venerdì 7 dicembre 2012

Post da orfanella triste

Nella famiglia Pa il 7 dicembre è un giorno importante. Il 7 dicembre, la vigilia dell'Immacolata Concezione è un giorno che, cascasse il mondo si passa col ramo paterno della famiglia. Da quando io e Lucia abbiamo memoria, il 7 si tornava a casa da scuola e da mangiare c'era solo un panino. Quando siamo state abbastanza grandicelle anche noi si digiunava. C'è da dire che è l'unico digiuno religioso mai rispettato in tutta la storia della famiglia.
Alle cinque del pomeriggio si va dai nonni. L'unica occasione in cui questo non si è verificato è stato il 7 dicembre del 2005, quando rimanemmo a casa a rompere il digiuno. Si, perché alle cinque e mezza sei, c'è la cena tutti insieme.
Di solito non manca nessuno, a casa dei nonni. Si sta lì, in tavola tredici portate tra pesce e frutti di mare. Spaghetti con le cozze, riso patate e cozze, vari tipi di baccalà, fritture di pesce, pettole (con acciughe e cime di rape o vuote), capitoni che la nonna ha diligentemente decapitato nel lavandino, filetto di tonno e salmone.Si sta lì tutti insieme e si mangia tutto questo ben di Dio, dopo che il nonno ha guidato la preghiera, guardando male noi cugini che ridacchiamo. I nonni hanno sempre il riscaldamento a palla, il vino scorre e siamo tutti rossi mentre mangiamo. Lucia e Cuginona litigano per chi deve finire le cozze dei miei spaghetti e del mio riso, nonna Loren passa  e mi allunga un pezzo di tonno in più, Cuginetto svuota il bicchiere di ZioPiacerePa mentre sta girato. E si vede dalla finestra che fuori fa freddissimo, ma noi stiamo al caldo, stiamo tutti insieme e ridiamo, scherziamo e litighiamo, perché anche quello fa tanto famiglia. Alla fine ci sono sempre i primi dolci di Natale, quando non si ha ancora la nausea di cartellate, calzoncelli, cuscinetti e chi più ne ha ne metta. E se Nonna Loren ha avuto tempo, di solito ci ha preparato anche la mousse al cioccolato. 
A fine cena chiudersi in bagno noi cugine a dirsi i segreti, mentre i grandi prendono il caffè e Cuginetto gratta alla porta, lamentandosi che lo escludiamo.

Questo è il terzo anno che manco alla cena della Vigilia. Per Lucia è il quarto.
Eppure non ci abbiamo ancora fatto l'abitudine.

                                                                                    Midori

mercoledì 5 dicembre 2012

La famiglia si allarga

I Pa sono ormai da quattro anni una famiglia 2.0, una di quelle che ha una figlia ad un capo dell'Italia, una ad un altro e così via. Questo ha portato uno sprint tecnologico non indifferente nella famiglia più strana della blogosfera (scusatemi, ma volevo scrivere la parola blogosfera da troppo tempo). All'inizio è stato Skype, poi Facebook, fino ad approdare a Whatsapp. Adesso tutti e quattro i componenti hanno uno smartphone e messaggiano allegramente ed impunemente, mandandosi foto, canzoni e tanto altro. 

L'altro giorno sul gruppo di Whatsapp (si, abbiamo un gruppo), Baba manda questa frase sibillina: "La famiglia si allarga". Io ero in cucina, il cellulare a caricare in stanza. Mezz'ora dopo arrivo e trovo il suddetto messaggino e tre chiamate senza risposta dalla famiglia.
-AlexV, AlexV, ALEXV!! Trauma, crisi. Aiuto. Svengo. No, nonnonononononono.
-Midori che succede?
-Leggi.
-In che senso si allarga?
-In che senso? IN CHE SENSO? Qua le possibilità sono poche e nefaste. Stai a vedere che Lucia è incinta. Oddio, oddio oddio. No aspetta, lei lo avrebbe detto a me. Quella ad essere incinta è  Mutti. Questi sono pazzi. Hanno 50 anni e si mettono a fare figli. AlexV, oddio, oddio.
-Potrebbero aver preso un cucciolo.
-Loro non prenderanno mai un cucciolo li conosco. Io non lo voglio un fratellino o una sorellina, potrei essere sua madre con questa differenza di età!Non va bene, non va bene.
-Midori, il tuo cellulare.
Prendo un respiro profondo.
-Pronto Baba?
-Ciao Midori. Beh? Che dici?
-Che dico cosa? Ma ti pare modo di dirmele certe cose? Ti sembra maniera? Chi delle due è? Mutti? Lucia?
-Midori, che stai dicendo?
-La famiglia si allarga, qualcuno deve essere incinta! Andando per esclusione io non sono, tu no, Nona P ha già dato illo tempore...
-Mnè calmati. Ma le hai viste le foto?
-Che foto?
-Quelle su Whatsapp, delle renne e dello scoiattolo di paglia natalizi che abbiamo comprato.
-Tu mi hai scritto la famiglia si allarga per degli animali natalizi?
-Si.
-E mi hai fatto tre chiamate?
-Volevo sapere cosa ne pensassi.
-Se a 25 anni avrò tutti i capelli bianchi sarà colpa tua.

                                                                                   Midori

martedì 4 dicembre 2012

Soluzioni rapide a problemi quotidiani

Quando fuori piove (e tira vento) e tutto quello che vorresti fare è startene accoccolata nel plaid con la borsa dell'acqua calda a guardare la tua serie tv preferita sgranocchiando sfogliatine al cioccolato (boooneee), ecco che telefona il tuouomo è blatera qualcosa a proposito di una cena incombente con le sorelle.
Ché gli devono dare i dettagli di quello che deve fare al matrimonio.
A nulla vale la scusa dello studio arretrato.
E allora con l'ultimo sprazzo di volontà rimasto sgusci fuori dal plaid e ti infili una maglietta carina e una giacca, e metti pure i jeans neri che fanno subito elegante.
E poi lo sguardo indagatore di Midori:
- Vai a cena con le sorelle, e che, i tacchi non te li metti?
Sospiro.
Quel che si deve fare, si deve fare.
Ma proprio no, le calze non hai voglia di metterle.
Avevo un paio di gambaletti una volta, e vorrei sapere dove sono finiti.
EUREKA!
Trovati. Make up leggero, giusto per non sembrare itterica.
E poi capisci che c'è un problema: la smagliatura sul piede.
...
Di gambaletti ce n'è un paio solo, nessuno li usa in questa casa.

Sai che c'è?
Il gambaletto lo giro, e il problema scompare.

Alex V

Domande (e risposte) esistenziali


Alex V

Pollyanna è morta

Sarà il ciclo, sarà il freddo, sarà la cacca di cane immensa che ho dovuto raschiar via da sotto lo stivale, sarà la professoressa che ci ha comunicato distrattamente che tra 20 giorni abbiamo l'esame, sarà il professore che mi ha risposto alla mail con "xk" in luogo di perché, sarà Dude che è stressato e si sofga su di me, sarà Dinklecceh che urla al telefono da due ore, saranno i brufoli, sarà che mia sorella e la mia migiore amica salveranno vite ed io cosa farò, sarà che dovrei studiare, sarà che sto ingrassando di nuovo, sarà che non riesco a farmi notare nè dal Sannita, nè da Saimon, sarà che il Rufo continua a condividere stati depressivi in un inglese sgrammaticatissimo, sarà che sto fumando molto e bevendo caffè, sarà che avrei solo voglia di urlare.
Ma la Pollyanna che è in me (ed è molto attiva) sono tre giorni che non fiata.
Ciò non mi sta aiutando a costruirmi un dharma, bensì un karma di quelli cazzuti che ti fanno reincarnare in un neo di Bruno Vespa.

Misantropia portami via.

                                                 Midori

lunedì 3 dicembre 2012

Aspettative deluse

-Midori ho incontrato Dinklecceh in ascensore.
-Maledetto.
-Ma non ha fatto nulla stavolta!
-Maledetto a prescindere.
-E pensare che lui ha appena finito di parlarmi bene di te.
-Che?
-Già. Dice che sei un'ottima vicina. Cordiale, non disturbi e non ti lamenti se mette la musica a volume troppo alto.
-Sono basita.
-Non sei felice?
-No. Io voglio essergli antipatica e stargli sulle palle.
-Perché?
-Perché tutti meritano un arci nemico. Cioè io credevo di essere la strega dell'appartamento a fianco e scopro di essere Pollyanna.


                                                                                                  Midori

sabato 1 dicembre 2012

Abduction

Mi infilo nell'ascensore. Accanto a me un uomo con una borsa degli attrezzi.
-Salve.
-Salve.
-Mi scusi, ma è vero che al quarto piano non si apre la porta dell'ascensore?
-Guardi, due settimane fa l'ha fatto questo scherzetto, ora non so.
-Ecco, no, sa, sono il tecnico la devo riparare.
Sorriso grato e cordiale da parte mia. Arriviamo al terzo piano. Mi accingo ad uscire, quando il tecnico comincia a prendere a calci la porta, che, ovviamente non si apre. Poi l'ometto si diletta in un simpatico brano su tutta la tastiera dell'ascensore. Ascensore che ovviamente si impalla e torna al seminterrato.
-Ma...ma... ma io dovevo scendere...al quarto...
L'ometto mi ignora e continua a dare colpetti alla porta dell'ascensore.
Arriviamo nel seminterrato e lui ripreme il tasto del quarto.
-Guardi famo che premo il terzo e scendo prima che lei inizi a lavorarare.
Mi ignora.
Arriamo al terzo.
-Arrivederci, buon lavoro.
-Grazie.

Gli alieni sono tra noi.

                                                                         Midori