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venerdì 21 dicembre 2012

Pensieri di Natale e sulla Fine del Mondo #Random

Gli esami sono finiti e sono ufficialmente in vacanza. 
Adesso non resta che occuparmi di tutte quelle faccende lasciate indietro, ma non per questo meno incombenti: i regali di Natale. 

Ogni anno, io e Midori ci adopriamo a dovere per far contenti tutti i vicini di casa, nel nome delle regole della buona convivenza. E poi è Natale e siamo tutti più buoni, ma soprattutto: quale occasione è meglio del Natale se si vuole migliorare un po' il proprio Karma?

Per le bimbe, per fortuna ci siamo organizzate in largo anticipo: pensierini stereotipati ma carini, e non resta che darli. Adesso rimangono: Dude, LeFigarò, Amando, Orso e...basta, perché se è vero che è Natale è anche vero che c'è la crisi e nessuno ha voglia di far piangere il portafoglio più del dovuto. E poi il bello di fare i regali deve stare nel piacere di farlo, il regalo. Sennò, che regalo è?

Insomma, mi organizzo e vado a svaligiare i negozi in centro, a colpo sicuro almeno per due:
il papillon per Dude, una mutanda per Amando...ok, posso a cuor leggero dire che dopo il cervello dei maschi, la cosa più introvabile a Roma è un farfallino nero. NON PRECONFEZIONATO. Echecazzo.

Insomma: questo è il risultato delle mie 48 h intensive alla ricerca del regalo giusto. 
La cosa più bella sono i pacchetti, fatti da me (ma quant'è bello arricciare i nastri???)


Questi sono solo la metà dei pacchetti che ho fatto
(notare quanta arte c'è dietro...)

VERDE E ROSSO E' L'AGRIFOGLIO 
TRALALALALALALALA'

Adesso non resta che sperare che la fine del mondo sia un po' in ritardo, ché mi scoccerebbe non riuscire a vedere la faccia di chi li riceve, che è più rivelatrice di mille parole!



Alex V



domenica 22 aprile 2012

Adesso

Ora, io teoricamente dovrei studiare. Ma, perché c'è sempre un "ma" di mezzo, e va fin troppo bene che è un "ma" e non un "mare", non lo farò. O meglio, lo farò dopo.
Dopo devo anche fare la spesa. Dopo, appunto.
Ma magari prima faccio da mangiare e a far la spesa ci vado dopo. Magari stasera, e faccio anche un giro per negozi. Sì, così potrebbe funzionare.
Quindi adesso non resta niente da fare. Gli auguri di compleanno a Lui già li ho fatti. Il MioUomo dorme, non sto a svegliarlo. Midori non l'ho vista, ma tanto appena uscirò dalla stanza la vedrò. Amando dolce è passato. Dude dorme assaporando il sogno di me che sogno di Funny Games e mi spavento, com'è in effetti successo quando stanotte alle tre del mattino mi ha proposto di vedere un capolavoro di film.
La doccia è stata fatta, il bagno pulito. 
Mi rimane una tazza da lavare. Ma anche questo posso farlo dopo.
Insomma,adesso non mi rimane che aspettare. 
E, mentre aspetto, assaporo il momento


Alex V

venerdì 9 dicembre 2011

Gli uomini non cambiano. Ma ciò si può discutere

Il mio uomo è ripartito oggi. Sono stati 5 giorni bellissimi.
A 17 anni (sono tre anni... stranissimo) mi innamorai di lui a prima vista. Sissignori, queste cose esistono. Lui ai tempi era tutto quello di cui io avessi bisogno. Era più grande, spiritoso, forte. Mi sono innamorata della sua risata. Del resto mica lui si innamorò al primo sguardo. Le prime volte lui a malapena mi notava. Ha cominciato a registrare la mia presenza ad una scampagnata, quando ubriaca e stesa sotto un ulivo tenevo una specie di simposio. Si è innamorato di me completamente dopo due mesi che stavamo insieme. 
L'anno scorso non mi bastava più essere la pupilla dei suoi occhi. Pupilla deriva dal diminutivo del termine latino Pupam, bambola, effige, proprio come il riflesso di una persona in una pupilla, una piccola immagine. Ed all'improvviso non mi bastava più vivere nell'orizzonte ristretto dei suoi occhi. Mi disinnamorai di lui, o lo dimenticai, non lo so. Non era più il ragazzo che amavo e la sua risata mi irritava. Lui se ne accorgeva e provava ad ingabbiarmi. 
Abbiamo rotto. Non siamo stati insieme per 5 mesi.
Poi io sono tornata da lui. 
Durante l'estate abbiamo litigato praticamente ogni giorno. Idem a settembre ed inizio ottobre. 
Il provincialismo cronico mi sembrava insormontabile ostacolo tra noi. Io leggevo molto e lui a malapena i giornali, non ascoltava la mia musica, io non capivo la sua.
E sapete che ha fatto?
Per me, lui ha deciso di provarci. Adesso legge, legge tanto, si è appassionato dei miei stessi gruppi, io dei suoi.
Mia Martini forse sbagliava quando cantava che gli uomini non cambiano. 
Cambiano, lo fanno.
Alla fine è solo questione di fin dove ci si spingerebbe per una persona. Io per lui ho ignorato il mio orgoglio, lui ha allargato i suoi orizzonti. Alla base di una storia c'è questo tentare il tutto e per tutto da entrambe le parti.
Non sono brava come AlexV ad analizzare le situazioni generazionali. Certamente ho cugini trentenni che mantengono le relazioni in una fase di latitanza da anni . Certamente ho una sorella che mollerebbe tutto per un pargolo (ed ha 22 anni). Ho compagne delle medie in dolce attesa. Ho amiche della mia stessa età che non vogliono ragazzi per concentrarsi su quello che vogliono veramente.
Io che voglio? Non lo so.
So, però, che con il mio Rufo sto bene ed ogni giorno è stupendo.
So che ridiamo come i pazzi, che fare l'amore con lui è gioia.
So che potrebbe finire, perché a vent'anni c'è ancora un mondo da scoprire.
So che io non sono più la ragazzetta di 17 anni e sono cresciuta, ma anche lui lo ha fatto.
Allora, la smetto di analizzare e ma la godo. Prenderò tutto come viene.
So quale è la mia meta, lui conosce la sua. Il viaggio lo si può fare benissimo insieme.
Cambiano, se ti amano, gli uomini cambiano.
                                                                                Midori