Visualizzazione post con etichetta mutti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mutti. Mostra tutti i post

venerdì 28 giugno 2013

San Giorgio mi fa un baffo

Un urlo squarcia il silenzio di casa Pa. Mutti. E poi Nonna P. Io e Baba, imboscati sul balcone a fumare rientriamo di gran carriera. In cucina è  il panico. Le donne sono lì con le vesti scomposte ed i capelli scarmigliati. Riusciamo a capire la ragione di questo panico. Sotto il tappeto.
Coraggiosamente sollevo questo novello velo di Maya, comprato al mercato per pochi euro al metro. Il mostro è lì. Una lucertolina poco più grande della mia unghia del mignolo. 
Adorando i rettili, la porto in salvo.
La quiete domestica è salva. Novella San Giorgio mi aggiro baldanzosa.
Per Mutti, la donna che fa tremare docenti, alunni e appuntati di segreteria con uno sguardo,  si prospetta un'estate di prese per il culo. Battuta da una lucertolina.

                                                                             Midori

martedì 9 aprile 2013

Midori zitella-pt2

-Ciao Mutti.
-Ciao tesoro! Tutto bene?
-Si, un po' stanca, ma soddisfatta. Baba come sta?
-Sta bene, sta bene, ora è al telefono con il giovane e promettente chirurgo assunto da poco in ospedale.
-Quello che Lucia a visto, conosciuto e che lei ha trovato affascinante?
-Lui!A proposito lo sai che si è lasciato con la ragazza? Poverino.
-Capita.
-Che poi a pensarsi lui è ancora un ragazzo...promettente, però.
-Ah. Che intendi per ragazzo?
-Dai, ha 36 anni, solo 15 anni più di te!
-E 16 meno di Baba.
-Che è un ottimo partito però... carriera già avviata, single...
-Mutti che stai ad insinuare?
-Non sarebbe meraviglioso se te lo facessimo conoscere?
-No.
-Baba, alzi la cornetta?!
-Fatto.
-No, la conversazione a tre no.
-Baba caro, perché non facciamo conoscere il giovane chirurgo a Midori?
-Tu sei scema.
-Ecco, diglielo Baba.
-Ma dai che è un ottimo partito, tua figlia è una bella ragazza.
-Io mi rifiuto.
-Ecco, Baba dimostra di avere buonsenso.
-Una madre si preoccupa del bene della figlia.
-Scusami signora Bennet, eh...
-Intanto lei le figlie le ha sistemate.

« È verità universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie »

                                                                                          Midori, basita. 

giovedì 4 aprile 2013

Il peccato originale

Lo ammetterò: mi faccio ancora comprare le mutande da mia madre. 
Non quelle serie, ma quelle per tutti i giorni, perché, come mi ha ormai sputtanato AlexV, io nel mio intimo devo stare comoda. 
Fatto il misfatto, mia madre mi ha messo la biancheria nuova in valigia.
Mutande nere, comode, anonime, in cotone.
E poi...

-Mutti, devi aver messo per sbaglio un paio di mutande di nonna P in valigia mia.
-Perché? Sono quelle bianche in cotone a costine?
-Ehm, no, sono tipo grandi quanto un lenzuolo, color carne.
-Ah, no, quelle te le ho prese perché sta arrivando la primavera e le puoi mettere sotto i vestitini.
-Mutti...sono enormi. A confronto i mutandoni di Bridget Jones risultano sexy.
-E per chi devi risultare sexy scusa?
-Vabbè, sai mai...
-Ma va, va. Nel prossimo pacco te ne mando qualche altro paio.

Il corpo del reato:



Se vi piacciono facciamo partire un give away. 

No, scherzi a parte, una cosa del genere minimo va bruciata. Oppure tramutata in un'opera d'arte pop. 

                                                                              Midori

martedì 19 febbraio 2013

Ah-ah-a, bless your soul

La mia attività onirica è florida e fervida, fantasiosa, quasi mai realistica o fatta di ricordi. Visi che si deformano, oggetti che scivolano da un'apparenza all'altra, visi mai conosciuti che incarnano le persone con le quali interagisco ogni giorno. Affetta dagli eventi di tutti i giorni e dagli esami che mi attanagliano, a volte la notte partorisce sogni degni una fan fiction malata (tipo ieri mattina mentre vagavo stralunata AlexV mi ha chiesto che avessi. "Niente, ho sognato che producevo un film in cui Sansa Stark aveva una relazione di amore-odio con Bane di Batman". "Tu non stai bene", disse sfogliando i suoi appunti intitolati 50 sfumature di diabete. Da che pulpito).

Eppure stanotte no, sarà stato lo sciroppino per la tosse, la stanchezza o l'elettricità che c'era in casa (oggi sia Amando che AlexV avevano l'esame), la mia mente mi ha concesso un sogno tranquillo. O meglio un ricordo.

Sono in macchina, quella di mia madre, quella che usiamo per i viaggi. Ho appena aperto gli occhi, siamo partiti prestissimo stamattina e  non ho fatto altro che dormire fino ad adesso. Baba sta guidando, hanno approfittato del fatto che io e Lucia fossimo addormentate per mettere un cd che noi non sopportiamo, ma sono ancora così intontita che non me ne ricordo. fuori, lungo ai bordi dell'autostrada campi sterminati di girasoli. Prendo la mano di Lucia e la scuoto. La Lucia di quindici anni si sveglia e si stiracchia facendo i versi che fa sempre in questi casi, stropicciandosi gli occhi con le mani, lo smalto sulle unghie smangiucchiato. rimane incantata a guardare fuori dal finestrino per un po'. Poi comincia a rompere le palle perché mamma e papà mettano un nostro cd, eddai, ne abbiamo fatti tanti, almeno uno. Mutti e Baba cedono perché quando Lucia si mette a fare la lagna è imbattibile. Ed insopportabile, ma in fondo anche a me va bene il cambio di cd. La prima canzone è Crazy di Gnars Barkley ed io e Lucia la cantiamo, in perfetta sincronia. Al momento della risata (ah-ah-ah bless your soul) raggiungiamo l'apice della perfezione, cosa che a casa non ci era mai riuscita, nelle nostre session in bagno ("posso lavarmi nel tuo bagno? nonna ha occupato il nostro.", "Ok, ma porta la musica"). E mutti e baba ridono, perché in fondo dobbiamo sembrare un po' ridicole, una quindicenne secca secca ed una quattordicenne dal viso ancora un po' tondo, che cantano e ridono.
E nel sogno, anche se sto rivivendo tutto, io so già cosa viene prima e cosa viene dopo. So che tre settimane prima ho dato il mio primo bacio, libera finalmente dall'apparecchio ai denti. So che Lucia ed io usciamo con lo stesso gruppo di persone, ma non sono amici e sono ragazzi con i quali non combineremo mai niente, perché noi per loro siamo troppo lente e comunque un minimo infantili. So che tra poco arriveremo a Mirabilandia, e poi da lì andremo a casa di una zia di papà al mare, dove zio D. ci preparerà la migliore insalata che io abbia mai assaggiato (zio D. che morirà durante il mio ultimo anno di liceo, senza che io lo abbia mai rivisto). So che la tappa più bella di questo viaggio sarà Verona, dove compreremo un sacco di scarpe e per la prima volta nella storia dei viaggi familiari avremo una stanza tutta per noi in bed & breakfast, dove avremo anche il lusso di riposarci un pomeriggio, vedendo le repliche di BeverlyHills 90210 e mangiando more e lamponi comprati a piazze delle erbe, andando poi all'Arena di Verona a vedere la Madama Butterfly.

So tutte queste cose, e appunto per questo motivo so che si tratta di un sogno. Eppure i girasoli sono così gialli, Mutti è così dole mentre ci guarda e sorride, che ecco, aspetto un altro po' prima di cominciare a svegliarmi.

                                                                                                         Midori

mercoledì 2 gennaio 2013

Mutti regolati

Mutti a volte non si regola.
Roba che ieri abbiamo finito di mangiare alle 16.00 e alle 16.01 mutti si gira verso cuginetta e le dice: Piccola, ti do le uova e gli ingrediente, perché non ci fai il tuo famoso ciambellone?
A quel punto la famiglia ha capito che si cucinava su richiesta ed il nonno ha chiesto la focaccia. E allora abbiamo cucinato anche la focaccia, in un'orgia di cibo che è continuata fino alle 20.00 quando anche l'ultimo zio ha preso la porta, lasciando una me isterica a passare l'aspirapolvere in maniera compulsiva.
La cosa bella di queste riunioni di famiglia (a parte il nobilitare il mio animo facendo la sguatteronzola in cucina e ricevere i complimenti per le polpettine della pasta al forno piccole come prescritto dalla LEGGE della perfetta pasta al forno), è che di solito con un po' di vino ed un minimo di incoraggiamento il nonno si mette a raccontare della sua abbastanza scapestrata giovinezza. Perché il nonno era un tombeur de femmes, alla maniera di poveri ma belli. Abbiamo anche scoperto gli scheletri nell'armadio di nonna Loren, ovvero la sua passione per "i sigarett" alla menta, da conservare in un vezzoso portasigarette inciso e da accendere con un ancora più vezzoso zippo rivestito in finta pelle rosa. Immaginandola giovane con gli occhialoni requisiti da Lucia, capisco perché il nonno non si arrese ai primi due (ma facciamo anche tre) rifiuti.

Ma adesso mi manchicchiano Amando ed AlexV, per tacer di Zzia e Judoka.
Mutti ha intuito questa mia malinconia ed oggi mi ha guardato, mi ha sorriso, mi ha carezzato sul capino e ha detto:
"Stasera ti faccio i panzerotti fritti".
Panzerotti fritti.
Panzerotti fritti.

Mutti ti voglio bene.

Ma regolosio, citanzo Zzia, se no Io a Roma tornerò rotolando.

                                                                                Midori

venerdì 28 dicembre 2012

Ogni scarrafone...

Sul terrazzo con Mutti. Favorite da queste temperature psudoprimaverili stiamo salendo dopo pranzo a prendere il sole ogni giorno. Stese sulle sdraio ci sentiamo molto fighe e molto Beverly Hills like, perché gli anni 90 danni in tal senso ne hanno fatti.
-Che poi, te lo dico in confidenza... io sono un po' contenta che tu ed il Rufo vi siate lasciati.
-Mmmuh...
-Per carità, gli voglio bene e mi ci ero affezionata, ma senza contare l'ultimo periodo eravate...diversi. Cioè, a te piacciono le cose belle e ci sono delle cose alle quali tieni molto, cose che lui non rispetta o non concepisce e veramente, sarebbe stato difficile creare qualcosa con questi presupposti.
-Lo dice anche AlexV.
-E per forza...di che segno è AlexV?
-Bilancia.
-Come me. Per forza ci intendiamo. Non poteva essere altrimenti.
-Congiunzioni astrali. Mah.
-Eppure ti abbiamo detto le stesse cose. E poi tu sei bella, lui non ti valorizzava.
-Se.
-Certo. Presente il film che abbiamo visto ieri?
-Passengers?
-Ecco. Secondo me tu somigli alla protagonista.
-Esattamente!
-Ogni scarrafone, mamma. Ogni scarrafone.


E adesso ho una bella tintarella, tra le altre cose.

                                                                                    Midori


martedì 20 novembre 2012

Parole, parole, parole

Quando sabato ho dormito da Judoka mutti non ci ha creduto. Ha creduto che io non le avessi detto che andavo a dormire dal mio nuovo ragazzo. Con me non ha insistito. Ma...
-Pronto Lucia?
-Weeee. Midori, ma che hai combinato?
-Che?
-A casa sono in fibrillazione. Papà è nevrotico, mamma è sotto shock.
-Eh? Cosa?
-Già. Mamma è convinta che la tua amica sia in realtà un amico.
-Tu l'hai convinta del contrario vero?
-Certo che ci ho provato, le ho detto anche delle foto che ho visto e che Judoka è senza ombra di dubio u a ragazza e per di più tua amica.
-Ci ha creduto?
-No. Mutti ha cominciato a dire: "Si, si, tutte parole. Tutte parole".
-Peggio di così non mi poteva andare insomma.
-Effettivamente no. Nonna P quando ha sentito mamma che diceva parole parole si è messa a cantare a squarciagola paròòle, paròòle, paròòle. Baba era ammutolito in un angolino.
-No vabbè...
-Mi hai regalato la migliore chiacchiera su Skype da mesi.
-Fanculo te e loro.

Alla fine sono riuscita a convincere mia madre che no, non ho già un nuovo ragazzo. Baba non è ancora reperibile per ricevere i chiarimenti, ma mi dicono dalla regia che sta affilando i bisturi. D'oh.

                                                                                                                           Midori

domenica 29 luglio 2012

Il conte di Montecristo

Ho finalmente finito di leggere Il Conte di Montecristo. Con questo libro ho una storia un po' travagliata...
A sette anni avevo chiesto a mamma e papà di regalarmene la versione per ragazzi. Vabbè che ero un'accanita lettrice, ma c'è un limite a tutto. Comunque...
Si era in prossimità del mio compleanno e tutti i parenti sapevano cosa regalarmi per farmi felice: libri, libri, libri. Già da allora, però avevo gusti difficili, quindi da una settimana prima era cominciata la processione dai miei genitori, per chiedere che libro volessi. Ed i miei pensarono bene di dire a mio zio, quello un po' particolare, che volevo Il Conte di Montecristo, dimenticandosi di aggiungere "l'edizione per ragazzi". 
Considerando che lo zio in questione è lo stesso che appena iniziato il ginnasio e poi il liceo mi telefonava alle otto e mezza di sabato sera per informarsi sul programma, sapete già come è andata a finire. Mi sono ritrovata con l'edizione integrale del Conte, un librone che ai tempi era più grande di me. La cosa mi ha traumatizzato al punto che per tutti questi anni, il libro ha dormito sullo scaffale.
Solo adesso mi sono sentita matura abbastanza. C'è un tempo per ogni libro, penso. In tal caso ho fatto bene ad aspettare tanto per leggerlo, per innamorarmi di Edmond Dantès e comprendere appieno la tragedia di una vita e di una gioventù rubata.
Presa dall'entusiasmo ho scaricato lo sceneggiato de Il Conte, quello con Gerard Depardieu.
A vederlo solo io e mutti.
Prima scena: Gerard Depardieu, primo piano, sguardo un po' folle fisso in camera.
-Wow.
-Si, ha un suo fascino.
-Sarà il naso...
-Sarà lo sguardo da folle...
-D'essere sexy è sexy mutti, non rompiamoci la testa.
-Poi nei panni di un eroe così cupo...
-E ricco, non dimentichiamoci che è ricco...
-Anche...
-Poi ha una prestanza fisica notevole, mica è un efebo, si vede che è un uomo che mangia quello che gli cucini...
-O che cucina per te...
-Cucina Bene per te...
-Già. E che ti vizia.
-Mutti, non stiamo proprio parlando di baba e del rufo, lo sai no?
-Lasciami sognare. Domani vediamoci un film con George Clooney.

Baba  ed il Rufo ancora non capiscono perché io e mutti ogni tanto li guardiamo e sospiriamo con disappunto.

                                                         Midori


venerdì 13 luglio 2012

Contro la gravità

Pizza e birra a casa.
Baba appena tornato dall'ospedale, finito il turno. Mutti appena tornata dall'ospedale, finito il turno accanto a cuginona, io appena tornata dal Rufo, Lucia, che potrebbe portare un cartello al collo, con su scritto "La fisiologia uccide".
-Mutti, è passata l'amica tua oggi. Quella antipatica. 
-Ah e che voleva?
-Ti cercava. Poi si è messa a parlare del caldo e del fatto che lei dorme con il reggiseno.
-Tanto ogni cattiveria che dice le calano di un centimetro.
-Midori!
-Ma  è vero!Ha le tette di una settantenne!
-Vedi invece tua madre? Ho quasi cinquant'anni, ma sembrano quelle di una trentenne!
-Vogliamo parlare delle mie Mutti?
-Midori, Mutti, la migliore sono io, che non le ho proprio e stanno su che è una meraviglia!
-Oppure baba, che ha la perfetta coppa di champagne.
-O il bicchiere di birra.

                                                             Midori

venerdì 6 luglio 2012

OOOOM

Quando mi stavo quasi abituando a svegliarmi ad orari improponibili la mattina per andare a fare attività fisica...
Quando il mio mantra contro le amiche di mamma (che mi guardavano sudare sette camice e dicevano "Ne ha proprio bisogno") era stato stabilito*...
Quando l'appuntamento quotidiano col cucciolino era diventato il mio elisir di lunga vita...
Quando avevo superato il trauma di avere maglietta, scarpe e pesi a strappo rosa (sembro una caramella gigante)...

-Midori! Abbiamo trovato le magliette per andare a correre!
-In che senso?
-Tu corri con quella maglietta di quella serie, no?
-Si, quella col logo simpatico che la tua amica mi ha portato dagli U.S.A.
-Ecco, ne ha portata anche una ciascuna a noi! Ce le mettiamo tutti e tre la mattina per andare a correre, che dici?
-Che state male.
-Ma dai, che non se ne accorge nessuno!
-Mutti, già andiamo in fila come una famiglia di paperi, pure la maglietta uguale?
-Ma siamo una famiglia!

Al peggio non c'è mai fine.
                                                                 Midori
*Per chi lo volesse sapere il mantra è il seguente: "OOOOgni volta che ti impicci ti calano le tette, ogni volta che ti impicci ti calano le tette". Peace a voi.

giovedì 5 luglio 2012

Revenge

-Midori, oggi sulla spiaggia mi aiuti a ripetere le regole di inglese?
-Mutti, ti rendi conto di quello che hai appena fatto?
-Cosa?
-Mi stai dando occasione di vendicarmi di tutti gli anni passati in cui mi obbligavi a studiare le coniugazioni dei verbi, ma sopratutto le tabelline!
-In che senso?
-Ricordati donna! Pomeriggi interi sulla tabellina del sette! E del nove! Non avrò pietà.
-Ho allevato una rompiballe.

                                                    Midori

sabato 30 giugno 2012

L'età è relativa, il ritorno

-Togliti dal sole! Che poi ti bruci!
-Mè, lasciami stare!
-Tu non mi ascolti mai! Almeno la vuoi un po' di frutta?
-Non mi va.
-Devi mangiarla che ti fa bene! Almeno bevi! Copriti la testa, ho un fazzoletto qui, dai, lo bagniamo e lo metti come bandana.
-Oh mamma, ti ho detto di no, che sto bene!
-Iiiiiiiiih, emmè.
-Mamma, ho quarantasette anni, saprò badare a me stessa sulla spiaggia!

Vi abbiamo presentato: Nonna P e Mutti. Come prima, più di prima.
                                                                                                                   Midori

venerdì 29 giugno 2012

Me lo prendi papà?

Stamattina il suplizio che temo diverrà quotidiano. Per fortuna anche oggi c'era l'adorabile pallotta di pelo. 
-Baba, ma non ti piacerebbe sentire quattro zampettine in giro per casa?
-Il problema poi è che tu parti ed il cucciolo rimane.
-Dai, gli insegniamo ad usare la lettiera ed è fatta, c'è il cane della cugina del Rufo che ha imparato a fare così.
-Il problema non è portarlo fuori. Rimarrebbe da solo con Nonna P e Mutti.
-Anche io sono cresciuta con loro e sono sopravvissuta. Magari sono un po' isterica, ma il cucciolo avrebbe il vantaggio di non avere Lucia che lo chiama Panda Cicciolardoso.
-Temo non funzionerebbe.
-Dai, secondo me imparerebbe anche a scansarsi, dopo la terza o quarta volta che nonna p non vedendolo gli cammina sopra.
-No.

-Mutti, non avresti mai voglia di sentire quattro zampettine per casa, che camminano e giocano e sono dipendenti da te?
-Tu e tua sorella mi siete bastate sotto questo punto di vista.
-Ma noi non eravamo animali!
-Dici?

                                                                                         Midori

giovedì 28 giugno 2012

Istantanee di jogging

Da stamattina è entrato in vigore il programma della Generalessa pensato appositamente per me. Sveglia alle sei meno venti del mattino e si va a correre in villa.
Quale persona sana di mente accetterebbe mai di farsi svegliare all'alba, d'estate, libera dagli esami? Io no di certo. Ma se avessi provato a fermare Mutti, si sarebbe ripetuta la scena di Piazza Tien An Men del 90. Io davanti ad un carrarmato. Ed evoglia ad evocare i diritti umani.
"Mens sana in corpore sano", ha trillato stamattina, dopo che aveva mandato Baba a stanarmi dal letto. I miei emisferi hanno ringraziato. Anche quelli di nonna P, a quanto pare. Sentito il trambusto si è alzata, ci ha dato un'occhiata spezzante. Baba vedendomi sconvolta, ha provato a consolarmi: "Dai, quando torni ti fai la doccia e ti rimetti a letto". Illuminata da questo faro di speranza vado a vestirmi in camera. La PARANONNAL acticvity ha già colpito. Il mio letto è scoperto fino al nudo materasso, "p' pighgjà jaar" (prendere aria). Dopo aver compiuto questo atto di terrorismo psicologico, se n'è tornata a dormire, lei.

Quella dell'andare a correre in villa è una moda che nella nostra amena cittadina hanno lanciato i miei. Non che i miei siano dei trend setter, ma nella mentalità di provincia c'è un modo di pensare tutto particolare. Non appena una persona "perbene" fa qualcosa di nuovo gli altri la seguono a ruota. I miei sono considerati gente particolarmente perbene. E di qui... Il dottore manda le figlie di cinque anni e mezzo e sette anni a scuola d'inglese? Non possiamo essere da meno e ci mandiamo anche le nostre figlie che hanno la stessa età! La preside porta le figlie in piscina? Dobbiamo farlo anche noi! I coniugi Pa vanno a fare jogging in villa? Jogging in villa? No, aspetta, loro in villa CAMMINANO, camminano velocemente, perchè il dottor Pa ci ha proprio spiegato l'altra sera: "Camminando si ha più resistenza e si bruciano più grassi, tra l'altro la pavimentazione della villa non è adatta alla corsa: si rischia di rimettersi le ginocchia".
Per molto tempo i miei sono stati i soli ad andare a camminare. Si portavano anche Lucia, che voleva essere la figlia sprint. Qualche volta andavo pure io. Il tempo di arrivare alle giostre e mi installavo sull'altalena, a pensare ai fatti miei (grande atleta che ero, fin dall'infanzia).
Adesso i tempi sono cambiati ed in villa ci si trova tutta la gente "perbene", che un po' corricchia, un po' cammina e TAANTO si ferma a parlare e spettegolare.
Non vi dico che gioia, quando si è una persona che è fuggita da tutto questo.

Stamattina in effetti non ero proprio la rappresentazione della bella e spumeggiante gioventù. Vestita di nero, occhiali da sole impenetrabili, cuffie ed un muso lungo da qua a Roma. Sprizzavo evidente felicità da tutti i pori. Mentre io mi concentravo sul mio mondo interiore, i miei camminavano, tutti contenti che io fossi con loro.

Baba in queste occasioni si diverte a giovare  a Bob l'allegra guardia forestale. Zompetta allegro allegro da un'aiuola all'altra, controllando lo stato delle piante, leggendo e commentando tutti gli avvisi di potatura, disinfestazione ed altro. Si dedica anche a fare l'ornitologo.
-Guarda Midori, una ghiandaia!
-Quale?
-Quella specie di piccione beige.
-Rimane un piccione colorato.
-Ma dai.
-Lo sai che mi fanno schifo tutti.
-Anche le colombe?
-Le colombe sono piccioni next level.

Mutti trotterella tutta contenta, dilettandosi a salutare gente in giro come il papa dalla papa mobile. Ogni tanto la ferma una qualche sua amica e lei si prodiga nel ruolo che le è più congeniale: Cornelia la madre delle (G)racchie. Io e Lucia siamo i suoi gioielli ed andiamo esposte e rimirate. Le amiche di Mutti non sono da meno, e poi scon la bocca atteggiata a culo di piccione per esprimere dispiacere, esclamano: "Ma come fai, con tutte e due le figlie fuori!". Perchè loro la prole non l'hanno voluta mandare lontano. Tra l'altro non è che la loro prole proprio schiumasse all'idea di andare a fare la vita da fuorisede.
In genere i ragazzi e le ragazze (ma sopratutto le ragazze) in questione, declamano per tutta l'adolescenza il bisogno di andarsene in una qualche grande città, di vivere la vita come i ragazzi di Gossip Girl, a  New York, Londra, Parigi, a Milano! Poi sotto la botta si rendono conto che una vita alla Gossip Girl non esiste. Ed allora nicchiano, abbozzano e si iscrivono a Bari, passando il decennio tra i venti ed i trenta sempre con le stesse persone, nelle stesse discoteche, a farsi lavare i vestiti da mammina e continuando a lamentarsi di non essersene andati a studiare fuori. Fino a quando non incontrano una persona "perbene" (e di solito ci hanno fatto almeno un grado di scuola insieme e/o è stato/a con un loro amico), non si sposano e continuano il circolo vizioso.

In tutto ciò stamattina io trottavo, adombrata da questi cupi pensieri. Ed ecco che davanti a me si prospetta la più tenera tra le creature esistenti al mondo: un cuccioletto di cagnolo. Piccolo, una palletta di pelo che mi trotterella incontro.

Istantaneamente mi accuccio a giocarci come se fosse il mio ultimo giorno sulla terra. Nella testolina del cane, a quel punto si realizza l'equazione: andare incontro a persone che corrono=coccole, e riprova il trucco con Mutti. Piccolo particolare: Mutti ha paura dei cani.
Negli annali della famiglia è trascritto il giorno in cui, in campagna, la cagnolona di mia Cuginona aveva figliato, generando sei adorabili palline di pelo. Mutti scese dalla macchina, vide queste pallottole di pelo che le venivano incontro, salì in piedi su una panchina e si rifiutò di scendere fino a quando qualcuno non li portò via.
Oggi più o meno stessa scena.
Ho riso, tanto.
Mutti di meno. 

Ha pagato il giusto fio per avermi trascinato in villa a corretre-anzi-camminare.
E domani tutto di nuovo.

                                                                       Midori

lunedì 18 giugno 2012

Domenica sera di ordinaria follia

-MIDORI MI SENTI?
-Si Baba, ti sento, non c'è bisogno che urli.
-PRONTO? PRONTO? BABA, DICI CHE MI SENTE?
-Si mutti, sento anche te. Mi vedete?
-A scatti. Geniale stare al telefono, o meglio a due telefoni diversi per parlare in tre e vederti alla videochat. Madonna, sembri una strega.
-Grazie Baba.
Allora, dove dobbiamo andare per vedere le foto del matrimonio?
-Allora, vai sul mio profilo.
-Dove? E come si fa?
-Baba, lo so fare io. Tuo padre è tardo.
-Meno male che ci sei tu, Mutti.
-Ok, sono entrata sul tuo profilo.
-Allora, clicca su foto, e vai sull'album Matrimonio.
.Aspè, dove?
-Sotto il nome.
-Oh, tu stai andando in parallelo, che ci devi spiegare chi è la gente delle foto?
-Sono collegata. Aspetta che chiudo la chat con Lucia.
-E maledetta tua sorella, che non ci ha accettato la richiesta di amicizia. Vedi se la convinci, così vediamo anche lei.
-Mò glielo scrivo. "Accetta... la... richiesta... di... mutti... e... baba... su... facebook". Invio.
-Mo, stavi proprio bene a papà.
-Si, il vestito è quello che abbiamo comprato insieme? Me lo devi prestare, vero?
-Certo Mutti. Grazie Baba.
-E questo chi è?
-Dude, il fratello dello sposo.
-Pare bedd.
-Amando non ti sta un po' troppo abbracciato?
-No Baba, normale.
-Bella pure AlexV, beata lei che se li può permette gli abiti lunghi.
-Ok, li accetto. Ma secondo te devo togliere qualcosa dal profilo?
-Midori, ci stai seguendo? Noi stiamo già alla ventesima foto.
-Aspetta Mutti, che rispondo a Lucia. "Vai...tranquilla".
-Che dice?
-Nulla di che.
-Senti ma chi è questa che nonostante sia bianchissima continua a farsi foto con te? Sembra un porcellino da latte.
-Si chiama Bitchy ed io e te siamo telepatiche Mutti.
-Ma loro mica me l'hanno inviata la richiesta d'amicizia.
-Non...lo...sanno...fare. Mandagliela...tu.
-Ma che profusione di pizzi.
-Pare quest'anno vadano di moda, oltre ai colori fluo.
-Tu ed AlexV rimanete le più fini. Poi lo sai che ti sei sgonfiata e sembri più magra?
-Che significa quando c'è il numeretto rosso vicino alla sagomina delle persone?
-Sarà la richiesta d'amicizia di Lucia.
-Accetta, accetta, è un anno che aspettiamo decida di aggiungerci.
-Io li ho aggiunti, se me ne dovrò pentire ti riterrò direttamente responsabile.
-Con Midori state a pparlà?
-Si, ciao nonna p.
-EEEEEEHI MIDORI ALLA NONNA! TUTTO BENE? HAI MANGIATO? QUANDO TORNI?
-Mà, nan mi sì stonann la recch' però.
-Midori, come faccio ad andare sul profilo di Lucia?
-Jè non ne sacck nudd, Baba du combutr.
-Non era a te mamma, era a Midori.
-MIDORI ALLA NONNA, C' PAR BEDD, PUR CA NON T VESK!Ma jedd n pot vedè?
-No, mamma.
-AAAAh. E Lucia, la potim vdè? MIDORI, CIAO ALLA NONNA!
-Ciao Nonna! Un bacio!
-Midori ti lasciamo che sentiamo Lucia. Un bacio.
-Un bacio.
-CIAO MIDORI!
-Ciao a tutti! "Adesso...chiamano...te. Eccoti... la... patata.... bollente".
-Stronza.


                                             Midori

sabato 2 giugno 2012

Di ormoni e matite

Stanotte ho fatto un sogno. Stranissimo ed influenzato dai recenti avvenimenti.
Nel sogno c'eravamo io, Mutti, Lucia e Baba, in vacanza, come quando sei anni fa facemmo un viaggio on the road nel nord Italia. On the road nel senso che avevamo una serie di liste di B&B e solo una tappa fissa, i biglietti prenotati all'Arena di Verona per vedere la Madama Butterfly. Nel sogno si era giusto a Verona, dopo aver svaligiato tutti i negozi di scarpe di via Mazzini (questo elemento realmente accaduto...durante quel viaggio comprammo circa dieci paia di ballerine e scarpe). Mentre si faceva un giro per Piazza delle Erbe, baba si allontanava, Mutti ci prendeva per mano e ci portava in un sexy shop della Disney.
-Allora ragazze, sceglietevi il vibratore che più vi piace, così io e Baba saremo sicuri che non farete sesso prima dei diciotto anni. 
E passavamo del tempo a decidere dimensioni, modello, movimento, colore (!) e funzioni. Baba entrava solo per pagare.

Ora... posto che questo sogno mi porterà in psicanalisi e che non so per quanto tempo non riuscirò a guardare mia madre senza ridere istericamente, ho ripensato ai traumi che i miei hanno subito dall'avere due figlie CONTEMPORANEAMENTE in piena tempesta ormonale adolescenziale.
C'è da dire che pur essendo più piccola ho sviluppato prima di Lucia. Un giorno giocavo con le bambole ed il giorno dopo, ero in quinta elementare, chiamavo nonna p urlante dal bagno, perché sanguinavo come un maiale sgozzato. E da lì poi mi è esploso il seno. E sono arrivati i peli, i brufoli ed un periodo di bruttezza perennemente rinnovato. In tutto questo, mentre io giravo per casa con un muso lunghissimo perché avevo le tette, mia sorella girava per casa con un muso lunghissimo perché NON aveva tette e ciclo e mi invidiava. E quindi litigavamo. Nel frattempo io non sapevo più dove mettere il seno e con le cugine facevamo la prova della matita: se metti una matita sotto il seno e cade non hai bisogno del reggiseno. Se sta su è meglio comprarne uno alla svelta, se no prima dei tredici anni ti arriverà alle ginocchia, lo sanno tutte le ragazzine di prima media. Ecco, a me e mia cuginona stava su. A cuginetta (che all'epoca aveva sette anni) dopo una piccola scossa la matita cadeva. A Lucia, di anni dodici e mezzo, cadeva senza pietà.
Superata la fase dello sviluppo a entrambe il problema divennero i brufoli, che io non avevo e lei sei. Poi i ragazzi, che andavano tutti dietro a lei, ma alla fine venivano con me. In tutto ciò i miei genitori invecchiavano precocemente: mia sorella si circondava di amiche donne, tutte beneducate, buonasera signor Pa, signora Pa, io avevo due amiche ed un branco di amici. E non eravamo amici proprio fraterni.
Questi movimenti allegri continuarono fino a quando Lucia si mise seriamente con uno. Apriti cielo. Vedevo l'interrogativo muoversi sotto le fronti dei miei genitori, lo faranno, non lo faranno...la gentile uscita di scena del ragazzo in questione risolse i loro problemi. Io e Lucia avevamo rispettivamente diciassette e diciotto anni.Eravamo belle, in fiore e pronte ad una storia finalmente seria. Ed ecco che entrano in scena prima Renzo e dopo un mese il Rufo.
Arriva l'estate e c'è la formale richiesta di andare in vacanza con loro ed i loro amici.
-No! Non ci andrete!- tuonava il Baba.
-Guarda baba, che se io voglio farlo lo faccio anche rimanendo qua a casa.
Devo avergli tolto altri anni di vita. Fatto sta che in vacanza ci andammo, fingendo, per il loro buon cuore, di dormire insieme, io e Lucia.

Non deve essere stato facile per Mutti e Baba.
Onore alla loro eroica sopportazione.

                                                                       Midori

domenica 20 maggio 2012

Tale madre...


-Pronto?
-Ciao Mutti.
-Ciao tesoro. Come va?
-Tutto bene. Oi a proposito, il Rufo ha preso trenta all'esame che ha preparato qui da me!
-Bravissimo. Questo conferma quello che ti ho sempre detto a mamma. Dietro un grande uomo...
-C'è sempre una grande donna?
-No, c'è sempre una donna che gli fa il culo.
-Quanta ispirazione mi dai, Mutti.
                                                                                        Midori

giovedì 26 aprile 2012

Rammollimento in process

Mi sto rammollendo. 
Decisamente.
Non sono mai stata una persona eccessivamente sentimentale.
Le coccole mi piacciono, ma solo su richiesta.
Mutti racconta che da piccola mi dovevano implorare perché delle volte andassi a dormire con loro. E che le estorcermi un bacio era un'impresa impossibile.
Dico di volere bene alle persone solo quando mi ubriaco. 
I sentimenti per me sono qualcosa che va tenuto dentro e coltivato, ammirati, come dei fiori da esposizione. Bellissimi, ma appunto per questo non è che li vai sbattendo in giro. E se lo faccio qui sul blog è perché nessuno sa che sono. 
Eppure sono una persona sensibile, forse troppo. Tipo, questa pubblicità:
Normalmente si, mi sarei messa a piangere come la scema davanti al pc, in tutta solitudine, pensando alla mia Mutti.
Nonostante l'unica competizione alle Olimpiadi che io o Lucia potremmo mai vincere sarebbe Corsa in poltrona o Svuotamento di pacchetto di patatine in meno di 5 secondi, mi ci sono immedesimata. E giù torrentelli di lacrime. Il fatto di essere in fase premestruale non ha aiutato.
Da cosa si vede che mi sto rammollendo?
Che ho mandato una mail strappalacrime alla Generalessa, con tanto di link al video e l'augurio di poterle dare tali soddisfazioni nella vita. Roba che al solo ripensarci mi sale la glicemia.
Che mostro di dolcezza sono diventata.
Penso andrò a morire di diabete un po' più in là.
                                                                                       Midori

giovedì 5 aprile 2012

Gineceo

-Midori, mi presti il rossetto? Non trovo il mio!
-Lucia, Midori, qualcuno mi porta un assorbente?
-Ragazze siete pronte?
-Aspetta, tieni Lucì, Mutti tieni, mi dai la terrra?
-Oh Midori, bello questo rossetto da dove l'hai preso?
-Avon. No, nonna p, ferma, il solletico no!
-Anvedi queste col rossetto, dopo fallo provare anche a me!
-Ma non ci sta bene con la mia matita per le labbra!
-Vedi, sta nel mio beauty case quella sua.
-Ragazze ma mi stanno bene i capelli così?n o quella sciagurata mi ha sbagliato di nuovo il colore? Lucia non ti toccare quel brufolo!
-Nonna p hai le mani gelide!Eddai basta col solletico!
-Amoooore, amore mio...
-Nonna p continua a cantilenarla da prima, Lucia rispondile.
-Si, nonna, che c'è?
-E quando mi devi pittiare la faccia a me?
-A Pasqua ti metto il rossetto.
-O Mi dori che a Pasqua devi truccarmi.
-Si mutti. Scusate è finita la carta, qualcuno mi può passare un rotolo?
-Tieni. Ma che altri trucchi hai, fammi vedere...
-Non mettere disordine.
-Midori cosa sono quegli slip?
-Sono nuovi. Hanno dei gattini.
-Siete pronte? Avete finito in bagno?
-Aspettaa Baba. Nonna p spostati che non trovo lo specchietto.
-E sempre mutande a fantasia ti prendi.
-Amore miooooo, lo sì acchiat u specchiett a la nonn?
-Sono carine.
-Come il baby doll che ti ha regalato il Rufo al compleanno?
-Non risponderò a questa domanda.
-Perchè il Rufo ti ha regalato un baby doll?
-Si, e Midori voleva che io credessi fosse un a camicia da notte.
-C jè che stè addisc?
-Mamma per favore...
Da fuori la porta si sente un flatus voci
-Ma io questa cosa non la volevo sentire.

Onore al Baba che sopravvive in questo gineceo.

                                                                                              Midori

mercoledì 4 aprile 2012

La follia della donna


di ritorno a casa. scena: disfacimento delle valigie con la Generalessa. oggetto: valigione rigido pieno per tre quarti di scarpe. mio terrore di essere ripresa per la follia che mi ha impedito di abbandonare le mie piccole in un armadio estraneo.
io e mutti ai due capi del corridoio. il borsone al centro. mutti fa scorrere la cerniera. visiona il contenuto. silenzio. tensione palapabile. il baba passa per caso da quelle parti e pensa bene di eclissarsi.  la generalessa guarda me. guarda la valigia e me. la valigia. io, colpevole, guardo alternativamente il soffitto ed il pavimento. una goccia di sudore mi scivola lungo la fronte.
-Non ne hai lasciata nessuna su, vero? a parte quelle invernali...
-sono tutte qui.
-...
-...
- Ma lo sai che anche io non riesco a separami dalle mie scarpe? hai fatto bene a portarle tanto abbbiamo lo stesso numero. hai visto questo paio che mi sono comprata la settimana scorsa? io pensavo che allora potremmo...scarpe..blablablablabla.

Generalessa quanto si vuole, ma se si tratta di vestit e scarpe, la Mutti è una di noi :)

                                                  Midori&le sue 20 paia di scarpe (per tacer di quelle di mutti)