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giovedì 31 maggio 2012

Il segno

-Che quaderno è?
- Fisio, Dude
-OMMIODDIO ma tu sei una di quelle persone che non fanno la prima stanghetta della "e" dopo la "n"!
-Mm, fa vedere: già
-NO!!! Ma sei anche una di quelle persone che a volta la mette e altre volte no!
- Così pare
- No, scusa, è che sto maturando un'intolleranza progressiva alle cose che non presentano un ordine formale
- Non ti preoccupare, posso diventare un ottimo psichiatra
-No ma è colpa del mio professore, ci sta facendo diventare tutti matti
- Mah,il tuo amico Leo-nerd* sembra una persona così a modino...
- Sì, lui è quello meno smanettone del gruppo
- ...finché non gli fai una domanda e lui non ti risponde: è allora che ti rendi conto che ingegneria è realmente popolata di matti

Alex V

*: come capita sempre a fagiolo The Big Bang Theory:

lunedì 27 febbraio 2012

Hic sunt leones 2

Mi hanno rimandato l'orale a domani. Pazienza, già che sono qua, fammi vedere come va l'esame del MioUomo. Trallallerò trallalà, vado al dipartimento di ingegneria meccanica e cerco l'aula giusta.
Occhi che mi guardano da sotto gli occhialoni, incuriositi, dai margini dei corridoi (bhè, forse anche perché ho fatto avanti e indietro un paio di volte..). Fermo uno e chiedo:
- Scusa, sai dov'è l'aula 9?
Ma chi? Dici a me? -E'...è...al secondo piano...
- Grazie
Vedi che l'aula che cerco è l'unica senza numero. Vabbé, aspettiamo, magari è dentro a fare l'esame.
Dopo un po' fermo due che stanno lì fuori dall'aula.
- Scusate, ma è questa l'aula 9?
1 secondo (tette) 2 secondi (tette), 3 sec...
- Sì, ma dentro stanno a fa' gli orali
TETTE
- Ma sapete per caso chi stanno interrogando?
Tettetettetettetettetettetette
- Ehm no
Tette che se ne vanno!
- Aspetta! Ma che, cerchi qualcuno?
-Sì, *********
Il loro sguardo finalmente si sposta dalle mie tette alla mia faccia
- Ma chi, *****?
- Esattamente
- Sta dentro.
- Grazie

Alex V, la leonessa

sabato 25 febbraio 2012

Hic sunt leones

Due anni fa, quando ero una donzella innocente (cof cof), il Rufo mi chiese di accompagnarlo a verbalizzare un esame (pratica che lo galvanizza e che lui vuole sempre condividere con me). Quella fu la mia prima volta alla facoltà di ingegneria. Dato che il Rufo mi aveva promesso che dopo saremmo usciti mi ero messa tutta carina, truccata e con un grazioso vestitino. Arrivati sul posto mi sento un po' osservata. 
Arriviamo di fronte all'aula della verbalizzazione. Il Rufo scatta avanti per guadagnare un posto in fila, io lo seguo a poca distanza. Sulla soglia mi incrocio con un tipo, il classico studente di ingegneria. Questo mi guarda, mi sorride, si fa da un lato per farmi passare e poi mi dice
con sguardo lascivo,
aria galante
e pesante accento barese
"Attenta signorina, che qua ci stanno le belve".
Io faccio una scatto felino e sono al fianco del Rufo. Giro lo sguardo attorno.
Un'aula da trecento posti. Tre quarti di essa occupati. E l'unica altra donna era l'assistente del professore. Sguardi pseudo famelici.
-Ehm Rufo, io vado a farmacia qui accanto a salutare un'amica...vienimi a recuperare da lì.

Le altre volte che sono passata da ingegneria mi sono vestita da uomo. 
                                                                                   Midori

Bioi paralleloi

Vite parallele. Eh già, perché anche con chilometri e chilometri che ci dividono, ci unisce, tra le altre cose, l'amore per un ingegnere. Intendiamoci: lei il suo, io il mio.

Alex V: giorno 24/02, da qualche parte nella Capitale
Io e il MioUomo abitiamo nella capitale, solo che in parti completamente opposte, che se mi metto in viaggio con i mezzi perdo praticamente mezza giornata. E pure lui, a seconda del traffico. La sessione ci divide: esami io, esami lui.
Oggi scoppio, non ce la faccio più, non importa se devo farmi 1 ora di bus con davanti un mostro di donna che mastica chewin gum (o, come dicono qui, la cì-gomma) guardandomi male sotto un paio di sopracciglia suffurrigne (termine inesistente coniato da mia zia - quella della contessa- per intendere sopracciglia nere e folte oltre misura) , non importa se lo vedrò per 5 minuti nei corridoi dell'università perché è appena uscito da fare un esame e deve lavorare a un progetto, non importa se poi io ho il treno per casa perché è pure il compleanno di mio fratello, non importa se ho un esame lunedì: IO VADO.
A metà viaggio mi accorgo che fa caldo e il cappotto non serviva. Quasi arrivata mi si scarica l'mp3. Pazienza.
Lo chiamo. Non risponde. Chiamo Jon, il suo amico con cui fa il progetto:
"No, non è ancora arrivato, ma vieni in aula, lo aspettiamo assieme"
50 minuti ad aspettare fuori dall'aula dell'esame. Poi esce, stravolto. E mi vede.
Mezz'ora con gli occhi a cuore.
Ritornando a casa, tanto per fare qualcosa, chiamo Midori...
- Midori, cosa non si fa per amore!...
E scopro che

Midori: giorno 24/02, da qualche parte in terra di Puglia.
-Midori vieni con me a verbalizzare l'esame?
E si parte. Dopo aver perso un treno, poi una corsa sfrenata fino all'università, mi trovo col mio Rufo alla fine di una coda lunghissima di studenti di ingegneria, tutti trepidanti per la verbalizzazione. Il corridoio è stretto, il professore è lento e gli altri studenti son tutti ciospi. Ma il Rufo mi ha chiesto questo favore e da bravo soldatino sto ritta lì, a ripassare mentalmente le pecche del metodo di Lachman in filologia (ripetere sempre e comunque). Dopo anni, finalmente arriva il turno del Rufo, che entra nello studio.
Mi arriva un messaggino di AlexV. Cosa non si fa per amore?
-Non so tu, ma io ho passato un pomeriggio in un corridoio di ingegneria per fare un favore al Rufo.
Poi lei mi ha chiamata e nei corridoio di ingegneria hanno visto una tipa ridere come la dannata.

                                                                                    AlexV& Midori