domenica 5 maggio 2013

Alludere ed eludere

-Sai, prima mi sono svegliato, e tu non c'eri...
-Sì, lo so, ti avevo detto che uscivo, avevo da fare...
-Beh, comunque mi sono visto uno di quei programi insulsi di MTV, ma proprio stupidissimo, si chiama tipo Diario di una nerd teenager o qualcosa del genere...
-...
-...
-Dai, dimmi, che c'è che ti ha tanto sconvolto?
-E' che mi ha ricordato di quando ero piccolo, cioè, di quando avevo 14-15 anni: anche io ero così. Oddio, non ero proprio così, però questo telefilm parla di questa ragazzina che a un certo punto apre un blog e ci racconta tutta la sua vita, i problemi con sua madre, hai presente? E anche io avevo un blog, e ci scrivevo quello che mi capitava, mi facevo anche autocritica, ma simpatica, anzi, ora provo a vedere se lo ritrovo...mi dicevano che quello che scrivevo era divertente, faceva ridere..lo leggevano i miei amici, certo, ma quando scrivevo in realtà era come se mi rivolgessi a una terza persona indefinita, io non scrivevo per i miei amici, scrivevo per i miei lettori, e...non so...mi piaceva...
-...
-...poi, non mi ricordo perché, ma ho smesso...capisci quello che voglio dire?
-...ehm...
-Aspetta: ma tu, ce l'avevi un blog quand'eri ragazzina?
-...ehm...NO?
-Ah, vabbè, allora non puoi capire...

Sì, infatti. Beviamoci questo caffè, va', e cambiamo argomento.

Alex V

sabato 4 maggio 2013

Senso delle proporzioni -pt.2

-Pronto?
-Ciao Midori, bella di papà!
-Ciao Baba.
-Allora, siamo alla fine eh?
-Veramente no, dato che mi mancano ancora due esami.
-Ma comunque siamo alla fine. Senti, ma tu ti laurei di mattina o pomeriggio?
-Che?
-No, mi chiedevo se ti laureassi di mattina o pomeriggio, perché noi dobbiamo prevedere un certo numero di pranzi e cene, no, per i parenti...?
-Baba, se non ho neanche una data, come faccio a dirti se è di mattina o di pomeriggio?
-E vabbè, allora facciamo un prospettino, su dammi una mano. Allora se è di mattina, noi partiamo il giorno prima e quindi abbiamo una cena poco importante e il pranzo per festeggiare, ripartendo poi il pomeriggio.
-Baba, ma veramente?
-Se invece è di pomeriggio o partiamo la mattina alle 5, ah, no, tua madre mi fa segno di no, dice che è comunque rischioso, sai mai arriviamo in ritardo. Partiamo comunque il giorno prima. Quindi abbiamo 2 cene, di cui per festeggiare ed un pranzo.
-Baba, voi state scapocciando, state correndo troppo.
-Dai fai la seria e dammi una mano. Dove li portiamo a mangiare?

La conversazione è proseguita su questa falsa riga.
Vi avevo già detto di quanto volessi andare in Nuova Zelanda a tosare le pecore?

                                                                                                                              Midori

venerdì 3 maggio 2013

Midori zitella -pt.4 [avrà mai fine questa storia?]

Caffè da me con Orso. 
La bella stagione è arrivata, io sono dimagrita ed ho un sacco di camicioni comprati l'anno scorso. Camicioni moolto larghi. Larghissimi.Che adesso posso sfoggiare con leggings ed amen. Oggi è il turno di quello bianco, il mio preferito.
Cianciamo allegramente. Campanello.
-Salve Midori, c'è  AlexV?
-No, PadronaDiCasa, è a lezione.
-Eh, volevo mi prendesse la pressione. Pazienza.
-Ma vuole un caffè, lo stavo giusto mettendo su?
-Eh, grazie ciccetì. Aaah, ma hai compagnia. [strizzata d'occhio].
-Metto su il caffè.
Preso il caffè, la simpatica vecchina si alza.
-Bella sei Midori! Quanto è bella questa ragazza eh? Bella, bella! [mi stritola in un abbraccio]. Che poi con questo vestitino mi pari una sposina!
-Magari quello no.
-Embè, l'età ce l'hai!
Accompagno PadronaDiCasa alla porta.
-Eh, beceretta beceretta, ma ti vedo palliduccia. Che hai?
-Eh, il ciclo.
-Ah, quel periodo del mese, ti capisco. Ma tranquilla, un paio di pupi ed i dolori passano! Tra un po' non li sentirai neanche più! Mi raccomando di ad AlexV di passare da me quando torna!
-Sarà fatto.

Rientro.
-Ma che ti stava a dire, Midò?
-Niente.

                                                                                      Midori
                                                                                       

giovedì 2 maggio 2013

Senso delle proporzioni-pt 1

-Pronto tesoro?
-Ciao Mutti.
-Consegnate tutte le carte per la domanda di laurea?
-Già. 
-Bene, bene! Ma si sa la data?
-Mutti, ti posso dire il periodo, ma sarò fortunata se saprò la data la settimana prima dell'evento.
-Questo pone un problema, per prenotare le stanze, a casa tua mica ci entriamo!
-Mah, guarda, l'ostello dove sono stati Lucia e Renzao l'ultima volta non è malaccio, poi è anche più vicino.
-Ma avrà abbastanza posti?
-Abbastanza che?
-Beh, l'ostello di suore dove abbiamo chiesto noi ci garantisce la disponibilità con minimo preavviso. Ecco magari dovresti chiedere anche all'ostello vicino a casa tua, sai, per vedere se di quel periodo e con poco preavviso ci stiamo.
-Mutti... per quanti dovrei chiedere?
-Mi stavo domandando, ma tu non hai bisogno di un costume da bagno?Ora che sei dimagrita quelli dell'anno scorso non andranno più bene...
-Mutti non svagare. Per quante persone?
-Venti, venticinque.
-Stai scherzando?
-No. 
Questa storia mi sta sfuggendo di mano.
Io mi rifiuto.

                                                                    Midori

mercoledì 1 maggio 2013

Prime volte

Il momento è giunto. Sono qui pronta, in accappatoio, Spotify mi canta canzoni anni '80. Un po' ho paura, ma sono passi importanti, è necessaria una certa atmosfera. 
E poi Zzia mi chiama su Skype.
Di Zzia c'è da sapere una cosa: è un treno che non passa due volte. Se in quel momento ti sta videochiamando, bisogna mollare tutto e sentirla, altrimenti buonanotte al secchio.
-Zzia spero tu non sia in compagnia di uomini o simile, perché sono in accappatoio.
-Tranquilla, com me c'è solo Nipotina. Di ciao a Midori.
La bambina guarda perplessa la webcam ed aggrotta la fronte.
-Zzia, Nipotina mi sta abbruttendo come al solito.
-Tutto regolare allora. Ma perché sei in desabillè?
-Ho fatto il grande passo Zzia.
-Ovvero?
-Era il momento.
-Oddio, non mi dire...
-Già...
-Cosa ti ha spinto a fare questo?
-Una serie di cose, sai...
-Certo che è proprio una cosa da persone adulte.
-Si, guarda, tra l'altro oggi ho consegnato tutti i documenti per la laurea.
-Sei un'adulta, è ufficiale.Nipotina facciamo un applauso a Midori. Brava, brava.
-Adesso però devo iniziare...non ti nascondo che ho un po' di paura...
-Se vuoi sto qui e ti sostengo.
-Un po' mi vergono.
-Maddai.
-Ma davanti alla bambina?
-Non capisce tanto. Guarda una volta ha beccato me che lo usavo, poi penso abbia visto la madre...
-Ma non è che poi rimane traumatizzata?
-Ma cosa vuoi che sia?
-Allora io vado.
-Vai.
Impugno l'oggetto.
Lo strofino sulla parte interessata.
-Midori, al contrario.
-Così?
-Si.

E per la prima volta ho usato il rullo per la ceretta.

What did you expect?

Alla fine la mia prima ceretta in solitaria è andata a buon fine.

                                                                                                       Midori

martedì 30 aprile 2013

Midori zitella- pt.3

Gelato con AlexV e Judoka. 
Passa una macchina di coattoni rari, musica tunz tunz a palla, gomito fuori dal finestrino, canotta e braccio pompato, con tatuaggi vari.

-Certe cose solo vicino a casa vostra.
-Se se, adesso Judoka ricominci sulla zona più bella, se la tua o la nostra...
-Eh, ma erano coatti rari...
-E su questo nulla da dire.
-Che poi io alla fine ne conosco di gente di queste parti... tipo c'è un mio amico il cuiu padre ha fatto i soldi con la mafia per la costruzione delle palazzine che vedete.
-Cazzo di gente conosci?
-Eh col judo. Un po' di tutto. Non puoi capire il grezzume quando sono andata al suo compleanno il mese scorso.
-Judoka, ma se il compleanno era il suo, non era quello che volevi presentare a Midori?
-Eh, lui.
-Cazzo, che stima che hai di me per presentarmi certi soggetti.
-Guarda che aveva un senso logico.
-Ovvero?
-Allora, tu sei strana quando conosci la gente, no? E hai delle uscite molto particolari.
-E quindi?
-E niente, lui di solito è così fatto o ubriaco alle feste che non ci avrebbe fatto caso!
-Judoka, sei un genio! Abbiamo risolto i problemi di Midori!
-Vi state rendendo conto che mi state dicendo che io posso interessare solo a qualcuno con le facoltà psichiche alterate?
-Ma mica per piacere, solo per conoscere, per rompere il ghiaccio.
-Io non ho parole. Ma veramente. 

                                                                                   Una Midori sempre più sconvolta

lunedì 29 aprile 2013

Il mondo sottosopra

Una volta un tipo mi ha detto che di fronte a una porta chiusa, prima si bussa, poi si bussa di nuovo, ma alla terza volta si entra,perché tanto nessuno ci dirà "avanti".
Nella fattispecie, si riferiva alla vita da studente di medicina, ma penso che si possa estendere un po' a tutti i campi; comunque, per medicina, funziona.
Anche quando dicono "Oggi non ce la facciamo a farvi visitare i pazienti, abbiamo un po' da fare, quindi scegliete: o tornate un'altra volta, o non tornate, oppure fate un po' vita di reparto vera: guardate quello che facciamo noi", scegli sempre di rimanere, e di rompere i coglioni. Male non te ne può venire: alla fine qualcosa da vedere si trova sempre, e c'è comunque da imparare, ché tra teoria e pratica c'è sempre un abisso.
E domandare, ché da studenti non c'è niente da perdere.

Tanto la figura di merda è dietro l'angolo comunque, perché che vogliamo saperne noi, alla fine della fiera?

Quindi la mia politica di tirocinante è spaccare i coglioni assillare il tutor. Che di solito è un povero specializzando che in quel momento, lo so, vorrebbe essere a compilare le cartelle piuttosto che sobbarcarsi di un gruppo di poppanti come noi. Invece no. Poi non è vero, eh, la maggior parte degli specializzandi sono simpatici e disponibili. 

Comunque la nuda e cruda realtà dei fatti di cui devo prendere atto è questa:

gli specializzandi nel grande ciclo della vita dell'ospedale sono gli "schiavi", e noi, studenti innocenti, dunque, ANELIAMO a essere al posto loro. Perché un giorno saremo noi al loro posto. E tutto si ripete. 

Quindi NIENTE PANICO e passatemi il fonendo.

Come diceva quel tale: No pain, no gain.

Alex V