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venerdì 21 dicembre 2012

Pensieri di Natale #Random


BRAVA + BRAVA
 
ti meriteresti un regalo più ricco,
ma...  a luglio, probabilmente, saremo in profonda depressione..
 
e cosa di meglio di un gruppo del profondo sud (Teignmouth - città ignota ai più), di cui
critici amici e prezzolati, di loro, entusiasti, scrivono 
 
... partiti dal pop futurista e depresso di Radiohead & C., ma anche dall'energia dell'hardcore americano.
Poi, hanno osato (OSATO !!??) su tutti i fronti, tra svolte dance, deliri epico-sinfonici, cavalcate space-westernstando alla larga da ogni nozione di equilibrio o buon gusto
mjuːz
 che dire... (da giovani, su un prato, una sera di luglio... beh, ti divertirai..)
 
BRAVA + BRAVA
 
il bbb

SONO ARRIVATI! 
I MIEI BIGLIETTI PER IL CONCERTO DEI MUSE SONO ARRIVATI!
Lo conferma in maniera inequivocabile la mail di mio MioPadre. 

E' il mio regalo di Natale al MioUomo (che i biglietti veri li vedrà il giorno del concerto, DOPO essere entrati all'Olimpico- sia mai che li perda o si dimentichi o che so che altro).

In questo momento ascolto l'ultimo album e gongolo.
Ormai non manca che l'uscita dell'album dei Baustelle.



Alex V


lunedì 17 settembre 2012

E.T. Telefono Casa

-Pronto?
-Pronto bella, sono TuaMadre, è un po' che non ci sentiamo; come stai?
-Mah, benino...più che altro sto studiando ma non mi va
-Sì, senti, c'è TuoPadre che ti vuole parlare, tieni, te lo passo...

[...breve flashback esplicativo su quello che è successo a casa mia negli attimi immediatamente precedenti la telefonata:
MioPadre: Ma perché non telefoni alla bimba? Magari ha bisogno di qualcosa..
MiaMadre: Guarda che se ha bisogno, telefona! E poi perché le devo telefonare io, telefona tu, no?
MioPadre: Ma perché non le telefoni tu? E' tanto che non vi sentite...]

-Pronto Babbo?
-Pronto, studi?
-
-Quindi se studi non hai bisogno di soldi...
-No, infatti non ho bisogno di soldi
-Vabbè, via, ti metterò due soldi sulla carta...ti ripasso la mamma...e studia, eh!

-Pronto Mamma?
-Cosa voleva TuoPadre? Non si capisce perché ogni volta che vuole comunicare con te debba tirare in mezzo anche me! ...No, scusa, adesso che me l'hai fatta chiamare ci parlo due minuti, a studiare ci va dopo...Dicevi?
-No, niente: mi ha detto se avevo bisogno di soldi, io gli ho detto di no e lui mi ha detto che me ne avrebbe messi un po' sulla carta. Ma tu lo capisci?
-Non chiedermelo. Dovrebbero darmi una laurea ad honorem in mediazione culturale!

Alex V

mercoledì 22 agosto 2012

Un po' di cultura

- Alex, sai cosa c'è stasera al Caffé della Versiliana?
- Noooo. E comunque non ci vado.
- C'è Maffei, il presidente dell'Accademia dei Lincei
-Ho già ascoltato una sua conferenza l'anno scorso a Roma.
-Ma cos'è?
-Non lo so, sarà un filosofo, c'è scritto professore emerito della Scuola Normale (questi sono i miei, intendiamoci*)
-NOOO!! MAFFEI E' UN MEDICO. UN NEUROSCIENZIATO!
-Ma qui c'è scritto...
-Non importa cosa c'è scritto lì, Maffei è un medico. Punto.
-Boh, io qui conosco solo il presentatore...Ma allora, visto che è medico non ci vuoi andare? Dai, ci vuoi andare?
-Nooo. 
-Ma sei sicura? Ma guarda che dev'esser bello...
-Babbo, ho detto di no, ho da fare.
-...e poi c'è Golfera, esperto di metodologie d'apprendimento..allora?
1 secondo: metodologie di apprendimento= tecniche di memoria.
tecniche di memoria=memorizzare formule biochimiche=finalizzare l'esame...
-A che ora hai detto che è questa cosa?
-Alle sei.
-E a che ora finisce?
-Alle 7 e mezza.
-E vabbè, via, andiamoci.

La mia costanza nel tirarmi indietro dalle offerte paterne alla fine è comparabile solo alla costanza con cui ogni sera io mi oppongo ai miei amici che vogliono uscire: 
1-Alex, usciamo...
2-Mmm no, dai...
3-Eddai...
4-Ok, mi hai convinto!
(il più delle volte non servono neppure gli step 2 e 3)

Alex V

*: niente, MioPadre fa così: non importa chi sia, cosa faccia, da dove venga: se è a parlare al caffé della Versiliana, allora dev'essere una persona emerita. Quindi andiamo ad ascoltarla e qualcosa di buono ne verrà fuori. Di sicuro.

venerdì 17 agosto 2012

Cose di casa

DRIIIIIN DRIIIIIIIN DRIIIIIIIIIIIIIN

...dovrebbe esserci MioPadre di là...

DRIIIIIIIIN DRIIIIIIIN DRIIIIIIIIIIIIN

...ma che? non c'è MioPadre di là?...

DRIIIIIIIIIN DRIIIIIIIN DRIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIN

Mi decido DRIIIIIN mi alzo dalla scrivania DRIIIIIIN apro la porta della camera DRIIIIIIIIN attraverso DRIIIIIIIN piuttosto di fretta DRIIIIIIIN lo spazio tra la zona notte il bagno e il ripostiglio DRIIIIIIIIIN varco l'arco del salotto DRIIIIIIIIIIIN passo davanti al tavolo di vetro DRIIIIIIIIIIIIIN oltrepasso il divano DRIIIIIIIIIIIIN con MioPadre sdraiato DRIIIIIIIIN con MioPadre sdraiato?????  DRIIIIIIIIIIIIN passo davanti alla televisione DRIIIIIIIN agguanto il telefono che è sopra la televisione* DRIIIII-

-Pronto? Pronto?...Ecco, hanno chiuso...Ma scusa, cosa ti costava rispondere?**

-GIAMMAI!
 tanto era sicuramente per te...

Non importa che lavoro fai, quanti anni hai, di che sesso sei, quali notizie porti: in ogni caso, se telefoni a casa mia, cerchi comunque me
(anche se per 10 mesi l'anno vivo a Roma e quindi la gente è abituata naturalmente a cercarmi sul cellulare).

Ma soprattutto: non importa dove si trovi il telefono, se in bagno, se in cucina, se in salotto, se sul divano a fianco a lui (true story): MioPadre giammai risponderà, neanche se è solo in casa.
Lui è un pessimo comunicatore, e non può rischiare la sua nomea per piccolezze di questo genere.


Ah, sì, e tanti cari saluti a chi ha telefonato.

*: distanza (in passi) scrivania-telefono: circa 13
    "                   "          divano- telefono:    1 e mezzo

**: perché ca**o non hai risposto a questo ca**o di telefono è tre ore che sta suonando ca**o ma non ti da fastidio la suoneria ca**o io sto studiando po**a p*****a ma dimmi te se devo venire a rispondere di corsa quando so che ci sei te a un metro ca**o!

lunedì 7 maggio 2012

Terapia di gruppo

Si sa, non c'è niente di meglio di una bella rimpatriata via skype con le BFF del liceo per dar sfogo ai più reconditi anfratti della mente. E così, mi ritrovo invischiata in una conversazione con la sempre single Bionda, la Paris (sì, ereditiera anche lei,platinata e non troppo sveglia), da anni invischiata in una monotona relazione con il noiosissimo Miky di Milano, la mia amica Orange (per ora la più stabile di tutte) e me.
Prima di dire qualsiasi cosa, devo annunciare che la visione del terzo episodio di Girls ha turbato tutte quante, e ci ha portato a sviluppare empatia e comprensione delle protagoniste (di cui ancora però non sappiamo i nomi a memoria):
Bionda- Io non capisco, è che io li spavento, gli uomini, non so perché, ma scappano, vengono a letto con me e poi scappano...
Paris:- Io non lo so, a volte è come se amassi tantissimo Miky, altre volte mi opprime, cioè ho vent'anni, vivo fuori, vorrei vivermi la vita, fare qualcosa, cambiare il mondo. E invece mi ritrovo a dormire a letto e a pensare che sono insoddisfatta...cioè, forse non so neanche cosa voglio, voglio solo volere...E neanche il sesso va più tanto, cioè, ormai è sempre uguale sempre uguale...
Io: - Il MioUomo è l'uomo perfetto: dolce, amorevole, pronto a tutto per me, piace ai miei, intelligente, bello, responsabile, simpatico, sempre sorridente, fedele (almeno da quanto ne so, se non lo è lo nasconde così bene che dovrei comunque fargli i complimenti)...E' innamorato, lo dice, lo pensa, vede già tutta la strada della vita davanti a sé, di come dovrebbe svolgersi...
Paris: - Io ti capisco, anche Miky è così, fa tutto quello che dico, è bravissimo!
Bionda:- Ecco, perché voi sì e io no...
Orange:- Diciamolo qui e senza vergogna: è una situazione di comodo
Io:- Senti, non è proprio così...
Orange:- La tua e quella di Paris è una situazione di comodo: diciamolo senza cattiveria ma con onestà intellettuale
Paris:- è che a vent'anni a volte non so neanche io cosa voglio, ma di comodo no...
Io:- Ok, onestà: non capisco se sono innamorata di lui, o se sono innamorata dell'innamoramento. Nel senso che forse non è importante che sia proprio lui il mio ragazzo, quello che importa è l'amare e il sentirsi amata...che di facciata funziona benissimo...e poi a me piace piacere, all'inizio il Ricciolo (prima che diventasse un'ossessione)...mio dio quanto cinismo
Orange:- Guarda che ci siamo passate tutte: mica c'è da vergognarsene: solo devi affrontare la cosa, e guardare avanti, nel rispetto di tutti! Poi, mica le vostre situazioni sono uguali...solo dovete fare mente locale, capire da quanto va avanti, e soprattutto essere consapevoli quando prenderete una decisione, che sia lasciarvi o stare insieme: sono due responsabilità grosse. 
Io:- O my, Orange, la tua saggezza mi lascia interdetta
Orange:- Sei tu che me l'hai insegnata, solo che adesso sei troppo poco obiettiva per accorgerti che ho ragione. 
Bionda:- Ma perché io non ho questi problemi!!
Orange:- perché sei bionda e stupida e fai lo zerbino!
Paris:- Io a volte la sento la differenza di classe: sarà una cosa borghese da dire, ma non ci posso fare nulla se sono borghese!
Io:- Borghese si nasce, ma si può anche diventare!
Paris:- Il mio problema è stato mio padre, che è un uomo troppo perfetto: io non posso accontentarmi di un modello di uomo inferiore a lui!
Io:- Ah, se è per quello, io mi distacco, MioPadre emotivamente ha la sensibilità di un rinoceronte!
Orange:- Il tuo problema è esattamente questo: 


Tu, non avendo avuto l'attenzione di tuo padre, essendo orgogliosa non hai voluto ammetterlo a livello conscio, ma poi cerchi la sua approvazione in tutti gli altri uomini rendendoti splendida ai loro occhi! 
Per questo tutti loro cercano di riprodursi con te, perché vedono in te del materiale genetico ottimo!


A me MI si è aperto un mondo di riflessioni a questo punto...


Alex V 



sabato 14 aprile 2012

Questioni d'età

In macchina con mio padre, ascoltando la radio:

Bisogna dire che, dopo i trenta, una volta che hai limonato con uno, poi da lì a finirci a letto insieme il passo è breve, praticamente d'obbligo...Ascoltatori, cosa ne pensate?

Commento di mio padre:
- Penso che dev'essere una ragazza molto casta: a vent'anni non succede la stessa cosa?

Alex V

mercoledì 28 marzo 2012

Ti presento i miei...


Eh sì, il MioUomo ha cenato con me e i miei genitori.
Visto che io ho conosciuto madre, padre, fratelli, sorelle, zii, zie, nonne, nonni e cugini fino al 7 grado, una cenetta in 4 neanche a lume di candela non mi sembra granché come sforzo.
Ma io sono la figlia femmina, e il padre è sempre il padre.
In realtà è andata fin troppo liscia. Il MioUomo l'ha definita una serata molto più che piacevole. E sì che con MioPadre se l'è cavata parlando di ingegneria e MiaMadre se l'è coccolato tutta la sera, ma tant'è.
Oddio, MioPadre un po' d'interrogatorio lo ha messo su, ma avrebbe potuto fare molto peggio.
In fondo, MioPadre fa un po' paura visto da fuori, ma se ci parli non è cattivo...

Unica pecca (rivelatami da MiaMadre al telefono che si spanciava dal ridere):
- Tuo padre è rimasto sconvolto quando il TuoUomo alla fine, quando ci siamo salutati, ha dato i baci sulla guancia anche a lui!!! Dovevi vedere la faccia in macchina! Totalmente sconvolto!! Ahahha! Ho avuto ben bene da dirgli che il tuo è un Uomo del Sud, ma se ci penso continua a farmi ridere!!
TuoPadre è serioso e formale e questa cosa non se l'aspettava.
Però, almeno non ha fatto come mio nonno con mio babbo, quando mio babbo è andato da lui per dirgli che voleva corteggiare mia mamma, e mio nonno gli ha detto:
Me, dle potate a nì vogi!
(traduzione: Io non voglio cose leggere, se ci esci poi te la sposi, stai bene attento!)

Alex V

sabato 24 marzo 2012

Genitori in libertà ovvero: Lessico familiare come non l'avete mai sentito


- Alex esci con noi stasera?
- Non posso, devo portare fuori i miei genitori
Detta così sembra la classica scusa "Non esco perché mi scade lo yogurt" ma la verità è che MiaMiadre vuole aggiornamenti dal viaggio raccontati di persona, mica scritti o telefonati. E allora ecco che si precipitano nella capitale ("Tanto dobbiamo fare un corso di aggiornamento..." ma da quand'è che fate corsi di aggiornamento insieme) e non ce n'è per nessuno.
Anche perché le nostre uscite familiari senza mio fratello rasentano il surreale.
E anche stasera hanno dato spettacolo: uno spettacolino privato, a mio uso e consumo, forse per ringraziarmi dei pensieri che ho portato loro dalla Lituania, mentre ci facevamo tutto il lungo Tevere da Piazza del Popolo a Via di Trastevere alla ricerca di quella gelateria che intendeva MioPadre...

- Allora, quindi domani sera ceniamo di nuovo insieme?
- Ma il TuoUomo non lo porti, che a me è così simpatico?
- Ma che simpatico e simpatico, lascialo dov'è
- No, no, invece portalo, ci mancherebbe: ci parlo io
- Ma dove lo portiamo a mangiare? Ma guarda te...

- E vabbè, vediamo e ci andiamo...magari qualcosina a trastevere così poi andate per i fatti vostri
- Bhè comunque se lo porti io glielo chiedo eh: "Che intenzioni hai nei confronti di mia figlia?"
- No, ma domani c'è gioca il Milan contro la Roma: diglielo se magari vuol vedere la partita
- Allora, se viene, facciamo così: se segna la Roma, sto zitto e non gli dico niente, se segna il Milan invece glielo dico eh: "Ma tu che tipo di rapporti hai con mia figlia?No perché io te l'ho data illibata e illibata mi deve tornare! Sennò voglio vedere l'anello...O almeno una fideiussione..."
- Ok, di' di prepararsi a pagare per la ricostruzione
- Poi glielo chiedo "Ma voi, non dormirete mica insieme vero?No, perché, una cosa così è sconveniente!Oh, siamo famiglie per bene qui, io chiamo tuo padre per vedere come si fanno le cose al Sud da voi, che noi al nord le facciamo in un certo modo!"
- EH, magari dormissero solo!

- Vedi che tua mamma è già a fare il corredo
- Con i punti dell'esselunga ti ho comprato due canovacci: oh, ma vedessi che belli!
- Ecco,e se rimane zitella?
- Il corredo ci vuole lo stesso: mica uno può vivere senza le sue lenzuola! Mica uno si deve sposare per forza!
- Guardate: e questa è l'Ara Pacis...
- Sì, infatti questo posto mi infonde una pace mentale: ma è sicuro questo ragazzo di cosa vuol fare?Che poi, cosa studia?Ingegneria!
- eh dai, dillo che non ti piace che tua figlia si frequenti con un ingegnere

-Glielo dico è, che le dottoresse si sposano solo con altri dottori
- Macchè, è una coppia che funziona benissimo
- Sì, nell'oroscopo
- MMM domani prenoto i biglietti per NotreDame de Paris
- Ancora? Ma non l'hai già visto?
- Sì. ma il MioUomo no. E poi a lui piacciono, mi ha pure portato a vedere I promessi sposi a novembre
- Mia mamma dice sempre che il primo film che mio babbo l'ha portata a vedere al cinema era Se mi vuoi, sposami! Quindi insomma, i presupposti ci sono

- Marito, qual è stato il primo film che abbiamo visto insieme?
- Ma, boh, non lo so, non mi ricordo...Manhattan? Ma che bel fazzolettino DI CARTA che ti ho regalato
- Il dottor Zivago
- Ma no, io il dottor Zivago l'ho visto da ragazzino
- Sì, ma poi l'hai rivisto con me
- Sì ma la prima volta l'ho visto da piccolino
- Sì. ma è il primo film che abbiamo visto insieme
- Sì, ma si parlava della prima volta che avevo visto il dottor Zivago
- Quanto sei rincoglionito

- E poi mi sembra strano averti portato a vedere in pippone di 4 ore la prima volta che andavamo al cinema...però poi ti ho portato a Venezia, in Austria e alle Cicladi in moto, e poi a Roma
- e poi a Roma e Roma e Roma e Roma
- Uh, sempre a lamentarti
- Guarda Alex, occhio che tutti gli ingegneri sono dei rimbambiti
- EH, ma è l'università che li rovina!
- Le senti le uscite di tuo padre?
- Ma che uscite faccio?

- Per esempio quelle alla maturità della bimba
- E ho capito, ma pensa che dava retta alla sua insegnante di matematica e faceva ingegneria: mi rovinava tutto quello che avevo costruito in vent'anni!
- Ma, senti Alex, il TuoUomo cammina strano? No perché quegli altri avevano tutti una camminata strana: ho visto Scassenzio l'altro giorno e l'ho riconosciuto dalla camminata
- No, ma quello che conta è la dichiarazione dei redditi!
- Ma taci, che al padre di quello hanno dato sei anni e mezzo!
- E sì, ma intanto i soldi se li è presi

- Ma hanno pignorato tutto
- Santa guardia di finanza!
- Questo almeno è tanto bravo!
- Ma che poi io vorrei sapere: è un puro questo ragazzo? è casto?
- Certo che è un puro, o meglio, lo era un puro, poi ha conosciuto tua figlia
- No, io queste cose non le voglio nemmeno sentire
-Ma sì che è casto, stava pure a tenere i bimbi dell'oratorio...Ah, no, scusa, hai ragione, quello era il Ricciolo, che gaffe!
- Ecco, senti Alex, fai una cosa, porta anche il Ricciolo così questo discorso lo faccio a tutti una volta per tutte!

- Comunque stai a sentire me: tuo padre sarà anche per la castità, ma io no: bisogna provare prima! Che sennò poi ci sono le fregature
- In questo caso dà un pegno, un anello (occhio alle dimensioni che i miseri di spirito si riconoscono subito) una fideiussione, una caparra, qualcosa...
- Ma comunque a me il TuoUomo piace tanto, così bello latino, con questi occhi scuri scuri, ha quel fascino alla banderas che mi piace tanto!
- Vedi Alex, a una certa età tua madre s'è rimbambita che le piacciono i giovani
- Vabbè, comunque dì al TuoUomo che sia che sia casto sia che non lo sia scontenta uno dei due genitori: deve solo decidere quale

Abbiamo presentato: come i tuoi genitori ti paraculano perché hai il fidanzato del sud.
E ora scusate, devo prendere la pillola ;)

Alex V

mercoledì 21 marzo 2012

MioPadre

MioPadre, che io chiamo semplicemente e informalmente Babbo, è una persona normale. Anche lui in maniera informale mi chiama Bimba, e non Figlia. E come tutte le persone normali, ha le sue stranezze e i suoi scheletri nell'armadio. Il mio rapporto con lui è complicato, perché MioPadre o lo ami o lo odi. Ma io sono la figlia primogenita, mi posso anche permettere di amarlo e odiarlo insieme o in momenti diversi, ma è un lusso tutto mio.
Ha un sacco di vizi, e quello peggiore di tutti è rompere i coglioni a tutti durante i pasti o parlare di cose che non sa, pretendendo poi di avere sempre ragione. MioPadre fa la dieta ma sono dieci anni che pesa sempre 90 kg. MioPadre non è una persona facile: è quel tipo di uomo che se non lo conosci ti mette una gran soggezione, perché sta sempre serio. Se invece lo conosci come lo conosco io lo trovi più che altro un po' rincoglionito. E' ingegnere, e questo spiega molte cose suddette. Io e MioPadre parliamo poco, non ci capiamo, alziamo la voce, oppure ci punzecchiamo. A volte lo insulto in campo aperto, solo per farmi dire che sono una figlia irriverente.
MioPadre non dice le parolacce, a quello ci pensa MiaMadre. A volte è ossessionato dall'idea di fare brutta figura con gli estranei, e poi magari promette a mia madre di riparare la lavatrice e lo fa mesi dopo.
Per me non è un modello da imitare, ma lo imito lo stesso, e quando lo faccio adduco la scusa che è la sua eredità genetica che mi spinge a far così. Ma io so che non è vero.
Accanto alla faccia seria e formale di MioPadre, che serve anche a mettere in fuga qualsiasi mio fidanzato o aspirante tale che sia abbastanza incauto da avvicinarsi al cancello di casa (anche perché MioPadre ha delle mani enormi,e se ti agguanta sono guai), c'è anche la faccia simpatica.
In realtà non è simpatica, è più che altro la faccia che fa per accompagnare il suo umorismo caustico.
Sì, perché il mio babbo è eccezionale nel produrre battute inopportune nelle situazioni più disparate.
Io e lui parliamo poco, e poi lui è sempre stato poco espansivo, fin dalla mia nascita:

Fuori dalla sala parto...
Un attimo: dovete anche sapere che MioPadre si fissa con le cose, e quell'anno era fissato con Oliviero Toscani e la foto scandalo del bimbo appena nato con il cordone ancora attaccato: ecco,sappiate che io ho una foto uguale.
Dicevo: fuori dalla sala parto, o meglio, di fronte a me appena nata, e a mia nonna (madre di mia madre) che diceva quant'è bella quant'è bella, alla domanda "Allora, non è bella?" rispose:
- Migliorerà.

Comunque negli anni io e lui abbiamo escogitato modi alternativi di manifestarci affetto. Io mi affido da tempo immemore alla mediazione materna:
- Vuoi parlare con il babbo?
- No, ma digli che gli voglio bene
- Babbo, la bimba al telefono dice che ti vuole tanto tanto bene
eh, si sa che le voci girando si infarciscono di dettagli

Lui invece ultimamente crea mail del tipo:

Ciao bella e brava dolicocefala castana
ho accreditato sulla tua carta ALTRI 350 Euro - da spendere con parsimonia.
Mi confermi di aver fatto un prelievo bancomat il 4 Ottobre ed un secondo bancomat il 7 Ottobre, nonché un acquisto con carta il 5 Ottobre di 61 Euro ?

Nel caso assai improbabile che così non sia, avvertimi subito.

Nota: quando usi la carta come bancomat - per prelievi o pagamenti - paghi 2 Euro per volta.

Come scriverà T. Livio il 13 Ottobre p.v. (riferendosi probabilmente al tuo percorso universitario)

Ogni fatica diventa più leggera con l'abitudine

A proposito gradisci una copia del "Calendarione 2012" ? Fammelo sapere presto.

Ciao, abbandonati (ma solo per qualche giorno... pochi mi raccomando!) alla dolce vita romana

un abbraccio ed un bacio paterno

Oppure (questa è più recente):

ciao Alex

studia, così di posso chiamare Dott.ssa Alex,

per la tua vacanza (quanto mi costi) ti ho accreditato una montagna di spiccioli, 45.000 monetine da 1 centesimo, sulla tua carta di credito...

e presto pagherò le tasse universitarie...

poi sentirò, oltre il sangue, cosa altro vuole Monti

un bacio

buon mercoledì

il babbo, anzi, er babbo

Per farla breve: MioPadre mi adora, e io ADORO MioPadre, con tutti i suoi difetti e anche se a volte non lo capisco.

Lo adoro perché è una persona normale con i suoi difetti che conosce e che vede in me e cerca di migliorare. MioPadre non si ricorda le ricorrenze, tutte le volte che compro scarpe e vestiti è come se gli stessero portando via un rene anziché i soldi, eppure io non lo cambierei con nessun altro babbo del mondo. Il mio babbo non è perfetto, lo so, e insieme rasentiamo l'acidità di uno scatolone di yogurt scaduti da più di una settimana, e io sono molto critica verso di lui. E proprio perché vedo i suoi errori che mi ricordo che tutti siamo uguali e tutti possiamo sbagliare, l'importante è sempre e solo ripartire e ricostruire a partire da là dove ci eravamo fermati.Perché A tutto c'è rimedio e per trovare la soluzione di solito basta ingegnarsi neanche troppo.

MioPadre non merita un post a se stante nel giorno della festa del papà, perché io lo festeggio già tutti i giorni. Anche se lui non lo sa.

Alex V