Visto lo stress delle ultime due settimane, il sistema immunitario del MioUomo non poteva certo perdere l'occasione per buttar fuori il classico herpes del caso. Che dire? Almeno ha avuto la decenza di risparmiare la seduta e la festa di laurea, e il week end.
Comunque, lo accompagno in farmacia, sperando di non fare la stessa sua fine (ché in due anni ancora ho scampato la promessa *un herpes è come un diamante- per sempre*).
Chiaramente, c'è il mondo che brandisce ricette come fossero spadini; quindi ci mettiamo a gironzolare così, a tempo perso, aspettando il nostro turno.
Mi sento bussare sulla spalla:
-MioUomo, dimmi.
-Quello che sapone è?
-E' un sapone per le mani, che ne so...
-Ah. E i saponi inwfyte dove sono?
-I saponi CHE?
-Shhh! Non alzare la voce! I saponi...i saponi intimi...
-Ahhh e dillo no? Sono quelli là
-No, quelli sono da donna
-MioUomo, no, quelli sono unisex, sono pure bottiglioni formato famiglia, ce li ho a casa e non finiscono mai
Ma lo vedo che la mia risposta non lo convince. Poi gli si illuminano gli occhi:
-Eccolo!
Mi mostra una bottiglietta di una grandezza ridicola, della stessa marca del bottiglione, solo che accanto al nome c'è scritto "for men".
-Sì, MioUomo, qui c'è scritto "for men" ma se guardi dietro gli ingredienti...
-IL PROSSIMOOOOO
-Mi scusi, che differenza c'è tra questi due?
-Eh...che differenza c'è...uno è apposta per gli uomini e uno è per tutta la famiglia...
Adesso si indovini quale ha preso.
Poi se mi ridice che il marketing è una scemata lo picchio.
Evviva l'ingegnere!
Alex V
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martedì 5 marzo 2013
martedì 12 febbraio 2013
Qualcuno con cui correre
Per Midori è stato un libro fondamentale, quindi mi ha prestato la sua copia dedicata e autografata. Per ricambiare allora io le ho prestato Fuoco Amico, anche lì, copia dedicata e autografata.Però non ha sortito l'effetto sperato, in nessuna delle due.
Grossman è bravo, la storia c'è, eppure non riesco ad andare avanti, c'è come un macigno che mi pesa sullo stomaco ogni volta che apro il libro e cerco di leggere una pagina. E allora lo lascio lì sul comodino, e aspetto che venga un momento: ogni libro ha il suo momento.
Epperò in questi giorni mi è venuta voglia di andare a correre. Perché c'è stato un periodo, breve ma intenso, in cui io correvo, e correvo di brutto. E' stato prima di venire a Roma, di iniziare questa nuova vita, di conoscere Midori, Dude, il MioUomo e tutti gli altri. Ed è stato dopo la rottura con Lui, e con qualsiasi sport di squadra: c'era il bisogno di disattivare la parola, solo musica nelle orecchie, un passo dopo l'altro.
Non so neanche com'è iniziata, e come ho imparato: a me correre non è mai piaciuto.
E prima di prendere il via ero una scarsona, mi fermavo a ogni giro di pista, camminavo, ansimavo, strascicavo i piedi, tra lo sgomento e lo sdegno generale di tutti i vecchi del camposcuola.
Piccolo inciso: dalle mie parti,quando uno va per i sessanta e oltre, o non si muove dalla poltrona, oppure inizia a vivere per la maratona,o peggio, per la bicicletta da corsa, e quindi ti ritrovi due categorie di vecchi: una pasciuta e col naso rosso di vino, una invece che è tutta un fascio di nervi e tessuto muscolare incartapecorito. Checché ne dicano le statistiche, quelli che campano di più sono quelli che se ne stanno gioviali a tavola e non si fanno problemi di linea: sarai anche il nuovo Pantani, ma se continui a non rispettare gli stop e a passare col rosso al semaforo, prima o poi qualcuno ti prende.
Poi però ci ho preso gusto. Da un giorno all'altro, con una volontà di ferro. Correvo ogni giorno di più. E correvo da sola, perché è stato molto prima che la Orange diventasse una sacra vestale della palestra. Ma avrei corso da sola in ogni caso: stare ore su un tapis roulant mi mette tristezza e mi toglie la voglia, quella voglia di macinare ancora qualche isolato, prima di fare dietro front e tornare a casa, dai, su, ancora uno, vediamo cosa c'è dopo quel parco, oltre quella villa, verso l'infinito e oltre.
E' il bello dell'aria pungente della prima mattina, perché d'estate si corre tra le 6 e le 8, al massimo le 9, per evitare il fastidio dell'afa. E' il bello del caldo dentro e del freddo fuori, del tremore dei muscoli quando ti fermi davanti al cancello di casa.
E niente, non vedo l'ora di essere ad agosto per farlo di nuovo, ma magari fare anche uno stop al mare per un tuffo, e poi tornare a casa rinvigorita dalle due cose, la corsa e il nuoto, la testa libera di pensieri, e cominciare le attività.
L'ho detto al MioUomo stamattina, era entusiasta:
-Dai, che bello! Anche io devo andare a correre:dopo la sessione ci andiamo, a correre al parco!
-Va bene, io ne ho proprio bisogno...
-Dai, andiamo a correre e mentre corriamo parliamo...
-MioUomo, l'unica voce che voglio sentire mentre corro è quella di Rachele Bastreghi che canta Cristina dall'ultimo album dei Baustelle
-Ma no dai! Chiacchieriamo, finisce che ci divertiamo pure.
Quello che il MioUomo non sa, è che con l'atleticità attuale anche solo parlare e camminare rapidi significa andare a morire spompati due passi più in là.
Ah! Quest'università ci rovinerà!
Alex V
Grossman è bravo, la storia c'è, eppure non riesco ad andare avanti, c'è come un macigno che mi pesa sullo stomaco ogni volta che apro il libro e cerco di leggere una pagina. E allora lo lascio lì sul comodino, e aspetto che venga un momento: ogni libro ha il suo momento.
Epperò in questi giorni mi è venuta voglia di andare a correre. Perché c'è stato un periodo, breve ma intenso, in cui io correvo, e correvo di brutto. E' stato prima di venire a Roma, di iniziare questa nuova vita, di conoscere Midori, Dude, il MioUomo e tutti gli altri. Ed è stato dopo la rottura con Lui, e con qualsiasi sport di squadra: c'era il bisogno di disattivare la parola, solo musica nelle orecchie, un passo dopo l'altro.
Non so neanche com'è iniziata, e come ho imparato: a me correre non è mai piaciuto.
E prima di prendere il via ero una scarsona, mi fermavo a ogni giro di pista, camminavo, ansimavo, strascicavo i piedi, tra lo sgomento e lo sdegno generale di tutti i vecchi del camposcuola.
Piccolo inciso: dalle mie parti,quando uno va per i sessanta e oltre, o non si muove dalla poltrona, oppure inizia a vivere per la maratona,o peggio, per la bicicletta da corsa, e quindi ti ritrovi due categorie di vecchi: una pasciuta e col naso rosso di vino, una invece che è tutta un fascio di nervi e tessuto muscolare incartapecorito. Checché ne dicano le statistiche, quelli che campano di più sono quelli che se ne stanno gioviali a tavola e non si fanno problemi di linea: sarai anche il nuovo Pantani, ma se continui a non rispettare gli stop e a passare col rosso al semaforo, prima o poi qualcuno ti prende.
Poi però ci ho preso gusto. Da un giorno all'altro, con una volontà di ferro. Correvo ogni giorno di più. E correvo da sola, perché è stato molto prima che la Orange diventasse una sacra vestale della palestra. Ma avrei corso da sola in ogni caso: stare ore su un tapis roulant mi mette tristezza e mi toglie la voglia, quella voglia di macinare ancora qualche isolato, prima di fare dietro front e tornare a casa, dai, su, ancora uno, vediamo cosa c'è dopo quel parco, oltre quella villa, verso l'infinito e oltre.
E' il bello dell'aria pungente della prima mattina, perché d'estate si corre tra le 6 e le 8, al massimo le 9, per evitare il fastidio dell'afa. E' il bello del caldo dentro e del freddo fuori, del tremore dei muscoli quando ti fermi davanti al cancello di casa.
E niente, non vedo l'ora di essere ad agosto per farlo di nuovo, ma magari fare anche uno stop al mare per un tuffo, e poi tornare a casa rinvigorita dalle due cose, la corsa e il nuoto, la testa libera di pensieri, e cominciare le attività.
L'ho detto al MioUomo stamattina, era entusiasta:
-Dai, che bello! Anche io devo andare a correre:dopo la sessione ci andiamo, a correre al parco!
-Va bene, io ne ho proprio bisogno...
-Dai, andiamo a correre e mentre corriamo parliamo...
-MioUomo, l'unica voce che voglio sentire mentre corro è quella di Rachele Bastreghi che canta Cristina dall'ultimo album dei Baustelle
-Ma no dai! Chiacchieriamo, finisce che ci divertiamo pure.
Quello che il MioUomo non sa, è che con l'atleticità attuale anche solo parlare e camminare rapidi significa andare a morire spompati due passi più in là.
Ah! Quest'università ci rovinerà!
Alex V
domenica 20 gennaio 2013
Pressure test
Come ho già detto, il MioUomo per Natale mi ha regalato uno splendido sfigmomanometro.
Da quel momento, la signora del terzo piano (che nel passato è stata pure abbastanza rompicoglioni per rumori studenteschi e compagnia bella) ha preso ad adorarmi e ogni 2 giorni viene a bussare per farsi controllare la pressione "perché glielo ha detto il cardiologo ma lei è vedova e di quelle cose elettroniche non si fida".
Io chiaramente sono felicissima, in primis perché mi chiama Dottoressa, in secundis perché ha preso pure a portarci roba da mangiare (polpette, biscotti,dolci, roba così insomma- Midori sostiene che siamo assimilabili ai gatti che non ha mai avuto, ma va be'...).
Così il mio sfigmomanometro ha trovato un uso pratico e reale, che non fosse il "Daaaaaiiiii, fatti misurare la pressioneeeeeee!" a un baldanzoso ventenne qualunque, solo per il gusto di farlo ogni tanto.

Stamattina, il MioUomo si è svegliato e mi ha chiesto di misurargli la pressione. Così, senza motivo, voleva solo testare il suo regalo di compleanno.
Va bene, e che problema c'è?
Ma ti hanno mai misurato la pressione in vita tua?
Ok, e che valori avevi?
Ah, non ti ricordi...Va bene lo stesso, che problemi vuoi avere, a vent'anni.
Parentesi medica:i valori perfetti sono 120 max/80 min (mmHg). Ora, esiste gente che per prenderti i valori ti porta la lancetta a 300, così, per non ho capito bene quale motivo (può avere un senso negli ipertesi cronici, ma insomma, un giovine si presume che non sia un iperteso cronico...). La mia politica è invece di arrivare a 140-150, e solo nel caso non basti continuare a salire. Se invece basta, inizio a sfiatare pianino e misurare. Chiusa la parentesi medica.
Ok, allora siediti, rilassati, che ora ti sistemo tutto...
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
MI STAI STRITOLANDO!!! ODDIO!!! IL BRACCIO!! AIUTO!! AAAAAAAAAAAAAAA
Eh, MioUomo, quante storie per un innocuo test della pressione...pensa quando dovrò perfezionarmi sull'esame della prostata...
Alex V
Da quel momento, la signora del terzo piano (
Io chiaramente sono felicissima, in primis perché mi chiama Dottoressa, in secundis perché ha preso pure a portarci roba da mangiare (polpette, biscotti,dolci, roba così insomma- Midori sostiene che siamo assimilabili ai gatti che non ha mai avuto, ma va be'...).
Così il mio sfigmomanometro ha trovato un uso pratico e reale, che non fosse il "Daaaaaiiiii, fatti misurare la pressioneeeeeee!" a un baldanzoso ventenne qualunque, solo per il gusto di farlo ogni tanto.
Stamattina, il MioUomo si è svegliato e mi ha chiesto di misurargli la pressione. Così, senza motivo, voleva solo testare il suo regalo di compleanno.
Va bene, e che problema c'è?
Ma ti hanno mai misurato la pressione in vita tua?
Ok, e che valori avevi?
Ah, non ti ricordi...Va bene lo stesso, che problemi vuoi avere, a vent'anni.
Parentesi medica:i valori perfetti sono 120 max/80 min (mmHg). Ora, esiste gente che per prenderti i valori ti porta la lancetta a 300, così, per non ho capito bene quale motivo (può avere un senso negli ipertesi cronici, ma insomma, un giovine si presume che non sia un iperteso cronico...). La mia politica è invece di arrivare a 140-150, e solo nel caso non basti continuare a salire. Se invece basta, inizio a sfiatare pianino e misurare. Chiusa la parentesi medica.
Ok, allora siediti, rilassati, che ora ti sistemo tutto...
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
MI STAI STRITOLANDO!!! ODDIO!!! IL BRACCIO!! AIUTO!! AAAAAAAAAAAAAAA
Eh, MioUomo, quante storie per un innocuo test della pressione...pensa quando dovrò perfezionarmi sull'esame della prostata...
Alex V
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lunedì 14 gennaio 2013
Priorità
Drammatico lunedì mattina. Per fortuna è rimasta l'ultima fetta del panettone di mammà. E mo' me la magno io...
-Oddio, ma sarà ancora buono? C'è pure l'uvetta (eccerto MioUomo che c'è pure l'uvetta, è un panettone, per Zeus!)...io se fossi in te lo butterei...
-Anzi butto via te!
Stabilire le priorità: lo sto facendo bene.
Anche perché, fino a che non mi metto a fare come i sopravvissuti a quel disastro aereo sulle Ande, non mi risulta che il MioUomo sia un valido surrogato del panettone a colazione.
Perché il buongiorno si vede dal mattino.
Alex V
-Oddio, ma sarà ancora buono? C'è pure l'uvetta (eccerto MioUomo che c'è pure l'uvetta, è un panettone, per Zeus!)...io se fossi in te lo butterei...
-Anzi butto via te!
Stabilire le priorità: lo sto facendo bene.
Anche perché, fino a che non mi metto a fare come i sopravvissuti a quel disastro aereo sulle Ande, non mi risulta che il MioUomo sia un valido surrogato del panettone a colazione.
Perché il buongiorno si vede dal mattino.
Alex V
lunedì 26 novembre 2012
Donna Alex e il matrimonio- Il vestito
Per la serie tutta femminile di E adesso cosa mi metto?, ecco lo speciale
Il MioUomo ha sancito che noi dovremo essere la coppia più bella dopo gli sposi.


E poi il MioUomo mi ha detto che è troppo provocante.
E io lo vorrei strozzare.
Si accettano suggerimenti di qualsiasi tipo (più che sul vestito, sulle tecniche di strangolamento).
E non mi sono ancora minimamente posta il problema scarpe e borsa!
Ok, in questo momento la profezia dei Maya sulla fine del mondo mi sembra il salvagente per togliermi dai guai...!
Alex V
Matrimoni-E adesso che mi metto?
Continua così il ciclo di dubbi e dubbietti legati al matrimonio della sorella del MioUomo.
Il MioUomo ha sancito che noi dovremo essere la coppia più bella dopo gli sposi.
Quindi. Cosa. Mi. Metto.
Le alternative sono quelle: lungo-corto-pantalone.In realtà sono la ragazza del fratello piccolo, quindi a nessuno
pole frega' di meno (spero)
di cosa mi metto.
Comunque, prima di fare qualsiasi mossa azzardata (tipo lasciare lo studio per correre in centro e spendere e spandere allegramente) mi sono guardata bene intorno, cioè ho spulciato attentamente nell'armadio.
E ho scovato il vestito.
Nuovo, semplice, pulito: con un tubino non si può sbagliare. Ed è pure verde, che è il colore totem di Midori (in effetti, me l'ha regalato lei):
| Oh yes, that's ZARA |
E poi il MioUomo mi ha detto che è troppo provocante.
E io lo vorrei strozzare.
Si accettano suggerimenti di qualsiasi tipo (più che sul vestito, sulle tecniche di strangolamento).
E non mi sono ancora minimamente posta il problema scarpe e borsa!
Ok, in questo momento la profezia dei Maya sulla fine del mondo mi sembra il salvagente per togliermi dai guai...!
Alex V
lunedì 19 novembre 2012
Donna Alex e il matrimonio- Il regalo
Beninteso, non si tratta del mio, ma di quello famoso della sorella del MioUomo.
Che si sposa tra meno di un mese.
E io non ho ancora il vestito (che al momento è l'ultimo dei miei problemi).
Merda.
L'epopea del regalo è iniziata subito, con me che mi scervellavo su cosa sia opportuno fare o non fare (regalo sì? regalo no?) e chiedevo-abbastanza a vuoto- un appiglio al MioUomo:
-MioUomo, cosa posso regalare a Louise che si sposa?
-Boh, non lo so...fai te
E già lì, c'era da prenderlo a male parole.
-Scusa ma... una lista nozze non esiste?
-Boh, non lo so, non credo. No, che io sappia no.
-Ok, senti pensavo di regalarle dei bicchieri da liquore in vetro di murano, li ho visti a casa e se mi dai l'ok prendo quelli.
-No, non credo che vadano bene...
Il perché ancora mi sfugge.
Poi, 15 giorni fa, la speranza:
-Telma (l'altra sorella), cosa posso regalare a Louise?
-REGALARE? Ma sei impazzita!! TU non devi regalare un bel niente! Ma sei matta? Stai a posto e lascia fare a noi altri, che ce ne abbiamo su anche troppe con questo matrimonio, e io sono pure testimone!
Bene, sono ufficialmente dispensata.
Ora, ieri sera, il dramma:
-Alex, ha chiamato mia mamma, è uscito il nome del negozio dove mia sorella ha fatto la lista nozze
In questa sede, apro una piccola parentesi su quella che ritengo avrebbe dovuto essere la posizione del MioUomo sulla questione (o per lo meno la posizione che avrei avuto io se a sposarsi fosse stato mio fratello):
-Non preoccuparti, TU sei invitata SOLO ed ESCLUSIVAMENTE in qualità di MIA FIDANZATA, non muovere un dito, o meglio, non metter mano al portafoglio.
(Anche perché, con tutto il bene che posso volere di riflesso alla sorella, che dalle volte che l'ho incontrata sembra tutt'altro che l'arpia descritta dal MioUomo-anzi, a pelle mi è pure parecchio simpatica-io non la conosco).
Ovviamente, conoscendo il MioUomo, e soprattutto come pensa il MioUomo, sapevo che la sua posizione sarebbe stata ben diversa.
-Scusa, eh, ma la tua regal sorella non mi ha ufficialmente dispensata?
-AAAAAAHHHHH TU SEI INVITATA AL MATRIMONIO E NON FAI NEANCHE IL REGALO!
E da lì discussioni su discussioni sul fatto che:
a) è il matrimonio della sorella, tutti regalano qualcosa
b) sono tirchia
c) sono invitata caldamente ad arrangiarmi da sola sulla faccenda, visto che non posso fare il regalo con nessun altro- perché non conosco nessun altro, dato che non siamo amiche!
Per quanto io sia arrivata a giudicare questa storia al limite dell'assurdo (perché il MioUomo non ragiona), non è che mi diverta a presentarmi senza un cadeau adatto all'occasione.
Il problema è: COSA.
Per adesso, si accettano suggerimenti.
Questo matrimonio mi ha già ampiamente rotto le balle.
Alex V
Che si sposa tra meno di un mese.
E io non ho ancora il vestito (che al momento è l'ultimo dei miei problemi).
Ma prima ancora del mio vestito, veniamo alla questione principe di questo post:
il regalo.
L'epopea del regalo è iniziata subito, con me che mi scervellavo su cosa sia opportuno fare o non fare (regalo sì? regalo no?) e chiedevo-abbastanza a vuoto- un appiglio al MioUomo:
-MioUomo, cosa posso regalare a Louise che si sposa?
-Boh, non lo so...fai te
E già lì, c'era da prenderlo a male parole.
-Scusa ma... una lista nozze non esiste?
-Boh, non lo so, non credo. No, che io sappia no.
-Ok, senti pensavo di regalarle dei bicchieri da liquore in vetro di murano, li ho visti a casa e se mi dai l'ok prendo quelli.
-No, non credo che vadano bene...
Il perché ancora mi sfugge.
Poi, 15 giorni fa, la speranza:
-Telma (l'altra sorella), cosa posso regalare a Louise?
-REGALARE? Ma sei impazzita!! TU non devi regalare un bel niente! Ma sei matta? Stai a posto e lascia fare a noi altri, che ce ne abbiamo su anche troppe con questo matrimonio, e io sono pure testimone!
Bene, sono ufficialmente dispensata.
Ora, ieri sera, il dramma:
-Alex, ha chiamato mia mamma, è uscito il nome del negozio dove mia sorella ha fatto la lista nozze
In questa sede, apro una piccola parentesi su quella che ritengo avrebbe dovuto essere la posizione del MioUomo sulla questione (o per lo meno la posizione che avrei avuto io se a sposarsi fosse stato mio fratello):
-Non preoccuparti, TU sei invitata SOLO ed ESCLUSIVAMENTE in qualità di MIA FIDANZATA, non muovere un dito, o meglio, non metter mano al portafoglio.
(Anche perché, con tutto il bene che posso volere di riflesso alla sorella, che dalle volte che l'ho incontrata sembra tutt'altro che l'arpia descritta dal MioUomo-anzi, a pelle mi è pure parecchio simpatica-io non la conosco).
Ovviamente, conoscendo il MioUomo, e soprattutto come pensa il MioUomo, sapevo che la sua posizione sarebbe stata ben diversa.
-Scusa, eh, ma la tua regal sorella non mi ha ufficialmente dispensata?
-AAAAAAHHHHH TU SEI INVITATA AL MATRIMONIO E NON FAI NEANCHE IL REGALO!
E da lì discussioni su discussioni sul fatto che:
a) è il matrimonio della sorella, tutti regalano qualcosa
b) sono tirchia
c) sono invitata caldamente ad arrangiarmi da sola sulla faccenda, visto che non posso fare il regalo con nessun altro- perché non conosco nessun altro, dato che non siamo amiche!
Per quanto io sia arrivata a giudicare questa storia al limite dell'assurdo (perché il MioUomo non ragiona), non è che mi diverta a presentarmi senza un cadeau adatto all'occasione.
Il problema è: COSA.
Per adesso, si accettano suggerimenti.
Alex V
sabato 10 novembre 2012
Freddo
Se n'è andato stamattina, all'alba. Neanche me l'aveva detto.
Ho dovuto separarmene così, controvoglia, ancora assonnata, io che stamattina speravo di starmene un po' al calduccio con lui. E invece l'ho dovuto pure tirare fuori dal letto e mandarlo via,adesso posso solo sperare che torni presto.
Tutto sommato è solo una notte.
Ma l'inverno sta arrivando, e io ho freddo.
Tanto freddo.
Non dovrebbe metterci molto: oggi Siena, domani Roma, quindi me, quindi camera mia.
Ma se è vero che a pensar male si fa peccato ma ci si prende sempre, io temo che il MioUomo si dimentichi...
Non posso affrontare il freddo della notte senza il mio plaid in lana spesso tre dita, eccheccazzo.
MioUomo,che hai voluto qualcosa con cui coprirti stanotte perché siete in 15 e tuo cugino ha messo a disposizione solo le brandine: la mia coperta si chiama Pietro Giovanni torna indietro senza danni. Se ti azzardi a dimenticarlo o anche solo a sporcarlo in un angolino, sappi che verrai preso, scuoiato, conciato e poi barattato per una coperta migliore. Tienilo a mente.
Per stanotte invece posso solo augurarmi che non faccia così freddo.
E andare da Dude.
A riprendermi la copertina che gli ho prestato, ovviamente.
Alex V
Ho dovuto separarmene così, controvoglia, ancora assonnata, io che stamattina speravo di starmene un po' al calduccio con lui. E invece l'ho dovuto pure tirare fuori dal letto e mandarlo via,adesso posso solo sperare che torni presto.
Tutto sommato è solo una notte.
Ma l'inverno sta arrivando, e io ho freddo.
Tanto freddo.
Non dovrebbe metterci molto: oggi Siena, domani Roma, quindi me, quindi camera mia.
Ma se è vero che a pensar male si fa peccato ma ci si prende sempre, io temo che il MioUomo si dimentichi...
Non posso affrontare il freddo della notte senza il mio plaid in lana spesso tre dita, eccheccazzo.
MioUomo,che hai voluto qualcosa con cui coprirti stanotte perché siete in 15 e tuo cugino ha messo a disposizione solo le brandine: la mia coperta si chiama Pietro Giovanni torna indietro senza danni. Se ti azzardi a dimenticarlo o anche solo a sporcarlo in un angolino, sappi che verrai preso, scuoiato, conciato e poi barattato per una coperta migliore. Tienilo a mente.
Per stanotte invece posso solo augurarmi che non faccia così freddo.
E andare da Dude.
A riprendermi la copertina che gli ho prestato, ovviamente.
Alex V
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sabato 3 novembre 2012
Fasi
Come in Trainspotting Mark Renton si barrica in casa per disintossicarsi, anche io sto applicando la mia personale forma di disintossicazione.
La differenza è che io non divellerò le assi dalla porta per andare a cercare la mia ultima dosa. Prima che cominciate a fare oooh, aaah, ma mi sembrava troppo strana per non essere fatta, specifico che non è dagli stupefacenti che mi devo emancipare.
Si tratta di disintossicarsi da una relazione di tre anni e mezzo.
Dopo tutto questo tempo trovarmi senza uomo al mio fianco è straniante. Un lancio nel vuoto, senza rete.
Ho già superato la prima fase, quella della settimana di euforia, la vagina è mia e me la gestisco io, all the single ladies, ouuoh-oh-oh-oh-oh.
Adesso sono nel pieno della seconda. Ogni cosa mi parla e mi ricorda del Rufo, sono nel panico perché sono in una fase nuova dell'esistenza. Tutto mi riporta a pensare a lui, anche cose nelle quali non centra assolutamente nulla. Questa è una delle fasi più pericolose. Basterebbe vedersi per ricascarci, ma che dico, anche solo sentirsi. Anche per questa ragione questo ponte mi sono tenuta ben lontana da casa. Ed ho il telefono spento la maggior parte del tempo. E su Facebook l'ho nascosto. (Anche se confesserò che l'ho contattato, con la scusa di sapere come gli fosse andato un esame. Non mi ha risposto. Ha fatto abbastanza male).
La prossima fase sarà q1uella "whatever", non me ne frega niente, ho sempre odiato quelle cose di lui, assurde, figurati, non sopportavo neanche come si allacciava le scarpe, figurati tutto il resto. Di solito questa fase è abbinata al cercare di farsi qualsiasi cosa si muova. Non sempre con gran risultati.
Ho calcolato che a questo punto dovremmo rivederci, sarà arrivato Natale. I rapporti saranno di fredda cortesia, credo.
Non appena lui ricomincerà ad avere movimenti con altre, scatterà la voglia di riprenderselo, perché è mio. Fase più infantile, nonché il motivo per cui tutti cercano di essere i primi ad avere qualcuno in pianta stabile rispetto all'altro partner.
L'ultimo step dovrebbe essere quello di serena accettazione.
I più bravi riescono anche a diventare amici.
Midori
mercoledì 24 ottobre 2012
Sorpresa!- Le 5 regole auree per non sbagliare
Questo post è dedicato a tutti i maschi fidanzati e alla loro crisi d'ansia da "ommioddio-è-il-Suo-compleanno/Natale/Anniversario-adesso-che-cosa-le-regalo". Evitare di ritrovare il maglione verde con i fiori fucsia in rilievo che le avete regalato l'anno scorso nella cuccia del cane non è così difficile. Basta attenersi a 5 facili regole:
Regola numero 1: NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO (programmate prima)
Inspirate profondamente, espirate, guardate il calendario e rilassatevi: giocate in largo anticipo, il suo compleanno/Natale/anniversario è almeno tra una 15 di giorni. Se invece è domani, o peggio, oggi, bhè, allora tanti auguri: 9 volte su 10 siete fottuti- si sa, la fretta è cattiva consigliera*. Preparare un piano d'azione è molto più divertente e producente.
Regola numero 2: TASTATE IL TERRENO (per trovare la pista giusta)
Personalmente, non sono una fan dei regali programmati. Certo che in questo periodo spendere soldi ad cazzum non piace a nessuno, chiedete, più o meno esplicitamente, di cosa avrebbe bisogno in questo momento...o meglio "Amore, cosa vorresti per il tuo compleanno?". Se non volete chiedere, Uscire a passeggio per il centro lasciando alla vostra metà il tempo di esplorare vetrine e negozi può essere una buona soluzione, a patto che osserviate le varie reazioni suscitate dai diversi stimoli: scarpe, borse, vestiti...Se state camminando e la vostra lei improvvisamente inchioda e assume la tipica posa ...
...bhè, ci sono buone probabilità che abbiate fatto bingo.
Regola numero 3:I SEGNALI SPESSONON SIGNIFICANO MAI (quindi teneteli sempre presenti)
Se avete portato la vostra lei in giro per negozi, le avete concesso il tempo per provare quello che più le piaceva senza batter ciglio e vi siete pure concentrati (quando normalmente avreste solomassacrato le balle per continuare a camminare fatto finta di non esserci), state pure certi che lei ha capito che il vostro interesse non è per nulla disinteressato. Allora diventerà molto collaborativa, e inizierà a mandarvi segnali molto chiari:
-Mmmm avrei proprio bisogno di un cappotto...
-Mmmm ma che bello questo cappotto, non trovi?
-Certo che dovrei proprio comprarmi un cappotto...
NB: la vostra lei potrebbe provare a mettervi la pulce nell'orecchio anche senza bisogno di andare in giro per negozi, con frase buttate lì ad arte e apparentemente innocue, tipo "Mi si è rotto l'orologio" o "Non ho un profumo", ma ammetto che saper cogliere questo tipo di input non è roba da novellini. E poi, portandola per negozi, vi risparmiate anche lo sforzo della scelta tra oggetti che, a un occhio inesperto, appaiono praticamente uguali.
Regola numero 4: LA PAROLA ALL'ESPERTO (sa cose che voi non sapete)
Se nonostante tutto ancora brancolate nel buio (cosa assai improbabile), o vi siete dimenticati qual è la taglia della vostra ragazza (cosa assai più probabile, anche perché probabilmente non l'avete mai saputo) rivolgetevi all'amica più stretta (amica più stretta della vostra ragazza, non vostra) : esperta conoscitrice dei suoi gusti e dei suoi segreti, vi aiuterà a non commettere il capitombolo finale. Ché, visto tutto lo sforzo profuso fino a questo punto, sarebbe proprio un peccato.
Regola numero 5: NON PRENDETE STUPIDE INIZIATIVE AUTONOME (come dice la Orange)
Se vi siete attenuti alla regola numero 3, la vostra donna ha capito benissimo, e si aspetta che voi cogliate il messaggio, che è stato lanciato in maniera fin troppo forte e chiara (almeno, secondo lei). Quindi non complicatevi la vita, attenetevi a quanto deciso (anche se non apertamente dichiarato). A questo punto, mettete da parte i dubbi: potete avere la ragionevole certezza che quest'anno col regalo farete goal, le avete letteralmente "letto nel pensiero". Al massimo, seguite la regola 4. E fidatevi a questo punto anche del vostro istinto: sarete sorpresi, eppure tutti quei giri in centro in cui la vostra lei blatera su cosa è figo e cosa no, e su cosa si comprerebbe e cosa no, hanno lasciato il segno.
Non fatevi fuorviare dalla commessa: voi, piccoli maschi impauriti, finireste ancora più confusi. Non fatevi neppure fuorviare dall'amica della vostra amica: la vostra donna non l'ha nemmeno mai vista. Soprattutto: non iniziate a pensare laterale, tipo "Ma questo magari le può piacere, solo che l'altra volta non l'ha visto".
Allenata da anni e anni di shopping estremo, la vostra donna conosce a menadito la disposizione dei manichini e delle collezioni di Zara, ed esclude a colpo d'occhio tutte le cose che sa poco interessanti per lei e i suoi gusti. Se non ha visto qualcosa, è perché non l'ha voluto vedere. Punto.
E' fondamentale capire che la vostra donna sa quello che vuole e come lo vuole, perché altrimenti, per scrupoli non richiesti, vi ritrovate a comprare un cappottino scampanato con maniche 3/4 al posto di quello lungo e militare che avevate visto insieme e andava benissimo.
Anche perché la manica a 3/4 su un cappotto è utile quasi quanto un paio di moonboot aperti davanti. (cit. Orange)
C'eravate quasi, al regalo perfetto, e invece vi siete fatti traviare all'ultima curva, poco prima della luce, neanche foste Orfeo e Euridice.
Ma non preoccupatevi: festeggerete lo stesso a mezzanotte con lo spumante e le risate.
Dopo tutto, come disse il MioUomo consegnandomi il pacchetto,
Invece, l'uomo che si è creato un sacco di problemi pur di trovare una cosa che ti piacesse davvero per il giorno del tuo compleanno, quello non si può cambiare. Perché è bello così. E meno male!
Alex V
*PS: idea per i deprecabilissimi ritardatari: i diamanti sono i migliori amici di una donna, ma anche l'oro non scherza. E poi, si fa fondere che è una meraviglia. Ma anche portarla in libreria e dirle: "Scegli tutto quello che vuoi" non è malaccio. Se la vostra donna legge molto, però, forse ve la cavate più a buon mercato con un anello ;)
Regola numero 1: NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO (programmate prima)
Inspirate profondamente, espirate, guardate il calendario e rilassatevi: giocate in largo anticipo, il suo compleanno/Natale/anniversario è almeno tra una 15 di giorni. Se invece è domani, o peggio, oggi, bhè, allora tanti auguri: 9 volte su 10 siete fottuti- si sa, la fretta è cattiva consigliera*. Preparare un piano d'azione è molto più divertente e producente.
Regola numero 2: TASTATE IL TERRENO (per trovare la pista giusta)
Personalmente, non sono una fan dei regali programmati. Certo che in questo periodo spendere soldi ad cazzum non piace a nessuno, chiedete, più o meno esplicitamente, di cosa avrebbe bisogno in questo momento...o meglio "Amore, cosa vorresti per il tuo compleanno?". Se non volete chiedere, Uscire a passeggio per il centro lasciando alla vostra metà il tempo di esplorare vetrine e negozi può essere una buona soluzione, a patto che osserviate le varie reazioni suscitate dai diversi stimoli: scarpe, borse, vestiti...Se state camminando e la vostra lei improvvisamente inchioda e assume la tipica posa ...
Regola numero 3:I SEGNALI SPESSO
Se avete portato la vostra lei in giro per negozi, le avete concesso il tempo per provare quello che più le piaceva senza batter ciglio e vi siete pure concentrati (quando normalmente avreste solo
-Mmmm avrei proprio bisogno di un cappotto...
-Mmmm ma che bello questo cappotto, non trovi?
-Certo che dovrei proprio comprarmi un cappotto...
NB: la vostra lei potrebbe provare a mettervi la pulce nell'orecchio anche senza bisogno di andare in giro per negozi, con frase buttate lì ad arte e apparentemente innocue, tipo "Mi si è rotto l'orologio" o "Non ho un profumo", ma ammetto che saper cogliere questo tipo di input non è roba da novellini. E poi, portandola per negozi, vi risparmiate anche lo sforzo della scelta tra oggetti che, a un occhio inesperto, appaiono praticamente uguali.
Regola numero 4: LA PAROLA ALL'ESPERTO (sa cose che voi non sapete)
Se nonostante tutto ancora brancolate nel buio (cosa assai improbabile), o vi siete dimenticati qual è la taglia della vostra ragazza (cosa assai più probabile, anche perché probabilmente non l'avete mai saputo) rivolgetevi all'amica più stretta (amica più stretta della vostra ragazza, non vostra) : esperta conoscitrice dei suoi gusti e dei suoi segreti, vi aiuterà a non commettere il capitombolo finale. Ché, visto tutto lo sforzo profuso fino a questo punto, sarebbe proprio un peccato.
Regola numero 5: NON PRENDETE STUPIDE INIZIATIVE AUTONOME (come dice la Orange)
Se vi siete attenuti alla regola numero 3, la vostra donna ha capito benissimo, e si aspetta che voi cogliate il messaggio, che è stato lanciato in maniera fin troppo forte e chiara (almeno, secondo lei). Quindi non complicatevi la vita, attenetevi a quanto deciso (anche se non apertamente dichiarato). A questo punto, mettete da parte i dubbi: potete avere la ragionevole certezza che quest'anno col regalo farete goal, le avete letteralmente "letto nel pensiero". Al massimo, seguite la regola 4. E fidatevi a questo punto anche del vostro istinto: sarete sorpresi, eppure tutti quei giri in centro in cui la vostra lei blatera su cosa è figo e cosa no, e su cosa si comprerebbe e cosa no, hanno lasciato il segno.
Non fatevi fuorviare dalla commessa: voi, piccoli maschi impauriti, finireste ancora più confusi. Non fatevi neppure fuorviare dall'amica della vostra amica: la vostra donna non l'ha nemmeno mai vista. Soprattutto: non iniziate a pensare laterale, tipo "Ma questo magari le può piacere, solo che l'altra volta non l'ha visto".
Allenata da anni e anni di shopping estremo, la vostra donna conosce a menadito la disposizione dei manichini e delle collezioni di Zara, ed esclude a colpo d'occhio tutte le cose che sa poco interessanti per lei e i suoi gusti. Se non ha visto qualcosa, è perché non l'ha voluto vedere. Punto.
E' fondamentale capire che la vostra donna sa quello che vuole e come lo vuole, perché altrimenti, per scrupoli non richiesti, vi ritrovate a comprare un cappottino scampanato con maniche 3/4 al posto di quello lungo e militare che avevate visto insieme e andava benissimo.
Anche perché la manica a 3/4 su un cappotto è utile quasi quanto un paio di moonboot aperti davanti. (cit. Orange)
C'eravate quasi, al regalo perfetto, e invece vi siete fatti traviare all'ultima curva, poco prima della luce, neanche foste Orfeo e Euridice.
Ma non preoccupatevi: festeggerete lo stesso a mezzanotte con lo spumante e le risate.
Dopo tutto, come disse il MioUomo consegnandomi il pacchetto,
Se non ti piace lo puoi sempre cambiare.
Invece, l'uomo che si è creato un sacco di problemi pur di trovare una cosa che ti piacesse davvero per il giorno del tuo compleanno, quello non si può cambiare. Perché è bello così. E meno male!
Alex V
*PS: idea per i deprecabilissimi ritardatari: i diamanti sono i migliori amici di una donna, ma anche l'oro non scherza. E poi, si fa fondere che è una meraviglia. Ma anche portarla in libreria e dirle: "Scegli tutto quello che vuoi" non è malaccio. Se la vostra donna legge molto, però, forse ve la cavate più a buon mercato con un anello ;)
sabato 15 settembre 2012
Vita di Coppia (?)
-"Senza di te non ci sto più, guardo le nuvole lassùùùùù"
-MioUomo, quanto sei dolce! Però non era "Insieme a te non ci sto più..."?
-Eddai, una volta che faccio il romantico...comunque, io quest'anno ho deciso di iniziare un corso di arti marziali.
-Ah, maddai! Fiiiigo, cosa?
-Mah...è una roba dal nome strano, comunque ci vado perché il corso lo tiene proprio un mio amico...però in realtà non so...
-Dai sembra bello! Se ci ripensi puoi sempre venire con me: pensavo di andare nella palestra sotto casa, ché fanno un corso di capoeira...
-NO.
-Cosa "no"?
-Nella palestra sotto casa no. Quello è un posto malfamato.
-Vabbè, ma mica vado da sola: vado con Amando...
-Eccheccazzo, già ci vivi con quello! Pure il corso in palestra ci devi fare?
-...e Midori
-No. Io, se fossi in te, non ci andrei.
-Ma scusa, perché?
-Primo, per la tua incolumità.
-Secondo, perché c'è Amando.
-Guarda, Amando mi infastidisce relativamente. Ma senti, c'è un corso di zumba, ci va la Furba (ma che bella antifrasi mi è venuta fuori!), la mia vicina di casa...
-Sì, peccato sia dall'altra parte della città, se mi dici anche come ci arrivo...
-Ma non ti sei comprata i pesetti e il tappetino per gli addominali?
-Mi stai dicendo che devo stare chiusa in casa perché a te dà fastidio che io vada in palestra?
-Ti sto dicendo che tanto non ci andrai perché quest'anno non avrai neanche il tempo per respirare.
-Ti rendi conto che quello che dici non ha senso?
-Senti, ma se io ti dicessi che vado a fare un corso con la Furba?Eh?
-Mi darebbe fastidio, è chiaro, ma non mi metterei a fare la scenata che stai facendo tu, e soprattutto non ti direi di no
-Se mi chiedessero qual è la cosa che sai fare meglio, di certo risponderei "mettere in crisi la mia fiducia in te"
-Senti, non è Amando, ma vai in un posto dove non conosci gente, che ne so, magari ti fai l'istruttore*
-Ah, quindi io sono una zoccolona che va in palestra con il fine ultimo di rimorchiare qualcuno...e ovviamente per farlo ci va con l'amico maschio!
-Io mi fido di te, ma non mi metto nelle condizioni di incontrare gente, vedere gente...
-Ma cosa vuol dire? Tutti i giorni siamo incontriamo e vediamo gente nuova, non succede solo a me, succede a tutti!
-Sì, ma...
-"Ma" una bella sega "ma"! Ti rendi conto che se la nostra relazione si basasse sul fatto che io sto con te perché sono impossibilitata a vedere o incontrare altre persone che potrebbero allontanarmi da te, sarebbe una relazione inconsistente?
-Ascolta...
-Ti rendi conto, MioUomo, che tu stai sostenendo una tesi insensata? E ti rendi conto che tu puoi anche impedirmi di uscire di casa negli anni dell'università,ma che io comunque andrò a lavorare in un ospedale? E sai cosa significa questo? Che io passerò ore e ore e ore a incontrare e a parlare con altra gente!!!!
-MioUomo, quanto sei dolce! Però non era "Insieme a te non ci sto più..."?
-Eddai, una volta che faccio il romantico...comunque, io quest'anno ho deciso di iniziare un corso di arti marziali.
-Ah, maddai! Fiiiigo, cosa?
-Mah...è una roba dal nome strano, comunque ci vado perché il corso lo tiene proprio un mio amico...però in realtà non so...
-Dai sembra bello! Se ci ripensi puoi sempre venire con me: pensavo di andare nella palestra sotto casa, ché fanno un corso di capoeira...
-NO.
-Cosa "no"?
-Nella palestra sotto casa no. Quello è un posto malfamato.
-Vabbè, ma mica vado da sola: vado con Amando...
-Eccheccazzo, già ci vivi con quello! Pure il corso in palestra ci devi fare?
-...e Midori
-No. Io, se fossi in te, non ci andrei.
-Ma scusa, perché?
-Primo, per la tua incolumità.
-Secondo, perché c'è Amando.
-Guarda, Amando mi infastidisce relativamente. Ma senti, c'è un corso di zumba, ci va la Furba (ma che bella antifrasi mi è venuta fuori!), la mia vicina di casa...
-Sì, peccato sia dall'altra parte della città, se mi dici anche come ci arrivo...
-Ma non ti sei comprata i pesetti e il tappetino per gli addominali?
-Mi stai dicendo che devo stare chiusa in casa perché a te dà fastidio che io vada in palestra?
-Ti sto dicendo che tanto non ci andrai perché quest'anno non avrai neanche il tempo per respirare.
-Ti rendi conto che quello che dici non ha senso?
-Senti, ma se io ti dicessi che vado a fare un corso con la Furba?Eh?
-Mi darebbe fastidio, è chiaro, ma non mi metterei a fare la scenata che stai facendo tu, e soprattutto non ti direi di no
-Se mi chiedessero qual è la cosa che sai fare meglio, di certo risponderei "mettere in crisi la mia fiducia in te"
-Questo non dovevi dirlo.
-Senti, non è Amando, ma vai in un posto dove non conosci gente, che ne so, magari ti fai l'istruttore*
-Ah, quindi io sono una zoccolona che va in palestra con il fine ultimo di rimorchiare qualcuno...e ovviamente per farlo ci va con l'amico maschio!
-Io mi fido di te, ma non mi metto nelle condizioni di incontrare gente, vedere gente...
-Ma cosa vuol dire? Tutti i giorni siamo incontriamo e vediamo gente nuova, non succede solo a me, succede a tutti!
-Sì, ma...
-"Ma" una bella sega "ma"! Ti rendi conto che se la nostra relazione si basasse sul fatto che io sto con te perché sono impossibilitata a vedere o incontrare altre persone che potrebbero allontanarmi da te, sarebbe una relazione inconsistente?
-Ascolta...
-Ti rendi conto, MioUomo, che tu stai sostenendo una tesi insensata? E ti rendi conto che tu puoi anche impedirmi di uscire di casa negli anni dell'università,ma che io comunque andrò a lavorare in un ospedale? E sai cosa significa questo? Che io passerò ore e ore e ore a incontrare e a parlare con altra gente!!!!
-Comunque guarda, fai quello che vuoi.
-Certo che faccio quello che voglio, ma mica perché voglio farti star male: semplicemente, i tuoi motivi mi sembrano irragionevoli
-L'ultima cosa che voglio fare è vietarti qualcosa.
-A parte Budapest
-Budapest è un altro paio di maniche: io lì non ci andrò mai.
-Allora preparati a ricevere tante belle cartoline con scritto "Baci dall'Ungheria", perché ho intenzione di renderla la meta del mio prossimo viaggio
-Stronza. Comunque mi devi 16 euro (mentre si consumava questo amabile scambio di opinioni stavamo facendo la spesa)
-16? Non è possibile!
-Sì, cara
-Fammi contare...ecco, lo sapevo: mi hai addebitato quei due quintali di pane che ti sei comprato, e pure uno straccio da vetri...mmm complimenti, ingegnere dei miei stivali, te ne devo 13!
-Fammi un po' vedere?...Mmm sì, hai ragione...taccagna...
La quiete dopo la tempesta.
Torno a casa, apro fb e vedo pubblicata:
Eccheccavolo! Lo sapevo che quando diceva di aver modificato la canzone per me in realtà voleva cantare a squarciagola l'originale!
Alex V
*: maledetta a me e al giorno in cui gli ho raccontato di quando la mia amica Peppermint aveva cominciato yoga e aveva finito con il farsi il maestro!
mercoledì 27 giugno 2012
Iniziazione #2
Per la prima notte d'iniziazione vedere qui.
Seconda notte:
- Allora Alex, hai capito perché usiamo questo schema e non quello classico?
- mmmm sì...
- Dai, allora...non ti addormentare però!
- mmm
- Guarda che stai andando bene! E poi ne sai più del portiere della Germania
- Chi è il portiere della Germania?
- Neuer, e ha dichiarato ieri che "Io so tutto sui giocatori italiani" e poi quando il giornalista gli ha chiesto "Allora dove gioca Diamanti?" "..." "e Bonucci?" "..." ha fatto una figura di merda! E poi si è difeso dicendo "Però conosco bene quello che è mezzo tedesco*, è uno dei più forti, si vede che ha sangue tedesco!"...Cioè capito?
- Eh
- Questi sono proprio nazionalisti!
Il discorso sui tedeschi, di come se la credono e di quanto sono forti ma noi dobbiamo batterli è durato mezz'ora. Dopodiché il sonno ha fatto la sua, infrangendo una delle regole di coppia non scritte (e pentendomene amaramente, ma un po' se l'è cercata):
- Insomma, i giocatori tedeschi...
- Senti, io ne conosco UNO SOLO di giocatori tedeschi, e so chi è solo perché è bono.
- E chi è?
- Mark...no Mats Hummels, o qualcosa del genere
- Cioè TU ti sei spulciata tutta la nazionale tedesca solo per vedere chi era bono?
- No, non è andata così è capitato che mentre vedevo le formazioni...
- TRADIMENTO! ALTO TRADIMENTO! DELLA PATRIA! AL ROGO, GERMANICA!
Che poi mica è finita lì. Ha preso il computer e ha cercato il rivale della nazione (e non solo):
- Cioè, tu mi stai dicendo che questo qui è bello?

Cioè, questo qui ti sembra bello?

Con questa faccia da scemo?

Seconda notte:
- Allora Alex, hai capito perché usiamo questo schema e non quello classico?
- mmmm sì...
- Dai, allora...non ti addormentare però!
- mmm
- Guarda che stai andando bene! E poi ne sai più del portiere della Germania
- Chi è il portiere della Germania?
- Neuer, e ha dichiarato ieri che "Io so tutto sui giocatori italiani" e poi quando il giornalista gli ha chiesto "Allora dove gioca Diamanti?" "..." "e Bonucci?" "..." ha fatto una figura di merda! E poi si è difeso dicendo "Però conosco bene quello che è mezzo tedesco*, è uno dei più forti, si vede che ha sangue tedesco!"...Cioè capito?
- Eh
- Questi sono proprio nazionalisti!
Il discorso sui tedeschi, di come se la credono e di quanto sono forti ma noi dobbiamo batterli è durato mezz'ora. Dopodiché il sonno ha fatto la sua, infrangendo una delle regole di coppia non scritte (e pentendomene amaramente, ma un po' se l'è cercata):
- Insomma, i giocatori tedeschi...
- Senti, io ne conosco UNO SOLO di giocatori tedeschi, e so chi è solo perché è bono.
- E chi è?
- Mark...no Mats Hummels, o qualcosa del genere
- Cioè TU ti sei spulciata tutta la nazionale tedesca solo per vedere chi era bono?
- No, non è andata così è capitato che mentre vedevo le formazioni...
- TRADIMENTO! ALTO TRADIMENTO! DELLA PATRIA! AL ROGO, GERMANICA!
Che poi mica è finita lì. Ha preso il computer e ha cercato il rivale della nazione (e non solo):
- Cioè, tu mi stai dicendo che questo qui è bello?
Cioè, questo qui ti sembra bello?
Con questa faccia da scemo?
Non può piacerti uno della Germania! E' il NEMICO!
Quindi se vince gioisci? Che poi non è manco forte, sta mezzasega...RISPONDI!
-No, macché, non sarei contenta...preferirei batterlo e poi dirgli "Non ti preoccupare che ti consolo io!"
- 
- Ma scusa? Non eri tu che volevi che io mi appassionassi al calcio?
- AL CALCIO, NON AI CALCIATORI! Tu mi hai usato per arrivare a Hummels, io lo so!
- Ma no, ci fossero 100 Hummels io preferirei te
- TU MENTI!
- Ma dai, non prendertela così, è bello ma ha una faccia da scemo, è come le tue ex (che però sono anche bruttine)
- MA CHE GUSTI HAI?
- Bhè considera che sto con te...:P
- BASTA! Tu non guarderai mai più un calciatore in mia presenza! E questo significa che non guarderai più partite! Così è deciso!
Era destino che questo abominevole esperimento finisse così. Del resto, anche il mostro si ribellò al Dott. Frankenstein, no?
Alex V
*: quello con la mamma tedesca è Montolivo
*: quello con la mamma tedesca è Montolivo
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