mercoledì 3 ottobre 2012

Non ammazzare un drago per me, basta una falena

Come avevamo già raccontato, io, Alex V ed Amando da quest'anno divideremo la nostra bellissima casetta. Tra i commenti, Aidi aveva messo in dubbio la capacità di Amando di liberarci dagli insetti. Con grande gioia vi comunico che la Forza è forte nel ragazzo.
Entro in bagno, già con le mani sul bottone della patta, pronta a fare la pipì al volo quando succede l'impensabile. Una falena. Enorme. Urlo. Amando arriva, mi tappa la bocca e mi trascina fuori dal bagno. Io ho cura di chiudermi la porta alle spalle.
-Che ti urli? 
-Falena. Bagno. Paura. Tu. Ammazzare.
-Io non ammazza animali, io li libero. Voilà, strofinaccio e la finestra. Rimani fuori.
Da dietro la porta mi arrivano i rumori dell'epica battaglia. Io nel frattempo attendo, basita, confusa e terrorizzata.  Amando mette fuori la testa.
-Adesso farò una cosa, ma non devi urlare che c'è AlexV che domani ha l'esame.
-Cosa?
-La voglio spingere in questa stanza e da qui alla finestra.
-Non se ne parla.
-Riprovo con lo straccio allora.
Porta chiusa, rumore di colpi. Testa di Amando nella porta.
-Dammi una busta che la ammazzo questa stronza.
L'arma viene approntata, la porta chiusa ed un colpo.
-La vado a buttare. Tu fai pure pipì.

Mio eroe.

                                                                      Midori

Autunno: cadono le foglie e partono gli Erasmus

Con la Bitchy c'è un rapporto strano: a volte le tirerei il collo come a una gallina, altre invece mi fa una tenerezza infantile fino a tirar fuori l'istinto materno che è in me. In generale, checché Midori ne dica, a me la Bitchy piace. Anche quando mi regala momenti di stizza come nessun altro, e così io posso sfogare il mio nervosismo e la mia acidità di fronte a un buon the.
Eh sì, sono piccole cazzate che mi aiutano a distogliere lo sguardo da problemi più grandi e mi regalano simpatici momenti di catarsi.


Oggi la Bitchy parte per l'Erasmus. E io so già che mi mancherà, almeno un pochito
Non quel "oddiooo mi manchi tantissimo: devo venire a trovartiiii!! (e intanto mi faccio una vacanza a scrocco, tiè!), una cosa di questo tipo sarebbe ipocrita. Però, nella vita di tutti i giorni, mi mancherà. Perché non posso tutto sommato immaginare la mia vita da fuori sede senza la Bitchy, una che ci ha regalato momenti altissimi solo mettendosi il rossetto o un paio di shorts. Io e Midori abbiamo esagerato, certo, come ci ha fatto notare anche il Rufo. E a ragione. Ma anche se in questo blog viene citata solo in relazione alle sue mise strampalate (e devo ammettere che in 2 anni è migliorata), in realtà la Bitchy non è così male (a parte il rossetto, le scarpe e i cardigan).

Divertiti, Bitchy, tanto, fai cose pazze, fai tutto quello che è necessario fare in Erasmus, ma poi torna. Che ci devi raccontare. Ma per piacere, dimenticati in qualche stanza di un qualsiasi studentato quei cardigan. Regalali come ricordo a qualcuno.

Alex V

Stranger

Quando cambio ambiente o riprendo a fare qualcosa dopo un po' che avevo smesso mi scende addosso un senso di straniamento. Tipo riprendere a srivere o ritrasferirmi a Roma. E per un po' sto lì a rimuginarci, in questa fase di passaggio che mi lascia un po' perplessa.
E poi arrivano Cavallo Pazzo e Dude per il caffè.
-No, dico, l'avete visto l'ultimo di Immanuelk Casto?
-Il gioco?
-Si, una figata, cioè questo qui non è un cantante! Si tratta di un visionario!
-Dude stai attento a non scalciarmi i pelouches.
-Midori, chiedi a tuo padre perchè mi suda solo l'ascella destra?
-Si tratta non di un idiota qualunque!
-Ma di un idiota con i controcoglioni.
-Dude e stai attento!
-Mi sa che hai bruciato il cafè Midori.
-Alex, nè che risitmi tu la caffettiera? 
-Cioè un genio. Un genio.
-Ma è gay?
-Midori non riesco ad aprirla!
-Aspetta arrivo.
-Poi vi faccio vedere questo qui che è forte pure...
-DUDE LASCIA STARE ROBERTO!

Lo straniamento spero sia finito.

                               Midori

martedì 2 ottobre 2012

Mostri digitali

-Pronto Midori?
-Ciao Cuginetta.
-Chi ha detto la frase "Vorrei proprio vedere se avessi un culo meno sodo o un seno più piccolo se i ragazzi ci starebbero"? Hai dieci secondi per rispondere.
-Non lo so. Una cinica quarantenne?
-No. Si tratta di uno stato su Facebook.
-Ti giuro non ne ho idea.
-La figlia di G., l'amica delle nostre mamme.
-See, è troppo piccola.
-Ti giuro!
-Ma quanti anni ha?
-12.
-Omamma. Ma i suoi genitori niente sanno?
-Lo sai che G. non sa usare il pc. Anzi, non capisco dove questa bimbetta abbia imparato.

Flash nella mia mente: quattro anni fa.
-Midori potresti insegnare alla mia bambina come usare il comuputer? Glielo vogliamo comprare, ma non lo sappiamo usare.


-Ma, guarda non saprei...

Ho creato un mostro.

Sound mattutino


La mia madrina per il nuovo anno accademico mi ha regalato uno stereo.
L'ho impostato su Virgin Radio, lo uso soprattutto quando mi faccio la doccia, a tutto volume.


Il mio vicino di casa la mattina si sveglia con la radio a tutto volume e poi canta Gigi D'Alessio sotto la doccia.

Stamattina ho acceso lo stereo in concomitanza con "le domeniche d'agosto quanta neve che farà". A tutto volume.
Passavano i Nirvana. Poi Led Zeppelin. Poi Ligabue. Poi gli immancabili REM.

Le gerarchie sono state ristabilite.



Alex V

lunedì 1 ottobre 2012

Ritorno

Cospargendomi il capo di cenere torno a scrivere, invocando il perdono di voi magnanimi lettori.
Oggi mi sono ritrasferita a Roma con armi e bagagli, dopo un'intensa settimana a casa.
Come al solito non ci sono stati avvenimenti notevoli, a parte un nuovo (ma vecchio in quanto già sperimentato) taglio di capelli, la generosità di mutti, che ha voluto condividere con me l'influenza e l'ormai perenne sclerare del Rufo su questa benedetta tesi. Il ragazzo è arrivato al punto di affidare ad una scimmia il compito di trascrivere numeri e fare addizioni. La scimmia in questione ero. Tralascerò dell'impazzire nel rifare il bagaglio e dei lacrimevoli saluti in aeroporto, con tanto di violini e violoncelli di sottofondo. Se mi chiedeste di queste cose, l'unica cosa che potrei rispondervi è : "Regina iubes renovare infandum dolorem".
Partirò quindi dal momento in cui ero in coda per l'imbarco, attornianta da rampanti giovani manager pugliesi. Ci sarà un qualche congresso a Roma in questi giorni, non so, so solo che l'imprenditoria barese si è riversata sul mio volo, munita dei suoi i-phone ed i-pad, sciorinando frasi del tipo "No, ma questo semestre lo chiudiamo in attivo, sicuro". Embè e allora.
Oltre ai giovani manager c'era un'improbabile sosia di Briatore alle orecchiette e cime di rape, un prete ed un signore grasso con delle bretelle con su la faccia di Mozart.
Lì in mezzo ero sicuramente l'unica under 30. 
Atterrati ed arrivati a Roma ho verificato quello che è stato detto già da gente più autorevole di me: "E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, piuttosto che un viaggiatore recuperi la sua valigia in tempi non biblici".
Il bello è stato il taxi (genrerosamente offerto da mamma e papà), o meglio il tassistA.
-Nvedi un po' che roba, sti zozi che nun mettono a freccia, a stronzi. Nun te pare signorì?
E così per tutti i trenta minuti di percorrenza.
Ma alla fine, ho aperto la porta ed ero qui.
A casa.

                                                           Midori

Questione di decibel

Quando mi arrabbio, che io abbia ragione o torto, non importa: devo urlare. 
Della serie: Urlo Libero.
Non sono per nulla una di quelle che quando si incazzano diventano freddi e muti e sibilano. 
La mia voce attraversa i muri. 
Ecco perché è meglio non farmi arrabbiare (neanche fossi Hulk, ma ti prendo per sfinimento- d'orecchie).



Alex V