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giovedì 26 luglio 2012

Tempo di vacanza

Per me è tempo di vacanza ma non ancora di mare: con le valigie pronte, nell'attesa dei miei,


vago attraverso i giorni come una puttana in un mondo senza marciapiedi

No, quello era Cioran.


Io invece in questi giorni vago per la capitale, pazientando il MioUomo, ancora alle prese con l'ingegneria (portami via).


Così sono iniziati i miei giorni di shopping extreme (non ancora terminati) in compagnia di chiunque voglia accompagnarmi. Ecco il resoconto della mia 3 giorni di shopping:


giorno 1: Amando&Me: accoppiata fantastica e imprescindibile. Voglio fare compere con Amando per sempre. A parte che mi fa provare tutto quello che voglio (sì, anche i pantaloni pitonati che poi non ho preso perché, diciamocelo, non era proprio cosa) ma mi va anche a cambiare le taglie (perché da H&M ho una 36 che non avevo neanche a 14 anni) e mi lascia tutto il tempo che voglio!
Bottino: un paio di jeans a vita altissima-strettissimi-bellissimi. Dovevano essere miei,era scritto. Poi svariate canotte di svariati colori e una polo rossa per il MioUomo. Aveva appena fatto un esame. E io ero davanti al banco delle polo.


giorno 2: Ipazia&Me: io e la ragazza di Dude, anche lei tradita con l'ingegneria. Siamo entrate in tutti, e dico TUTTI, i negozi di via del Corso (spingendoci fino in Via dei Serpenti). E poi abbiamo piantato le tende da Zara. Al solito. E siamo uscite con gonne e vestiti. Al solito.


giorno 3: il dinamico duo formato da Ipazia&Me diventa un trio per l'aggiunta in extremis di Cavallo Pazzo, ormai anche lui fuori dalla sessione. Fare shopping a 3 non è mai stato così divertente:
a) perché in realtà siamo andate in giro per mostre
b) perché quello che doveva fare compere era C.P. e siamo finiti tutti ancora una volta da Zara ma stavolta ci siamo divertite a far provare a C.P. gli abiti, ma soprattutto, le combinazioni d'abiti e accessori più stravaganti. Uno spasso, insomma.


Adesso riesco a pensare solo che ho i piedi che mi fanno un male cane, le ballerine distrutte dopo aver camminato su tutti i sanpietrini del centro di Roma e domani mi spetta l'ultimo giorno di shopping senza i miei, ma con la Gattona, collega del MioUomo, una che all'inizio non sopportavo ma invece è piuttosto simpatica. 


E quindi ora mi siedo un attimo, poi mi preparo che stasera siamo io e il MioUomo. Per una volta, da soli e insieme.


Alex V

martedì 3 gennaio 2012

Chiarimento sulle scarpe fucsia ( La follia della donna)

Ci tengo particolarmente a chiarire il fatto delle scarpe fucsia per quello che hanno rappresentato nella mia vita, la vita di Midori, e la vita di Ipazia. In effetti, penso sia stato in quel momento che io e Ipazia siamo diventate veramente amiche.
Ipazia è la santa ragazza di Dude, studia lingue, in questo momento è in Spagna e nonstante tutto continua a sopportare Dude. L'anno scorso, sotto Natale, è venuta a trovarlo, ma Dude non poteva andarla a prendere nè tanto meno intrattenerla causa lezione di analisi 1 .
Quindi ha incaricato me e Midori di farlo al suo posto. E così è stato.
A tempo perso, abbiamo iniziato a girare per il centro. E siamo finiti in questo negozio di scarpe dove Midori ha comprato le sue decoltè color carta da zucchero.
Io ero un po' scettica, l'esaltazione di Midori mi sembrava eccessiva. Poi la commessa mi ha chiesto il numero e mi ha allungato un paio di scarpe fucsia, aperte in punta, tacco 12.
E' stata un'epifania.
Le ho comprate. 120 euro andati di colpo. 120 euro di pura estasi mistica. Ho continuato a pensare alle scarpe fucsia per ore e ore. Midori e Ipazia continuavano a dire cose come:
- Sì domani devo andare a scarpe fucsia.
E cose così.
Ipazia da quel momento si è sciolta molto con noi.
Non ha caso sull'onda di un'estasi simile a quella delle scarpe fucsia, ci siamo comprate un paio di stivaletti con pelo uguali. Stavolta però, spendendo moooolto meno.

Alex V e la follia della donna

Ps: il MioUomo ha detto: "Con quelle scarpe sembri una pornostar ungherese di infimo livello"
"Bene, ho sempre amato l'ungheria"