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sabato 6 aprile 2013

Role Model ed elezione



In origine fu Ross.

Poi venne JD.




E alla fine arrivo io, con Watusso che fa testina, che vuol dire io che protendo le labbra e mi avvicino alle sue e lui, si scansa. Con debito mio irrigidimento stile doccia ghiacciata alle terme di Budapest dopo la sauna. Un mio imbarazzatissimo: "Forse è il caso che tu vada, facciamo che non è successo nulla" e tutto finisce a tarallucci e vino, perché "Per me Midori tutto come prima, tranquilla".

Nel frattempo a Friend Zone ville partiva la parata americana classica, con tanto di majorette, coriandoli, palloncini giganti e il nuovo sindaco, Midori Pa che saluta la folla da una decappottabile. Al mio fianco il mio first lady Amando vestito da Jakie Kennedy ed al volante una raggiante AlexV, che ogni tanto si slimona il suo uomo.

Friend Zone. 

La zona dalla quale nessuno mai è uscito, a parte nelle serie tv. 
Che quindi hanno illuso innumerevoli genti nel corso degli anni, perché diciamocelo JD tanto carino, Ross un po' coglioncello, ma nella realtà quelli come noi loro non se li pigliano mica al primo colpo. 

Potrei scrivere una serie tv.

E pazienza.

                                                                                Midori


lunedì 11 marzo 2013

A Manzoni donato non si guarda in bocca

E a prendere questo caffè ci sono andata.
Che di caffè poi non se ne è vista manco una goccia.

-Che poi tu  me pareva me stavi a guardà male, prima del bijettino, no? E allora io sò andato dar capo a dije se c'eravamo dimenticati di portarvi quarcosa, ma lui m'ha detto, macchè nulla. Poisei passata coll'amico tuo, m'hai soriso e t'ho soriso. Poi m'hai lasciato 'l numero ed ho capito ch'era fatta. Che poi, nun era la canzone sur bijetto? Call me maybe, ecco, me sonava poco nuova.

Si è provato a parlare, ma il Manzoni non era di parlare che aveva voglia.
Ed io ci sono stata, perché è più facile baciarlo un tizio che stare in silenzio chiusi in una macchina in mezzo ad un temporale. E poi lui voleva altro.
Anche io sinceramente.

Non sono brava in queste cose.

Ma tu chi sei, pensavo, mentre ero in intimità con questo tipo. Devi pur essere qualcuno a parte il cameriere che rimorchia avventrici del pub. Tua madre probabilmente pensa altro di te, o i tuoi amici. Chissà cosa gli dirai. Ma alla fine sei solo un ragazzo e mi fai quasi tenerezza, tu ed il tuo corpo depilato, il tuo romanaccio, il tuo schiacciarmi col tuo peso. Non sento nessun formicolio quando ci tocchiamo. Non ci conosciamo neanche. Eppure sono qui, con te, ora. Mi fa anche un po' schifo questo contatto col tuo corpo, che fino a ieri mattina non sapevo neanche popolasse questo mondo. Mi chiedi se mi piace, e ti direi di no, sinceramente, ma alla fine è più facile limitarmi a sorridere in silenzio, povero ragazzo, mica lo sai, che io sono in questa macchina, eppure non ci sono. Tengo gli occhi chiusi e provo a lasciarmi andare senza pensare, ma ecco, in un attimo che gli ho aperti ti ho visto, così affannato e tutto sommato bovino ed ho capito che per me la cosa fondamentale deve essere l'amore o per lo meno un po' di affetto, se no queste facce strane che fai scopando non te le perdono. Che sono le stesse facce che probabilmente sto facendo anche io.

L'epitome icastica di tutte le strane facce da sesso


E alla fine quando sono scesa dalla macchina ha provato a baciarmi e a dirmi "Ci sentiamo su facebook". Ed io ho deviato il bacio, ho sorriso ed ho finto di crederci. Poi sono sparita alla velocità della luce.

-Cotto e mangiato in meno di dodici ore.
-Bell'aumento di autostima, cavolo!

Alla Bitchy che poi ieri sera mi ha chiesto, con sguardo malizioso come fosse proseguita la cosa, ho imbastito quella che diventerà la versione ufficiale: ci sono uscita, non ci ho fatto nulla.

Mi sa che si conclude così la mia avventura col sesso occasionale.

                                                                                                             Midori



mercoledì 16 gennaio 2013

Epifanie da piegatura di bucato

Piegando mutande e calzini ho pensato che è un po' che non aggiorno sui personaggi improbabili con i quali provo a intrattenere relazioni di vario tipo.

Non che ci sia molto da dire.

Dopo la sua scandalosa debacle Saimon ha avuto un'idea geniale che devo avergli suggerito indirettamente: sparisci che è meglio e ci fai più bella figura. Io quindi fingerò che nulla sia successo. Anche se quando Geishetta è ricapitata alla fraschetta dove è successo il fattaccio, le hanno chiesto se poi io e lui avessimo risolto. Un locale dove non entrerò mai più.
Nel frattempo tutti i miei amici concordano nel credere che Saimon mi abbia detto una cazzata e che  in realtà fosse vergine e volesse che io cogliessi la sua ciliegina. 

Col Sannita, dopo le mie personali forche caudine, tutto normale. Nel senso che le cose stanno prendendo la direzione che prendono tutte le volte che un ragazzo mi piace abbastanza: continuo blandamente a provarci fino a quando scivolo inesorabilmente nella friendzone. Dalla quale non si esce. Mai. E dire ce di solito sono i ragazzi ad essere friendzonati dalle pulzelle.

Intorno al sesto slip ho pensato che magari ve ne fregava poco e niente.
Ma forse avevo bisogno di scriverlo per me, per mettere un po' d'ordine.  

                                                                                                                                                       Midori


lunedì 24 dicembre 2012

No.

Scrivo finalmente dalla casa natia, dopo un ritorno che non ha fatto altro che confermare una cosa: Alitalia è l'atac dei cieli e no, non è vero che i tassi di natalità in Italia sono bassi, dato che sul mio volo c'erano solo genitori con bimbi di età inferiore ad un anno e donne incinte. Quindi pianti e gabinetti occupati. Se in più contate che la giovane coppia accanto a me ha deciso di togliere il ciuccio alla bimba durante il volo, avrete un quadro completo della situazione.
Ma forse questo volo è stato il mio meritato karma per quanto è successo sabato sera.
Sabato sera a casa non c'erano nè Amando (partito il pomeriggio), nè AlexV, scorrazzante per Roma con i suoi genitori. Ed è venuto Saimon. Venuto solo nel senso che i è venuto a trovare, perché in altri sensi non è stato in grado. No. Potrei produrmi in  delicate metafore, ma la verità è che non gli si alzava.
Nada, nisba, il deserto dei tartari. Ed un'imbarazzatissima Midori che gli diceva, ma no tranquillo, si succede, ma figurati. E lui sdrammatizzava. Dando del cattivo e del disobbediente al suo pendaglio. Non una bella situazione. Per nulla.
Anche perché ad un certo punto si stava nudi sul letto e lui voleva le coccole. Lì devo essermi costruita questo karma pessimo, perché gli ho detto, cito testualmente:
"No, forse non hai capito, tu non mi devi toccare, perché le coccole sono una cosa troppo intima e sinceramente le odio. Fammi capire se c'è un minimo sindacale di coccole che ti devo, perché oltre il minimo non avrai.". 
"Ma io sono un po' appiccicoso".
"Io no. E non lo tollero.".
Poi mi sono alzata, mi sono vestita e lui ha capito che si era fatta una certa e che doveva andare e no, non era il caso di salutarmi baciandomi, ma solo con due schioccate di labbra più o meno in direzione delle mie guance.
Ora, io sono sicura al 100% di avergli specificato che lui mi serviva per una cosa, ed una sola. Non si è dimostrato all'altezza del compito, I'm sorry, amici come prima. Ma le coccole no. Quelle non me le puoi chiedere.


Il ritorno a casa è stato provvidenziale, perché nulla come due settimane di latitanza sono un toccasana per l'imbarazzo. E poi avevo bisogno di coccole vere, fatte dalla famiglia.
Sono profondamente convinta che Babbo Natale a mezzanotte mi schiferà, perché sono una ragazza cattiva e senza cuore. 
Buono. Mi serviva giusto un po' di carbone per il barbecue.

                                                                        Midori



venerdì 21 dicembre 2012

Midori parate

Midori parate, come direbbe la Zzia.
Io ieri ci ho provato col Sannita.
Stamattina ho fatto l'esame (sic).
Alle due ero ubriaca in fraschetta.
Alle tre io e Saimon  pomiciavamo allegramente.
La vita non è molto semplice da queste parti ultimamente.
Dovrei smetterla di sfarfallare in giro, mi dicono.
O di ritirarmi alle sei ubriaca come una zucca, puzzando di vino in maniera così palese che la gente in metro non mi si sedeva accanto.
Ma in realtà forse in questo periodo mi va bene così, che essere seria a parte nell'università non mi va bene.
Tra l'altro a Saimon l'ho detto, nel corso di una conversazione abbastanza surreale.
-Saimon ma ti ho baciato io o mio hai baciato tu?
-Mi sa che hai iniziato tu.
-Vabbè alle mie amiche verrà detto che sei stato tu.
-E vabbè. Dai così non faccio la parte del cretino.
-La parte del cretino l'hai già fatta quando ti ho chiesto di prendere un caffè e non hai capito.
-Sono un cretino.
-Appunto.
-Già.
-Saimon io però te lo dico, guarda che io storie serie zero, non mi va proprio, direi che per un po' ho già dato.
-No, ma tranquilla siamo in due.
-Ok, e anche in facoltà non mi va sta cosa di bacetti e bacini.
-Tranquilli, come normali amici.
-Che ogni tanto scpano.
-Te la appoggio.
-Ok Famo che mi chiami domani da sobrio.
-Ok. Al massimo domani sera passo da te.
-Si può fare. Ma niente di serio.
-Ok.


Una battaglia è vinta, non la guerra.

Ma in tutto ciò, Midori parate, che è na settimana che ti ritiri a casa ubriaca.

                                                                                                Midori

lunedì 26 novembre 2012

Midori va alla guerra

Essendo Midori in versione single, sono una Midori poco seria. Una Midori che ha dichiarato guerra su due fronti, giusto per dire, qui nel condominio con Sannita (o con Orso, devo ancora decidere) ed in università con Saimon, quota eterosessuale carino et simpatico et single. Statisticamente almeno uno dei due tentativi dovrebbe andarmi bene. O per lo meno provarci con altri ragazzi dovrebbe aiutarmi a ricordare come si flirti, dato che per tre anni e mezzo mi sono astenuta.

Dato che qui in condominio la situazione è in stand by, mi sto dedicando un po' di più al'ambito universitario.

Il compito non è semplice.
Oggi, pausa sigaretta.
-Saimon che mi racconti? Ma come hai fatto a smettere di fumare?
-Niente di che, ho utilizzato il metodo easy way, una figata.
-Ma veramente? Guarda, io vorrei provare [bugia, dato che i miei contatti col Sannita avvengono principalmente nell'ambito della sigaretta sociale], ma riesco poco (sgranamento di occhioni e sbattito di ciglia).
-Il segreto è...Ma ciao Anonima altra studentessa di lettere! Come vanno le cose? Si non ci vediamo da tanto...

Vedendo che il contatto one-to-one in facoltà è difficile, decido di mandargli il seguente messaggio:
"Non abbiamo finito il discorso sul fumo, poi. Che dici se un giorno di questi ci vediamo per un caffè e ne parliamo con calma?".
Risposta:

"Comunque 


Se servono ulteriori chiarimenti sto a disposizione 

Ho rosicato non poco. Ma seriamente.
Secondo Zzia, AlexV e Judoka lui non ha capito.
Pensano anche che magari è gay, nella migliore tradizone di Midori.

Io penso che adesso uscirci è diventata una missione.
Senza smettere di fumare, tra l'altro.
La guerra è guerra.

                                                                                              Midori