domenica 7 aprile 2013

Le piogge di Castamere

Piove, governo ladro! 
Sì, ma quale?

E' la battuta che ho sentito fare più spesso a casa. Però casa è casa, e anche con la pioggia, devo dire che è riuscita a sorprendermi (in positivo). 

E così,alla vigilia della mia partenza sono riuscita a radunare tutti i miei amici (anche la NomeCognome, e perfino Lupetto e Orange nella stessa stanza!) in un posto con in sottofondo un ottimo swing, e *rullo di tamburi* per una strana coincidenza c'era anche il Benagol, ovvero l'amico di Mario che ci prova con me. Olè.
Ora, io non spiego mai i soprannomi, ma questo forse forse un perché lo merita:il fatto è che i suoi amici lo chiamano con il nome di un calciatore sconosciuto, ma alle mie orecchie suona proprio Benagol.
Comunque,il Benagol (non potrò non ridergli in faccia la prossima volta che lo vedo) era in compagnia della sua ragazza ("quel Botolo che si scopa ogni tanto" dice la Orange, ma mi sento di essere più clemente), che mi deve aver mandato tante di quelle macumbe dopo che l'ho salutato (ricevendo pure in risposta "Ma io stamattina ti ho strombazzato con il clacson ma non hai sentito") che adesso mi spiego pure perché la mia valigia abbia tentato di uccidermi.

Questo ha reso un po' più amaro il rientro: me ne sto andando di nuovo, e non so di preciso quando riuscirò a tornare, ma soprattutto, quando avrò il tempo materiale di rivedere loro, il mare, il sole...soprattutto quest'ultimo, che è stato parecchio latitante.
Chissà.
Intanto continua a piovere anche sulla banchina, e il treno, per una volta, non è in ritardo.



Alex V

sabato 6 aprile 2013

Role Model ed elezione



In origine fu Ross.

Poi venne JD.




E alla fine arrivo io, con Watusso che fa testina, che vuol dire io che protendo le labbra e mi avvicino alle sue e lui, si scansa. Con debito mio irrigidimento stile doccia ghiacciata alle terme di Budapest dopo la sauna. Un mio imbarazzatissimo: "Forse è il caso che tu vada, facciamo che non è successo nulla" e tutto finisce a tarallucci e vino, perché "Per me Midori tutto come prima, tranquilla".

Nel frattempo a Friend Zone ville partiva la parata americana classica, con tanto di majorette, coriandoli, palloncini giganti e il nuovo sindaco, Midori Pa che saluta la folla da una decappottabile. Al mio fianco il mio first lady Amando vestito da Jakie Kennedy ed al volante una raggiante AlexV, che ogni tanto si slimona il suo uomo.

Friend Zone. 

La zona dalla quale nessuno mai è uscito, a parte nelle serie tv. 
Che quindi hanno illuso innumerevoli genti nel corso degli anni, perché diciamocelo JD tanto carino, Ross un po' coglioncello, ma nella realtà quelli come noi loro non se li pigliano mica al primo colpo. 

Potrei scrivere una serie tv.

E pazienza.

                                                                                Midori


venerdì 5 aprile 2013

Una strana sensazione

Tempi duri per Midori.
O meglio tempi impegnati.

Ho un esame venerdì prossimo. E Dinklecceh ha deciso che non c'è modo migliore di disfare la valigia di farlo con Kesha a palla. E con improbabili remix di canzoni dello Zecchino d'Oro.

Il mio relatore per poco non ha messo in giro per la facoltà manifestini con la mia foto e sotto Wanted. Ha bisogno delle prime dieci pagine della mia tesi, che non sono esattamente pronte. Non sono esattamente. Più che altro non sono.

Il corso a scelta sulla lirica provenzale si sta rivelando un esercizio di intelligenza e pazienza non indifferente. Perché il professore vuole che correggiamo le esercitazioni sull'analisi della lingua a voce alta, davanti a tutti. E indovinate chi è la prima a parlare.

Necessito di una ceretta. E della manicure. E di una maschera all'argilla.

Sono stanchissima, sbattutissima tra università, corsi, esami e tesi.

Eppure se mi guardo allo specchio, nonostante le occhiaie, i brufoli e le unghie malandate, sono soddisfatta, perché tutto quello che sto facendo lo adoro.

Certo, magari qualche ora di sonno in più non la schiferei. 

E sto decisamente fumando troppo e bevendo troppo caffè.

Eppure questo strano sentimento me lo studio, non provo a squadrarlo o limitarlo, lo lascio espandere.

Pare si chiami serenità.

Bella cosa.
                                                                         Midori

P.S. Serenità zen a parte, penso abbiate capito che questo è il motivo per cui latito. Ma mi impegnerò, promesso.

Venghino, signore, venghino

Ma io mi sono sempre chiesta, no: voi, a Roma, col mercato, come fate?

Eh, Orange, come facciamo: facciamo senza. Ci sono in periferia gli ambulanti con i loro banchetti la domenica, ci sono i mercatini organizzati a Monti o sulla Casilina, insomma, ci arrangiamo come possiamo. Ma un vero mercato, un appuntamento fisso con il venditore che sta proprio lì, davanti al pescivendolo, e a fianco il camioncino del pollo arrosto, a Roma, non c'è.
Ci sono tanti negozi, tanti negozi a poco prezzo, ma il mercato non c'è, a parte il mercatino storico di Porta Portese, a cui non sono mai andata e di cui parla bene, ormai, solo la canzone di Claudio Baglioni.
Quindi quando torno il mercato la mattina è una tappa obbligata. Con la Orange, ovviamente, la regina del "ruma-ruma".

Ruma-ruma: il frugare ossessivo-compulsivo alla ricerca di un tesoro nascosto sotto mucchi di capi d'abbigliamento non meglio identificabili

Per inciso: io odio il ruma-ruma. Anche quando da Zara fanno i mucchi di roba ultrascontata ho grosse difficoltà a trovare qualcosa. Figuriamoci al mercato, dove oltretutto non puoi provare le cose, a meno di non salire nel retro di un furgoncino. (quanto sono BoVghese, uff!)

E invece sotto l'ala esperta della Orange mi sono ritrovata a ravanare in un mucchio di reggiseni e mutande cercando disperatamente qualcosa di mio gradimento (nonché di mia misura).
Non solo: scarpe, giacche, vestiti, venite a me!

Perché è pur vero che la Orange è Regina del Ruma-ruma, e conosce i banchi migliori per cui vale la pena beccarsi anche qualche gomitata, ma bisogna anche saper vendere:

...La vedete quella bionda lì? Sembra una vestita come una di provincia? Prima lo era: ora non lo è più! Il capo che ha indosso viene da Parigi! 110 euro: io lo vendo a 10! Tutto a 10, avvicinatevi, si può provare! Si può cambiare! Chi vuol vestire come una donna di Parigi? Chi di voi sta con un avvocato? Questa è pura seta! Chi di voi sta con un Ingegnere? Guardate questo vestito: questo è per gente di classe, e poi chi ci crede che l'avete presa al mercato?...

Io non lo so da dove 'sto omino è saltato fuori, ma ci puoi scommettere che ho comprato! Mettete uno così in un negozio qualsiasi: altro che mercato, questo vende anche il ghiaccio agli eschimesi!

Alex V

giovedì 4 aprile 2013

Corvi e corvini

Sarà stata l'Ungheria, sarà stato tutto quel parlare di Mattia Corvino re dei magiari: a me è tornata in mente una fiaba che mi raccontava mia zia quando, da piccola, andavo in campagna a dormire da lei, con mio cugino o più spesso da sola. All'epoca mia zia ancora non aveva figli, e io ero piccola, avrò avuto 5-6 anni, i primi tempi ancora non era nato mio fratello. 
Non vorrei essere così Proustiana, ma se ci ripenso ricordo gli odori e i sapori di quei momenti; starò diventando vecchia? 
Anche perché non è che mangiassi poi così tanto...
Insomma, io mi ricordo la fiaba di questa Corvina, dai capelli neri come la notte, e mi ricordo anche il librone di fiabe da cui mia zia la tirava fuori...a meno che non fingesse e non se la inventasse di sana pianta, ecco, cosa che non è del tutto da escludere. 
Su internet non la trovo, ma era come una fiaba tedesca, abbastanza classica, niente di trascendentale, ma mi piaceva un sacco. Anche perché la protagonista aveva i capelli neri e la chiamavano Corvina, che mi sembrava già all'epoca un nome migliore di Raperonzolo o affini, senza contare che, appunto, aveva i capelli neri, e non biondi, cosa che era abbastanza una costante nel panorama fiabesco disneyano (a parte la Biancaneve,lì, che però non mi piaceva perché il cartone aveva quella scena del bosco che mi faceva paurissima).
E niente, spero anche che stanotte mi venga in mente qualcosa di più di quella fiaba che davvero mi piaceva tanto, perché per adesso dalla mia memoria ho riesumato solo il nome!

Alex V

PS: cercando e ricercando in internèt, che ormai rappresenta per noi quello che rappresentava la Luna ai tempi di Astolfo e Orlando (o meglio, di quel tale che del senno di quest'ultimo ha scritto...), non sono riuscita a saperne di più, ma una cosa è saltata fuori: la storia di Mattia delle Oche, che, ma guarda un po', è la fiaba più famosa d'Ungheria. Mia zia mi raccontava una storia molto molto simile (che non è la stessa di Corvina, ben inteso): era proprio scritto che io dovessi avere una passione per l'Ungheria!)

Il peccato originale

Lo ammetterò: mi faccio ancora comprare le mutande da mia madre. 
Non quelle serie, ma quelle per tutti i giorni, perché, come mi ha ormai sputtanato AlexV, io nel mio intimo devo stare comoda. 
Fatto il misfatto, mia madre mi ha messo la biancheria nuova in valigia.
Mutande nere, comode, anonime, in cotone.
E poi...

-Mutti, devi aver messo per sbaglio un paio di mutande di nonna P in valigia mia.
-Perché? Sono quelle bianche in cotone a costine?
-Ehm, no, sono tipo grandi quanto un lenzuolo, color carne.
-Ah, no, quelle te le ho prese perché sta arrivando la primavera e le puoi mettere sotto i vestitini.
-Mutti...sono enormi. A confronto i mutandoni di Bridget Jones risultano sexy.
-E per chi devi risultare sexy scusa?
-Vabbè, sai mai...
-Ma va, va. Nel prossimo pacco te ne mando qualche altro paio.

Il corpo del reato:



Se vi piacciono facciamo partire un give away. 

No, scherzi a parte, una cosa del genere minimo va bruciata. Oppure tramutata in un'opera d'arte pop. 

                                                                              Midori

Chiedilo ad Alex!

Ti piace una ragazza e non sai come muoverti?
Chiedilo ad Alex!
Dopo i successi dei consigli e pareri di Alex in materia di approcci all'altro sesso raccolti da personaggi quali Dude, la Orange e Midori, a sorpresa spunta un nuovo/vecchio questuante: Panda, che, da un giorno a quell'altro, ti racconta vita, morte e miracoli (soprattutto questi ultimi direi) della sua situazione sentimentale.
Ripetendo la solita solfa:
Secondo te, Alex, che dovrei fare?...
La verità? Panda è l'unico mio ex che è rimasto mio amico, ottimo amico, a dire il vero, forse perché per me lui è sempre stato nient'altro che un amico, anche quando stavamo insieme. Segni salienti: è un imbranato cronico, soprattutto con le donne, a dispetto del fatto che sia una persona splendida, simpatica, bella dentro e pure fuori. Praticamente il ragazzo perfetto, solo che lo tiene ben nascosto. Questa cosa è parecchio bizzarra.

In breve: Panda ha una cotta per la sua insegnante di latino-americano, cotta che risale a prima di Natale, credo. In tutto questo tempo, non è riuscito a fare di più se non fingere di essere un impedito per non farsi spostare nel corso più avanzato.

Una domanda mi sorge spontanea dal profondo dell'animo: ma...hai provato a chiederle il numero? Facebook?
GIAMMAI! Non voglio mica risultare appiccicoso e ossessivo e opprimente!
Mmm...non è che puoi smezzare questa tua qualità con i miei ex stalker? No, sai, sono sicura che ne hai così in abbondanza! 
Beh, senti, usciamo in gruppo....
Bene, allora chiedile il numero adducendo la scusa "così la prossima volta ti avverto io!"
No...beh...è 2 mesi che non esce con noi...Ma l'ultima volta che ci sono uscito ho ballato tutta la sera con un'altra!

Dai, eppoi tu a tuo tempo l'avevi capito che mi piacevi, mi sembra!
Non ricordo che tu sia stato poi così chiaro: ci sono voluti fiumi di alcol e una festa di capodanno perché IO mi buttassi spudoratamente tra le tue braccia!
Ennò, dai, anche prima, la sera del mio compleanno...
Panda, la notte del tuo compleanno tu mi hai portato in un parcheggio buio, mi hai guardato e mi hai detto:
mah....la vuoi guidare la macchina?*
Cosa che, considerato che non avevo ancora il foglio rosa, è stata molto poco prudente ma anche molto didattica, visto che la patente l'ho presa al primo colpo...
Guarda, sarò sincero con te: a questa ragazza ci tengo come tenevo a te, quindi ragiono in funzione di quello che è meglio per lei, non per me...
Sono sicura che lei ne sarebbe entusiasta, se magari prima glielo dicessi
Oh, ma se poi prendo la mattonata?
E se adesso ci giri intorno per altri 3 mesi e poi la mattonata la prendi lo stesso? Non è uguale? Non è peggio? 
No, perché nel frattempo ci faccio l'abitudine...
Ahah! TU HAI PAURA!
NON HO PAURA!

Sarà anche che non ha paura, ma intanto preferisce una uscita certa con la sua ex che una domanda incerta con quella che gli piace...io 'sti uomini non li capisco

Ma mi sta scrivendo di nuovo, forse davvero le ha chiesto il numero (e sarebbe anche ora)...

Alex V


*: ci tengo a sottolineare il fatto che questo ragazzo è l'unico che mi abbia mai detto "stasera ti porto a vedere le stelle" e mi abbia effettivamente mostrato le costellazioni. Un applauso alla buona fede e ai gentiluomini come non se ne trovano più.