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domenica 10 marzo 2013

E' tutta una mia responsabilità

Un sabato sera come tanti, in un locale come tanti, io, Midori e il resto dell'allegra combriccola di fronte a una sana dose di birra: abbastanza per stare allegri, non abbastanza per stare male (sì che è sempre birra, ma sai mai).

Inizio promettente
Do' di gomito a Midori:
-Midò, ma l'hai visto il cameriere?
-No
-Allora datti una svegliata e guardalo!
-Eh, in effetti...
-In effetti cosa? Guarda lì, che è un manzone!
E giù birra e risate (io poi quando esco da un periodo di chiusa divento particolarmente molesta: è che mi prende un'allegria da voglia di vivere!...)

Più tardi
-Oddio Midori che hai?
-Non potete capire: l'unica volta nella vita che vado in bagno da sola, la porta era rotta e un tizio mi ha aperto mentre stavo seduta!
-Oddio e che hai fatto?
-Niente: ho chiuso, mi sono pulita, e mentre mi lavavo le mani l'ho guardato e con molta flemma ho detto "Evidentemente il gancetto non funzionava", e me ne sono andata.
-Grande! Così si fa! Però adesso mi accompagni al bagno?

All'ultimo bicchiere
-Ho iniziato uno scambio di sguardi con il Manzoni
-E chi è il Manzoni?
-Il cameriere gnocco. Ma sono pur sempre una letterata!
-...
-Che dici, glielo faccio un biglietto con il numero e call me maybe?
-OVVIO CHE SI! 
-No, dai...che poi che figura ci faccio...
-Ma come che figura ci fai? C'hai solo da guadagnarci! E ricorda che il gioco lo conduci tu!
-Eh...non ho la penna...
-Sì ma quella ce l'ho io
-Va bene, lo faccio: ma che sia chiaro, QUESTA E' TUTTA UNA TUA RESPONSABILITA', ALEX V!

Un attimo dopo era fatta: raggiungiamo gli altri e ci avviamo a casa.
-Watusso, Bitchy,Cavallo Pazzo, Orso: venite da noi che ci facciamo il bicchierino della staffa!
-Oh, ciao ragazzi, io vado dal MioUomo...
-NO! TU NON TI MUOVI DI QUI!


Ciao, sono il Manzoni, il cameriere del locale: piacere ;)

-ODDIO ADESSO CHE GLI DICO!!!
-Dai qua Midori: anni di discoteche versiliesi mi avranno pur insegnato qualcosa!

Insomma: è fatta. Midori oggi si vede con il Manzoni per un caffè. 
Ovviamente non mi sono scampata il momento delle seghe mentali:
E adesso che ci faccio? Io a casa non ce lo porto NO NO NO, e Watusso cosa penserà, e cosa mi metto, ma non lo voglio vedere, se mi mettessi la maglia grigia? e quale reggiseno? oddio questo mi ha detto che ha già la bottiglia pronta, e se poi ci esco e non gli si alza, e se poi invece ci esco e gli si alza? e se poi mi uccide e finisco su Chi l'ha visto?, e forse ti stai facendo un po' troppe seghe mentali Dici Alex? No ma figurati, ti pare, il fatto è che io queste cose non le faccio...

Ma che devi fare poi? Devi andare a prendere un caffè con un bel ragazzo: se ti piace e ti va ci stai, se non ti piace lo mandi a spigolare: ricordati che sei TU che dirigi le danze, non farti intimorire e pensa a divertirti. Che, ripeto, non vuol dire che ci devi per forza scopare (ma nel dubbio, i preservativi sono nel cassetto del comodino...ALEX! Che c'è?) ma solo che se ti ci trovi bene e se ti va ci puoi ridere e scherzare e pensare di vederlo un'altra volta. Sennò addio, ci rivediamo la sera in cui ancora mi servirai birra, garçonne!

Così Midori si è tranquillizzata e mi ha commissionato il presente post. A cui devo aggiungere l'epilogo di ieri sera (che importa se viene un po' lungo, tanto è domenica, non c'è fretta=), ovvero quello che è successo dopo che me ne sono andata e sono rimasti Midori, Watusso...e Cavallo Pazzo.
Che, diciamolo, ha la stessa opportunità di un brufolo in faccia il giorno della laurea.
Ed è riuscito a non capire l'andazzo e a rimanere tra le balle, nonostante Watusso e Midori fossero seduti abbracciati a ridere e a farsi grattini*: è la seconda volta che fa una cosa del genere, o non ci arriva o non ci arriva. 
Ma dopo camerieri fighi e grattini e abbracci e scherzi a doppio senso e birra e chivas e alcool vario per Midori le emozioni erano troppe: cito testualmente il racconto della nostra eroina della serata:

Alla fine quando Cavallo Pazzo ha schiodato e se ne è andato anche Watusso, ho rincorso quest'ultimo per le scale, pronta a dirgli che preferivo lui a qualsiasi cameriere manzo di qualsiasi birreria. E per le scale l'ho chiamato, lui che era già una rampa giù: siamo rimasti quella frazione di secondo da film, lui che alza la testa e mi guarda e io affacciata alla balaustra della tromba delle scale:
-Watusso...
-Dimmi
-...
-...
-Niente...Buonanotte

La primavera è alle porte, gli ormoni alle stelle, e si sente.

Alex V

*: dalla regia mi dicono di correggere, perché era lei che stava facendo i grattini (molestando, scrivi molestando! ehhh esagerata!) a lui




giovedì 16 agosto 2012

Trova l'intruso

Stasera Burger King e festa in spiaggia, ci va?

Certo che ci va ;)

Passo a prenderti alle 9. 

Bene. E adesso che mi metto?
pensa pensa pensa
Burger King+festa in spiaggia...dai, mi invento qualcosa, tanto ci toglieremo le scarpe e ci impolvereremo tutti, il vestito non me lo metto....

come si dice? 
Le ultime parole famose

Parcheggio con tanto di gorilla tirati a lucido a cui dare le chiavi. 

-No, scusate, non posso farvi entrare...siete..ecco..cioè, siete proprio sportivi.

Occhiate di traverso tra noi donne in shorts e sneakers. I ragazzi non se la passano meglio, in T-shirt e converse e pantaloni corti. 
Ehm...

- We, lascia fare, ché sono amici miei! Tutti dentro su!

Trovarsi a un party extra-lusso pieno di pottini ed essere in sneakers shorts e canotta è un'esperienza sociologica, che uno può superare solo sorseggiando alcolici offerti dal padrone del posto che è un amico dell'amico dell'amico.

Oh bhè, a questo punto è un'esperienza sociologica anche il ritrovarsi con tre maschi sciolti con il torcicollo per i troppi deretani sculettanti e infiocchettati intorno:

-Guarda la biondona laggiù! Ora vado lì e le dico...
-Ma cosa le dici...
-...hai visto la Ferrari nel parcheggio...
-Sì, e se poi è la sua?
-...ecco, la punto vecchia parcheggiata davanti è la mia!

Ma stasera ci rifacciamo.
Stasera concerto rock. E chi s'è visto s'è visto.

Alex V

sabato 21 luglio 2012

Un nuovo giorno o un giorno nuovo

Studere studere post mortem quid valere?


La notte non è mai nera se sei in buona compagnia.
Ballare un liscio con un argentino.
Esser brasiliana d'adozione per un brasiliano.
Assaggiare la vera capirinha.
Scoprire che dopo la seconda pinta di birra si parla un inglese sciolto ché neanche fosse la lingua madre.
E cantare cantare cantare canzoni italiane e inglesi e musica latina che non è solo bossa nova.
Sentire il sonno andarsene piano piano e aspettare l'alba di fronte a un cappuccino con tutti i sacri crismi.



L'aria frizzantina di Roma alla mattina presto. Quando tutti dormono ancora, nel bel mezzo della sua eternità splendente di brina azzurro e energia ancora non colta.
E quando l'alba arriva è sempre una rivelazione.

Alla fine, che cos'è il mondo se non il luogo giusto per incontrarsi?


Tornare a casa, giusto in tempo per studiare di nuovo, ma più felici e ricchi ma con le tasche vuote, eppure piene  di esperienze variegate mescolate nuove.


E poi ho scoperto che i brasiliani hanno una parola unica per indicare l'incavo del collo:
cangote (da leggere cangoci).




Buongiorno mondo
Buongiorno estate
Buongiorno vita


Alex V

martedì 29 maggio 2012

Maggio ti da coraggio

Punti salienti di questo incredibilmente prolifico maggio:

1- La mia "amica" del mare, sposata, ha partorito un maschietto 2 settimane fa: neanche a dirlo, è bellissimo

2- La mia ex compagna di classe del liceo ha partorito ieri mattina (questa è femmina!)

3- Il fratello del mio migliore amico si sposa (tra un mese, dopo aver dato la notizia la settimana scorsa. So cosa voi state pensando, ma no, lei non è incinta: è una storia molto più avvincente che un giorno narrerò anche a voi come mi è stata narrata...)

4- La sorella del MioUomo ha dato l'annuncio ieri: E SI SPOSA PURE LEI! (e so cosa state pensando ma no, anche lei non è incinta, ma qui non c'è molto da dire, se non: son dieci anni che state insieme, sarebbe anche l'ora!)

Sono passata dal "Ah, che bello complimenti! Ma sai che io non ho mai partecipato a un matrimonio (quello di mia zia quando avevo 3 anni non vale)" detto alla Gatta quando mi ha detto che suo cugino si sposava qui a Roma, al "OMMIODDIO due matrimoni nel giro di 6 mesi! TOO COOL!!!!!".
Scherzi a parte, ho fatto le 4 con il MioUomo a festeggiare la notizia. 
Ah, comunque c'è 'sta moda da parte di tutti di dire: oh, sai che mio fratello/sorella/cugino primo/cugino di terzo grado (fino a settimo)/zia/zio/cane/gatto/canarino si sposa? Però non dirlo a nessuno! 
Oh, ma si sposa, mica va in galera! E comunque io non l'ho detto a nessuno. L'ho solo scritto qui.

LoL.

Alex V

martedì 8 maggio 2012

Risposte

Mi hanno preso! MI HANNO PRESOOO!!
Sì, mi hanno preso! Un grazie a tutti quelli che hanno incrociato le dita con me :)
Oddio, non che richiedessero requisiti particolari...però...erano rimasti 2 posti vacanti per studenti italiani e.... UNO E' IL MIO!!
Sììììì!!! Andrò a Istanbul a fine agosto, una settimana di workshop, seminari e (I hope so) divertimento!
Improverò il mio inglese (e per forza) e STARO' A ISTANBUL!
Che dire? Proprio questo post di Vediamo, dai mi aveva incuriosito e poi mi è arrivata la mail del bando di partecipazione alla summer school proprio a Istanbul! 
E poi ,dico, non hanno ragione gli islamici ad avere una visione fatalista della vita!?
Comunque, sono troppo contenta,


Alex V

domenica 1 aprile 2012

Cose da fare almeno una volta nella vita

Stamattina, grazie anche a Dude che si è svegliato all'alba per portare Ipazia all'aeroporto e poi è venuto a svegliarmi portandomi la colazione, ho deciso che era la giornata giusta per fare una cosa che da quando sono a Roma ancora non avevo fatto: andare a messa. E non a una messa qualsiasi, ma a San Pietro! 
E perché no? è pure la domenica delle palme!
Un attimo che penso all'ultima volta che sono stata in chiesa...sì, è stato l'anno scorso, sempre in periodo pasquale, era giovedì santo e la sera ho fatto il giro di 7 chiese di Roma, approfittandone per visitare appunto San Giovanni, Santa Croce in Gerusalemme e compagnia bella. 
Bugia: a Vilnius avrò visitato 30 chiese in 3 ore, quindi l'ultima volta che ho messo piede in una chiesa tecnicamente è stato meno di un mese fa.
Ma tant'è, San Pietro è sempre San Pietro.
Armata di bustine di zucchero e bottiglietta d'acqua, parto per il Vaticano alle ore otto e mezza. Strada facendo mi procuro qualche rametto di ulivo (dagli scout ovviamente, che almeno son sicura sono stati loro in persona a massacrare l'ulivo dal quale li hanno presi) e il gioco è fatto: arrivo in tempo per la benedizione. E riesco pure a guadagnarmi un post in pole position seduta! 
Non fa caldo, non c'è troppa gente...ma siamo sicuri che è San Pietro?
Boh, però c'è un'atmosfera...Io non sono credente in senso stretto, lo sono in senso lato, nel senso che non sono atea ma neanche agnostica né tanto meno praticante. E non mi faccio neanche tanti scrupoli religiosi. Diciamo che non me ne faccio per nulla. 
Però devo dire che assistere a una messa a San Pietro non è solo un evento religioso, ma anche sociologico: tutte queste persone di tutte le età (ma soprattutto giovani) e le lingue che assistono in silenzio o cantando o ripetendo all'unisono le stesse frasi di fronte a uno spettacolo veramente entusiasmante qual è la chiesa di San Pietro stessa. Nessuno può rimanere impassibile. Anche la messa si segue volentieri: tra latino, italiano, spagnolo, portoghese, polacco e tedesco (queste sono le lingue che imperano) le due ore di funzione volano. Ripeto: ero seduta comodamente, e non faceva né caldo né freddo. Giornata ideale dunque per benedire il mio ulivo. 
Era un'esperienza da fare. Chissà che anche il mio spirito non è esca migliorato. 
Di sicuro male non sto, anzi, sto meglio di prima, tra sole, primavera e passeggiata in centro.
Tempo di rinnovo.


Alex V