Visualizzazione post con etichetta gli anni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gli anni. Mostra tutti i post
mercoledì 23 gennaio 2013
6(mani)x5(anni)
Abbiamo raccolto l'invito di Lucius ed eccoci qui, o meglio, eccoci lì, a 5 anni fa...
5 anni fa avevo 17 anni
-Fidanzato? Neanche a pagarlo, ovviamente tutti quelli che mi piacevano si innamoravano delle mie amiche. Ora sono felicemente "accasata" con Renzo, e a volte mi pare pure di avere un figlio. Gran cambiamento!
-Amici: il mio compagno di banco nonchè migliore amico era il bellone della scuola e mi portava in giro in moto. Facendo a turno con l'altra mia compagna di banco e migliore amica. Ora la best è rimasta best, il bellone l'ho sentito qualche tempo fa dopo un paio d'anni (praticamente da quando abbiamo smesso di farci gli auguri di Natale, compleanno eccetera). Sta bene. E il suo target è rimasto lo stesso: le ragazzine del liceo (quelle che ATTUALMENTE fanno il liceo).
-Aspirazioni: riuscire ad entrare a medicina (per questo ero molto studiosa) e, assecondando la mia vanità, metter su un po' di tette (sarebbero state fighe sotto il camice, molto Elliott Reed)! Ora: il camice c'è, le tette...
-Tempo libero: andavo in palestra, seguivo un corso di inglese, uscivo con gli amici, cazzeggiavo allegramente con Midori. Ora: tempo libero? quello in cui faccio la lavatrice? In realtà non è così terribile, ogni tanto riesco a metterci in mezzo un thè "gossipparo" con le mie coinquiline.
5 anni fa sono abbastanza un'eternità. Avevo 15 anni, andavo per i sedici ed era un gennaio color piombo come al solito.Carina e magra, ma mai abbastanza.
Fidanzati, nemmeno l'ombra, ma facevo la pseudo amante del Bisteccaro. Tutti quelli che mi piacevano si innamoravano di Lucia. Anche i miei migliori amici si innamoravano di Lucia. Ero quindi convinta di essere di una bruttezza assurda e totalizzante e che l'unica cosa che mi avrebbe salvata sarebbero state le tette. Che era l'unica cosa di me che volevano gli spasimanti di Lucia.
Amici, tanti, ma roba poco seria. Nel senso che di quei tanti non mi sento praticamente più con nessuno. Neanche con lui, il migliore amico della porta accanto, con il quale passavo pomeriggi, io a leggere e lui a giocare alla play station, oppure sul divano a coccolarci. Neanche con l'amica che veniva a casa ogni pomeriggio e ci truccavamo, leggevamo giornali di moda e ridevamo tanto. Poi ho scoperto che lei mi ha preso per il culo per anni. E allora no.
Aspiravo ad entrare a medicina. O a vincere una borsa di studio per lo IED. O entrare in accademia di belle arti. Convincere i mie a lasciarmi fare il progetto Intercultura. Innamorarmi seriamente e non per gioco, oppure.
Tempo libero a lezioni di inglese, uscire con le amiche, disegnare, ma disegnare tanto fino a quando mi faceva male il callo della mano.
Quello che sono adesso lo vedete bene da questo blog...
5 anni fa non mi ricordo neanche quanti anni avevo. O meglio, fatico a fare il conto all'indietro: nella mia testa ne ho ancora 17. Ma 5 anni fa avevo 16 anni.
Rappresentante di classe per il terzo anno consecutivo, voti alle stelle, gente invidiosa, la mitica Orange, la pudica e buona Bionda, la spumeggiante Pepper, pianoforte il venerdì, pallavolo lunedì e mercoledì, tette, altezza, vestiti firmati, quelli del muretto il sabato in piazza, e rientro a mezzanotte che sennò non mi fanno uscire.
Pensiero appena abbozzato di entrare a medicina. E di studiare fuori città.
In amore non mi smentisco:mando a cagare lo stronzo di turno, vengo stalkerata (le "buone abitudini" iniziano presto e non muoiono mai), e poi arriva lui, bello come il sole, alto, biondo, occhi azzurri e con la moto, e risolve tutti i miei problemi. E' il mio primo amore (nonché il mio ex storico).
Adesso non studio più pianoforte, la lista delle persone su cui posso sempre contare si è allungata, studio medicina a Roma e sto con lui, bello come il sole, alto, moro, con gli occhi neri e la macchina, che risolve tutti i miei problemi. Ed è pure intelligente! (eccerto, è il MioUomo!)
Detto così non sembra neanche troppo diverso da com'era allora. E invece...
martedì 22 gennaio 2013
Epilogo
Io non ho mai avuto la mania di fare o farmi fare delle foto. Oddio, se le fanno,non mi copro il viso con la mano, ma se non le fanno, amen, io ho una compatta che non uso mai.
Infatti facebook è il mio archivio fotografico,sono foto fatte da altri,feste, gite, cose così, che poi anche se la qualità è scarsa chissenefrega, tanto per me le foto hanno più un valore affettivo o documentaristico, per così dire, delle varie fasi della mia vita, che un valore estetico (mica mi chiamo Dude, io, e non faccio le foto ai bicchieri di caffè o alle volte di fumo e non so usare photoshop- mea culpa e mia ignoranza).
Però quando oggi è spuntata la foto di classe dell'ultimo anno di liceo, un po' di nodo allo stomaco l'ho provato.
A me non piace Venditti, però la prima cosa a cui ho pensato è stato il motivetto
-compagno di scuola-compagno per niente-ti sei salvato o sei entrato in banca pure tu?-
Io non sono entrata in banca, ma se miei compagni di classe si sono salvati dall'usura del tempo me lo sono chiesta-anche se il tempo passato è davvero poco.
Eppure, si può stilare già un piccolo epilogo di come è andata a finire.
Qualcuno ha intrapreso l'università, con più o meno successo, qualcuno ha smesso, qualcuno ha ripreso, qualcuno ha cambiato, qualcuno lavora.
Alcuni sono rimasti, altri se ne sono andati.
Più della metà all'epoca era fidanzata, ma solo 2 coppie sono rimaste le stesse di quell'anno.
C'è chi ha avuto un figlio, e chi è andato in Erasmus.
Alla fine le mie amiche sono 3, più pochi altri che sento saltuariamente, ma sempre volentieri.
Più di tutti rimpiango il mio amico Tinfo, che ho incontrato una volta alla stazione, e che non tiene più rapporti con nessuno. Nella foto, come anche nella foto dell'anno precedente, sono vicino a lui, e sorridiamo.
La verità è che il tempo, lo spazio, ma soprattutto la pigrizia, tirano brutti scherzi, e finisce che ci si perde di vista.
Persone con cui si condividono 5 o 6 ore per 6 mattine a settimana, per 5 anni, che poi diventano estranei appena usciti i quadri della maturità.
Infatti facebook è il mio archivio fotografico,sono foto fatte da altri,feste, gite, cose così, che poi anche se la qualità è scarsa chissenefrega, tanto per me le foto hanno più un valore affettivo o documentaristico, per così dire, delle varie fasi della mia vita, che un valore estetico (mica mi chiamo Dude, io, e non faccio le foto ai bicchieri di caffè o alle volte di fumo e non so usare photoshop- mea culpa e mia ignoranza).
Però quando oggi è spuntata la foto di classe dell'ultimo anno di liceo, un po' di nodo allo stomaco l'ho provato.
A me non piace Venditti, però la prima cosa a cui ho pensato è stato il motivetto
-compagno di scuola-compagno per niente-ti sei salvato o sei entrato in banca pure tu?-
Io non sono entrata in banca, ma se miei compagni di classe si sono salvati dall'usura del tempo me lo sono chiesta-anche se il tempo passato è davvero poco.
Eppure, si può stilare già un piccolo epilogo di come è andata a finire.
Qualcuno ha intrapreso l'università, con più o meno successo, qualcuno ha smesso, qualcuno ha ripreso, qualcuno ha cambiato, qualcuno lavora.
Alcuni sono rimasti, altri se ne sono andati.
Più della metà all'epoca era fidanzata, ma solo 2 coppie sono rimaste le stesse di quell'anno.
C'è chi ha avuto un figlio, e chi è andato in Erasmus.
Alla fine le mie amiche sono 3, più pochi altri che sento saltuariamente, ma sempre volentieri.
Più di tutti rimpiango il mio amico Tinfo, che ho incontrato una volta alla stazione, e che non tiene più rapporti con nessuno. Nella foto, come anche nella foto dell'anno precedente, sono vicino a lui, e sorridiamo.
La verità è che il tempo, lo spazio, ma soprattutto la pigrizia, tirano brutti scherzi, e finisce che ci si perde di vista.
Persone con cui si condividono 5 o 6 ore per 6 mattine a settimana, per 5 anni, che poi diventano estranei appena usciti i quadri della maturità.
A volte è un sollievo, altre volte è più triste.
E allora ci sono le foto.
Alex V
PS: LuciusDay,quando ci hai invitato io stavo scrivendo l'incipit di questo post. Che sia telepatia bloggeresca?
Iscriviti a:
Post (Atom)