domenica 7 luglio 2013

Sabati sera DIFFERENTI

A qualche giorno dalla picciola vigilia non ho ancora aperto la tesi per prepararmi.
In compenso ieri sono andata al Gay Village, accompagnata dalle fighe sorelle Judoka.

Il posto è ancora più figo di quanto pensassi: la possibilità di essere chiunque si voglia essere è lì, a portata di mano e la si coglie. Ballare in una pista piena di uomini che non sono interessati a toccarti il culo. E riuscire comunque a rimorchiare.

Ammirare le drag queen e chiedersi perché non si è così femminili ed eleganti come loro.
Vedere gente che si ama, o si bacia o si tiene per mano e pensare che per strada sarebbero additati, o peggio.
Ballare scatenandosi, cantando a squarciagola.
Oppure semplicemente stare con le amiche, sedute sul prato, con i tacchi ed i vestiti, a guardare il mondo, dicendosi che è meraviglioso perché è vario.

                                                                                            Midori

sabato 6 luglio 2013

Pronti?

bevande ghiacciate: ci sono
3 focaccine con il prosciutto: fatto
4 focacce con il salame: fatto
8 panini piccoli (sempre al salame): fatto
stuzzinichini calma-(eventuale)-fame: fatto*
telefono: carico
salviettine: prese
carte: prese
crema solare +30: presa
occhiali da sole: presi
fazzolettini (chi più ne ha più ne metta): presi
telo: preso




Manca niente?
ah, sì: I BIGLIETTI!

Presi quelli non ci ferma più nessuno: Muse arriviamo!!!!



Alex V

*= Dude ha strabuzzato gli occhi quando ha visto la quantità di cibo che ho nello zaino, e probabilmente ci si potrebbe nutrire una truppa ma...avete mai visto il MioUomo affamato sotto al sole di luglio in mezzo alla gente? Io no, e non ci tengo a vederlo. Quindi, cibo a volontà!

venerdì 5 luglio 2013

Gli auguri ai tempi dei social network


tumblr
Tanti auguri, a chi tanti amanti ha! Tanti auguri, in campagna ed in città!...
Devo dire che ogni tanto mi viene, la voglia malsana di fare gli auguri di compleanno citando la Carrà, su fb, così, a gratis. Poi mi ricordo che non tutti hanno il senso dell'umorismo, che è facile travisare, e allora mi blocco e scrivo le solite due parole di rito: tanti auguri/happy birthday (e se sono stranieri aggiungo hugs, così, a caso, perché ho visto che lo fanno tutti)
Il fatto è che leggendo il post di gegge  sull'argomento, mi sono trovata ancora una volta a riflettere sull'eterno dilemma dell'italiano medio social network dipendente (chi può chi meno): fare o non fare gli auguri su fb? e se sì, anche all'amico dell'amico dell'amica della nonna dell'uomo nudo, con cui siamo andati una volta a ballare tutti insieme e abbiamo scambiato sì e no due parole in fila alla cassa "voi cosa prendete da bere" che non erano neanche rivolte a lui, e che poi comunque abbiamo aggiunto solo per essere taggati nelle foto della serata e basta?
Hard to say.
Allora, all'alba dei tempi, appena iscritta a fb, la cosa era una moda e mi irritava parecchio: perché gente che normalmente non mi farebbe gli auguri, adesso me li fa come  se fossimo amiconi? Quanta ipocrisia!
Poi ho iniziato a vederla diversamente: un po' l'abitudine, un po' il fatto che tanto su fb si è tutti "amici" (inflazione e conseguente svalutazione del termine: fatto) un po' il fatto che un po' ero in mala fede verso il "tutti fanno indiscriminatamente gli auguri a tutti" (leggasi: fine dell'era in cui chi ti faceva gli auguri era davvero tuo amico perché se l'era scritto sul diario e dopo averti fatto gli auguri si vantava di essersi ricordato), un augurio non è mica un vaffanculo! 
A me è capitato di incontrare conoscenti, chiacchierarci e farci anche due risate, poi arriva qualcun a interrompere esordendo con "TANTI AUGURI!!!" e io lì, con gli occhi strabuzzati e la faccia tipo "Ah, tanti auguri, non sapevo che era il tuo compleanno", quasi scusandomi di non saperlo prima (quando quella persona, per quanto simpatica sia, la incontro magari 3 volte l'anno).
Almeno fb ti leva d'impiccio e d'impaccio: si fanno gli auguri, e se sei il festeggiato a fine giornata scrivi un messaggio generale "Grazie a tutti per gli auguri ^_^" (adoro le faccine felici).
Magari evito di scrivere "amore mio quanto sei bbella tantissimi auguri per i tuoi millemila anni non cambiare mai resta sempre come sei xxo", che non avrebbe senso neanche scritto alla mia migliore amica, ma credo che sia un pensiero condiviso, visto che gli auguri su fb sono una cosa molto pacata e cortese. E va bene così, ché con chi vuole festeggiarti, vai fuori a prendere una birra, e non solo il giorno del compleanno!

Ma in realtà tutto questo preambolone era perché mi è venuto in mente che qualche anno fa, proprio nel periodo in cui maturavo questa idea, e cioè che il fare gli auguri sulla bacheca di fb è un gesto puramente simbolico di cortesia e non di ipocrisia, un giorno vedo che ho ben 4 compleanni contemporanei: 4! Dai, figo, son nati tutti oggi! 
Galvanizzata dalla cosa, faccio gli auguri a tutti, la chiudo lì e me ne torno alle mie faccende.
Il giorno dopo scopro che 1 dei 4 aveva dato una data falsa, per comunicare a tutti quelli che gli avevano fatto gli auguri quanto non fossero suoi veri amici.
Perché?
image
No, davvero: perché?
A che pro mettere una data di compleanno falsa? 
Anche perché chi non era tuo amico, lo sapeva anche prima. 
Facebook è nato appositamente perché gli studenti di Harvard potessero giudicare quanto fossero gnocche le studentesse, e solo dopo ha copiato riadattato il motto della nokia connecting people. Posto che svolge un ruolo importante e comodo sotto molti punti di vista, uno di questi non è certo far diventare tutti amici come per magia. 
Insomma, quanti problemi e quanta malizia per una semplice forma di vuota cortesia.
Ma anche in questi casi, basta saperlo: per qualcuno gli auguri sono un problema? Benissimo, niente auguri. Il mondo del resto va avanti lo stesso, con la gente che per strada non si parla e poi sui social si scrive messaggi di amicizia eterna, e con gente che non si caga su internet ma se si incontra per strada si saluta e chiacchiera.

Detto questo, non credo che farò gli auguri all'amico dell'amico dell'amica della nonna dell'uomo nudo. Perché ormai le foto le ho e lui posso cancellarlo.
Ahhhhh gli auguri (e l'amicizia) ai tempi di facebook!

Alex V

No way, Bitchy



A Roma da due giorni, rivisto tutti i miei amici (tranne Zzia, Zzia dove sei mi manchi). Consegnata la tesi al professore e la settimana prossima accadrà: la laurea.
Dal sud giungono preoccupanti notizie di pulmini, pranzi con due primi e "tu non ti preoccupare che ci pensiamo noi". Non ti preoccupare un paio di palle. Nel dubbio sto ignorando il problema come se non esistesse. Perché io ho altro a cui pensare: ho trovato uno stage questa estate. In una città partenopea. Il mondo gira.

E dovrebbe girare anche il karma.

-Ciao Watusso! Ciao Bitchy!
-Midori! Ma sei scura quanto la kebabbara dell'angolo!
-Watusso, certamente Midori è abbronzata, ma è anche il contrasto col rosa pallido del vestito. [sfodera il sorriso latte&miele, dall'alto della sua carnagione fosforescente]
Mandata dal cielo arriva AlexV, arriva, sorride e dice:
-Veramente è un corallo acceso.




                                                                                                 Midori

giovedì 4 luglio 2013

Andata e ritorno

Valeva la pena di tornare a casa, questa volta, anche solo per la notte bianca e i fuochi al castello e la maglietta fatta dalla mia amica con la scritta:
IL CONGIUNTIVO E' 
SEXY 
(figuriamoci la consecutio!)
Per rivedere gli amici senza fare troppo tardi la sera, che c'è ancora sessione (tranne per quella secchiona artista della Orange, che ha preso tutti 30 e un 30 e lode, e ha detto che mi regala i disegni di anatomia grafica *__*), ma bersi comunque un sorso di estate, che sa di mare, di sole e di vodka lemon molto vodka poco lemon.
Per la prima volta dopo mai prima d'ora ci siamo ritrovate tutte e 5 occupate e contente, ché non è mica cosa da poco, prima c'era sempre una single o con un problema di coppia. Dici niente.
C'è mio fratello, uccel di bosco, che si lamenta che quando va a ballare (in una discoteca sulla spiaggia che è più una balera ed è a 5 minuti a piedi da casa) poi deve rientrare a mezzanotte e mezza: caro Duccio, io alla tua età a ballare non ci potevo andare, e avevo lo stesso orario di rientro.
Che sforavo matematicamente sempre (non so neanche come o perché), con ritorsioni minime. Ti senti abbastanza forte da sfidare il potere?

Linea diretta con Roma e la sessione del MioUomo: si impone il ritorno, per non lasciarlo solo con i suoi dolori e le sue fisime, ché per telefono sembra un fiorellino senz'acqua.

Adesso, fatemi capire: perché torno sempre con il diretto, e stavolta mi devo fare due cambi di treno per arrivare a Firenze prima di Roma? Questa cosa non ha senso! E' una follia! Com'è possibile che nessuno se ne sia accorto prima? Con nessun vantaggio in termini di tempo di arrivo? IDIOZIA MI HAI PORTATO VIA. E' l'unica spiegazione coerente, il resto non conta.
Così mi ritrovo con un libro di anatomia patologica in valigia su un regionale, ipod scarico e computer batteria a 0, a guardare fuori dal finestrino aspettando di scendere al volo e poi di corsa per le scale per non perdere la coincidenza.
Avventura, mi dicono.
Avventura un par di palle.
Ho un libro, ma non mi azzardo a leggerlo mi dovessi sentir male (non sono proprio nella condizione). E allora niente, facciamoci 'sto viaggio molto vecchio stile, su un regionale senza musica e senza tecnologia e vediamo che ne viene fuori. 
Via, non male, ormai il treno è un'abitudine.
Alla fine scopro pure che il biglietto della freccia è per la prima classe...

Ma è uno sballo!

Ci sono piccolezze inaspettate che migliorano la visione delle cose...che poi, chissà perché ho il biglietto in prima classe...quando si dice "sviste gradite"...

Alex V

lunedì 1 luglio 2013

Corsi e ricorsi storici

Sera tardi in casa Pa. Squilla il mio telefonino.
-Midori, mi DEVI aiutare.
-Ciao Cuginetta, dimmi.
-Ho un problema.
-Ovvero?
-Il mio ragazzo mi ha fatto un succhiotto e mi vergogno con i miei.
-Correttore, correttore come se piovesse.
-Io sono in giro e non lo ho con me.
-...
-...

Quattro anni fa. Vigilia delle nozze d'oro dei miei nonni. Lucia è di fresca storia d'amore con Renzo. Nel pomeriggio è stata al parrucchiere, si è fatta i capelli corti e poi è uscita con la sua dolce metà.
Al mattino, mentre io già pronta passo nel corridoio, una mano esce dal suo bagno e mi ghermisce.
-Midori, mi DEVI aiutare.
-Dimmi Lucia, me che hai, il torcicollo?
-No, ho questo.
Il succhiotto più grosso che io avessi mai visto.
-Io ho finito il correttore e mutti e baba se lo vedono mi scuoiano.
-[Il pensiero corre al mio correttore di Chanel, che ho risparmiato mesi per comprare, che uso con il contagocce] NO!
-Si tratta dell'unica soluzione.
-No.
-...
-Mettine poco.
L'antico succhiotto fu portato in salvo. Il correttore fu implacabilmente finito. In tutte le foto Lucia posa con il viso piegato, come una gallina a cui avessero tirato il collo.

-Ho capito Cuginetta, passa pure.

Cuginetta è passata ed ha preso in prestito il correttore. Non Chanel, questa volta, ma abbastanza costoso.


Dovrei imparare a dire di no.

                                                                                     Midori

I don't like mondays


Te lo dico io perché non mi piacciono i lunedì: perché questo qui in particolare, alla vigilia del rientro a Roma, tra le altre cose, è iniziato con la visita dalla ginecologa. Olè.

Non ricordo di averne già parlato, ma la mia ginecologa è la stessa che mi ha fatto nascere. Praticamente Inception con le vagine al posto dei sogni. 

I maschietti difficilmente potranno capire il fastidio dello stare seduti a gambe aperte, mercanzia al vento, parlando del più e del meno, mentre la dottoressa ti visita con i guanti gelidi.

-Allora, fastidi o altro?
-No, tutto regolare.
-Bene, bene. Stai avendo rapporti?
-Diciamo che sono credente, ma è un po' che manco da Messa.
-Come scusa?
-No, non ne sto avendo.
-Ma li hai avuti, vero? Perché se no la modalità della visita cambia...
-Si, li ho avuti [mocc a te, sono tre anni che mi visiti, ogni volta sta domanda].
-Allora, rilassati.
-...
-...

A parte cinque minuti per trovare la mia ovaia sinistra con l'ecografia,  tuto è andato normalmente.

Lamentandomi più tardi al telefono con AlexV.
-Non puoi capire la sgradevolezza.
-Posso.
-Buah.
-Si, si, come se poi non ti piacesse.

Per lo meno di solito prima mi faccio offrire un caffè.

                                      Midori