venerdì 21 dicembre 2012
Pensieri di Natale #Random
lunedì 17 settembre 2012
E.T. Telefono Casa
-Pronto bella, sono TuaMadre, è un po' che non ci sentiamo; come stai?
-Mah, benino...più che altro sto studiando ma non mi va
-Sì, senti, c'è TuoPadre che ti vuole parlare, tieni, te lo passo...
[...breve flashback esplicativo su quello che è successo a casa mia negli attimi immediatamente precedenti la telefonata:
MioPadre: Ma perché non telefoni alla bimba? Magari ha bisogno di qualcosa..
MiaMadre: Guarda che se ha bisogno, telefona! E poi perché le devo telefonare io, telefona tu, no?
MioPadre: Ma perché non le telefoni tu? E' tanto che non vi sentite...]
-Pronto Babbo?
-Pronto, studi?
-Sì
-Quindi se studi non hai bisogno di soldi...
-No, infatti non ho bisogno di soldi
-Vabbè, via, ti metterò due soldi sulla carta...ti ripasso la mamma...e studia, eh!
-Pronto Mamma?
-Cosa voleva TuoPadre? Non si capisce perché ogni volta che vuole comunicare con te debba tirare in mezzo anche me! ...No, scusa, adesso che me l'hai fatta chiamare ci parlo due minuti, a studiare ci va dopo...Dicevi?
-No, niente: mi ha detto se avevo bisogno di soldi, io gli ho detto di no e lui mi ha detto che me ne avrebbe messi un po' sulla carta. Ma tu lo capisci?
-Non chiedermelo. Dovrebbero darmi una laurea ad honorem in mediazione culturale!
Alex V
mercoledì 22 agosto 2012
Un po' di cultura
- Noooo. E comunque non ci vado.
- C'è Maffei, il presidente dell'Accademia dei Lincei
-Ho già ascoltato una sua conferenza l'anno scorso a Roma.
-Ma cos'è?
-Non lo so, sarà un filosofo, c'è scritto professore emerito della Scuola Normale (questi sono i miei, intendiamoci*)
-NOOO!! MAFFEI E' UN MEDICO. UN NEUROSCIENZIATO!
-Ma qui c'è scritto...
-Non importa cosa c'è scritto lì, Maffei è un medico. Punto.
-Boh, io qui conosco solo il presentatore...Ma allora, visto che è medico non ci vuoi andare? Dai, ci vuoi andare?
-Nooo.
-Ma sei sicura? Ma guarda che dev'esser bello...
-Babbo, ho detto di no, ho da fare.
-...e poi c'è Golfera, esperto di metodologie d'apprendimento..allora?
1 secondo: metodologie di apprendimento= tecniche di memoria.
tecniche di memoria=memorizzare formule biochimiche=finalizzare l'esame...
-A che ora hai detto che è questa cosa?
-Alle sei.
-E a che ora finisce?
-Alle 7 e mezza.
-E vabbè, via, andiamoci.
La mia costanza nel tirarmi indietro dalle offerte paterne alla fine è comparabile solo alla costanza con cui ogni sera io mi oppongo ai miei amici che vogliono uscire:
1-Alex, usciamo...
2-Mmm no, dai...
3-Eddai...
4-Ok, mi hai convinto!
(il più delle volte non servono neppure gli step 2 e 3)
Alex V
*: niente, MioPadre fa così: non importa chi sia, cosa faccia, da dove venga: se è a parlare al caffé della Versiliana, allora dev'essere una persona emerita. Quindi andiamo ad ascoltarla e qualcosa di buono ne verrà fuori. Di sicuro.
venerdì 17 agosto 2012
Cose di casa
Mi decido DRIIIIIN mi alzo dalla scrivania DRIIIIIIN apro la porta della camera DRIIIIIIIIN attraverso DRIIIIIIIN piuttosto di fretta DRIIIIIIIN lo spazio tra la zona notte il bagno e il ripostiglio DRIIIIIIIIIN varco l'arco del salotto DRIIIIIIIIIIIN passo davanti al tavolo di vetro DRIIIIIIIIIIIIIN oltrepasso il divano DRIIIIIIIIIIIIN con MioPadre sdraiato DRIIIIIIIIN con MioPadre sdraiato????? DRIIIIIIIIIIIIN passo davanti alla televisione DRIIIIIIIN agguanto il telefono che è sopra la televisione* DRIIIII-
-Pronto? Pronto?...Ecco, hanno chiuso...Ma scusa, cosa ti costava rispondere?**
Non importa che lavoro fai, quanti anni hai, di che sesso sei, quali notizie porti: in ogni caso, se telefoni a casa mia, cerchi comunque me
(anche se per 10 mesi l'anno vivo a Roma e quindi la gente è abituata naturalmente a cercarmi sul cellulare).
Ma soprattutto: non importa dove si trovi il telefono, se in bagno, se in cucina, se in salotto, se sul divano a fianco a lui (true story): MioPadre giammai risponderà, neanche se è solo in casa.
Lui è un pessimo comunicatore, e non può rischiare la sua nomea per piccolezze di questo genere.
*: distanza (in passi) scrivania-telefono: circa 13
" " divano- telefono: 1 e mezzo
**: perché ca**o non hai risposto a questo ca**o di telefono è tre ore che sta suonando ca**o ma non ti da fastidio la suoneria ca**o io sto studiando po**a p*****a ma dimmi te se devo venire a rispondere di corsa quando so che ci sei te a un metro ca**o!
lunedì 7 maggio 2012
Terapia di gruppo
Prima di dire qualsiasi cosa, devo annunciare che la visione del terzo episodio di Girls ha turbato tutte quante, e ci ha portato a sviluppare empatia e comprensione delle protagoniste (di cui ancora però non sappiamo i nomi a memoria):
Bionda- Io non capisco, è che io li spavento, gli uomini, non so perché, ma scappano, vengono a letto con me e poi scappano...
Paris:- Io non lo so, a volte è come se amassi tantissimo Miky, altre volte mi opprime, cioè ho vent'anni, vivo fuori, vorrei vivermi la vita, fare qualcosa, cambiare il mondo. E invece mi ritrovo a dormire a letto e a pensare che sono insoddisfatta...cioè, forse non so neanche cosa voglio, voglio solo volere...E neanche il sesso va più tanto, cioè, ormai è sempre uguale sempre uguale...
Io: - Il MioUomo è l'uomo perfetto: dolce, amorevole, pronto a tutto per me, piace ai miei, intelligente, bello, responsabile, simpatico, sempre sorridente, fedele (almeno da quanto ne so, se non lo è lo nasconde così bene che dovrei comunque fargli i complimenti)...E' innamorato, lo dice, lo pensa, vede già tutta la strada della vita davanti a sé, di come dovrebbe svolgersi...
Paris: - Io ti capisco, anche Miky è così, fa tutto quello che dico, è bravissimo!
Bionda:- Ecco, perché voi sì e io no...
Orange:- Diciamolo qui e senza vergogna: è una situazione di comodo
Io:- Senti, non è proprio così...
Orange:- La tua e quella di Paris è una situazione di comodo: diciamolo senza cattiveria ma con onestà intellettuale
Paris:- è che a vent'anni a volte non so neanche io cosa voglio, ma di comodo no...
Io:- Ok, onestà: non capisco se sono innamorata di lui, o se sono innamorata dell'innamoramento. Nel senso che forse non è importante che sia proprio lui il mio ragazzo, quello che importa è l'amare e il sentirsi amata...che di facciata funziona benissimo...e poi a me piace piacere, all'inizio il Ricciolo (prima che diventasse un'ossessione)...mio dio quanto cinismo
Orange:- Guarda che ci siamo passate tutte: mica c'è da vergognarsene: solo devi affrontare la cosa, e guardare avanti, nel rispetto di tutti! Poi, mica le vostre situazioni sono uguali...solo dovete fare mente locale, capire da quanto va avanti, e soprattutto essere consapevoli quando prenderete una decisione, che sia lasciarvi o stare insieme: sono due responsabilità grosse.
Io:- O my, Orange, la tua saggezza mi lascia interdetta
Orange:- Sei tu che me l'hai insegnata, solo che adesso sei troppo poco obiettiva per accorgerti che ho ragione.
Bionda:- Ma perché io non ho questi problemi!!
Orange:- perché sei bionda e stupida e fai lo zerbino!
Paris:- Io a volte la sento la differenza di classe: sarà una cosa borghese da dire, ma non ci posso fare nulla se sono borghese!
Io:- Borghese si nasce, ma si può anche diventare!
Paris:- Il mio problema è stato mio padre, che è un uomo troppo perfetto: io non posso accontentarmi di un modello di uomo inferiore a lui!
Io:- Ah, se è per quello, io mi distacco, MioPadre emotivamente ha la sensibilità di un rinoceronte!
Orange:- Il tuo problema è esattamente questo:
Tu, non avendo avuto l'attenzione di tuo padre, essendo orgogliosa non hai voluto ammetterlo a livello conscio, ma poi cerchi la sua approvazione in tutti gli altri uomini rendendoti splendida ai loro occhi!
Per questo tutti loro cercano di riprodursi con te, perché vedono in te del materiale genetico ottimo!
A me MI si è aperto un mondo di riflessioni a questo punto...
Alex V
sabato 14 aprile 2012
Questioni d'età
mercoledì 28 marzo 2012
Ti presento i miei...

Eh sì, il MioUomo ha cenato con me e i miei genitori.
sabato 24 marzo 2012
Genitori in libertà ovvero: Lessico familiare come non l'avete mai sentito

mercoledì 21 marzo 2012
MioPadre
Nel caso assai improbabile che così non sia, avvertimi subito.
Nota: quando usi la carta come bancomat - per prelievi o pagamenti - paghi 2 Euro per volta.
Come scriverà T. Livio il 13 Ottobre p.v. (riferendosi probabilmente al tuo percorso universitario)
Ogni fatica diventa più leggera con l'abitudine
A proposito gradisci una copia del "Calendarione 2012" ? Fammelo sapere presto.
Ciao, abbandonati (ma solo per qualche giorno... pochi mi raccomando!) alla dolce vita romana
un abbraccio ed un bacio paterno
Oppure (questa è più recente):
ciao Alex
studia, così di posso chiamare Dott.ssa Alex,
per la tua vacanza (quanto mi costi) ti ho accreditato una montagna di spiccioli, 45.000 monetine da 1 centesimo, sulla tua carta di credito...
e presto pagherò le tasse universitarie...
poi sentirò, oltre il sangue, cosa altro vuole Monti
un bacio
buon mercoledì
il babbo, anzi, er babbo
Lo adoro perché è una persona normale con i suoi difetti che conosce e che vede in me e cerca di migliorare. MioPadre non si ricorda le ricorrenze, tutte le volte che compro scarpe e vestiti è come se gli stessero portando via un rene anziché i soldi, eppure io non lo cambierei con nessun altro babbo del mondo. Il mio babbo non è perfetto, lo so, e insieme rasentiamo l'acidità di uno scatolone di yogurt scaduti da più di una settimana, e io sono molto critica verso di lui. E proprio perché vedo i suoi errori che mi ricordo che tutti siamo uguali e tutti possiamo sbagliare, l'importante è sempre e solo ripartire e ricostruire a partire da là dove ci eravamo fermati.Perché A tutto c'è rimedio e per trovare la soluzione di solito basta ingegnarsi neanche troppo.
MioPadre non merita un post a se stante nel giorno della festa del papà, perché io lo festeggio già tutti i giorni. Anche se lui non lo sa.
Alex V