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domenica 20 gennaio 2013

Giapponeggiando

Non doveva succedere ma è successo. Il clima di austerity che noi, AlexV e Midori, dovevamo instaurare dal 15 gennaio in poi, è andato allegramente a quel paese.

***Le cronache del Mercatino Giapponese***

Io e Midori siamo alquanto Japan-addicted; quindi quando abbiamo saputo che sulla Casilina oggi, domenica 20 dicembre, ci sarebbe stato un mercatino giapponese, non la pioggia e non il vento sarebbero riusciti a dissuaderci dall'andare. Neanche il fatto che lo fanno più o meno una volta al mese ci ha fermate (vuoi dire, ci avrebbe fermate se l'avessimo saputo in tempo!).
E così, armate di tenuta antipioggia, ci siamo avventurate a piedi (perché pensare che i trasporti pubblici funzionino bene la domenica è pura utopia) verso l'agognata meta. E meno male che non è piovuto, perché tra una vecchietta importunatrice e l'altra (quelle che prima ti fermano per chiederti l'ora e poi ti raccontano il pippone della loro vita, e le vedi che stanno lì appostate agli angoli delle strade in attesa di un viandante da adescare- be', in tutto, ne abbiamo incrociate 3) ci abbiamo messo un'ora e mezza da casa nostra.
Comunque l'ombrello è servito lo stesso, perché un simpatico stormo di uccelli si è messo a cagare volteggiare sopra le nostre teste, e chi vuol capire capisca- molto Hitchcockiano, sì. 

Alla fine, arriviamo, e un po' siam morte dentro: 4 banchetti e 2 nippo-lolite di 180 kg l'una. Roba che vestirsi a quel modo per persone che pesano più dei 45 kg dovrebbe essere vietato dalla legge. Anzi, dovrebbe essere vietato e basta, che tanto o sei giapponese, o sei al Lucca Comix, oppure risulti ridicola comunque!
Insomma, una cagata pazzesca. E invece no: svoltiamo l'angolo e troviamo finalmente quello che cerchiamo: bancarelle giapponesi con veri giapponesi! Che un po' forse si sentivano come allo zoo, ma pazienza...
Siccome vendevano anche del simpatico cibo nippon, e noi avevamo camminato parecchio, qualche sushetto dopo ci troviamo a gironzolare cercando affari.
A dire la verità, il mercatino si girava tutto in 5 minuti, e la maggior parte delle bancarelle erano più dedicate al mondo manga-anime, però era davvero molto carino.
simpatici e sfocati pupazzetti
che Midori stava facendo cadere
Qualche scatto rubato ("Alex V, non sta bene fotografare merce che poi non si compra!" "Va bene, Midori, va bene...") che documenta una delle poche domeniche dedicate al cazzeggio prima degli esami:
W i cosplayer selvatici!
E niente, manca la foto di me che provo una katana, in modo molto rituale e sacrale, roba che Uma Turman in Kill Bill mi fa 'na pippa...ma tanto prima o poi me la prendo, sì! E il cosplay lo faccio, ohhh sì!

Per non parlare dei kimono vintage in seta, o degli svariati servizi da tè, peccato che per averli c'era davvero da dare via un rene!

Quello che ci ha dato più soddisfazione è stato un banchetto che vendeva giapponesità e dove non a caso abbiamo fatto piangere il portafogli...ma per soddisfare la piccola giapponesina che è in noi, come non fornirci di bento e maneki neko?

Ecco la realtà dei nostri acquisti:

 


via, come si fa a resistere a un bento con i pois???


Il maneki neko di pezza per il MioUomo: un po' di fortuna anche a lui, che sta lavorando alla tesi...


...e poi quello per me:il maneki neko nero è particolarmente indicato per le ragazze: pare tenga lontani i molestatori...che sia la volta buona che il Ricciolo la pianti??

Alex V & Midori








lunedì 10 dicembre 2012

Donna Alex e il matrimonio- Un diavolo per capello

Man mano che il GranGiorno si avvicina, nuovi problemi matrimonialeschi continuano ad sommarsi alla lista di quelli vecchi, neanche fosse il mio, di matrimonio.
La maggior parte mi riguarda solo di striscio.ma ce n'è uno che sì, pensavo di aver risolto, e che invece no, è chiaramente da mettere in conto (in tutti i sensi): i capelli.

Pensavo di raccoglierli simpaticamente con un fermaglio, ma, sia per la mia incompetenza in materia, sia perché al giorno d'oggi si fa sempre più fatica a trovare un fermaglio degno di questo nome, la soluzione non rende, o meglio, non tiene.
E così più che un'invitata elegante sembro una Cenerentola disperata.
yey...
Ora, vagabondando su internet ho provato a cercare soluzioni fattibili e non complicate, considerando che:
-ho i capelli lisci e corti 
-non vorrei ulteriormente accorciarli (non ci fosse stata 'sta cosa, non mi sarei posta il problema)
-non vorrei sentirmi a diajo alla cerimonia perché qualcuno mi ha sbagliato il taglio (pericolo purtroppo non così remoto- l'ultima volta che ho tradito la mia parrucchiera di casa mi sono ritrovata con la testa di un paggetto medievale, e no, non è bello)
la soluzione migliore sarebbe quella di andare dalla parrucchiera e farmeli acconciare.
Oppure portare una foto e chiedere che mi venga fedelmente riprodotta, sperando in bene.

Per adesso ho valutato la possibilità di revisionare la mia chioma in una di queste differenti maniere:


Questo è il taglio che avevo
(e che si è un po' allungato)
La mia frangia adesso è esattamente così,
ma dovrei accorciare dietro






mmm...potrei vedere se riesco
a sistemarli dietro con la cera....
...in effetti, questo ce l'ho ora in testa 
Più guardo questi tagli, più mi accorgo che oltre a sembrare tutti uguali, assomigliano paurosamente a quello che mi trovo in testa già ora...
Quindi non dovrebbe essere difficile...

Si aspettano pareri esterni.

Alex V

lunedì 12 novembre 2012

5 cose che mi fanno stare bene

- Roma che trasforma un grigio lunedì mattina di novembre in una calda giornata primaverile
- Io e Midori tirate e agghindate che facciamo le fighe in  centro (diamo una botta all'ego, ogni tanto, va'!)
- Fare colazione con i cavallucci che mi ha portato il MioUomo di ritorno da Siena (e sì, la coperta sta bene :) )
- Scoprire che a breve inizierà il tirocinio vero in ospedale
- Forzare Midori a provare il mio tubino rosso...e farle scoprire che le sta d'incanto!


Ma voglio dire, che ti serve tutto il resto, quando hai un tubino rosso scaccia-pensieri e scaccia malinconia? 
E da oggi, uno va bene per due.


Alex V

giovedì 26 luglio 2012

Tempo di vacanza

Per me è tempo di vacanza ma non ancora di mare: con le valigie pronte, nell'attesa dei miei,


vago attraverso i giorni come una puttana in un mondo senza marciapiedi

No, quello era Cioran.


Io invece in questi giorni vago per la capitale, pazientando il MioUomo, ancora alle prese con l'ingegneria (portami via).


Così sono iniziati i miei giorni di shopping extreme (non ancora terminati) in compagnia di chiunque voglia accompagnarmi. Ecco il resoconto della mia 3 giorni di shopping:


giorno 1: Amando&Me: accoppiata fantastica e imprescindibile. Voglio fare compere con Amando per sempre. A parte che mi fa provare tutto quello che voglio (sì, anche i pantaloni pitonati che poi non ho preso perché, diciamocelo, non era proprio cosa) ma mi va anche a cambiare le taglie (perché da H&M ho una 36 che non avevo neanche a 14 anni) e mi lascia tutto il tempo che voglio!
Bottino: un paio di jeans a vita altissima-strettissimi-bellissimi. Dovevano essere miei,era scritto. Poi svariate canotte di svariati colori e una polo rossa per il MioUomo. Aveva appena fatto un esame. E io ero davanti al banco delle polo.


giorno 2: Ipazia&Me: io e la ragazza di Dude, anche lei tradita con l'ingegneria. Siamo entrate in tutti, e dico TUTTI, i negozi di via del Corso (spingendoci fino in Via dei Serpenti). E poi abbiamo piantato le tende da Zara. Al solito. E siamo uscite con gonne e vestiti. Al solito.


giorno 3: il dinamico duo formato da Ipazia&Me diventa un trio per l'aggiunta in extremis di Cavallo Pazzo, ormai anche lui fuori dalla sessione. Fare shopping a 3 non è mai stato così divertente:
a) perché in realtà siamo andate in giro per mostre
b) perché quello che doveva fare compere era C.P. e siamo finiti tutti ancora una volta da Zara ma stavolta ci siamo divertite a far provare a C.P. gli abiti, ma soprattutto, le combinazioni d'abiti e accessori più stravaganti. Uno spasso, insomma.


Adesso riesco a pensare solo che ho i piedi che mi fanno un male cane, le ballerine distrutte dopo aver camminato su tutti i sanpietrini del centro di Roma e domani mi spetta l'ultimo giorno di shopping senza i miei, ma con la Gattona, collega del MioUomo, una che all'inizio non sopportavo ma invece è piuttosto simpatica. 


E quindi ora mi siedo un attimo, poi mi preparo che stasera siamo io e il MioUomo. Per una volta, da soli e insieme.


Alex V

domenica 22 luglio 2012

Pinguini necrofili e tagliaerba che volano

La notizia che ha shockato il mondo (ma soprattutto Midori): i pinguini...sì MioUomo, proprio loro, quegli uccellini così simpatici, perennemente vestiti da camerieri (almeno in Chi ha incastrato Roger Rabbit), quelli dei Polaretti ed Happy Feet...che pure l'ovetto Kinder ci aveva fatto le sorpresine a tema...così carini e coccolosi...
 ecco, sì, loro...


...sono necrofili.


E non solo: con quei piedini palmati schiacciano i piccoli! *ciaf ciaf*.


Ora che ho fatto venire un po' di brividi a Midori, passiamo alla notizia del giorno, portata alla ribalta da Dude e Cavallo Pazzo con Amando al seguito:

Il video più divertente che esista:

o almeno così mi hann detto quando me l'hanno fatto vedere (ridendo in maniera sguaiata):

- Oddio! Ma non è bellissimo!
- Fa troppo ridere! Rotolo!
- E' geniale! G-E-N-I-A-L-E
Io non stavo capendo bene se mi stavano prendendo in giro o facevano sul serio...
- Mmm, scusate ma... a me... non fa così ridere...
La verità è che non mi fa ridere per niente, ma stroncarli del tutto stava male.
- Ma come! Ma è un tagliaerba che vola! Non dovrebbe volare...e invece vola!Non ha senso!

Ammetto di essermi sentita un po' in colpa a smorzare così drasticamente il loro entusiasmo. E quindi per farli contenti un po' ho riso. Però non mi fa ridere. Neanche piangere. Mi lascia solo indifferente.
Davvero, mi dispiace, ma non capisco cosa ci sia di così spassoso. L'ho visto e rivisto più volte per capire come e perché dovevo trovarlo irresistibile, ma non ci sono arrivata.

Boh. Proprio non ci arrivo.

La triste verità è che non sono abbastanza nerd.

Alex V

giovedì 19 luglio 2012

Incontrarsi là dove sorge il sole

C'era una volta una liceale con la passione per la cultura giapponese che si iscrisse a un corso di lingua giapponese nell'impossibilità di recarsi lei stessa in Giappone per un po'.
Al corso, ovviamente, era la più piccola giovane, nonché l'unica ad andare ancora al liceo (cosa che causò un po' di disappunto agli altri frequentanti più maturi, visto che non si potevano tenere le lezioni di sabato mattina e bisognava andare in quella scuoletta sperduta il giovedì sera) ma era piuttosto bravina, anzi, decisamente più brava degli altri (non che ci volesse molto,coi suoi neuroni freschi,e considerato poi che era tutta la vita che non faceva altro che studiare).
Siccome a seguire il corso erano 4 gatti, per fare numero (il minimo per mantenere il corso era 15 persone, e noi eravamo abbondantemente sotto) alla stessa ora l'insegnante faceva venire anche un paio di alunni più avanzati, che avevano fatto il corso l'anno prima. 
Uno di questi due figuri faceva l'università (era quindi più o meno d'età con la liceale suddetta) ed era terribilmente e inguaribilmente nerd. 
Accantonando un attimo la nerdaggine, era anche parecchio carino. Anzi, quell'aria timida e un po' sociopatica, ma dolce, da nerd collaudato, aggiungeva un certo non so che al personaggio, che ora ci penso voleva forse assomigliare a uno dei suoi manga preferiti, ma a mio parere finiva per somigliare a Jhonny di E' quasi magia (cartone che io adoravo, per la cronaca):



Era uno di quelli che seguivano il corso per leggere i loro manga preferiti (al primo posto Dragon Ball) in lingua originale, inizia a preparare il cosplay a gennaio per il Lucca Comix di novembre (dell'anno dopo :P) e ha una collezione di porno asiatici. Insomma, cose così.
Come se non bastasse, studiava pure ingegneria.


 Ma ormai si sa: se non fanno ingegneria manco li guardo*.


Peccato che tutte queste caratteristiche che lo facevano così carino e coccoloso avessero il non proprio trascurabile effetto di renderlo anche totalmente imbranato: non mi ricordo una conversazione che andasse oltre il Ciao+Sorriso+Rossore+AbbassoLoSguardo.
Ed era anche troppo che ciao! lo pronunciasse ad alta voce! 
Questo di persona. 
Essendo nerd, ed essenzialmente smanettone, aveva preso la mia mail dalla lista dei frequentanti del corso e mi aveva aggiunto su facebook. O meglio, aveva preso quella che pensava essere la mia mail e che in realtà era quella di MiaMadre (all'epoca non avevo bisogno di un indirizzo mail), e quindi finì che quando mi accorsi della svista, lo aggiunsi io. 
Devo dire che in chat era un gran chiacchierone, anche se la cosa è iniziata e finita lì, in chat, a parlare di come sarebbe stato bello organizzare un viaggio di corso in Giappone, quando fossimo stati più pratici con la lingua. 
E poi niente, io l'anno dopo son venuta a Roma e quindi Goodbye Corso, o per rimanere in tema: Sayoonara*.


L'unica volta che mi ha stupito rivolgendomi la parola di persona, eravamo al corso e l'insegnante stava spiegando una cosa sui dimostrativi giapponesi e i deittici. Siccome venne fuori che nessuno, insegnante compresa, sapeva cosa fossero questi benedetti deittici, lo spiegai io, perché il caso aveva voluto che la mattina stessa a scuola si fosse fatta La Ginestra del Leopardi, che è praticamente un campo minato di deittici.
Insomma, in un silenzio di stupore e ammirazione per cotanta conoscenza della grammatica ma più che altro della semantica italiana, si sente una voce appena sussurrata:
- Ohhhh com'è colta....




Tutta questa storia per dire che oggi, così, all'improvviso, il Filonippo mi ha scritto in chat, per dirmi che è a Tokio a fare un 3 mesi di corso di giapponese intensivo, e se io studio ancora giapponese qui a Roma.
No, non studio più giapponese. Ma ha aggiunto lo stesso che poi mi racconta. 
Sono chiacchiere in diretta Roma-Sol Levante che fanno sempre piacere.


Alex V


*: il MioUomo è ingegnere, la mia prima cotta è ingegnere, la mia friendzone è ingegnere, il mio migliore amico (Dude) è ingegnere, il Ricciolo è ingegnere. Non so quanto sia dovuto al fatto che gli ingegneri siano davvero persone interessanti (e problematiche) e quanto sia dovuto all'imprinting paterno, dato che il primo ingegnere della mia vita è MioPadre







venerdì 6 luglio 2012

Cose che mi fanno stare bene...

...come fare un bell'orale: tranquilla, disinvolta, sicura di me e dei miei mezzi. Infilandoci anche un po' di filologia e greco antico, ché faccio medicina ma fa sempre bene ricordare le origini.
Mi ritrovo a ringraziare te, anonimo della prenotazione numero 8, che sei andato in bagno proprio mentre il professore più temuto chiamava, ed è passato oltre chiamando me, prenotazione numero 9, che un giorno ci rimango secca mentre aspetto di fare l'orale, tanta è l'ansia. (te, proprio te, Anonimo n°8, e sappi che se mi fosse andata male ti avrei chiamato stronzo).
Parafrasando Buffon (ormai al calcio mi sono proprio appassionata):
"Agli esami molto spesso vincono i più furbi, ma a volte vincono anche i più bravi"
Oggi sono stata brava. Me lo dico da sola. E la Fortuna era dalla mia.

Ma mi basta molto meno per farmi stare bene. E' un attimo, un momento.
Come la mia amica Orange che mi manda un messaggio appena fuori dall'aula d'esame, senza sapere che ho appena fatto un esame, e mi scrive che mi pensa e le manco e che spera vada tutto bene.

O come quando tornando a casa mi sono presentata all'amico dell'americana ragazza del brasiliano:
- Piacere, ci siamo già visti ma l'ultima volta non ci siamo presentati: sono Alex :)
- Certo, mi ricordo! Alex: la ragazza che si veste bene...

Oggi ho vinto. Ho vinto tutto. E sono felice.

La sessione è appena cominciata, sotto i migliori auspici. Che la Fortuna e la Sapienza siano con me fino alla fine. Di luglio, almeno.


Alex V

sabato 16 giugno 2012

Ginger Head

Mi sono rivista "Dragonheart", film del 1996 che mi ha rovinato la vita.
Rivedendolo ora, nell'età della ragione, ne sono pienamente cosciente. C'è anche da dire che rivedendolo ora ho colto un paio di finezze che da bambina non avrei colto mai e poi mai. Tipo Sean Connery che è sexy anche da drago. O il principe cattivo interpretato dallo stesso attore che ha fatto Remus Lupin.
No, il motivo per cui questo film mi ha rovinato la vita è lei, Kora, al secolo Dina Meyer.

Ora immaginate di essere una bambina di 5 anni, in Puglia. Il colore più esotico di capelli che avete mai visto è il rosso carota più marea di lentiggini. Ed ecc all'improvviso apparire sullo schermo una massa di capelli rossi (non arancioni! ROSSI!), e non li porta un personaggio secondario, ma la Protagonista! E non ha neanche una lentiggine. Forte, coraggiosa, combattiva. Di qui il mio personale assioma che per essere bella  ed unica avrei dovuto avere i capelli rossi.
Piccolo particolare: io ho i capelli neri. Non nero ala di corvo, come Lucia, che arriva ad avere i riflessi blu, ma comunque un bel nero tosto. Come il 90% della popolazione meridionale del resto.
Fatto sta che quello dei capelli rossi è sempre rimasto il mio sogno. Fino a quando vivevo nella casa materna anche solo il pensiero era impossibile, causa rifiuto della parrucchiera (!) di tingermeli ("Sono troppo belli così, io mi rifiuto! E lo dico a tua madre!").
L'anno scorso, al primo rigurgito di libertà qui a Roma, ho comprato l'hennè.
Con l'aiuto di AlexV mi sono spennellata per ore e con attenzione i capelli. Poi ho avvolto il tutto nella carta stagnola. Ed ero un orrore con quella cosa in testa. Presente nel film di Mel Gibson, "Signs", quando per proteggersi dagli alieni si mettono i fogli di alluminio in testa? Una scenetta del genere. Al termine del tempo di posa, risciacquo, asciugo e....niente. Ma proprio nulla. Non un riflesso, manco per sbaglio.
Quest'anno ci ho riprovato. Ma dato che le cose naturali non hanno funzionato, sono andata di roba chimica. Stessa storia:tempo di posa addirittura aggiuntivo, attesa e...Nulla. Ma proprio nulla nulla.
A quel punto ho finto di rassegnarmi. 
Fino a quando non sono tornata a casa il week-end scorso e tutte, ma TUTTE le mie amiche avevano i capelli mogano che ho sempre sognato. 
Rosicando rosicando mi sono autoconvinta che adesso la mia unicità starà nel portarli neri.

                                                                                            Midori

martedì 5 giugno 2012

Nuove? No, lavate con perlana

MiaMadre ha avuto la geniale idea di portare a far risuolare i miei vecchi e adorati sandali alla schiava. Comprati 5 anni fa, si sono rivelati uno dei miei migliori acquisti, visto che li avevo talmente consumati che ormai mi eran rimasti solo i lacci!


- Guarda Midori, mia mamma ha fatto risuolare i miei adorati sandali!
- Mmm sono troppo alti...
Sono strutturati, rasoterra ma i lacci mi arrivano a metà polpaccio. 
- Yep, lo so. Sono bellissimi.


- Guarda MioUomo!
E poggio repentinamente un piede bardato nel mio favoloso sandalo sul cruscotto della macchina. Tanto se aspetto che lui noti che ho un paio di scarpe non nuove ma "come nuove" faccio in tempo a riconsumare tutta la suola.

- Cosa?
- Scarpe!
- DI MERDA! DADDONNA!!CHE COSTANO...MILIONI...ALL'UOMOOOOOO!!! Ah no, aspetta, io non ti ho mai regalato scarpe. Ah, sembrano le scarpe di Xena
-Non sono bellissime
- Anzi no...sembrano le scarpe di Olimpia, l'amica di Xena
- Mi fa piacere che la tua infanzia si sia focalizzata sulle calzature di Xena e Olimpia. Comunque sappi che io ci vado in giro
-Bene, sarai la miadonna che va in giro con le scarpe dell'amica di Xena.


-Ohohoh sandalo nuovo dalle tinte new hippie.
Giuro. E' stata la prima cosa che ha detto Dude quando mi ha visto questo pomeriggio. Mi stupisce sempre quando fa questo tipo di osservazioni.
-Non sono nuovi, li ho comprati anni fa e adesso li ho fatti risuolare
-Ti posso fare un elenco di persone mie amiche che portano quei sandali
-Sappi che li porto da anni
-Anche loro
-Allora puoi aggiungermi alla lista


Adoro i miei nuovi vecchi sandali.


Alex V 

sabato 2 giugno 2012

News e contronews

Ho cambiato telefono. 
E finalmente ho ritrovato il GossipBoy che conoscevo!
Sì, perché il mio nuovo telefono regge Whatsapp e quindi posso chattare con chi mi pare a zero euro, purché ovviamente anche l'altro abbia Whatsapp...si vabbé ma l'importante è Gossip Boy!


Gossip Boy è diventato mio amico per proprietà transitiva, dato che era già l'amico storico di Orange. Adesso posso definirlo anche io il mio amico storico, nonché collega di studio! Fa parte del circolo ristretto di persone-che-devo-assolutamente-vedere-quando-vado-a-casa.
L'unico problema è che da studenti squattrinati perennemente con i centesimi contati sul cellulare, non ci sentivamo mai. Cosa che mi succede anche con quella tirchia della Bionda, quella svampita della Orange, e quella gnoccona timidona della Nome&Cognome (noi la chiamiamo per davvero per nome e cognome tutto attaccato senza pause in mezzo- d'ora in avanti NC, pronunciato en-sy). Le ragazze però su fb riesco a sentirle, GossipBoy no.
GossipBoy è un mago del gossip, e lo fa alla vecchia maniera: esce, conosce, saluta, ascolta, chiede e riferisce. Mica ha bisogno di fb lui!
Da quando faccio l'università le spettegolate davanti a un caffé mi mancano. E poi torno così poche volte che a volte mi becco dei gossip già fatti e finiti, di cui non c'è più molto da parlare perché si sono risolti.
Vuoi mettere invece adesso che ho recuperato il filo diretto con casa! 


Adesso scusate ma devo farmi aggiornare su un paio di cosette...


Alex V

sabato 28 aprile 2012

Voglia di ciliegie

Ok, visto che anche questa volta la parrucchiera non mi ha dato scampo e ha fatto di testa sua con la testa mia, mi ritrovo con un taglio molto cool e molto corto. E siccome è anche molto rock 'n roll, Midori ieri si è presa un colpo vedendomi uscire bardata da giacca di pelle e rossetto arancione. Oh, come dicono a Roma, quanno ce vò, ce vò!
Ma la mise migliore è certo quella che mi sono inventata oggi alle parole di Midori:
- Ho voglia di ciliegie!...
Jeggins chiari, scarpa stringata, e vestitino volants leggero maniche a sbuffo e scollo alla coreana nero con ciliegie. 
- Ommioddio ma sei piena di ciliegie!
- Piena zeppa mia cara, questo è un residuo di Portobello Road *strizzatina d'occhio*
Ma quando la Shoppaolic mi ha visto ha esclamato:
- NOOOOOO!!!! Tu devi aprire un blog solo per dire come stai vestita stasera! E io verrò a leggere il tuo blog solo per questo post e lo condividerò ovunque pur di mostrare al mondo quel vestito con ciliegie!
Che dire? Io un blog già ce l'ho ;)...


Alex V

venerdì 17 febbraio 2012

Capelli e commenti

Dicono dei miei capelli:
- Adesso ti manca solo la tromba e sembri un paggetto (Superman dagli addominali e pettorali cascanti, quindi da che pulpito!)
- Adesso puoi travestirti da Androgino a carnevale (la mia madrina - a cui vorrei tanto dire che l'androgino lo può fare lei, con la sua prima scarsa, e non io con la mia quarta tonda tonda)
-Stai proprio bene così (Dude, che apprezza le particolarità- e quindi anche il mio naso)
-Ma sono corti! (il Ricciolo, no-comment)
-Ma li hai tagliati? Comunque sei sempre bellissima (il MioUomo, che si riconferma essere uomo fino al midollo)
- A me sembrano come l'altra volta (MiaMadre su Skype;del resto, non ha assistito al periodo di mezzo, in cui i capelli mi sono ricresciuti)
-Ti stanno alla grande! Molto meglio di prima, avevi proprio bisogno di un taglio (Amando, e che sennò?)
- Ma sai a chi somigli? L'hai visto il film Chicago? Perché adesso sei uguale a Catherine Zeta-Jones che fa Velma! (io adoro letteralmente il PiccoloPrincipe)
E io? che dico dei miei nuovi capelli? Con questo taglio ancora più corto mi sento proprio ancora più a mio agio di prima, pronta a spaccare il mondo!!
E quasi quasi li farei ancora più corti...