Oltre ad aver scoperto che la mia compagnia telefonica mi ha addebitato a tradimento un conto salatissimo per l'uso del cellulare in Turchia (della serie "Com'è stato il viaggio a Istanbul?" "Bellissimo, a parte per quei 650 euro spesi non si sa bene come con il telefono" -era meglio quando si stava peggio) stamattina mi sono alzata presto perché...tà-tà-tà-tàn! Bisogna organizzarsi per il calcolo e il pagamento delle tasse universitarie.
Siccome la mia università è differente (sì, differente allo stesso modo dei bambini speciali...) ha deciso di cambiare il metodo di calcolo per le tasse universitarie. Metodo che prevede che io trascini il mio pigrissimo deretano in qualche ufficio pubblico in zona,fornita di tutta la documentazione richiesta per il nuovo calcolo (quanti yacht hai? quante ville in sardegna? quanti appartamenti affittati?), e controlli che tutto venga effettuato. Di buono c'è che l'ufficio in questione è stato appositamente selezionato dall'università stessa, e quindi comunicherà direttamente alla facoltà la stangata finale.
E va bene, ok. Ora, se non voglio finire come ospite d'onore nella fascia più alta, devo fare tutto questo entro la prima decade d'ottobre. Ok. Va bene anche questo. Siccome però sto ancora studiando, raccolgo al volo il consiglio di MiaMadre e provo a telefonare per fissare un appuntamento.
Bene. E così mi alzo presto, e alle nove mi attacco al telefono.
Voce registrata: -Benvenuto,la invitiamo a rimanere in attesa: un operatore le risponderà appena possibile, grazie.
Tutti i nostri operatori sono momentaneamente occupati...la preghiamo di attendere, grazie
Tutti i nostri operatori sono momentaneamente occupati...la preghiamo di attendere, grazie
Tutti i nostri operatori sono momentaneamente occupati...la preghiamo di attendere, grazie
e così ad infinitum.
Poi, la speranza: il loop registrato salta, sento dei rumori, come d'aria, come un'interferenza, come qualcuno di vivo che sta per rispondere, sento addirittura il respiro che precede la risposta e...cade la linea.
...
...
...
Epperò ditelo che mi state a pijà per il culo, dai eh!
Alex V
lunedì 24 settembre 2012
domenica 23 settembre 2012
Come mandare lo studio a schifìo
-Non so che fare.
-Esci e lasciami studiare, Dude
-Sono già uscito ieri
-Guarda che non è che se esci due giorni di fila poi muori.
-Non mi toccare che sei fredda...
-Lo so
-Sei fredda come tutte le donne...
Un attimo di silenzio per riflettere sulla profonda verità di questa frase: è vero, le donne sono fredde. E sanno esserlo molto più degli uomini. Non posso negarlo.
-Cos'è, ti ci vuole del tempo per accettare di essere come tutte le donne?
-No, è che abbiamo un metabolismo diverso
-Vabbè, che c'entra, nessuno ha un metabolismo uguale a un altro
-Dico solo che a parità di età e stato di salute, le donne hanno un metabolismo più basso. Per ragioni fisiologiche
-Ma questo è chiaro! E comunque poi cosa vuol dire metabolismo più alto o più basso?
-Te la faccio semplice: se hai un metabolismo alto consumi di più e più facilmente, se ce l'hai più basso consumi di meno.
-E come faccio a sapere qual è il mio metabolismo?
-Sai che ti dico? Sei fortunato: lo sto studiando adesso. Allora, per calcolare il metabolismo di base c'è una comoda formuletta che ha un errore intorno al 20%; per essere il più precisi possibile infatti ci sarebbe il metodo della calorimetria diretta, ma è una cosa scomoda lunga e laboriosa, quindi potresti usare un più comodo e pratico calorimetro portatile e...
-Momento momento momento: mi stai dicendo che mi devo infilare qualcosa nel culo?
Poi dicono che gli ingegneri sono persone serie.
Alex V
-Esci e lasciami studiare, Dude
-Sono già uscito ieri
-Guarda che non è che se esci due giorni di fila poi muori.
-Non mi toccare che sei fredda...
-Lo so
-Sei fredda come tutte le donne...
Un attimo di silenzio per riflettere sulla profonda verità di questa frase: è vero, le donne sono fredde. E sanno esserlo molto più degli uomini. Non posso negarlo.
-Cos'è, ti ci vuole del tempo per accettare di essere come tutte le donne?
-No, è che abbiamo un metabolismo diverso
-Vabbè, che c'entra, nessuno ha un metabolismo uguale a un altro
-Dico solo che a parità di età e stato di salute, le donne hanno un metabolismo più basso. Per ragioni fisiologiche
-Ma questo è chiaro! E comunque poi cosa vuol dire metabolismo più alto o più basso?
-Te la faccio semplice: se hai un metabolismo alto consumi di più e più facilmente, se ce l'hai più basso consumi di meno.
-E come faccio a sapere qual è il mio metabolismo?
-Sai che ti dico? Sei fortunato: lo sto studiando adesso. Allora, per calcolare il metabolismo di base c'è una comoda formuletta che ha un errore intorno al 20%; per essere il più precisi possibile infatti ci sarebbe il metodo della calorimetria diretta, ma è una cosa scomoda lunga e laboriosa, quindi potresti usare un più comodo e pratico calorimetro portatile e...
-Momento momento momento: mi stai dicendo che mi devo infilare qualcosa nel culo?
Poi dicono che gli ingegneri sono persone serie.
Alex V
C'è mattina e mattina

Letta questa vignetta, non servono altre parole.
Oggi è domenica, l'autunno è iniziato, e io sono rimasta l'unica che ancora studia (maledetta-benedetta sessione di settembre spostata a ottobre!).
Certo, potrebbe sempre andare peggio.
Potrei soffrire d'insonnia.
Ma per quello del resto c'è già il MioUomo.
Alex V
sabato 22 settembre 2012
L'ultimo giorno d'estate
Non saprei veramente che dire di quest'estate che se ne va, anche se per me in realtà è finita già da un pezzo. Non saprei trovare parole per quella che è stata la migliore estate da almeno 4 anni a questa parte.
Di sicuro, merito della compagnia: Orange, Gossip, Valerì, Lupetto, Kurt, Mason, la Bionda, e tutti gli altri animatori delle mie giornate di sole male e tante tante danze sotto le stelle.
Amici vecchi, amici nuovi, amici che non sapevo fossero davvero così miei amici.
Non saprei che dire, davvero, se non un grazie di cuore.
MioPadre mi ha chiesto quanto conteranno un giorno queste nottate passate in giro da una festa all'altra. Quanto conterà davvero tra 40 anni esser stata a ballare, aver fatto le 4 in giro per 3 diverse province, a bere a ridere e a scherzare. Giornate spese tra sonno veglia e cazzeggio.
Se ne sarà valsa veramente la pena, divertirmi anziché studiare.
Tra 40 anni mi guarderò indietro e ciò che avrò saranno solamente ricordi. E credo che mi piacerà ricordare anche qualcosa che non sia il muro di fronte alla mia scrivania.
Almeno per una volta. Almeno per un'estate.
Alex V
venerdì 21 settembre 2012
Libero pensiero
Tutto iniziò con la telefonata di MioFratello:
-Ciao Alex, ho deciso di provare a entrare in una Scuola Militare.
Apriti cielo. Squillate trombe. Una lacrima mi trema sul bordo degli occhi.
-Ommioddio Duccio, ma è una cosa bellissima!
Morale della favola: questa idea non è più di un pensiero e io sono già più esaltata di lui. A prescindere, sono orgogliona (un misto tra orgogliosa e cogliona, visto che dopo che me l'ha detto non stavo più nella pelle, manco fossi un'imbecille) e non vedo l'ora che si cimenti con i test.
Bello, bello, bello. Non so se l'ho mai scritto in questa sede, ma io ho una passione per il mondo militare: Lui, il mio ex storico, è un uomo in divisa, e io stessa ho soggiornato per un certo periodo in una caserma (questo è stato subito prima di entrare a medicina, ma è una lunga storia...).
Devo dire, da quando ho vissuto l'esperienza in prima persona, che ho la massima stima per i corpi militari (dall'esercito alla marina, dai carabinieri alla guardia di finanza).
Chiaramente, era una notizia che non potevo tenere per me. E così, mentre a casa la mia zia buddista e pacifista tentava di fargli cambiare idea con argomentazioni quali "Ma quindi tu vuoi andare a uccidere la gente", qui c'era Dude che dalla sua ha commentato:
"Ecco: diventerà un decerebrato".
Allora, mettiamo in chiaro le cose: per quanto possa essere difficile da accettare, le persone che si danno alla vita militare non sono decerebrate. Non tutte, almeno. E no, per quanto sia difficile da accettare, i decerebrati nei corpi militari non sono la maggioranza.
Imparare ad obbedire agli ordini non vuol dire smettere di pensare, per quanto strano possa sembrare a chi ha visto Full Metal Jacket. E no, obbedire agli ordini non è degradante. E non vuol dire neanche che voglio per forza andare in giro ad ammazzare la gente.
In realtà, per me che sono stata dall'altra parte, spiegare cosa vuol dire essere un militare, o essere al servizio dello stato, e come si arriva a fare una scelta così radicale, e perché, e quanto poco c'entri l'ideologia politica in questo (anche se a Dude piace darmi della fascista- sapendo benissimo che non è vero, perché per sua stessa ammissione se lo fossi non mi frequenterebbe), bhè, ecco, spiegare tutto questo a un civile è difficile.
E non è neanche l'intento di questo post.
Infatti queste riflessioni me le sono poste dopo. La prima cosa che mi è venuta in mente alla parola decerebrato è stata:
"Ma scusa, perché uno che fa una scelta diversa dalla tua deve sempre essere uno stupido?"
"Eh, no, scusa, ma io sono intollerante su questa cosa, non riesco a vederci nessuna logica"
Ah, e perché tu non ce la vedi,allora non c'è.
Complimenti,predichi tanto la libertà di pensiero, ma la verità è che predichi la libertà di pensare come la pensi tu.
Il "tu" in questione per la verità non è neanche Dude:è un "tu" generico, tanto per parlare del grande, immenso, assurdo paradosso della maggior parte di quelli che si professano liberi pensatori:
Poi, quello che odio, sono le generalizzazioni. Di qualunque specie. Di qualunque tipo. Ma è la profonda intolleranza di gente che si proclama progressista e tollerante e open mind che mi manda in bestia.
Che poi io sono la prima a essere intollerante:
sono intollerante con il nuovo inquilino del palazzo, che quando mi incontra per le scale non mi saluta,
sono intollerante con i commessi che quando chiedi se hanno quella taglia ti rispondono con sufficienza come se fossero lì a farti un favore
sono intollerante con gli atei che trattano chi crede come se fosse l'ultimo scemo sulla terra
sono intollerante con quelli che buttano la sigaretta per terra quando il cestino è a due passi
sono intollerante con Quasimodo, che è brutto come il peccato eppure ogni volta che vede una ragazza la deve giudicare e bollare, 9 volte su 10, come "cesso assurdo"
sono intollerante con chi non sorride mai e fa la eterna vittima
sono intollerante con il Ricciolo che non vuole ascoltare le mie ragioni
sono intollerante con chi predica la democrazia a tutti i costi ma poi fa "il frocio col culo degli altri"
sono intollerante con te che se uno la pensa diversamente da te, magari non lo prendi a manganellate, però lo prendi per scemo. E questo non è bello.
Alex V
-Ciao Alex, ho deciso di provare a entrare in una Scuola Militare.
Apriti cielo. Squillate trombe. Una lacrima mi trema sul bordo degli occhi.
-Ommioddio Duccio, ma è una cosa bellissima!
Morale della favola: questa idea non è più di un pensiero e io sono già più esaltata di lui. A prescindere, sono orgogliona (un misto tra orgogliosa e cogliona, visto che dopo che me l'ha detto non stavo più nella pelle, manco fossi un'imbecille) e non vedo l'ora che si cimenti con i test.
Bello, bello, bello. Non so se l'ho mai scritto in questa sede, ma io ho una passione per il mondo militare: Lui, il mio ex storico, è un uomo in divisa, e io stessa ho soggiornato per un certo periodo in una caserma (questo è stato subito prima di entrare a medicina, ma è una lunga storia...).
Devo dire, da quando ho vissuto l'esperienza in prima persona, che ho la massima stima per i corpi militari (dall'esercito alla marina, dai carabinieri alla guardia di finanza).
Chiaramente, era una notizia che non potevo tenere per me. E così, mentre a casa la mia zia buddista e pacifista tentava di fargli cambiare idea con argomentazioni quali "Ma quindi tu vuoi andare a uccidere la gente", qui c'era Dude che dalla sua ha commentato:
"Ecco: diventerà un decerebrato".
Allora, mettiamo in chiaro le cose: per quanto possa essere difficile da accettare, le persone che si danno alla vita militare non sono decerebrate. Non tutte, almeno. E no, per quanto sia difficile da accettare, i decerebrati nei corpi militari non sono la maggioranza.
Imparare ad obbedire agli ordini non vuol dire smettere di pensare, per quanto strano possa sembrare a chi ha visto Full Metal Jacket. E no, obbedire agli ordini non è degradante. E non vuol dire neanche che voglio per forza andare in giro ad ammazzare la gente.
In realtà, per me che sono stata dall'altra parte, spiegare cosa vuol dire essere un militare, o essere al servizio dello stato, e come si arriva a fare una scelta così radicale, e perché, e quanto poco c'entri l'ideologia politica in questo (anche se a Dude piace darmi della fascista- sapendo benissimo che non è vero, perché per sua stessa ammissione se lo fossi non mi frequenterebbe), bhè, ecco, spiegare tutto questo a un civile è difficile.
E non è neanche l'intento di questo post.
Infatti queste riflessioni me le sono poste dopo. La prima cosa che mi è venuta in mente alla parola decerebrato è stata:
"Ma scusa, perché uno che fa una scelta diversa dalla tua deve sempre essere uno stupido?"
"Eh, no, scusa, ma io sono intollerante su questa cosa, non riesco a vederci nessuna logica"
Ah, e perché tu non ce la vedi,allora non c'è.
Complimenti,predichi tanto la libertà di pensiero, ma la verità è che predichi la libertà di pensare come la pensi tu.
Il "tu" in questione per la verità non è neanche Dude:è un "tu" generico, tanto per parlare del grande, immenso, assurdo paradosso della maggior parte di quelli che si professano liberi pensatori:
Tutti devono avere la libertà di pensare come pare a loro,
però se la pensano troppo diverso da me allora hanno torto
Non esiste il dubbio che la verità stia nel mezzo, non c'è la possibilità che esistano altri modi di vedere le cose e la vita oltre a quello da loro professato.Poi, quello che odio, sono le generalizzazioni. Di qualunque specie. Di qualunque tipo. Ma è la profonda intolleranza di gente che si proclama progressista e tollerante e open mind che mi manda in bestia.
Che poi io sono la prima a essere intollerante:
sono intollerante con il nuovo inquilino del palazzo, che quando mi incontra per le scale non mi saluta,
sono intollerante con i commessi che quando chiedi se hanno quella taglia ti rispondono con sufficienza come se fossero lì a farti un favore
sono intollerante con gli atei che trattano chi crede come se fosse l'ultimo scemo sulla terra
sono intollerante con quelli che buttano la sigaretta per terra quando il cestino è a due passi
sono intollerante con Quasimodo, che è brutto come il peccato eppure ogni volta che vede una ragazza la deve giudicare e bollare, 9 volte su 10, come "cesso assurdo"
sono intollerante con chi non sorride mai e fa la eterna vittima
sono intollerante con il Ricciolo che non vuole ascoltare le mie ragioni
sono intollerante con chi predica la democrazia a tutti i costi ma poi fa "il frocio col culo degli altri"
sono intollerante con te che se uno la pensa diversamente da te, magari non lo prendi a manganellate, però lo prendi per scemo. E questo non è bello.
Alex V
Chewingum
Certe relazioni sono come le gomme da masticare:
prima le mastichi di gusto, poi ti stufi perché non sanno più di nulla, le sputi e le butti.
Ed è allora che ti si appiccicano sotto la scarpa.
Anche se sei stato rispettoso e ti sei ricordato di avvolgerle ben benino nella apposita cartina, come minimo ti rimane attaccata quella d'un altro.
E allora sei punto e a capo, perché proprio non ne vogliono sapere di venir via!
Alex V
prima le mastichi di gusto, poi ti stufi perché non sanno più di nulla, le sputi e le butti.
Ed è allora che ti si appiccicano sotto la scarpa.
Anche se sei stato rispettoso e ti sei ricordato di avvolgerle ben benino nella apposita cartina, come minimo ti rimane attaccata quella d'un altro.
E allora sei punto e a capo, perché proprio non ne vogliono sapere di venir via!
Alex V
giovedì 20 settembre 2012
Brevi parentesi pomeridiane
A chiacchiera con Brian, che è venuto a vedere casa:
-...e niente, quindi mi scopo questo, ma mi sento un po' usato...sì, mi sa proprio che lo mollo...oddio, mollarlo è una cosa grossa...mica stiamo insieme...
-Insomma, è solo una cosa fisica...
-Guarda, che più fisica non si può! Anche perché in realtà lo trovo abbastanza insignificante. Bella presenza, per carità, ma davvero una persona volgare
-Però fate dell'ottimo sesso
-Oddio, ottimo è una parola grossa! Però direi di sì, che è buono...e poi non si sputa nel piatto in cui si mangia!
-Vabbè, quindi che credi di fare?
-Mah, smettere di rispondere alle sue telefonate per esempio...e ricominciare la palestra per continuare a essere lo splendore che sono...a proposito, penso che mi farò la ceretta per l'occasione
-Dove scusa?
-Sotto le ascelle...
-Mmm approvato
-...e mi sa anche sulle gambe
-No, dai, sulle gambe no! Prova a fare l'uomo per una volta
-Mmm devo trovare un modo per accorciarmeli, perché così lunghi non mi piacciono...comunque guarda che non è detto, sai...
-Dici sulla depilazione? Lo so, lo so, un mio compagno del liceo che conosco da sempre è tutto fuorché gay ma sono almeno 5 anni che si fa la ceretta a gambe e ascelle...e non so se anche altrove!
-Cara, la metrosessualità è un fenomeno in larga espansione, e questo sai a cosa porterà, vero?
-Nel 2050 saremo tutti bisessuali...
-Esatto! Veronesi aveva previsto tutto! E' per questo che sto leggendo il suo libro "Longevità": a 50 anni io ne voglio dimostrare ancora 30!
Alex V
-...e niente, quindi mi scopo questo, ma mi sento un po' usato...sì, mi sa proprio che lo mollo...oddio, mollarlo è una cosa grossa...mica stiamo insieme...
-Insomma, è solo una cosa fisica...
-Guarda, che più fisica non si può! Anche perché in realtà lo trovo abbastanza insignificante. Bella presenza, per carità, ma davvero una persona volgare
-Però fate dell'ottimo sesso
-Oddio, ottimo è una parola grossa! Però direi di sì, che è buono...e poi non si sputa nel piatto in cui si mangia!
-Vabbè, quindi che credi di fare?
-Mah, smettere di rispondere alle sue telefonate per esempio...e ricominciare la palestra per continuare a essere lo splendore che sono...a proposito, penso che mi farò la ceretta per l'occasione
-Dove scusa?
-Sotto le ascelle...
-Mmm approvato
-...e mi sa anche sulle gambe
-No, dai, sulle gambe no! Prova a fare l'uomo per una volta
-Mmm devo trovare un modo per accorciarmeli, perché così lunghi non mi piacciono...comunque guarda che non è detto, sai...
-Dici sulla depilazione? Lo so, lo so, un mio compagno del liceo che conosco da sempre è tutto fuorché gay ma sono almeno 5 anni che si fa la ceretta a gambe e ascelle...e non so se anche altrove!
-Cara, la metrosessualità è un fenomeno in larga espansione, e questo sai a cosa porterà, vero?
-Nel 2050 saremo tutti bisessuali...
-Esatto! Veronesi aveva previsto tutto! E' per questo che sto leggendo il suo libro "Longevità": a 50 anni io ne voglio dimostrare ancora 30!
Alex V
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