Non da quando ho scoperto che il Rufo ha pensato bene di provarci con la sua amica, quella che è da tutta l'estate io gli dico che gli piace, della quale ero (magari sono) mortalmente gelosa.
In realtà la cosa che non perdono al Rufo e di non aver lottato per far stare su questa relazione. Sono stati tre mesi in cui ho fatto la giocoliera e l'acrobata per farla andare avanti e mantenerla in piedi.
Lui niente.
Anche quando l'ho lasciato, molte lacrime, rimpianti, ma nessun tentativo concreto di tenerla a galla.
Mi ha lasciato sola a risolvere il problema, lavandosene le mani.
E adesso so anche il perché.
Quando l'ho scoperto, ho avuto una mezza crisi isterica. Ma nel vero senso della parola dato che in contemporanea mi è venuto il ciclo.
Più che altro è la scena che mi ha fatto perdere la ragione.
Lui che dal politecnico va a pranzare con lei al policlinico, vanno a studiare insieme in biblioteca.
Si, perché lei studia Medicina a Bari, come avrei dovuto fare io, secondo i piani originari che avevo fatto col Rufo, quando ancora me la raccontavo, la favoletta su Midori medico.
La soddisfazione è che in universo parallelo sta succedendo, oggi sono stata con Rufo al policlinico a pranzo ed a studiare in biblioteca, stiamo ancora insieme e questa estate lui non si è comportato come un tale stronzo.
In un altro ancora l'ho beccato a tradirmi con questa e lo sto prendendo a calci nelle palle.
In questo sto scrivendo, realizzo che domani è un altro giorno, e decreto che adesso posso mandare messaggi di disponibilità sessuale al mondo, dato che è lui che ha iniziato la ripresa. In questa maniera recepisco le vibrazioni che Orso mi manda da quando mi sono lasciata, tengo sulla corda il Bisteccaro, il lunedì diventa giorno di minigonna per ammaliare il tipo che incontro sempre in autobus.
In un altro universo sono un ornitorinco sciagattante. Il migliore universo possibile.
Da quando è finita col Rufo mi capitano cose strane.
Dopo neanche 24 ore che era finita col Rufo sono tornata visibile agli occhi degli esseri umani di sesso maschile.
Ad aprire le danze abbiamo svariati ultra quarantenni che provano ad abbordarmi sui mezzi. Di solito la frase d'aggancio che usano è: "Ma sei sarda per caso?". E continuano chiedendo da dove vengo, dove vado e che studio. Ovviamente, dato che non siamo in un film o in un libro non sono ultra quarantenni sexy alla George Clooney ma brutte brutte copie di ciò che potrebbe essere definito passabile.
C'è poi un amico di Zzia che nei fumi dell'alcool ha segretamente confessato urlando alla Judoka che io gli facevo sesso.
And, last bt not the least, sono stata ricontattata dal Bisteccaro, mio ex dei 15 anni, che è da allora che è rimasto fulminato sul mio seno e non riesce a superarlo.
A parte questo ultimo caso, dovuto a Facebook, gli altri non si spiegano. Deve esserci una ragione biochimica per tutto questo, forse ho cominciato ad emanare feromoni ed estrogeni vari, non lo so.
Non me ne lamento, per carità, ci mancherebbe, però, insomma, ecchecavolo, fosse passata una settimana.
Perché sospetto che quando sarò di nuovo pronta a frequentare ragazzi non ce ne sarà neanche uno all'orizzonte?
Prendendo spunto da un commento di Raffy al mio primo post sui costumi maschili, mi sono fatta prendere dall'argomento e ho chiesto un po' in giro, scegliendo elementi diversi per età, habitat, e sesso. No, sesso no, son tutti maschi:
Intervistato n°1: più vicino ai 15 che ai 20, Vive in una località di mare- Mio fratello: - Ma no, ma sotto i boxer non si mette niente! Chi lo fa, sarà per fare più volume! Ah...ma tu dici il costume! Ma allora dillo che è il costume! Ecchecc... Io pensavo il boxer inteso come mutanda! Allora: precisa: quello che tu chiami boxer è il pantaloncino del costume, in gergo. Allora: sotto questi (non è un costume, è un pantaloncino corto più o meno da calcio) metto il costume slip sotto: sennò è come uscire in jeans senza mutande! Voglio dire, te non le sai queste cose, ma poi il pisello- se ce l'hai lungo, sennò non ne ho idea*- ti sballonzola! sotto questo (che è un costume con la retina) bhè..sinceramente quest'anno non l'ho ancora messo...ma in effetti non penso di metterci niente...e comunque sotto l'altro non è che ci metto le mutande, ci metto lo slip del costume! Così poi semmai me lo cambio e posso rimanere in slip! Insomma, camaleontico. - E comunque ci tengo a precisare che tutti i miei amici mettono qualcosa sotto il pantaloncino! Ci tengo a precisare che se magari al posto dei pantaloncini mettessero un costume vero forse le cose andrebbero diversamente...
Intervistato n°2: più vicino ai 20 che ai 25, Non vive in una località di mare- Il MioUomo: - E perché dovrei mettere le mutande sotto? Tanto c'è già la retina che tiene tutto! Salvo poi scoprire che la retina è bucata...ma questo già si sapeva
Intervistato n°3: più vicino ai 25 che ai 20, Milanese (va al mare nel week end)- Il Ricciolo: - Allora, io ho passato la fase al liceo in cui andavo al mare con il pantaloncino Sundek (e te pareva) e sotto non mettevo niente. Però a me dà fastidio essere asciutto con il costume ancora bagnato, e poi non mi abbronzavo bene le gambe, quindi sono passato allo slip, che ha anche il vantaggio di sostenere meglio e via così...Ci tengo a precisare che non capisco assolutamente chi si mette il costume a pantaloncino mettendo sotto le mutande! Slippista convinto per motivi ben chiari quindi.
Per quanto riguarda quello che usa Raffy, ovvero il boxerino aderente, devo dire che non ho molto materiale sul quale lavorare, anche se,a occhio e croce, guardando foto e facendo un rapido calcolo mentale, sembra essere proprio un buon compromesso :) :
Insomma, che tu sia boxerista oppure slippista oppure un ibrido:
W L'ESTATEIL SOLE E IL MARE!...
...anche se non ci voleva un mio post per dirlo!
Alex V
*:MioFratello è in pieno boom ormonale (i mille usi della riga di tecnica)
ps: se aveste commenti, opinioni, o altro da fare a proposito della filosofia del costume maschile, riferiteli in modo che io possa arricchire la mia indagine da fancazzista. (neanche fossi l'addetta marketing di una casa di moda!) :P
Si sa, non c'è niente di meglio di una bella rimpatriata via skype con le BFF del liceo per dar sfogo ai più reconditi anfratti della mente. E così, mi ritrovo invischiata in una conversazione con la sempre single Bionda, la Paris (sì, ereditiera anche lei,platinata e non troppo sveglia), da anni invischiata in una monotona relazione con il noiosissimo Miky di Milano, la mia amica Orange (per ora la più stabile di tutte) e me. Prima di dire qualsiasi cosa, devo annunciare che la visione del terzo episodio di Girls ha turbato tutte quante, e ci ha portato a sviluppare empatia e comprensione delle protagoniste (di cui ancora però non sappiamo i nomi a memoria): Bionda- Io non capisco, è che io li spavento, gli uomini, non so perché, ma scappano, vengono a letto con me e poi scappano... Paris:- Io non lo so, a volte è come se amassi tantissimo Miky, altre volte mi opprime, cioè ho vent'anni, vivo fuori, vorrei vivermi la vita, fare qualcosa, cambiare il mondo. E invece mi ritrovo a dormire a letto e a pensare che sono insoddisfatta...cioè, forse non so neanche cosa voglio, voglio solo volere...E neanche il sesso va più tanto, cioè, ormai è sempre uguale sempre uguale... Io: - Il MioUomo è l'uomo perfetto: dolce, amorevole, pronto a tutto per me, piace ai miei, intelligente, bello, responsabile, simpatico, sempre sorridente, fedele (almeno da quanto ne so, se non lo è lo nasconde così bene che dovrei comunque fargli i complimenti)...E' innamorato, lo dice, lo pensa, vede già tutta la strada della vita davanti a sé, di come dovrebbe svolgersi... Paris: - Io ti capisco, anche Miky è così, fa tutto quello che dico, è bravissimo! Bionda:- Ecco, perché voi sì e io no... Orange:- Diciamolo qui e senza vergogna: è una situazione di comodo Io:- Senti, non è proprio così... Orange:- La tua e quella di Paris è una situazione di comodo: diciamolo senza cattiveria ma con onestà intellettuale Paris:- è che a vent'anni a volte non so neanche io cosa voglio, ma di comodo no... Io:- Ok, onestà: non capisco se sono innamorata di lui, o se sono innamorata dell'innamoramento. Nel senso che forse non è importante che sia proprio lui il mio ragazzo, quello che importa è l'amare e il sentirsi amata...che di facciata funziona benissimo...e poi a me piace piacere, all'inizio il Ricciolo (prima che diventasse un'ossessione)...mio dio quanto cinismo Orange:- Guarda che ci siamo passate tutte: mica c'è da vergognarsene: solo devi affrontare la cosa, e guardare avanti, nel rispetto di tutti! Poi, mica le vostre situazioni sono uguali...solo dovete fare mente locale, capire da quanto va avanti, e soprattutto essere consapevoli quando prenderete una decisione, che sia lasciarvi o stare insieme: sono due responsabilità grosse. Io:- O my, Orange, la tua saggezza mi lascia interdetta Orange:- Sei tu che me l'hai insegnata, solo che adesso sei troppo poco obiettiva per accorgerti che ho ragione. Bionda:- Ma perché io non ho questi problemi!! Orange:- perché sei bionda e stupida e fai lo zerbino! Paris:- Io a volte la sento la differenza di classe: sarà una cosa borghese da dire, ma non ci posso fare nulla se sono borghese! Io:- Borghese si nasce, ma si può anche diventare! Paris:- Il mio problema è stato mio padre, che è un uomo troppo perfetto: io non posso accontentarmi di un modello di uomo inferiore a lui! Io:- Ah, se è per quello, io mi distacco, MioPadre emotivamente ha la sensibilità di un rinoceronte! Orange:- Il tuo problema è esattamente questo:
Tu, non avendo avuto l'attenzione di tuo padre, essendo orgogliosa non hai voluto ammetterlo a livello conscio, ma poi cerchi la sua approvazione in tutti gli altri uomini rendendoti splendida ai loro occhi! Per questo tutti loro cercano di riprodursi con te, perché vedono in te del materiale genetico ottimo!
A me MI si è aperto un mondo di riflessioni a questo punto...
Leggevo l'ultimo post di MichiVolo (che rimandava a questo post) e ho deciso che ho proprio bisogno di baci e di parlare di baci. I miei primi (e anche non) baci. Perché una storia inizia appunto con un bacio, come dicono le frasi Perugina. Il mio primo bacio in assoluto fu a 12 anni e mezzo al ritorno dal mare alle ore 18:43 di un caldissimo (in ogni senso) 16 settembre. Il giorno dopo iniziava la scuola, e quel ragazzo spento (che nel frattempo è diventato un uomo spento) che faceva il liceo mentre io solo le medie sparì e non si fece più vivo. Anzi, ebbe pure l'ardire di mandarmi un sms con su scritto "Facciamo un patto:Nessuno ha baciato nessuno e amici come prima". Salvo ripresentarsi poi l'estate dopo.A quel punto baciai il suo amico su una panchina dei giardinetti, lasciandolo a fare il palo. E a mangiarsi i gomiti*. Poi c'è stato il bacio in un parcheggio buio, in auto, in discoteca (indimenticabile piercing alla lingua, da provare), al mare, in acqua, sugli scogli, letteralmente appiccicata al muro... Ora che ci penso, un'infinità di bei baci dopo quell'inizio traumatico. Se ci penso li ricordo tutti. A dire la verità non nell'ordine di come si svolsero, ma di intensità. Ci sono baci, che non sono certo stati i primi, che ho in mente come foto. Ora che ci penso, non c'è bacio che io abbia odiato. Anche se qualche ragazzo non l'ho mai più rivisto né sentito. Anche se ad alcuni ho tolto la parola.
Alex V
*: il furbo noto, una volta accortosi che ero tutt'altro che brutta mentre lui era solo un povero sfigato senza donna, un giorno ebbe l'ardire di dire ad un amico comune che lui, bhè, lui mi aveva baciato, nel tentativo di guadagnarsi un po' di rispetto. Questo amico sconvolto venne da me a chiedermi se era vero e io risposi...Ovviamente no!!! Credo che il furbo uomo spento sia ancora preso in giro per questa spacconata gratuita. Ma del resto, nessuno ha baciato nessuno, l'hai detto tu, no, uomo spento?