoria, il 7 si tornava a casa da scuola e da mangiare c'era solo un panino. Quando siamo state abbastanza grandicelle anche noi si digiunava. C'è da dire che è l'unico digiuno religioso mai rispettato in tutta la storia della famiglia.
Alle cinque del pomeriggio si va dai nonni. L'unica occasione in cui questo non si è verificato è stato il 7 dicembre del 2005, quando rimanemmo a casa a rompere il digiuno. Si, perché alle cinque e mezza sei, c'è la cena tutti insieme.
Di solito non manca nessuno, a casa dei nonni. Si sta lì, in tavola tredici portate tra pesce e frutti di mare. Spaghetti con le cozze, riso patate e cozze, vari tipi di baccalà, fritture di pesce, pettole (con acciughe e cime di rape o vuote), capitoni che la nonna ha diligentemente decapitato nel lavandino, filetto di tonno e salmone.Si sta lì tutti insieme e si mangia tutto questo ben di Dio, dopo che il nonno ha guidato la preghiera, guardando male noi cugini che ridacchiamo. I nonni hanno sempre il riscaldamento a palla, il vino scorre e siamo tutti rossi mentre mangiamo. Lucia e Cuginona litigano per chi deve finire le cozze dei miei spaghetti e del mio riso, nonna Loren passa  e mi allunga un pezzo di tonno in più, Cuginetto svuota il bicchiere di ZioPiacerePa mentre sta girato. E si vede dalla finestra che fuori fa freddissimo, ma noi stiamo al caldo, stiamo tutti insieme e ridiamo, scherziamo e litighiamo, perché anche quello fa tanto famiglia. Alla fine ci sono sempre i primi dolci di Natale, quando non si ha ancora la nausea di cartellate, calzoncelli, cuscinetti e chi più ne ha ne metta. E se Nonna Loren ha avuto tempo, di solito ci ha preparato anche la mousse al cioccolato. 
A fine cena chiudersi in bagno noi cugine a dirsi i segreti, mentre i grandi prendono il caffè e Cuginetto gratta alla porta, lamentandosi che lo escludiamo.

Questo è il terzo anno che manco alla cena della Vigilia. Per Lucia è il quarto.
Eppure non ci abbiamo ancora fatto l'abitudine.

                                                                                    Midori

domenica 28 ottobre 2012

Se una domenica sera

Dopo una bella cenetta chez Amando-AlexV et Midori, ieri sera si è fatto un giro in centro. Ma il pezzo forte era oggi. Alle nove già io, i miei e gli amici di famiglia al seguito, trotterellavamo per Roma. Io guidavo, mostrando a tutti l'assoluta padronanza delle strade romane, anche se non avevo la minima idea di dove stessi andando. Eppure, nonostante il mio senso dell'orientamento barbino abbiamo fatto un bel giro. E poi abbiamo aspettato che Renzo e Lucia ci raggiungessero. Si, perché le riunioni di famiglia noi le facciamo in grande: ovvero ci mettiamo tutti d'accordo su una data e convergiamo in una parte precisa dell'Italia (ovvero o Milano o Roma).
Abbiamo visitato la mostra di Vermeer alle Scuderie del Qurinale, dove ho comprato un poster che a breve troneggerà sulla parte della mia stanza:
E poi abbiamo vagato per Roma, stretti stretti contro il freddo, con l'odore delle caldarroste, che a Roma si sente tutto l'anno, ma vuoi mettere con quest'aria finalmente autunnale, mentre stai a braccetto con Baba e guardi le vetrine con Mutti, mentre Lucia ti prende per mano e ti indica un artista di strada.

La parte più brutta sono i saluti. A Termini con Renzo e Lucia. Sotto casa con Mutti e Baba. Ed il countdown per Natale che è partito nel momento in cui mi sono tirata il portone alle spalle. 
Mi sono fatta le scale trattenendo le lacrime, ho infilato le chiavi nella toppa, ho aperto la porta.

-Ragazzi, sono a casa.

AlexV è venuta ad abbracciarmi, e poi anche Amando.

Sono a casa.

                                                 Midori


lunedì 17 settembre 2012

E.T. Telefono Casa

-Pronto?
-Pronto bella, sono TuaMadre, è un po' che non ci sentiamo; come stai?
-Mah, benino...più che altro sto studiando ma non mi va
-Sì, senti, c'è TuoPadre che ti vuole parlare, tieni, te lo passo...

[...breve flashback esplicativo su quello che è successo a casa mia negli attimi immediatamente precedenti la telefonata:
MioPadre: Ma perché non telefoni alla bimba? Magari ha bisogno di qualcosa..
MiaMadre: Guarda che se ha bisogno, telefona! E poi perché le devo telefonare io, telefona tu, no?
MioPadre: Ma perché non le telefoni tu? E' tanto che non vi sentite...]

-Pronto Babbo?
-Pronto, studi?
-
-Quindi se studi non hai bisogno di soldi...
-No, infatti non ho bisogno di soldi
-Vabbè, via, ti metterò due soldi sulla carta...ti ripasso la mamma...e studia, eh!

-Pronto Mamma?
-Cosa voleva TuoPadre? Non si capisce perché ogni volta che vuole comunicare con te debba tirare in mezzo anche me! ...No, scusa, adesso che me l'hai fatta chiamare ci parlo due minuti, a studiare ci va dopo...Dicevi?
-No, niente: mi ha detto se avevo bisogno di soldi, io gli ho detto di no e lui mi ha detto che me ne avrebbe messi un po' sulla carta. Ma tu lo capisci?
-Non chiedermelo. Dovrebbero darmi una laurea ad honorem in mediazione culturale!

Alex V

giovedì 19 aprile 2012

Vecchio scarpone

Prima di partire sono andata a trovare i nonni. 
Nonno era lì in poltrona che ascoltava un disco, con questa canzone qui:

Ed ha iniziato a parlare di quanti ricordi aveva su quela canzone, che la cantavano lui ed i suoi fratelli quando andavano a riempire la brocca alla fontana...
E poi ha continuato a raccontare, come ha fatto mille volte, perché le storie della famiglia non vadano perse. Parlava di quello che combinava a scuola, delle sigarette fumate di nascosto alla famiglia, della prima fidanzatina, del sogno fallito di fare il militare e della semplicità della domenica.
E nel frattempo il disco suonava. La musica poi ha smesso.
-Midò, devi imparare a ballare bene i balli di una volta, se no chi li saprà più fare in famiglia?
Sospiro.
-Mi dicevano sempre i miei noni che ai nipoti si vuole più bene che ai figli, ed avevano ragione, ma io non riuscivo a credergli.. Non credevo a tante cose, anche al fatto che i vecchi vivono di ricordi. Eppure è vero. Tutta la gente di cui ti parlo è morta, e non da mò, da prima ch tu nascessi. Eppure me le ricordo ancora le loro facce, come se le avessi stampate qui.


                                                    Midori che vi parlerà meglio del nonno e della nonna quando le sarà passata la botta di nostalgia

venerdì 6 aprile 2012

Home sweet home

Tornare a casa regala sempre grandi emozioni. A partire dal viaggio in macchina con MioPadre che fa allusioni al fatto che secondo lui io e il Ricciolo abbiamo avuto una storia, breve ma intensa. 
- e secondo me si comporta così perché si è creato delle aspettative, delle illusioni
- Sì, ma anche se così fosse, ti dico No una volta, No due, No tre, e la quarta volta neanche dovrebbe esserci, o no?
- No, invece il suo è un comportamento normale per una persona che ha delle aspettative
A volte MioPadre mi spaventa.
Mia madre mi parla di cunnilingus, visto che mio fratello si sta facendo una cultura guardando Sex Education Show ( "Mi porto avanti almeno con la teoria" -.-' ) mentre canticchia i lonely island  ...
Ben tornata a casa!




Alex V

sabato 3 marzo 2012

Family Day


Le giornate con i miei regalano sempre grandi emozioni.
Sarà che il vivere a km di distanza migliora i rapporti, sarà mio fratello Duccio che compie gli anni, saranno anche i miei esami andati bene, boh, com'è come non è mi son divertita. E poi adesso fa pure caldo! Come non essere felici con la primavera alle porte!
Anzitutto, la notizia del momento è che Duccio, che ho l
asciato 2 mesi fa nel pieno dell'infanzia, si fa la barba. Cioè, SI FA LA BARBA! OMG!
- Eh, senti Alex, mi ero ripromessa di non mandarlo in giro con quel pel gattino orribile a far da baffetto nero sul labbro, ché proprio è inguardabile!
Questa è mia madre, che in via del Babbuino inforca gli occhiali da sole e esordisce con:
- Ah, piccioni, adesso ho gli occhiali da sole, non potete farmi più niente!
-.-'. Ok che hai una paura folle dei piccioni (non di tutti gli uccelli, specificatamente dei piccioni) ma così...
E lei ride. Vabbè.

Comunque il meglio rimane MioPadreIngegnere, che a metà di via del Corso comincia a ripe
tere:
- Ma dov'è? Ma dov'è? Eppure, sono sicuro che fosse qui!
- Babbo, a cosa stai dicendo?
- L'albero di Natale! Quello bello, era qui! Sono sicuro!
- Babbo, a parte che l'albero che dici tu era da tutt'altra parte...
- Ma no ma no era qui!!
- ...e poi anche se fosse, E' IL PRIMO DI MARZO quanti alberi di Natale vuoi trovare?

Il Family Day termina tradizionalmente ad Ariccia a mangiare la porchetta (ma praticando astinenza, maledizione ai virtuosi e a chi li ha inventati, devo sempre sembrare l'alcolista anonima) con me con un bavaglino e un piatto d'amatriciana in stile Un Americano a Roma...

e MiaMadre che non manca di immortalarmi con macchina fotografica ad uso ricatto.
Parenti serpenti, insomma.

Alex V

PS: dopo un'accurata preparazione (grazie fb, che mi permetti di farmi allegramente e comodamente i cazzi degli altri) ho consigliato Duccio sul Soggetto con cui provarci e sopratutto sul come provarci. Domenica ci esce. Mi terrà informata sugli sviluppi..quanto sa che adoro questo genere di cose!