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martedì 25 giugno 2013

La chiara spiegazione del mio pessimo karma

Sono una persona orribile.
All'inferno c'è già un posto chiaramente assegnatomi.
Faccio male alle genti.
Merito tutto il karma negativo di questo mondo.

Domenica abbiamo portato Nonna P al mare. A me il compito di metterle la protezione sul corpo e sul viso.

Ad oggi nonna p sfoggia una bruciatura solare pari pari al tatuaggio di Mike Tyson.


Mi cospargo il capo di cenere. 

                                                           Midori

mercoledì 19 giugno 2013

Nuovi talenti nel mondo della moda

Nonna P ha una nuova passione.
Hanno momentaneamente abbandonato il suo cuore i panni da stendere, ritirare e ridisporre sui fili.
Adesso Nonna P gioca a fare Kate Moss.

Nonostante mangi tutto ed in grandi quantità (specialmente cose dolci. Si, Nonna P con l'età è diventata golosissima), l'amabile vecchietta dimagrisce. Adesso ha un figurino che levàte. Così è la vita.
Avevo già parlato della sua gara con Cuginetta a chi i reggiseni andassero più larghi. Il leitmotiv è stato quindi questo.

In casa, io, nonna P e Maria Midori.
-Ame, mi tengono larghi i reggiseni. Chiamindat, Mirò, MariaMidò.
-Si nonna, lo sappiamo.
-Venit ddow, che me li provo.

Ha così avuto luogo una sfilata di biancheria intima per la terza età, nel corso della quale nonnaP con una simil catwalk ci ha deliziato con l'immagine dei suoi reggiseni che le vanno larghi.

Si è reso così necessario l'intervento della Mutti-sister. Mutti-sister è la zia che tutti hanno in famiglia: quella che è amica di una tipa che possiede un negozio di biancheria intima. La zia che procura a tutti mutande, calzini, reggiseni e leggings. Previo accordo telefonico, io e Maria Midori abbiamo fornito a Mutti-sister le taglie di tutti i reggiseni di Nonna, implorandola di risolvere al più presto questa situazione.

Ma la Claudia Schiffer de nmoantri non era ancora soddisfatta.
-Vist che m so spogghiat, vdim come m vonn le gonne ed i sinali [ndt: i sinali sono i grembiuli].

Ha avuto luogo così la sfilata Moda Anziana Mare 2013. Nessun problema sugli scamiciati, sulla gonna di panno e poi il  dramma sulla gonna di jeans.
Larga, troppo larga. E come la fai stringere una gonna simile?
Il panico.

L'emergenza è rientrata spontaneamente quando Nonna P si è ricordata che si era fatta una certa e voleva, anzi doveva, mangiare.

La moda, questa tiranna.

                                                                  Midori

giovedì 3 gennaio 2013

Nonna p is back...

-Eeeeh, la nonna è condenda, alla nonna. Che vedo i nipoti...la piccola sta alle superiori, ma d'altr...c so braaav! Teniamo Lucia, la medichessa, Cuggin u avvocat, Baba u medico grande, e poi Midori...Midori...Midori, tu chi è che sì di mestiero?

-Ti è piaciuta la sagna della zia, a nonna?

-Midori, ma stai dormendo? [brontolio indistinto]. Ma sei sveglia? [mugugno]. Ma non ti tieni voglia di una cosa dolce?

-Iiii a la nonn, ma dow fasc fridd! Tieni la borza dell'acqua calla, alla nonna. E studia!

-Hai mangiato alla nonna?

-Mamat fasc la ginnastica nnanz alla televisione. Fasc accseè co' r gamb [solleva la gamba destra a scatti e quasi cade]. Na mambr.


                                                                                                     Midori





martedì 20 novembre 2012

Parole, parole, parole

Quando sabato ho dormito da Judoka mutti non ci ha creduto. Ha creduto che io non le avessi detto che andavo a dormire dal mio nuovo ragazzo. Con me non ha insistito. Ma...
-Pronto Lucia?
-Weeee. Midori, ma che hai combinato?
-Che?
-A casa sono in fibrillazione. Papà è nevrotico, mamma è sotto shock.
-Eh? Cosa?
-Già. Mamma è convinta che la tua amica sia in realtà un amico.
-Tu l'hai convinta del contrario vero?
-Certo che ci ho provato, le ho detto anche delle foto che ho visto e che Judoka è senza ombra di dubio u a ragazza e per di più tua amica.
-Ci ha creduto?
-No. Mutti ha cominciato a dire: "Si, si, tutte parole. Tutte parole".
-Peggio di così non mi poteva andare insomma.
-Effettivamente no. Nonna P quando ha sentito mamma che diceva parole parole si è messa a cantare a squarciagola paròòle, paròòle, paròòle. Baba era ammutolito in un angolino.
-No vabbè...
-Mi hai regalato la migliore chiacchiera su Skype da mesi.
-Fanculo te e loro.

Alla fine sono riuscita a convincere mia madre che no, non ho già un nuovo ragazzo. Baba non è ancora reperibile per ricevere i chiarimenti, ma mi dicono dalla regia che sta affilando i bisturi. D'oh.

                                                                                                                           Midori

venerdì 7 settembre 2012

Cosa contiene la mia borsa

Fino ad un quarto d'ora fa avevo i denti di mia nonna in borsa. Detta così suona decisamente brutta.

Una settimana fa...
-AAAAh, r dint, aaaah, la dentiera, aaaah.
Nonna P viene portata dal dentista.

Due gioni fa.
-Midori, mi ha sistemata proprio bene la dentiera il dentista. Mo mi posso mangiare tutto. Guarda come mastico il pollo.
-Ok nonna, ho visto, ho visto, HO VISTO, CHIUDI LA BOCCA QUANDO MASTICHI!

Ieri.
-Ahhh,  dint, Midò, fa male, Midò.

Stamattina.
-Nonna, andiamo dal dentista.
-Non la voglio mettere la dentiera. Tieni, è nella scatola. Metti in borsa.

Avevo i denti di mia nonna in borsa.

                                                                                                                Midori

martedì 4 settembre 2012

Gli amori di Nonna P

In casa adesso le persone innamorate di cuochi di Real Time sono due. Nonna P ha trovato l'amore in Buddy Valastro, il boss delle torte. Perchè le abbiamo detto che sua madre è di Altamura, cioè PUGLIESE. La nonna lo ammira incantata vedendo In cucina con Buddy, mentre lui violenta delle ricette pseudoitaliane. Per fortuna la nonna ci sente anche molto poco, perchè nel doppiaggio italiano Buddy sembra più un pervertito dedito al porno spinto che un cuoco.
"Oh si, adesso prendiamo questa cannella, non è bellissima?Baby, la cannella mi fa impazzire, ok? Adesso la SPalmo tutta per bene, oh si, che meraviglia, non è meraviglioso? E adesso aggiungiamo tanta salsa, io Adoro la salsa, a me piace così, forte, mmmm, ottimo".
Roba che la nonnina scapperebbe a gambe levate. Dub.

Ma chi vincerà la sfida? Buddy Valastro o il mio bellissimo Alex Borghese?


                                                                                                                                 Midori

martedì 14 agosto 2012

Praticamente un figurino

Ieri è successo quello che doveva succedere da un po', non rompiamoci la testa, il momento era giusto, le circostanze favorevoli e lo studio della mia dietologa miracolosamente aperto. Yes, mi sono messa a dieta. Il bello è che in questa avventura mi accompagnano i ritrovati cosciotti di Lucia e la rincorsa di Mutti verso un mondo di taglie più piccole.
Dopo un anno in cui ho preso una decina di chili (totalizzando 2o chili di sovrappeso, viva la sincerità), ho finalmente la serenità necessaria per privarmi di tutto ciò che c'è di buono al mondo, partendo dalla birra e dal cioccolato. Vite tristi, insomma.
Che poi anche la mia dietologa eh...una gnoccona di un metro e settantacinque, bionda, magrissima ma con due tettone. Che praticamente uno parte già con l'idea di diventare così. Della serie cerca una motivazione.

Il problema fondamentale dell'essere a dieta in tre su cinque è solo uno: bisogna abolire la pasta. E c'è una persona che ne morirebbe. Non  Baba, che aspira ad una vita fatta di cereali, riso e spezie, ma la più "canaruta" di tutti noi. Nonna P. 

Nonna P nell'anzianità ha cominciato la dieta del lottatore di sumo. Nonna p mangia questo mondo e quell'altro, non ingrassa e si compiace della sua 42 perfetta. Esempio lampante di questa sua golosità sono i fioroni.
I fioroni sono un frutto del fico. In sintesi sono dei fichi grandi il triplo ed un po' più asprigni, con un tasso zuccherino da carie istantanea. Sono i brownie della frutta, per quanto riguarda l'apporto calorico. I brownie con PANNA della frutta. I brownie con panna e gocce di cioccolato della frutta. In casa io, Lucia e Baba siamo stati colpiti da una provvidenziale allergia a questa bomba calorica. Quindi quando qualcuno ci regala una cassetta di fioroni, le uniche due candidate sono mutti e NonnaP.
Usanza di casa vuole che quando si riceva un qualche alimento in quantità anche solo appena superiori alla media, avvenga la spartizione tra zie, nonni e Maria Midori. Chi si occupa della "spartenza", di solito, è proprio Nonna P che fa razioni enormi per gli altri e ben poco lascia per noi. Tranne che per i fioroni. Lì la nonnina diventa avida. Nulla si può mettere tra lei ed i suoi fioroni.

Un pomeriggio Nonna P non stava bene con la pancia. Era un continuo trascinarsi dal letto al gabinetto. Immediata preoccupazione. Visita da parte di Baba che non trova alcun motivo di virus o altro. 
-Mamma, ma che hai mangiato?
-Mah, due fioroni.
-Solo due?
-Forse tre.
-Tre?
-Potevano essere di più...

S'era fucilata un'intera cassetta di fioroni. Era ovvio che avesse imbarazzi intestinali.

Da quel giorno finge che mangiare i fioroni sia per lei un sacrificio, perché son da strusc (sono da consumare). Ovviamente non la da a bare a nessuno.

Ieri io e Lucia abbiamo provato a prenderla in giro.
-C'ha ditt la dottoressa della dieta?
-Che stiamo tutti grassi, soprattutto tu. Niente più pasta e fioroni.
-Jè? Grassa? Naaaa! Vu sit gross e tnet abbisogn d' la diet!

Cornute e mazziate.

                                                                   Midori

giovedì 19 luglio 2012

Quoque tu

-Midò, appicc la televisiò!
-Ok, metto qui, che c'è un documentario fighissimo sul Serengeti, in Africa...
-Ah...
Nonna P comincia nervosamente a chiedermi ogni cinque minuto che ore sono. Non colgo. Mi allontano per andare in bagno. Torno in cucina. Nonna ha cambiato canale.

Da quando ho sette anni io faccio filippiche in casa contro la strumentalizzazione della donna in televisione. Da 14 anni, quindi, propongo il boicottaggio di programmi come Veline e simili. I miei hanno accolto la mia proposta. Lucia è bionda dentro e non fa testo. Nonna ha sempre annuito comprensiva.
Per questo, tornando dal bagno ho avuto un colpo. Al posto del Serengeti, un palco pieno di tipine che si mettevano in mostra come carne dal macellaio. E nonna p che rideva beata e compiaciuta.
Ma secondo voi la nonna di Gandhi vendeva il sale agli inglesi, mentre il nipote organizzava la protesta?
Quoque tu...

                                                                  Midori e le rivoluzioni fallite

Sindrome di Stoccolma


Vari eventi sono accaduti da quando i miei partirono alla volta della Big City. Tra cui il cazziatone che mamma ha fatto a zia, che zia ha fatto a nonna p e che  nonna p ha poi scaricato su di me. E sapete il  cazziatone da cosa era originato? Dal fatto che questa settimana è per me una settimana di lavoro come badante. Nonna p ha dunque deciso che doveva punirmi con un misto di muso lungo ed eccessiva dolcezza. Praticamente Annie di Misery non deve morire.
Al giorno 6 di prigionia con la nonna, comincio a manifestare i primi sintomi di Sindrome di Stoccolma, preparandole un ciambellone.
Primo ostacolo: oggi gli alimentari sono chiusi, quindi sarà un dolce senza ricetta, ma con improvvisazioni e quantità dettate dall'animo della sottoscritta.
Secondo ostacolo, l'ansia di mia Nonna che IO dia fuoco alla cucina ( è successo solo una volta che per sbaglio bruciassi uno straccio, ma lei non se ne accorse neanche mentre urlavo e gettavo secchiate d'acqua sullo straccetto ormai zuppo, fumante e per metà carbonizzato). Per fare il dolce ho dovuto aspettare che andasse a fare il riposino.
Yep,gli ingredienti trovati scavando nelle dispense e nel frigo
Il miglior amico di una ragazza

Il piccolo bastardo che all'inizio non cresceva, ma poi si.
 Il ciambellone è facilissimo: anche se sono imbranatissima riesco a sentirmi il boss delle torte. E stavolta mi sono addirittura ricordata di mettere il lievito. Anche se all'inizio il piccolo bastardo non voleva crescere. Adesso la sua fragranza si spande per tutta la casa, ma so che non ne mangerò nemmeno una fetta. Il motivo è semplicissimo: a me piace di più l'impasto. Fare il dolce è una scusa per mangiare l'impasto. Si, lo so che fa male, che fa ingrassare e che mi farà scoppiare il pancino, ma è più forte di me. 
Quando si dice che cucinare riempie...
Ed ecco il risultato finale: 


Nonna P si è poi alzata, ha guardato la cucina, il dolce ed ha già deciso di smistarlo tra le zie e la casa del Rufo, in modo che la madre possa apprezzare le mie doti culinarie. Tenendosene un buon quartino per la merenda e la colazione. 

Annie è contenta ed è la mia fan numero 1.

Would you like a slice of cake?

                                                                      Midori

sabato 14 luglio 2012

Casa Libera

Mutti, Baba e Lucia sono partiti alla volta di Milano, per aiutare psicologicamente la pupilla a fare l'esame. Ed eccomi qui, con casa libera. E Nonna P. Che poi è come dire casa libera.
Nonna P è la complice perfetta. Sorda, cieca  e va a dormire alle otto. Questo non significa che posso uscire ogni sera fino a tardi. No. Ma  è la festa che si trasferisce qui.
In una di queste settimane tipo, all'ultimo anno di liceo, organizzammo una spaghettata di classe. Seguito da pigiama party. Della spaghettata lei sapeva. Si mangiò il suo piatto di spaghetti ed andò a dormire. Quando il mattino dopo da camera mia emersero cinque altre persone, nonna p non si scompose e si limitò ad aggiungere altre tazze per la colazione. 
E non fece la spia con mutti e baba.
L'anno scorso organizzai una cenetta romantica col Rufo, sul terrazzo. Mi aiutò a preparare, sbafandosi poi gli avanzi o quello che preparavo via via. Anche questa volta finirà così, lo so.
Stasera è prevista una grigliata sul terrazzo, cosa che baba mi ha sempre vietato. Appunto.

In cambio della sua omertà, lei vuole che io sia ai suoi ordini. Dalle otto ho già steso due lavatrici, scoperto i letti, programmato i pranzi della settimana, messo in ordine la stanza, lavato a mano sei magliette, le ho preparato la colazione.

Nel frattempo ritrovo il bigliettino con le indicazioni di Mutti. 
Prima indicazione:
NON FARTI METTERE SOTTO DALLA NONNA.

Ah Mutti, se solo sapessi...

                                                                                                    Midori

venerdì 6 luglio 2012

Paranonnal activity: l robb

Penso di avere già accennato allo sport preferito di Nonna P.
Questo sport prevede due varianti, una estiva ed una invernale.
Quella invernale è in solitaria e consiste nell'andare a girare e rigirare i calzini, le magliette o gli slip appoggiati ad asciugare sul termosifone.
Quella estiva invece si pratica in coppia. Consiste sempre nel girare e rigirare "ll robb" (residuo della dominazione francese: robe significa vestiti), ma ad un livello more difficoult: sui fili per stendere del balcone. Ora, essendo la vita della nonna quasi inesistente, ormai, la nostra Batman del bucato, si avvale del suo Robin. Che sarei io.
-Midò, m tras l robb?
-Nonna, ma le hai stese due minuti fa.
-Fa caldo, si saranno asciugate.
Se le robe non si sono asciugate, Robin paga pegno: deve cambiarne la disposizione sui fili.

Questo sport è molto interessante. Pare che vi si registrino il maggior numero di omicidi interni alle squadre. Chissà perché...
Ora scusate, ma NonnaP mi chiama per il secondo round.

                                                                                         Midori

sabato 30 giugno 2012

L'età è relativa, il ritorno

-Togliti dal sole! Che poi ti bruci!
-Mè, lasciami stare!
-Tu non mi ascolti mai! Almeno la vuoi un po' di frutta?
-Non mi va.
-Devi mangiarla che ti fa bene! Almeno bevi! Copriti la testa, ho un fazzoletto qui, dai, lo bagniamo e lo metti come bandana.
-Oh mamma, ti ho detto di no, che sto bene!
-Iiiiiiiiih, emmè.
-Mamma, ho quarantasette anni, saprò badare a me stessa sulla spiaggia!

Vi abbiamo presentato: Nonna P e Mutti. Come prima, più di prima.
                                                                                                                   Midori

mercoledì 27 giugno 2012

Ospedaletti

Da brava fuorisede i miei orari dei pasti e della vita in generale sono abbastanza sballati. 
Tornare a casa è sempre uno shock, quindi.

Mentre quando ero bambina si avevano orari abbastanza meridionali (ovvero pranzo verso le due, due e trenta, cena dalle nove in poi), man mano che sono cresciuta i nostri orari sono arrivati a coincidere con quelli della latitudine milanese.
Penso che quest'anno abbiamo raggiunto il colmo: i nostri orari non sono più milanesi, neanche di quelli da ospedale. Sono quelli da ospedaletto dei bambini gestiti dalle suore. Alle dodici, cascasse il mondo, si pranza. Alle sei e mezza nonna P reclama la cena, a quel  punto, allora ceniamo tutti.

Se in più aggiungiamo che i miei pasti consistono in passati di verdure per non tirare i punti, il quadro è completo.

Un giorno di questi mi aspetto che passi anche la suora a darci il cucchiaio di olio di fegato di merluzzo. 

                                                                       Midori
P.s. Scusate il piccio che emerge prepotente dai miei ultimi post, è che sono fastidiosa come un lattante che sta mettendo i denti. Solo che io li sto togliendo.
P.p.s. Nonna P si è appena precipitata in camera mia, sorridendo a trentadue denti (finti).
"Midò, è chiamata Lucia! Renzo ha fatt u esaàm! Ha vinto!". E se ne tornata in cucina trotterellando.

giovedì 21 giugno 2012

Attenti alle nonne

Ieri, in barba al fatto che domani ho un esame e da attraversare tutta Roma in sciopero dei mezzi (Atac demm***a), ho seguito i consigli dei nobili della Roma papalina, abbandonando l'afa e l'aria malsana della città, ai fini dell'aria pura e montana dei Castelli.
Novelle Thelma e Luise io e la Judoka (compagnia di università), siamo montate su un autobus per approdare a Cave, dalla Zzia (altra compagna d'università). Di fresco era fresco. Di pittoresco era pittoresco. Studiare in una biblioteca ricavata nella residenza estiva di un Colonna, beh, ha tutto un fascino alla "I Borgia" (ad un certo punto giravo la testa di qua e là, sperando di veder comparire Mark Ryder nei panni di Cesare). Ha fatto una certa impressione vedere i pini spogliati dalle nevi di febbraio ed interi parchi inagibili perchè bisogna ancora rimuovere i detriti.
In compenso ho fatto il pieno di coccole ad animali.
Stavamo camminando per strada, ed ecco che si avvicina un cuccioletto che, scodinzolante, si fa coccolare. E poi prova ad accoppiarsi con la mia gamba. Quando una ha fascino trascende la specie, immagino.
La Zzia, poi, come suggerito dal nome, ha una bellissima gatta che ha avuto quattro bellissimi gattini, Blanche, Sergio, Psicolabile e Ciccio.
-Zzia, mi sa che devi cambiare nome a Ciccio...
-Perchè?
-Perchè è Ciccia.
-Che?
-Ha la pelliccia a tre colori, la turtle, la possono avere solo le femmine.
-No!
-Si.
-Ok. La devo smettere di dare i nomi dei gatti a caso.

La cosa più bella è stata l'aria di famiglia. Da quando sono qui a Roma, la maggioranza delle mie frequentazioni è costituita da studenti fuorisede, i cui genitori sono delle presenze indistinte, che si manifestano telefonicamente o in foto sfocate dei primi anni '90 che li vedono di vent'anni più giovani ed i pargoli in braccio. Per questo motivo mi piace andare a trovare gli amici che vivono in famiglia. Si respira tutta un'altra aria, rispetto alle case degli studenti fuorisede. Si respira aria di famiglia. Senza contare che di solito le madri sono commosse dal fatto che io sia così lontana da casa e tendono a stracoccolarmi e rimpinzarmi di cibo "biologico, che viene dal nostro orto, che immagino andrai avanti a surgelati!". Chi sono io per rifiutare? In qualche modo mi ricorda anche casa.
Ieri più che mai, dato che con la Zzia abita sua nonna. Ed il pensiero è volato verso nonna P, anche perché ho avuto la conferma di un mondo piccolo. Parlando con la nonna...
-Midori, ma tu allora sei Pugliese?
-Si.
-Provincia di Bari?
-Si.
-Ma di dove?
-Di **********.
-Aaaaah, ma lo sai che una mia compagna di classe ha fatto la Madre Superiora lì per trent'anni?
Le mie rotelline cominciano a girare...
-Ma in un convento che ospitava ragazze?
-Si!
-Ma da quando a quando?
-Fino a dieci anni fa.
-Allora ha conosciuto mia nonna che ci ha fatto la bidella!
-No!
-Si!

Più tardi...
Judoka telefono alla nonna per avvisare che si trattiene per cena.
-Nonna? Io rimango dall'amica anche per cena. Si tranquilla! No, non sto a scocciare le persone! Non sto dando fastidio, non ti preoccupare. Si, tutto bene. Si, ringrazio. Si, chiedo anche scusa per il disturbo. Ma ti dico che non li sto a scocciare! Vabbè, si, li ringrazio di avermi sopportato. Ciao nonna, ciao.

Più tardi ancora...
-Posso fare una telefonata? Qui non prende e vorrei avvisare i miei che sono viva, ma non raggiungibile.

-Prond?
-Pronto Nonna P?
-Midoooori!
-Ciao nonna, volevo avvisare che io non sto a casa ed il telefonino non prende, va bene? Dingill a mutti e baba.
-Va beeene.
-Nonna, che ti ricordi di dove era la superiora dove lavoravi tu?
-Eeeeh......no.
-Il nome?
-La superiora.
-No, il nome,non come la chiamavi.
-E che ne so.
-Vabbè, fisicamente com'era?
-Vashettodd, maaaaagra, magra.
-[rivolta alla nonna della Zzia] Bassina e magra? [annuiscono in assenso]. Nonna, lo sai che la tua superiora è amica della nonna della mia amica?
-Iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii! Sei amica della superiora?
-LA...SUPERIORA...è...AMICA....DELLA...NONNA...DELLA...MIA...COMPAGNA...DI...UNIVERSITà!
-La combagna jè la nipote della superiora!?
-No! L'amica non è la nipote della superiora! 
-L'amica è andata aa scuola con la superiora?
-No.
-Aaaaah. Ma la Superiora stè ddà?
-No.
-E chiedile, si ricorda di me?
-NON STA QUA LA SUPERIORA!
-Aaaah. Vabbè salutamela.
-Ok, ciao nonna.

Le rose son rosse,
le viole son blu,
il mondo è piccolo,
ma mia nonna è sorda di più.

                                                          Midori

lunedì 18 giugno 2012

Domenica sera di ordinaria follia

-MIDORI MI SENTI?
-Si Baba, ti sento, non c'è bisogno che urli.
-PRONTO? PRONTO? BABA, DICI CHE MI SENTE?
-Si mutti, sento anche te. Mi vedete?
-A scatti. Geniale stare al telefono, o meglio a due telefoni diversi per parlare in tre e vederti alla videochat. Madonna, sembri una strega.
-Grazie Baba.
Allora, dove dobbiamo andare per vedere le foto del matrimonio?
-Allora, vai sul mio profilo.
-Dove? E come si fa?
-Baba, lo so fare io. Tuo padre è tardo.
-Meno male che ci sei tu, Mutti.
-Ok, sono entrata sul tuo profilo.
-Allora, clicca su foto, e vai sull'album Matrimonio.
.Aspè, dove?
-Sotto il nome.
-Oh, tu stai andando in parallelo, che ci devi spiegare chi è la gente delle foto?
-Sono collegata. Aspetta che chiudo la chat con Lucia.
-E maledetta tua sorella, che non ci ha accettato la richiesta di amicizia. Vedi se la convinci, così vediamo anche lei.
-Mò glielo scrivo. "Accetta... la... richiesta... di... mutti... e... baba... su... facebook". Invio.
-Mo, stavi proprio bene a papà.
-Si, il vestito è quello che abbiamo comprato insieme? Me lo devi prestare, vero?
-Certo Mutti. Grazie Baba.
-E questo chi è?
-Dude, il fratello dello sposo.
-Pare bedd.
-Amando non ti sta un po' troppo abbracciato?
-No Baba, normale.
-Bella pure AlexV, beata lei che se li può permette gli abiti lunghi.
-Ok, li accetto. Ma secondo te devo togliere qualcosa dal profilo?
-Midori, ci stai seguendo? Noi stiamo già alla ventesima foto.
-Aspetta Mutti, che rispondo a Lucia. "Vai...tranquilla".
-Che dice?
-Nulla di che.
-Senti ma chi è questa che nonostante sia bianchissima continua a farsi foto con te? Sembra un porcellino da latte.
-Si chiama Bitchy ed io e te siamo telepatiche Mutti.
-Ma loro mica me l'hanno inviata la richiesta d'amicizia.
-Non...lo...sanno...fare. Mandagliela...tu.
-Ma che profusione di pizzi.
-Pare quest'anno vadano di moda, oltre ai colori fluo.
-Tu ed AlexV rimanete le più fini. Poi lo sai che ti sei sgonfiata e sembri più magra?
-Che significa quando c'è il numeretto rosso vicino alla sagomina delle persone?
-Sarà la richiesta d'amicizia di Lucia.
-Accetta, accetta, è un anno che aspettiamo decida di aggiungerci.
-Io li ho aggiunti, se me ne dovrò pentire ti riterrò direttamente responsabile.
-Con Midori state a pparlà?
-Si, ciao nonna p.
-EEEEEEHI MIDORI ALLA NONNA! TUTTO BENE? HAI MANGIATO? QUANDO TORNI?
-Mà, nan mi sì stonann la recch' però.
-Midori, come faccio ad andare sul profilo di Lucia?
-Jè non ne sacck nudd, Baba du combutr.
-Non era a te mamma, era a Midori.
-MIDORI ALLA NONNA, C' PAR BEDD, PUR CA NON T VESK!Ma jedd n pot vedè?
-No, mamma.
-AAAAh. E Lucia, la potim vdè? MIDORI, CIAO ALLA NONNA!
-Ciao Nonna! Un bacio!
-Midori ti lasciamo che sentiamo Lucia. Un bacio.
-Un bacio.
-CIAO MIDORI!
-Ciao a tutti! "Adesso...chiamano...te. Eccoti... la... patata.... bollente".
-Stronza.


                                             Midori

giovedì 14 giugno 2012

Se telefonando

Era prevedibile. Ce lo saremmo dovuti aspettare. Ma non abbiamo fatto nulla per impedirlo.
Scena: Isteria Lane, normale interno casalingo. Nonna p sgrana il rosario alla stessa velocità di una mitragliatrice mentre spara i proiettili (due nipoti all'università, uno sotto esame di stato, vorrei vedere voi). Attorno alla finestra si affaccenda il falegname, venuto a casa per una riparazione. Squilla il telefono. Nonna P risponde.
-Prondo?
-Pronto, parlo con casa P?
-Zi, mi dica.
-Volevo parlare con il signor P
-E non gè, stè o 'sptal, a faticà. 
-Quando lo posso trovare?
-Eeeh, non lo so quando viene.
-Mi darebbe il numero del cellulare?
-Eeeh, non glielo posso dare, che non vedo, e non lo so a memoria.
-Allora gli può dire che ha chiamato la Scrittrice X e che ringrazia per il pacco?
-Chi?
-La Scrittrice X
-Eeeeh?
-L.A. S.C.R.I.T.T.R.I.C.E. X!
-Madò, non capisco.
-LA SCRITTRICE X.
-Senda, mo chiuamesck u falegnam ca stè ddow e n'giù dite a jidd. Miche, Michele!Vin a sendì ddow, c' jè la signora!


-Baba, mi stai veramente dicendo che è andata così?
-Si, Midori, credimi.
-Oddio, questa cosa minimo la troviamo in qualche libro. Nonna p consacrata all'immortalità della letteratura.

                                                     Midori

domenica 10 giugno 2012

Febbre Calcistica 1

-Midò, quando vai a vedere la partita? Gioca l'Italia oggi?
-Bhè nonna P alle 5 vado dal Rufo.
-Ah, e poi andate allo stadio insieme?
-Allo stadio?
-Non jè au san Nicoul?
-No nonna, è in Polonia la partita!
-E c' cendrn r Poloni se sciouc l'Italia?

Vi abbiamo presentato: Nonna P e gli Europei.

                                                         Midori

giovedì 24 maggio 2012

Impossible is nothing (Santa Rita's way)

-AlexV, Amando, è successo, venite qui.
-Cosa?
-Pacco da casa. Il periodo è quello, non possiamo stare a cavillare. Bisogna aprirlo.
-Io non capisco.
-Tu Amando non vivevi con noi l'anno scorso. AlexV forse ricorda...
-Veramente no.
-Allora io lo apro e poi vediamo se ti si rinfresca la memoria.
Apro il pacco.
-Allora...Cioccolatini...
-Olè
-Ostie
-Ostie? 
-Sono buonissime e sconsacrate, ovviamente.
-Aaah.
-Dolcini tipici...
-Olè
-Ed i santini di santa Rita.
-No!
-Si.

Anche quest'anno in occasione del giorno di Santa Rita, Nonna P ci pensa e prega per noi. Santa Rita è la santa dei casi disperati e dell'impossibile e nonna la prega prima di ogni nostro esame. In occasione della festa ordina a Mutti di fare un pacco per nipote: una mazzetta di santini arriva a Roma, un'altra va a Milano da Renzo e Lucia  ed un po' di santini vanno al Rufo, che viene convocato da nonna a casa.
Ora, ci sarebbe da chiedersi perché la nonna ci ritenga casi disperati ed impossibili, ma glisseremo su questo punto. 
Con Santa Rita non si scherza. Nonna P a quanto pare ha un filo diretto con lei. Ogni giorno le dice un vario numero di preghiere per i nipoti, i fidanzati, gli amici dei nipoti e se capita per Mutti e per la sorella ("Che loro mica sono disperate come a voi"). Ogni volta che ci sentiamo Nonna P si informa sul nostro calendario esami per intensificare il dialogo con la santa. E se qualcosa va storto nonna le pianta il muso. Ma veramente eh. La collera divina a confronto di quella di Nonna P è nulla.

Fatto sta che ormai io ho il portafogli foderato di santini. Perché mica c'è solo Santa Rita. E San Francesco non lo vuoi portare a nonna? La Madonna di Loreto? Ci si mette pure l'altra nonna, che mi aggiunge sempre Sant'Antonio da Padova, che fa ritrovare le cose perdute. Sai mai dovessi perdere qualcosa...e strizzatina d'occhio.

Io alle mie nonne non ho cuore di dire che non so se credere o meno alla presenza di qualcuno ai piani alti. E sarebbe stupido rifiutare quelli che per loro sono dei veri e propri amuleti o ricordi (basti pensare che ad ogni gita scolastica i trovavo sempre un santino nascosto nello zainetto).
Poi da quando Nonna P ci ha annegato nei santini a tutti qui gli esami stanno andando bene...ditemi un po' voi...

                                                              Midori

giovedì 5 aprile 2012

Gineceo

-Midori, mi presti il rossetto? Non trovo il mio!
-Lucia, Midori, qualcuno mi porta un assorbente?
-Ragazze siete pronte?
-Aspetta, tieni Lucì, Mutti tieni, mi dai la terrra?
-Oh Midori, bello questo rossetto da dove l'hai preso?
-Avon. No, nonna p, ferma, il solletico no!
-Anvedi queste col rossetto, dopo fallo provare anche a me!
-Ma non ci sta bene con la mia matita per le labbra!
-Vedi, sta nel mio beauty case quella sua.
-Ragazze ma mi stanno bene i capelli così?n o quella sciagurata mi ha sbagliato di nuovo il colore? Lucia non ti toccare quel brufolo!
-Nonna p hai le mani gelide!Eddai basta col solletico!
-Amoooore, amore mio...
-Nonna p continua a cantilenarla da prima, Lucia rispondile.
-Si, nonna, che c'è?
-E quando mi devi pittiare la faccia a me?
-A Pasqua ti metto il rossetto.
-O Mi dori che a Pasqua devi truccarmi.
-Si mutti. Scusate è finita la carta, qualcuno mi può passare un rotolo?
-Tieni. Ma che altri trucchi hai, fammi vedere...
-Non mettere disordine.
-Midori cosa sono quegli slip?
-Sono nuovi. Hanno dei gattini.
-Siete pronte? Avete finito in bagno?
-Aspettaa Baba. Nonna p spostati che non trovo lo specchietto.
-E sempre mutande a fantasia ti prendi.
-Amore miooooo, lo sì acchiat u specchiett a la nonn?
-Sono carine.
-Come il baby doll che ti ha regalato il Rufo al compleanno?
-Non risponderò a questa domanda.
-Perchè il Rufo ti ha regalato un baby doll?
-Si, e Midori voleva che io credessi fosse un a camicia da notte.
-C jè che stè addisc?
-Mamma per favore...
Da fuori la porta si sente un flatus voci
-Ma io questa cosa non la volevo sentire.

Onore al Baba che sopravvive in questo gineceo.

                                                                                              Midori

martedì 3 aprile 2012

Donne turutù

Il giorno del mio compleanno la mia mutti mi ha mandato questo messaggio:"20 anni fa a quest'ora ti cullavo ancora in pancia".
Per tantissimo tempo io e la mia Mutti siamo state in conflitto. La ragione è che io e lei siamo troppo simili. 
Due peli dello stesso cane, direbbe lei. E non a torto, anche se io non sono minimamente intelligente e forte quanto lei.
La mia Mutti è un carrarmato che non si arrende davanti a nulla. Forte e volitiva ha avuto successo in qualsiasi attività abbia intrapreso.
La mia Mutti è come la generalessa de "Il barone rampante". Anche se a volte le sfugge il perché io abbia voluto vivere sugli alberi, mi manda coperte e cibo, in fondo orgogliosa di una figlia che si cerca la strada a modo suo.
Io, la mia Mutti, mia sorella Lucia, mia Zia1, la Cuginetta facciamo parte di una testa di donne che prendono la vita per i capelli e la portano dove deve andare, in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo. Come noi era la nostra bisnonna, che ha traghettato da vedova quattro figlie femmine oltre la guerra ed al matrimonio, senza arrendesi e regnando fino ai novant'anni in una corte di figli, figlie e nipoti. Nonna P non è stata forte come mutti, almeno non con le figlie. Ma la forza l'ha tirata fuori per noi nipoti, anche adesso che non vede e non sente.
La mia famiglia è un piccolo perpetuo gineceo, specialmente quando ce ne stiamo tutte in terrazzo, tre generazioni che ridono, scherzano ed ormai parlano da donna a donna, al sole, mentre nonna P chiosa di quando un tipo la voleva sposare e portare in America, con tanto di figlie, mentre io, Lucia e Cuginetta ci mettiamo lo smalto e Zia1 e Mutti ridono e si sfottono.
Un giorno potrei aggiungere una generazione sul terrazzo, se mai mi venisse in mente di procreare per un qualche motivo che non sia un narcisistico riprodurmi in piccolo. Magari un giorno potrei cullare anche io un vermetto nell'utero. O, sicuramente lo farà mia sorella. 
Come zia folle sarei il massimo.
In sintesi, questo post è partito come panegirico di Mutti e se ne è andato per i fatti suoi.
Era solo per dire che nei miei passi ci sono non solo i miei passi, ma i passi suoi, di nonna p, della bisnonna e di tutte le donne che hanno contribuito alla nostra esistenza.
In questo non siamo simili, ma la mia Mutti apprezza lo stesso.
                                                                                                                 Midori