sabato 5 maggio 2012

Minacce

BI-BIIP.
"Oggi armata di tanta vaselina e taaanta tanta pazienza, ho messo il mio primo catetere.Su un pene di gomma, ma era come se fosse vero perchè c'erano tutti i miei amici pervertiti a guardarmi".
"Se non era su una persona vera non vale"
BI-BIIP
"Alora il prossimo lo metto a te, che tanto alle donne è corto e dritto".

Perfetto: se Lucia ha da imparare a mettere il catetere sarà una lunga lunga estate.
Shit. 

                                              Midori

venerdì 4 maggio 2012

Shit just got real

La sensazione di un rivolo ghiacciato lungo la schiena.
Lo stridio di un graffio sulla lavagna.
Lo schizzo di succo d'arancia nell'occhio mentre la sbucci.
Ovvero l'apertura delle prenotazioni agli esami.

Già viaggiamo verso lo stato ansiogeno perenne, culminante ieri sera in una crisi mistica che mi ha portato a provare a temperare la matita usando un bicchiere al posto del temperamatite.


Midori

Ricordi d'infanzia

Tra una chiacchiera e l'altra viene fuori il capitolo "Infanzia":
- Ah, la mia giornata iniziava alle otto del mattino con "Tre gemelle e una strega" e culminava con la puntata di Zorro al pomeriggio dopo l'asilo!
- A chi lo dici! Io ci ho chiamato mio fratello come Zorro!
- Sì, e poi Carletto principe dei mostri!
- Eh?
- Uh, sì, anche io lo guardavo!
- Cosa?
- Meno male: Orso mi prende sempre in giro, dice che guardavo i cartoni con i messaggi subliminali...
- Perché?
- Eh..perché...perché Carletto è un bimbo che si allunga di 7 metri e 33, lo dice anche la sigla..
- Embhè?
- Embhé passino i 7 metri di altezza, ma quei 33 centimetri dove li metti?




Alex V, quando ti accorgi che l'infanzia era meno rosea di quanto hai sempre immaginato...

giovedì 3 maggio 2012

Che dolce ritorno

Tornata a Roma ho destato l'invidia e la rabbia di molti con la mia bella abbronzatura. Si, lo so, che modestia, ma diamo a Midori quel che è di Midori: in cinque giorni sono riuscita ad abbronzarmi ben benino.
Orso è stato molto contento di vedermi, essendo io sua compagna di bevute e cazzeggio. Quando l'ho incontrato stava parlando con la Bitchy. 
-Midori, ma stai abbronzata! Stai benissimo, fatti abbracciare!
E wum, abbraccio da Orso, appunto.
-Vedo che sei abbronzata, fatto bene, stai benissimo con questi colori.
-Grazie, dovevo combattere il colorito itterico tipico dell'inverno.
-Beata te che ti abbronzi in un niente.
In tutto ciò la Bitchy taceva. Fino a quando...
-Certo che però Midori, hai esagerato. Si vede benissimo che ti sei ustionata sulla fronte e sulla punta del naso.
.-Dici? A me sembra stia benissimo lo stesso.
In Orso we trust.

Bitchy, lo so che per te è un periodo difficile, dato che se siamo fortunati il Ricciolo se ne va da davanti alle palle. Lo so che tu sei una mozzarellina e l'abbronzatura non sai nemmeno dove abiti. So anche, però che avrò pure la punta del naso rossa, ma almeno non metto le gonnelline di tulle bianche con la biancheria nera, io. Avrò anche i cosciotti, poi, ma almeno non li mostro compiaciuta al mondo in svolazzi di tulle e profusione di fantasie a fiori.
La tua è invidia, cocca.

                                                            Un'abbronzatissima Midori

Si, viaggiare

Ritornare a Roma da casa è sempre un'esperienza.
Sarà che mi trovo sempre sul treno con la più alta densità di bambini piangenti d'Italia.
Sarà che la mia vicina di posto aveva si l'I-pad ma puzzava di cipolla e sudore vecchio. 
Sarà che immancabilmente mi trovo a viaggiare al contrario.
Sarà che una volta a Roma farsi un'ora di mezzi durante l'ora di punta non è il massimo. 
Tutto questo solo per dire sinteticamente quello che il disegno esprime ottimamente da solo, ovvero che si può partire come delle figone assurde (per quanto a me non si applichi la definizione di figona assurda, neanche se mi metto d'impegno), per poi arrivare sempre e comunque come le ultime esaurite del creato. Argh.

                                                              Midori


mercoledì 2 maggio 2012

Lettere di disperazione

sono molto triste. Un giorno Renzo aveva deciso che la mia violetta del pensiero (una splendida pianta, con 4 fiori aperti e 4 in procinto di farlo, viola con le venature nere e bianchi con le venature viola) aveva bisogno di essere potata (dopo parigi si era ammosciata ma io ero convinta che con acqua e tanto amore si sarebbe ripresa) e ha tolto TUTTO, ha lasciato solo uno stelino piccolo piccolo con UNA fogliolina. LE ho dato tanto affetto, si stava riprendendo, stava crescendo, quand'ecco che il pachiderma ci si siede sopra...risultato...sono orfana di una pianta =( e soprattutto non vendono più le violette del pensiero al supermercato! FFFFF**KKKK
Promettimi che non ti lascerai mai potare da Renzo.
Tua Lucia.

Embè, allora.

                                                 Midori

Forza e coraggio che dopo aprile viene maggio

Finalmente posso dire da brava romana d'adozione di essere stata anch'io al concerto del primo maggio. Io, e le mie 4 amiche di università, anche loro novelline del concerto. Parole chiave, oltre a lavoro, speranza e futuro. 
Non fai in tempo a prendere la metro che hai già la fila di ometti in maglietta dei guns and roses o led zeppelin o bob marley che ti assedia e attacca bottone. Si sa, 5 donne sole al concerto del primo maggio sono una facile preda. 
A me il concerto è piaciuto una marea. Cioè, un po' pioveva e un po' no, l'acustica era ovviamente pessima, ma ho visto dal vivo Nobraino, Sud Sound System e Teatro degli Orrori!!! Cioè, Pierpi Capovilla! Ma soprattutto, il presentatore era Francesco Pannofino!!!
Mio idolo già come doppiatore, da quando ho visto tutte e tre le serie di Boris (la fuoriserie italiana, girata a Ciampino, va in onda su fox, è una di quelle serie da 20 minuti che ti fanno morire dal ridere e anche un po' riflettere, che soprattutto la mattina a colazione non guasta mai) lo è ancora di più!
E C'ERA TUTTO IL CAST DI BORIS!
Insomma, già solo per questo ne valeva la pena. Se vi chiedete se non ho visto anche Caparezza e Subsonica vi dico di no, sono andata via prima.
Perché andare al concerto di piazza San Giovanni è un evento sociologico che una volta nella vita si deve fare. Però c'è un però.
Al di là delle canne, degli ubriachi, dei pugni alzati, e dello sporco che ognuno dei partecipanti si è lasciato dietro (che sono tutti ambientalisti ma poi ti lasciano in giro carte cartine bottiglie e lattine ARGH!), lo spirito del concerto mi sembra comunque una grandissima farsa. 
Voglio dire, tutti queste belle parole su questa bella gioventù che è al concerto per supportare i lavoratori di tutto il mondo (unitevi), contro il precariato, il governo, Berlusconi e non ci sono più le mezze stagioni, sì belle parole, peccato prive di sentimenti: lo show, ben organizzato, devo dire, è stato una grande e manifesta farsa. 
Io, che non  mi sento anti-democratica né tanto meno sono contro i lavoratori, non mi sono sentita rappresentata per niente, né dal pugno alzato di Capovilla, né dalle bandiere dell'Iran o dalle magliette di Che Guevara. Mi sono seriamente chiesta: ma chi ci crede più? 
I giovani che partecipano al concerto non parlano di politica, semmai bevono e si fanno un paio di canne. Dormono, vomitano, sbandierano, fanno un po' di casino, e poi tornano a casa contenti.  Di lavoratori neanche l'ombra. Epperò il sindacato ha comunque salvato la faccia  (non che sia rimasto molto).
Il fatto non è che il concerto del primo maggio sia sbagliato, il fatto è che sono i sindacati a essere inadeguati. Non l'istituzione del sindacato, ma i sindacalisti. 
Vabbè ormai son stanca, non ci sono più con la testa, un po' sragiono, un po' non capisco, veramente, tutta questa ostentazione forzata di un comunismo che poi non c'è neanche più, e chissà se c'è mai stato (intendo lì, tra la gente "che conta"), ragazzi comunisti nostalgici (di cosa bene non si sa), ideali comodi da tirare fuori dal cassetto a piacere e quando ci fa comodo.
Insomma, io vado a letto, spero che i lavoratori (quelli veri, non chi come me ha il tempo e la voglia di andare a sgomitare e saltellare in giro per piazza San Giovanni) si siano riposati, e intanto per fortuna posso liberarmi di pensieri poco opportuni sulla festa del primo maggio in quanto è già il 2.


Alex V