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venerdì 22 febbraio 2013

Poveri miserabili

Io e il MioUomo alla fine abbiamo visto Les Miserables.
Ecco, per riuscire a parlarne anche solo vagamente obiettivamente, ho provato a far passare un po' di tempo per far sbollire l'irritazione maturata durante la visione. Ma non è servita a niente, quindi adesso darò libero sfogo ai miei pensieri. 

Ora, io vengo da un'infanzia e un'adolescenza segnata profondamente dai libri di Hugo...e dalla miniserie televisiva con Gerard Depardieu e John Malkovich, che, per l'occasione, mi sono pure rivista.
E alla luce di tutto questo, posso dire solo una cosa: Victor Hugo dopo quell'americanata di film si sta rigirando nella tomba gridando "Perché? Perché a me!? Perché al mio libro più famoso! Perché non a Manzoni, che invece gli hanno fatto un musical con i controcazzi figo!" (visto l'anno scorso, davvero bello). Che dire, caro Victor? T'era già andata di lusso una volta, con Notre-Dame de Paris (musical visto due volte, dal vivo e in tv). Fare il bis con I Miserabili era chiedere troppo. Anche perché qui ci va di mezzo la politica... ma andiamo con ordine.

Per la cronaca, dovrei citare una terza trasposizione cinematografica, sempre americana, della storia: il film del 1998 con Liam Neeson e Uma Thurman, ma soprassiederò. Come si dice, stendiamo un velo pietoso.


                   Occhio, lo spoiler da questo punto in poi è dietro l'angolo.

Insomma, uno si siede, passano i titoli d'inizio e il MioUomo già mi sussurra tra lo spaesato e lo sgomento: "Ma...ma...MA SEMBRA UN VIDEOGIOCO!". Già, la scenografia fa paura. Ma poi inizia il vero strazio, e Giove sa che non finirà prima di 3 ore: il canto.
Io amo i musical, mi piacciono un sacco. Ma ogni tanto intervallatele due canzoni con qualche parolina senza accompagnamento! 

Acciderbolina!
Tra l'altro canzoni d'un moscio ma così moscio che Sanremo in confronto sembra un grande manifestazione rock...per carità, Hugh Jackman, la Hatway e compagnia bella bravi eh, solo che tanto per me Javert è Malkovich, e poi da un momento all'altro m'aspettavo di veder spuntare Depardieu che riprendesse il suo ruolo principe (insieme a Edmond Dantes, sia ben chiaro).
Il regista mi deve anche spiegare il perché di quelle inquadrature senza senso, e se proprio vogliamo far finta che questi tecnicismi di poco conto (di poco conto?) non c'interessino, almeno mi deve dire COSA CI FACEVA UN NERO VESTITO DA DAMERINO NELLA PARIGI DELL'800? Cos'è quello? Un omaggio a Django?
Più il film va avanti e meno mi convince: la Hatway che per trovare i soldi per la piccola Cosette prima si fa tagliare i capelli, poi i denti e poi, solo all'ultimo, stremata, si prostituisce. Ma cosa sei, demente? Ma chi ti si scopa senza capelli e senza denti? 
La piccola Cosette invece è inquietante. Davvero, quella bambina fa paura.
All'improvviso, un barlume di speranza: i coniugi Thenardier. Borat e Bellatrix Lestrange fanno la loro porca figura, e si confermano come i personaggi migliori del film. Non siamo neanche a metà e già spero che la storia venga totalmente travisata (tanto ormai, a questo punto) e che vincano loro.

Invece mi toccano altre due ore di strazio in cui mi tocca vedere una gnocchissima Eponine surclassata da un ciospo insipido biondiccio di nome Cosetta (però, è azzeccato da un certo punto di vista...) nella gara per vincere il cuore di un ragazzetto sfigatello lentigginoso di nome Marius. Ora, già nella miniserie non è che Marius ci facesse proprio la figura di quello che a colazione mangia pane e volpe, e infatti era difficile peggiorare...MA CE L'HANNO FATTA!
E' proprio vero, dagli americani ci si può aspettare di tutto.
Senza contare che è pure un politico impegnato sul fronte della libertè, egualitè, fraterntè...sì, insomma, quella roba lì. Ma quando mai?
Cioè, non che non vada alle barricate, ma è talmente sveglio che ai primi colpi di mortaio sviene e si fa tutte le fogne di Parigi in braccio a Valjean (e anche qui: Gerard, ti prego, dove sei?). 
Parentesi: le fogne di Parigi.
Hugo ci mette più di 100 pagine per descrivere quelle autostrade fetenti e sotterranee, e tu americano che mi combini? Un cunicolo che al confronto la tana di un topo è una reggia.
Ma comunque.

Poi non mi ricordo: seguono scene inutili, senza pathos e melense, che poi è il peggio del peggio. Ancora spero che i Thenardier vincano ma so che rimarrò delusa. 

Finalmente tra uno sbadiglio e l'altro arriva il gran finale: la morte libera tutti (è proprio il caso di dirlo).
Finalmente Valjean muore e *rullo di tamburi* *squillo di trombe* quale morte migliore se non il rivivere l'atmosfera delle barricate?
Tra l'altro, compare pure lo spettro di Hatway-Fantine, che ormai quella l'abbiamo pagata, che, non la sfrutti fino in fondo?

In sintesi, Hugo vi direbbe che non avete capito niente, avete combinato un'emerita conneries, e vi va pure bene che in francese coglionata è una parola così carina.
Io non mi ricordo a quanti Oscar è candidato, ma al di là della bravura nel canto e nella recitazione (cosa che sicuramente c'è) questo film vale meno di un'emerita cippa.
Mi hanno detto che era ripreso uguale uguale dal musical di Broadway: in questo caso, ho solo un'ultima cosa da aggiungere:
Poveri Miserabili!

Alex V



venerdì 18 gennaio 2013

Django-Unchained

AAA:
 Questo è un post scritto in un momento di piena galvanizzazione post film. Non contiene spoiler, ma potrebbe suscitare un certo scetticismo nei confronti del film suddetto o creare troppe aspettative (motivo per il quale non ho ancora visto "Into the wild": me n'hanno parlato così bene, ma così bene,che ho paura di rimanere delusa, e quindi aspetto che mi passi...da 5 anni).





Django-Unchained

Non mi sono mai divertita così tanto al cinema dai tempi in cui, tredicenne, ci andavo solo per limonare duro con i ragazzetti.
Mi sono esaltata dopo i primi 3 secondi, solo per la musica.
Perché, in quanto a musiche, questo film, è 10+. E poi c'è tutto il resto che,come ripete il MioUomo da più di mezz'ora: Maronn!
Si esce dal cinema con un quantitativo di adrenalina in corpo......mai avrei sperato di divertirmi così tanto. Un raro esempio di attesa (aspettavo da dicembre questo momento!)ben ripagata. 
Forse avrei dovuto premettere che io adoro Quentin, e questo omaggio al mondo degli spaghetti western grida Tarantino da tutte le parti (secondo me, molto più di quanto non faccia Inglorious Bastards, ma questa- come tutto il post del resto- è la mia opinione personale).
Cast eccezionale, e Di Caprio, ancora una volta, si riconferma un attore con i controcazzi fenomenale ("e dopo The Beach chi l'avrebbe mai detto?" cit. Midori), per non parlare di Cristoph Waltz! 
Io torno al cinema e me lo riguardo. 

Alex V


mercoledì 2 gennaio 2013

Anno nuovo, Bangkok e lavanderie a gettoni- consigli per una buona visione

Il tramonto del 2012...



buon cibo e buona compagnia:
accoppiata perfetta!

Questo 2012 è finito nel migliore dei modi (e non in Thailandia, ché il titolo può essere fuorviante): io e la mia Orange con focaccine e panini ripieni (il servizio catering è stato fornito da MiaMadre), una bottiglia di Berlucchi, una cassa di Moretti rosse, buoni film e tanta tanta allegria. 
Ed è iniziato ancora meglio, con una rimpatriata un po' nerd con gli amici di sempre, e ovviamente filo diretto con MioUomo, Dude, Midori e Amando e tutti gli altri un po' sparsi per l'Italia e il mondo.
Insomma, ho avuto un inizio anno con il botto, salvo Ricciolo stalker in versione sbronza: il peggio del peggio. Per fortuna il mio cellulare è smart, e ha deciso autonomamente di spegnersi onde evitare lo strazio delle telefonate rifiutate su Viber (per altro, qualcuno ha idea di come si blocchi una persona su tale applicazione? Urge metodo "contraccettivo"...grazie!). A parte quest'ultima nota, giornate e serate così le rivivrei volentieri tutto l'anno. Magari, appunto, invitando anche tutti gli altri amici che se ne stavano a qualche festa scasciona o nelle piazze a prendere il freddo. 
Ma questa è un'altra storia.

Come è un'altra la storia di "My beautiful laundrette": commedia britannica dolce-amara ambientata nel pieno del governo Thatcher (ad Amando piace questo elemento), che ruota attorno a una lavanderia da rimettere a nuovo e il rapporto di amicizia-amore tra un ragazzo pachistano (l'attore è sconosciuto, ma sembra un incrocio tra De Niro giovane e Jake Gyllehall) e un giovane e bellissimo Daniel Day-Lewis (ma io sono di parte- lo adoro).
Film perfetto per una serata a casa, che quest'anno è iniziato piovendo.

Molto più impegnato (e impegnativo) è "Bangkok love story", non solo per le tinte fosche e la melodrammaticità thailandese che lo impregna fin dalle prime scene, ma anche perché io l'ho trovato solo in lingua originale sottotitolato in inglese. Insomma, 90 minuti di thai non sono proprio da tutti.Però merita, ha delle scene bellissime. 




Una nota a piè di pagina: quella che mi spaccia questi film è la mia amica Orange, che è nel suo periodo "solo omossessualità,grazie" (cit.). Non a caso, tutto quello che legge, vede o disegna ha un vago retrogusto omoerotico. Il più delle volte nemmeno troppo vago... 

Comunque, tutto quello che legge, vede e produce è di qualità e viene girato a me. Che lo condivido qui. Anche perché mi spaccia della roba davvero buona. 


Alex V


giovedì 15 novembre 2012

Venuto al mondo

Durante tutto il mio primo anno di storia con il Rufo avevo un incubo ricorrente. Sognavo che stavo con lui, ero incinta ed era una gravidanza desideratissima. Poi, inevitabilmente avevo un aborto spontaneo, a miscarriage. Mi svegliavo in lacrime ogni volta. Eppure avevo diciassette anni ed i miei desideri di maternità non erano forti. O meglio, come adesso, non c'erano.  Il mio utero era ed è una cosa che sta lì nel mio corpo e che una volta al mese mi da noia. Punto.

Volendo fare un'analisi da psicanalista della domenica, si potrebbe dire che la gravidanza del sogno era la storia e che io temessi di essere inadeguata al viverla, e quindi l'aborto. E questa era la spiegazione che mi davo, dopotutto il Rufo è stata la mia prima storia importante, a 17 anni ero ancora abbastanza infantile. Poi ho letto Venuto al Mondo. Allora ho cominciato a fare i conti con la paura che tutte noi donne ci  portiamo in un bagaglio dell'inconscio e che sempre ci porteremo, in barba al femminismo ed alle pari opportunità.

Se una donna sente di non poter avere figli, o anche di non poterli dare all'uomo che ama, si sentirà sempre una donna a metà, a prescindere dall'effettiva voglia di diventare madre. Ancora oggi l'infertilità è una macchia, quasi una colpa, che lo si ammetta pubblicamente o meno. 
Venuto al Mondo è una serie di cazzotti ripetuti all'utero. C'è questa maternità, ricercata in maniera ossessiva, maternità che diventa il perno di tutto il libro. Maternità che da storia si scontra con la Storia, quella con la S maiuscola che non ha pietà di niente e di nessuno. E quando si crede di stare riprendendosi dai cazzotti che la Mazzantini ha saputo assestare con un destro-sinistro da manuale, ecco che arrivano gli altri colpi, sempre all'utero che durante la lettura diventa il cuore pulsante: lo stupro. 
E si arriva all'ultima pagina boccheggianti, con un sapore di ferro in bocca ed una tenaglia che stringe la cassa toracica. Alla fine del libro la lettrice è diventata essa stessa un utero pulsante.

Col film succede più o meno la stessa cosa, ma è tutto molto più sfumato, delicato no, perché una storia così non può essere delicata. 

Per questo motivo ieri sera, quando sono rientrata con Amando, dopo essere stati al cinema, non riuscivo a dormire.
Ho aperto la finestra e mi sono affacciata, rimpiangendo un po' di avere la vista solo sul condominio di fronte. Ma avevo la finestra aperta e fumavo. E piano piano ho smesso di essere Utero per tornare Midori.

                                                                             Midori

martedì 11 settembre 2012

Ci piace Batman ci piace com'è!



Sì, Batman mi piace e mi è piaciuto da sempre. Ieri sera sono andata a vedere Il Cavaliere Oscuro- Il Ritorno, e caspita, chi non c'è andato ci vada, e di corsa! Mi sento pure un giudice imparziale, visto che a me generalmente questi film non piacciono. Ma Batman è Batman e merita sempre, sia quando hai 7 anni sia quando ne hai 21 (quasi, eh, per adesso sono ancora 20, ma facevo la media tra i miei e quelli del MioUomo). E se la trama è un po' inconsistente (rispetto al Cavaliere Oscuro eh, mica è campata per aria- oddio, avrei qualcosa da ridire, ma il MioUomo mi ucciderebbe-)no, vabbè, è bello, mi è piaciuto, parecchio pure, capisco Dude che al cinema a vederlo ci è andato non una, non due, ma ben tre volte! E poi, ci pensano i personaggi a riempire tutto...
Ohhhhhhhhhhh ma al diavolo Christian Bale, 
io adoro lui:
...^^...


Joseph Gordon Levitt...
...  ^^  ....
Sì, mi piacciono da morire le facce pulite...

Quindi,foss'anche solo per il tasso di gnoccaggine raggiunto dal cast in sé (cosa che nessuno mi aveva detto, ma praticamente c'è il mondo intero- tranne Di Caprio, povero, lui), merita. 

Anche se, per i batmaniaci come me, in effetti sarebbe interessante veder sviluppata anche questa sostanziosa trama italiana...

Alex V

martedì 24 luglio 2012

L'amore che resta

L'amore che resta è uscito nelle sale quasi un anno fa.




Io invece l'ho visto stanotte, perché non riuscivo a dormire e ho avuto l'illuminazione.
E adesso ho bisogno di condividere questa illuminazione.




Ho pianto un po'. Perché come nelle tragedie greche, la storia è nota, ma è il come è raccontata che la rende catartica. 

Vorrei citare qualcosa, ma non riesco a decidermi, dovrei raccontare tutto. Invece no, perché raccontando distruggerei quella delicatezza, quella armonia, quella completezza che è propria della storia, e che fa apprezzare il film come non mai.
E loro due, loro due sono splendidi.




Bello bello bello


Alex V


ps: qui il link

domenica 15 aprile 2012

Resoconto della mia 7 giorni in famiglia

7 giorni a casa:
- sushi e bowling con Quelli del teatro
- meetings con le mie amiche di sempre
- sdoganato il mirabolante eyeliner verde
- un po' di studio
- spettegolato con il mio amico Gossip Boy, che studia anche lui medicina e può assicurare e sottoscrivere che spettegolare fa bene al cuore
- visto The Terminal (bello), Il Grinta (bello), Quasi Amici (bellissimo).
- letto Lo straniero e Caligola di Camus (non dico niente visto che io Camus l'adoravo già dopo aver letto La peste)
- aver scoperto che dopo Torre del Lago il treno rallenta perché c'è gente di dubbia moralità e nazionalità che attraversa i binari a tutte le ore non si sa bene perché e ogni tanto ci rimane (e questa è una triste verità)
- pigiama party poco pigiama molto party (con uscita in centro) a casa della mia amica a Pisa
- incontrato la mia prof di filosofia
- sfruttato la linea internet al massimo (eheh)
- mangiato mortadella tanto da farmi dire dalla mia nonna "Sei proletaria tu, eh?"
- visto il mio adorato cugino
- festeggiato il mezzo secolo di MiaMadre
- dormito tanto e bene
A me sembrano un sacco di cose, e il tempo è passato troppo in fretta, neanche me ne sono accorta.

E oggi si torna all'altra casa. Quella di Roma.
Midori, Amando, Dude: arrivo!

Alex V


sabato 7 aprile 2012

Il grinta e l'adattatore per USB

Sky è una maledizione: ieri pomeriggio mi sono ritrovata sul divano con tutto il resto della mia famiglia (compresi i 2 cani) a guardare non uno ma ben due film.
E per forza: prima mi agganci con The Terminal, e poi a ripetizione mi spari Il Grinta. 
E io con quale cuore mi stacco da lì? Cioè, prima Spielberg e poi i fratelli Cohen, come faccio a dire di no? Tanto più se fuori piove...


Ora, Il Grinta è un western atipico: la storia di questa ragazzina che vuole vendicare il padre (onesto commerciante o qualcosa del genere, ma sempre onesto), e per dare la caccia all'assassino del padre assolda Il Grinta appunto, che è lo sceriffo di questa città da western americano, con saloon e tutto il resto...Ma non è questo il punto.
All'inizio del film questa cagacazzi  ragazzina va dal tipo che aveva venduto dei cavalli al padre e lo costringe a ricomprarseli. Non solo: la rompiballe pretende pure che il tipo paghi per il cavallo con cui l'assassino è scappato. Il tipo si difende e dice che non è colpa sua se quello ha rubato anche il cavallo. Sì, dice lei, ma nel momento in cui il cavallo è stato rubato era sotto la TUA custodia, quindi non cercare di fregarmi e paga. O qualcosa del genere.
Il fatto è che questa scena me ne ha riportato alla mente un'altra:
A ottobre Dude ha cambiato cellulare. Si è preso un android. Siccome si scarica molto facilmente, mi ha chiesto in prestito l'adattatore USB (che io uso, o meglio, usavo per caricare l'ipod) e nulla, ha iniziato a caricare il cellulare mentre studia. In biblioteca.
Ecco, un giorno a novembre, vado da Dude e gli chiedo:
- Ehi Dude, mi serve l'adattatore
- Ma io non ce l'ho mica! Vedi che te l'ho ridato!
- No, guarda, non me l'hai ridato. Son sicura
- ...
- Dude
-Io non ce l'ho
- Scusa e allora chi ce l'ha?
-...
Così ho scoperto che un giorno Dude si è dimenticato il mio adattatore in biblioteca, e il giorno dopo ne ha ritrovati due, cioè glielo hanno simpaticamente fottuto  rubato.
E lui non è che ha detto niente, semplicemente ha smesso di usarlo e ha iniziato a caricare il telefono in camera. 
- Va bene, adesso me lo ricompri.
- Ok
 Novembre, dicembre, gennaio, febbraio, marzo, aprile: io sono sempre senza adattatore. E' una questione di principio che di solito mi passa di mente, ma mi bolle il sangue quando penso che lui si è ricomprato il suo adattatore,quello speciale per il suo cellulare. Così non glielo posso neanche fottere.
E quell'episodio di Il Grinta proprio me lo ha rimesso in testa. Lo chiamo.
- Dude, il mio adattatore
- Embè, mica te l'ho fregato io
- Sì, ma l'hanno fregato A TE, cioè mentre lo usavi TU, per una TUA NEGLIGENZA. 
- Ma se la mia tazza si rompe mentre è affidata a te, tu cosa fai?
- Se la rompo io, te la ricompro. E poi non è che ti hanno rubato la borsa dove tenevi l'adattatore (e lì direi: vabbè, mica è colpa tua) TU L'HAI LASCIATO DELIBERATAMENTE IN BIBLIOTECA!!! E L'HAI FATTO PIU' VOLTE!! DELIBERATAMENTE!!!
-...Vabbé, mica è colpa mia se te l'hanno rubato...
- Tu non hai tutta la colpa, ma un minimo sì...
- Vabbè, ma se me lo dici te lo ricompro
- Ricompramelo
- Eh ma mi passa di mente...
- E tu ricordatelo e ricompramelo, è da ottobre che aspetto...
- ehhh
- Ehhh una bella sega  un corno! Che poi, avrei anche potuto fartela passare, ma vuoi pure avere ragione! No, questa non la passi. Quando ci vediamo vedi che te lo ricordo io, di darmi dieci euro.
-  Cosa?
- Mi dai dieci euro, così me lo ricompro io. Oppure ci faccio quello che mi pare
- ...
- E vedi che ti ci ho messo anche l'ammortamento!!! E non ho neanche considerato gli interessi!


Dude, io ti voglio tanto bene...MA SEI PROPRIO TIRCHIO!


Alex V



lunedì 2 aprile 2012

Cinesi, bruchi, canzonette e...KEVIN SPACEY!

Vagando per i meandri di youtube con Dude:
- Ma che è sta roba? Farò di te un uomo?
- Ma come? Mulan, non ti ricordi? Dai che l'abbiamo visto tutti!
E' la canzone di quando loro sono lì all'addestramento, dai che è bella!
- Ma che cagata! Ma non la senti la musica?
- Ma tu devi ascoltare le parole! Le parole sono importanti, a un bimbo che vuoi che gliene freghi della musica in sottofondo
- Ecco, è un problema culturale
- E infatti si è visto come sei venuto su te senza i cartoni della Disney
- Sicuramente sono cresciuto meglio di voi! Che poi la storia è piena di messaggi subliminali...
- Cioè? 
- Eddai, questa che per tutto il film fa finta di essere un uomo perché in fondo vorrebbe essere un uomo
- Ma non hai capito niente! Quella alla fine si svela essere una donna, e si vede che lei da sola vale più di 100 uomini!
- Quello è perché bisogna dare il contentino finale...e poi mi sa che la voce di lui che canta è di Renga
- Nooo! Ti prego! Io odio Renga!
- Controlla su wiki
- Non è Renga, per fortuna!
- Bhè, comunque io ste canzoncine del cazzo non  le tollero. Infatti della Disney apprezzo solo i film della Pixar
- Ma guarda un po', vedi che "Hai un amico in me" in Toy Story è una canzoncina che è un capolavoro!
- Va bene...allora che dici di A bug's life? Lì di canzoncine non ce ne sono...
- Oddio, sai che non mi ricordo? Però mi piaceva tanto
- Sai che nel doppiaggio originale il cattivo è Kevin Spacey?
- Nooo! Fantastico! Io adoro Kevin Spacey
- Vedi un po' chi lo doppia in italiano
- Roberto Pedicini...caspita, ma questo ha doppiato chiunque! Guarda che carriera!
- Noooo! Anche Bruce Willis in Die Hard - Trappola di cristallo...l'hai visto?
- No
- Vedi la scheda...e guarda chi è il cattivo...
-SNAPE!
- Proprio lui! Alan Rickman! Vedi che ha fatto anche Dogma (oddio, che cagata), Love Actually, e in Robin Hood il principe dei ladri faceva lo sceriffo di Nottingham
- Bello  Robin Hood il principe dei ladri!!!
- Meglio la parodia: Robin Hood un uomo in calzamaglia! E facci caso che a un certo punto nominano anche il Canaro...
- Ok adesso mi sei scaduto
- Ok, allora ti scadrò ancor di più con...KEVIN SPACEY!


Attenzione! La canzone che segue contiene un altissimo tasso di spoiler! Se non avete ancora visto i film riportati qui, e non avete un amico bastardo come Dude che tanto i finali già ve li ha spoilerati, NON ascoltatela, o almeno non lamentatevi del fatto che dopo averla ascoltata non vedrete più i suddetti film.




Alex V 

domenica 12 febbraio 2012

Momenti

Dopo la litigata dell'altro giorno (cioè di stanotte) il Ricciolo fa finta di niente.Anzi, è più simpatico del solito. Mi sorride, mi offre i caffè. Io gli sorrido ma tengo le distanze. I buoni rapporti mi vanno bene, le degenerazioni periodiche no.
- Mi sono visto Mystic River: bellissimo ma caspita che pesantezza ti lascia dentro!
- Mmm di che parla?
- E' una storia un po' complicata, c'è un cast stellare, a me è piaciuto
-Ok, guardo su ibdm e mi informo da sola...
- No, ma guarda che è bellissimo, è un po' lungo, però
- Ma c'è Sean Penn!! Lo devo vedere assolutamente, Sean Penn mi piace tantissimo!
- Ma che film ha fatto?
- La sottile linea rossa, Carlito's way, Mi chiamo Sam, Milk ...poi non so...
- Vedi su wiki perché io di questi non ne ho visto nessuno
-Ah, sì, ha fatto anche This must be the place
-Ma è produttore di Into the wild! L'hai visto?
-No, non lo visto
- Lo devi vedere assolutamente, è troppo bello
- Lo so, me lo dicono tutti.
- Perché è così: devi vederlo
- Lo so. Ma ora non sono pronta
- Cosa vuol dire "non sono pronta"?
- Vuol dire che non mi va, che non è il momento adatto.
- Ma come fa a non andarti? Non l'hai mai visto
- Lo so ma non è il momento.
Per quanto possa sembrare stupido, non sono ancora riuscita a guardare Into the wild perché tutti a dire quanto è bello e "oh ma che bello è!" e se mi dicono tutti così mi smorzano l'entusiasmo.
La formula per farmi vedere un film e farmelo apprezzare in tutta la sua bellezza (o bruttezza, a seconda) è quella che usa Dude:
- Mo' vedi.

Alex V

giovedì 1 dicembre 2011

Le mutande barocche

Cenetta tranquilla tra amici: solo io, Midori e Dude. I 3 dell'Apocalisse e vino a volontà.
E com'è vero che quando mi ritrovo io e 2 ingegneri si finisce sempre a parlare di matematica fisica o ponti sullo stretto, così quando mi trovo con 2 pugliesi, anzi, con i miei 2 pugliesi, si finisce sempre a parlare di Puglia. La conversazione cui ho assistito mi ha vista totalmente in veste di ascoltatore, e merita d'esser riferita così com'è stata pronunciata:
Dude:- Vedi, perchè i film di Ozpetek non sono capolavori, sono film carini, non dico di no, neanche filmetti come Colpo d'Occhio, ma solo perchè in Ozpetek di notevole sta la fotografia! Se non ci fosse la fotografia, sarebbe solo una storiella di un gay che in realtà è incerto se è gay o no. Ozpetek è così da Saturno Contro in poi. Si rivolge a quel pubblico medio del cinema delle 7 della domenica sera, che poi il giorno dopo a cena dice " Sai cava, ievi seva ho visto l'ultimo di Ozpetek"
Midori:- E' esattamente quello che fa mia madre!
- E allora mi dispiace avertela demolita, ma è esattamente così, cazzo! I film di Ozpetek in quanto a trama copiano in maniera soft Brokeback Mountain. Che poi è un bel film, anche se non mi posso levare dalla mente che abbia vinto l'Oscar solo perchè c'erano 2 che si inculavano. Eh mi dispiace, ma è così!
- Sì, ok, però in Mine Vaganti un po' è vero l'atteggiamento ad esempio dei genitori...
- Maddai che ormai in Puglia l'omosessualità da Vendola in poi non è nemmeno un tabù! E lasciami dire che Mine Vaganti è fatto apposta per dire perchè ogni notte c'è un leccese che non dorme sconvolto dal vivere nella città del grande barocco!
- E dire che non vengono neanche fuori i colori della Puglia! L'ulivo pugliese è grigio, non beige come la cattedrale di Lecce! E che dire della scena iniziale? Messa apposta per far capire che c'è lu ientu!
- vabbè, senti, il massimo è il richiamo al terriccio. Cioè sta cosa che devi per forza tornare alla terra. Che poi, la roba che cresce in Puglia cresce sulla roccia. Dopotutto cos'è la Murgia per chi non è cresciuto lì? 4 pietre, e al diavolo la nobiltà del terriccio!
- E poi il pastificio del film: un pugliese se ha un'impresa è alimentare, o pasta o olio.
- Che invece alla fine son tutti mutandari. Magari si ingrandiscono, fanno la griffe e diventan famosi, ma sempre mutandari sono. Mutandari che vanno allo spettacolo della domenica sera alle 7.

Io ascolto, sono incantata. Più ascolto e più imparo. Che poi ormai sono pugliese d'adozione, io che ormai mi commuovo a sentir Caparezza che canta "O Puglia mia ti porto sempre nel cuore quando vado via!". E poi, wannè, so più io dei dolci pugliesi che la mia amica d'università leccese!

Alex V

Ps: Mine Vaganti è piaciuto a tutti e tre, come tutti i film di Ozpetek. E I segreti di Brokeback Mountain è uno dei miei film preferiti.
Ps2: non posso fare a meno di ridere pensando alla prima volta che dude mi parlò dei mutandari e dei perizomi delle sue compagne di classe che spuntavano dai pantaloni dicendo "Risveglia i sensi"