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venerdì 25 gennaio 2013

La sacrosanta pausa caffè dell'anima

Mi alzo, in ritardo, prendo un biscotto e scappo a lezione.
"Il corso è finito, andate in pace".
Torno all'ora di pranzo in ipoglicemia. 
Un'altra settimana è finita. Le lezioni sono finite. E anche i corsi.
Pranzo a suon di tonno, insalatina e pomodori. Che bello, è venerdì, fuori c'è il sole.
Ho il turno della sbobina, se oggi voglio combinare qualcosa è il caso che mi ci metta subito.
Amando è già sparito, Midori è in camera pensierosa.
Sono sola, ma il caffè me lo prendo lo stesso.
Oh...il sacrosanto caffè dopo pranzo!
La mattina sono troppo di corsa per godermelo come si deve, ma dopo pranzo è un'altra cosa. Dopo pranzo ci fai due chiacchiere intorno di solito, ma anche se non ci sono le chiacchiere, rimane il caffè.
Rimane il caffè, il fatto che è venerdì e posso fare con calma, e fuori c'è il sole.

Un caffè, un ciocciolatino, un sospiro e poi si riparte.

Alex V

domenica 1 aprile 2012

Cose che MiaMadre non vuole neanche immaginare

Stamattina Dude mi ha portato un cornetto per la colazione: che gioia! 
In cambio ha voluto un caffè, Seems legit.
E fin qui nulla di strano, a parte la gentilezza del NON scroccare un caffè portandomi un cornetto.
Però colgo l'occasione di rivelare un aspetto di Dude che fino ad adesso non mi era venuto in mente di rivelare.
E' una cosa un po' imbarazzante, di quelle cose che se MiaMadre lo sapesse le cadrebbero le braccia. 
Dude è un ingegnere con i controcazz...ehm...bravissimo...dico davvero: mi aggiusta il computer, mi aggiusta la finestra, mi aggiusta il telefono, un giorno mi ha perfino aggiustato l'anta dell'armadio!
Però, per sua stessa ammissione, non sa fare il caffè. E non è che non sa fare il caffè nel senso che gli viene troppo acquoso o che so io, no: lui con la Moka non si approccia nemmeno! 
Io non ho neppure la Moka, ho una macchinetta da bar che MioPadre ha comprato ad un'asta tedesca su internet (ma questa è un'altra storia), e Dude non si avvicina neppure a quella!
Quando a Natale sono stata da lui, a pranzo ha cucinato in maniera divina, e poi a fine pasto mi fa:
- Oh, se vuoi il caffè, lo fai te...perché io non lo so fare
Presa da un moto di compassione metto su la Moka e gli spiego piano piano:
- Guarda, prima metti l'acqua nell'apposito serbatoio, poi metti il caffè, poi chiudi la Moka e la metti sul fuoco e aspetti che il caffè salga...
- Mmm...sì, immaginavo fosse così...ma non l'ho mai fatto perché non lo so fare: e se poi sbaglio?
- -.-'


Bhè, se vi state chiedendo se è cambiato qualcosa, la risposta è no: a volte gli chiedo almeno di accendere la macchinetta, che si tratta di pigiare un pulsante, e lui mi tira fuori l'aria da cane bastonato...
Ripeto, se MiaMadre lo sapesse, lo paraculerebbe a vita.


Ingegneria 0 - Medicina 1 (ma anche 2 o 3...)


Alex V

giovedì 22 marzo 2012

Di carote e cavalli

Caffè dalla Cattokamikaze. Ci siamo io, lei ed Angelsko. Angelsko trascende la corporalità e l'umanità. Lui saprebbe dire perfettamente quanti angeli ballano sulla punta di uno spillo, perchè probabilmente di solito è lì che balla con loro.
-Come è andata all'uni, Cattokamikaze?
-Abbastanza bene. mi piace il corso di informatica giuridica che stiamo facendo.
-Bello.
-Già, poi il professore è anche simpaticissimo, salta di palo in frasca. Figuarati che l'altra volta siamo finiti a parlare della lunghezza media delle carote in Unione Europea.
-Quanto deve essere?
-15 centimetri. Non più lunga e non più corta.
.Ah, la carotina.
Angelsko è perplesso mentre io e la Cattokamikaze ci spanciamo dalle risate.
-Chissà di quanto deve essere la lunghezza media nelle altre parti del mondo.
-Beh, Midori, io penso che le carotine cinesi siano molto più piccole.
Angelsko ancora ci guarda, schifato leggermente.
-Vabbè dai, a parte questo  l'altra volta abbiamo fatto un lunghissimo discorso sul commercio dello sperma di cavallo.
Angelsko quasi si strozza col caffè, balbetta qualcosa e torna in camera sua.
-Catto, dici che ha capito che si parlava di ingravidare giovenche?
-Non lo s, ma temo l'abbiamo segnato a vita.
                                                                              Midori

lunedì 27 febbraio 2012

Caffè

Io, la Cattokamikaze ed AlexV
-No, io per supplire allo stress da esame ho scoperto  i video di Lory Delsanto
-Scusa, che video fa?
-Tipo lei da consigli su come essere misteriosa.
-Come?
-"Non parlare dei tuoi ex e devi sembrare intellettualoide, vai mostre sexy, tipo il David di Michelangelo." Roba che ti chiedi se in testa ha qualcosa.
-Perchè la poesia per Berlusconi?
-E quelle per Casini e Fini dove le metti?
-E le pagelle di bellezza per Vespa, Mentana e Saviano?
-Saviano?
-Vespa?
-Almeno quando fa i video si è tolta i capelli orribili che aveva, ricci e crespi. Ora li porta lisci.
-Non capisco questo strapotere dei capelli lisci.
-Senti ma lei era inguardabile. Poi se fare i video per Lory Delsanto è un incentivo a tenere i capelli in ordine ben vengano.
Subentra Dude.
-Chi è Lory Delsanto?
-Una velina di Drive In.
-Ha partecipato all'isola dei famosi
-Un suo ex-marito è Eric Clapton.
-Non la conosco.
-Ma non è stata sposata anche con Dodi Al- Fayed?
-No, ci è solo stata inseme.
-Dodi era il padre del tipo che stava con Diana?
-No, era proprio lui. Il nome del padre non me lo ricordo.
-Che poi se vai a vedere ad Harrods la sala egizia con le sfingi con la sua faccia capisci che il gusto del trash era di famiglia.
-Vabbè, Diana non era trash.
-Ogni uomo deve pur elevarsi, no? Lei è stata l'escalation da Lory del Santo.
-Se Diana è stta con uno che è stato con Lory Delsanto perde punti.
                                                                                                         Midori

domenica 22 gennaio 2012

Caffè nerd

Caffè da Cavallo Pazzo. A condividere la bevanda sacra dello studente in sessione e le scorzette d'arancia candite io, AlexV, Dude, LeFigarò, Clarkent e la sua ragazza, l'ArabaFenice.
-Pare che i due orridi esemplari si accoppino spalmandosi d'olio.
-Non può essere vero, che schifo, non ci credo.
-Ma è vero, c'è una chiazza d'unto vicino al letto di lui, una cosa che te la raccomando...
-Oddio, che schifo, mi vengono in mente due grandi mammiferi marini in una chiazza di petrolio nell'oceano...
-I grandi mammiferi mareini sono carini, almeno. Passa una scorzetta...Le Figarò, passa una scorzetta!
-Scusami, stavo tweettando col mio nuovo Iphone, ormai tweetto con chiunque è una bellezza.
-Si, ma puoi passarmi comunque le scorzette, tweettando tweettando.
-Tieni Midori, tieni. Comunque adesso Siri mi chiama per nome. Mi ero stancato di farmi chiamare your highness.
- Anche perchè non sei alto.
-Siri?
-Un programma per iphone che è tipo un maggiordomo. Tu gli parli e lui ti da risposte e collegamenti.
- Ma secondo voi le rispetta le tre leggi della robotica?
-Si dovrebbe provare. Qual'era la prima?
Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno. La so a memoria.
-Ok, chiediamo a Siri come uccidere qualcuno. Vai le Figarò.
-Siri, how can I kill someone?
-I don't know what you're talking about LeFigarò.
-Ok, si può dire che la rispetta. Ed oserei dire che così becchiamo anche la seconda, Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge. Non obbedendo o meglio rifiutandosi di dare tale informazioni non contravviene alla prima. 
-Manca la terza. Cavallo Pazzo?
-Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge. Chiedigli come distruggere l'Iphone.
-Lo sai che è una bestemmia vero? 
- Emmena che è solo per vedere.
-Siri, how can I destroy this Iphone?
-It is impossible, LeFigarò.
-Ok, è fatta, le rispetta tutte.
-Volete sentire come gli chiedo che tempo fa a Wellington?
-No, è un numero che ci hai già proposto svariate volte.
-Fa niente allora. Siri, I love you.
-You do?
-Yes.
-It's ok.
-è proprio un robot, non ti ricambia neanche.
-Ma in Asimov i robot si affezionano, almeno alcuni.
-Oddio, mi è tornata in mente l'immagine dell'orrida coppia e dell'olio.

Ma adesso allontaniamoci in dissolvenza da questo allegro siparietto nerd e torniamo alla realtà. Ovvero vado a studiare. Argh.

                                                               Midori e la morte domenicale