Il libro di cui parlo, come ho già accennato a Gegge, è "Allegro ma non troppo", di Carlo Maria Cipolla, in particolar modo la seconda parte, il Saggio sulla stupidità umana.
Ora, visto che il libro ce l'ho giù a casa a Roma, mi appello alla memoria e a internet per citare un assaggino del libro, nonché la parte che in questo momento mi sta più a cuore:
Le 5 leggi fondamentali della stupidità umana
1- Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero degli stupidi in circolazione:...è impossibile stabilire una percentuale, dato che qualsiasi numero sarà troppo piccolo...
2- La probabilità che una certa persona sia stupida é indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona, spesso ha l'aspetto innocuo/ingenuo e ciò fa abbassare la guardia. La percentuale di stupidi è la stessa in ambo i sessi (o in tutti i sessi a seconda di come si considerano) .
Non si può trovare nessuna differenza del fattore Y nelle razze, condizioni etniche, educazione, eccetera.
3- Una persona stupida è chi causa un danno ad un altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita.
4- Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide.
5-La persona stupida é il tipo di persona più pericolosa che esista.
Alex V