mercoledì 21 dicembre 2011

Telefonate

Telefonata con AlexV.
-Ciao bella. Come va?
-Sono immersa nella vasca da bagno con la stufetta. Mi sono svegliata alle 12.20. Sto da Dio.
-Bello, io ho appena finito di mangiare, la nonna mi vizia. Ma fammi capire stai come le dive americane? Bolle e ci manca la sigaretta con bocchino chilometrico?
-Oddio, le bolle le potrei fare... per il resto che dici?
-Aspè, aspè ho questa frase stupenda da leggerti: "Se i pesciolini tropicale mantengono da anni i loro colori sgargianti per far contente le femmine, come mai voi andate ancora dal parrucchiere senza consultarvi?". 
-Ma è bella! Stanotte ho fatto dei sogni assurdi. Sono un paio di notti che sogno il mio ex, Ricciolo, il MioUomo e mio padre.
-Tutti gli uomini della tua vita.
-Già.
-Sei evidentemente sottoposta ad un clash emotivo.
-Lo so, lo so. Intanto permane l'isolamento telematico. Maledetto cambio di gestore.
-Vabbè dai, che manca poco ed arrivi.
-Grazie ad Amando. Se non mi spediva i documenti non potevo prendere l'aereo.
-God save Amando.
-Peace. 

                                                           Midori

martedì 20 dicembre 2011

Aggiornamenti

Cose successe dall'ultimo post:

  1. Sono riuscita a far raggiungere ai miei bagagli una dimensione apprezzabile. Sono passata dalle 2 valigie+borsone+zaino+tracolla dell'anno scorso ad un modesto valigia+zaino+borsa. L'esperienza insegna.
  2. Ho affrontato un viaggio in treno circondata da bambini urlanti. Seriamente, un piccolo ha iniziato a piangere quando il treno è partito e quando sono scesa non aveva ancora smesso.
  3. Ho riabbracciato nonni, Mutti e Baba, venendo coccolata in maniera sconsiderata ed esagerata, tornando a pieno titolo nel ruolo di figlia di famiglia. Ruolo che comporta dormire in un letto rifatto come dio comanda, venire coccolata gastronomicamente e rispondere al telefono.
  4. Fatto il nido tra le braccia del Rufo. E scusate se è poco.
  5. Assistito ad una recita di Natale di bambini di scuola materna. Penso che per uscire dalla crisi bisognerebbe affidarsi alle maestre di asilo. 
Casa dolce casa .

                                          Midori

domenica 18 dicembre 2011

Zibaldone natalizio

Posto che sono in hangover pesante, vo a cominciare.
Ieri io ed AlexV abbiam fatto le Babbe Natale. La cosa brutta del fare i regali è comprarli, ma consegnarli è invece una delle cose più belle. Come ogni anno siamo andate con i regali in serie: ovvero a gruppetti uguali tra loro. Alle bimbe del nostro anno dei rossetti carinissimi (ovviamente con colore personalizzato, siamo gente seria noi), ai ragazzi ed alle altre segnalibri molto carini con delle citazioni, a Dude dei calzini (quando li ha aperti ha detto: "Ci credete che è il primo paio vedo di calzini che ho? Ho sempre usato quelli di spugna." E si è anche lasciato abbracciare, cucciolo). Anche io ed Alex V ci siamo scambiate i regali. Io le ho preso una carinissima scatola di latta per conservare i suoi numerosi te, infusori usa e getta ed una miscela di te artigianale. Lei invece mi ha regalato un correttore (regalo utile), eye liner, collana e segnalibro. Gli ultimi tre elementi sono tutti verdi. E già questo mi avrebbe reso felicissima se non fosse che sono tutti stupendi.
Ieri sera poi festa di Natale. Non vi dico la soddisfazione di rimanere tutta la serata a ballare su un tacco 13 senza rompermi osso alcuno. 
Stamattina è partita AlexV. Pianti, dolore, abbracci da parte mia.
-Midori, ti vengo a trovare tra una settimana.
Oddio, me ne ero quasi dimenticata :) AlexV scende in P ^^uglia

venerdì 16 dicembre 2011

Sveglia

Ieri sera.
- Allora Midori, domani mattina non ci sono scuse. Usciamo! Alle 8 ti chiamo così ti svegli ed alle 10 siamo in strada!
-Ok Amando, ok, però ricordati, eh?
Stamattina. Ore 11. Mi squilla il telefono in camera.
- Amore, e mai ci vogliamo alzare?
Il Rufo non sentendo miei segni di vita mi ha chiamato. Mi ricompongo  chiamo Amando.
-Pronto?
-Amando sono le 11!
-Non me ne frega niente. Io torno a dormire.

                                                                                            Midori

martedì 13 dicembre 2011

Cena

La tristezza della cena della domenica sera in un collegio universitario può essere superata solo con un po' di sani frizzi e lazzi.
Così si finisce a parlare dei matematici e delle loro pazzie, fino a scoprire che un amico del Gigante Buono, nei ringraziamenti della sua tesi di laurea, ha scritto qualcosa come "A te, egregio professor X, venuto a mancare un mese prima di questa discussione: ci vedremo in Paradiso" e da lì lascio immaginare i commenti di Mmio Cugino, bestemmiatore seriale, e di Cavallo Pazzo in tandem.
Il Virgineo Acidone no, lui ha un'anima candida. Ed è cattolico. Molto. Cioè, Molto, ma solo quando gli pare. Poi quando qualcosa (di solito sotto Natale e le Festività, questo qualcosa diventa tutto) non gli va bene, siccome gli scoccia esternare i suoi reali sentimenti, si contorce in facce decisamente esilaranti. E noi giù risate.
Il momento più alto si è raggiunto quando finalmente il Virgineo è riuscito ad articolare due parole di biasimo verso Mmio Cugino. Non si aspettava però, una replica di questo tipo:
- Eh, allora Virgineo, quando bestemmio è perché bestemmio, quando faccio qualcosa per i Santi è perché faccio qualcosa per i Santi! Oh, ma lo sai come si dice a Napoli:
"Moscio non ti piace, duro ti fa male, ora dimmi: Che cazzo vuoi?"
Il trionfo: gente (Dude) che si rotolava per terra, altri giù dalla sedia a tenersi la pancia.
- Eh, Virgineo Acidone, quando ce vò, ce vò!

Alex V

Telefonata con Mamma 2

Suona il telefono
- Oh, tesoro, sono la Mamma, sono 2 giorni che non mi chiami, iniziavo a preoccuparmi!

Parentesi sui miei genitori e le loro preoccupazioni: quando c'è stata il bordello di Fukushima l'anno scorso, io dovevo partire per la Cina il giorno dopo: i genitori di Midori quasi piangevano al telefono per la preoccupazione, dicendo frasi sconnesse come "Non andare!Non andare!". Mia madre non ha sollevato neanche lontanamente il problema di partire o no, e quando io (desiderosa di avere un po' di considerazione) le ho detto
- Mamma, hai visto quello che è successo in Giappone?...
la sua risposta è stata:
- Embè? Tu vai in Cina no?
Chiusa parentesi.

Ricominciamo:
- Oh, tesoro sono la Mamma, sono due giorni che non ci sentiamo, cominciavo a preoccuparmi!
- Eh, mami, ho avuto un po' da fare e non sono riuscita a chiamarti
- Bene, novità?
- Inizio un breve corso di fotografia, quando vengo a casa devo prendere la macchina fotografica
- Ma non ti servirà una macchina fotografica seria?
- No, ma', è più che altro un corso su come ritoccare le foto con un programma che non è photoshop tranquilla
- Ma guarda che tuo padre ha una reflex, con tutte le impostazioni manuali, il grandangolo e tutte le cose così, semmai prendi quella, mi sembra più adatta
- FIGO! Sì sì prendo quella! Ma com'è che il Babbo ha una reflex? No perché non ci ho mai fatto caso... Nella mia mente intanto emerge nebulosa l'immagine di una splendida vecchia macchina fotografica analogica con tutti i suoi gadget e la sua borsina tanto anni '80...
-No, perché sai, sono quegli acquisti di 30 anni fa che
- Mamma, non è digitale
- Ovviamente no, è a rullino!
- Ecco...
- Ah, giusto, eh mi ero dimenticata il piccolo particolare
Di nessuna importanza.

Intolleranza

Sarà che sono in sindrome pre-mestruale, ma io questa settimana sto avendo seri problemi a tollerare la gente. Cioè, non la gente, quanto le mattane della gente. Sono intollerante. E dire che di solito mi circondo di persone, ascolto problemi, dò abbracci a destra e a manca; insomma, sono socievole verso la moltitudine umana. Quando qualcuno mi sveglia nel bel mezzo di una dormita riesco perfino a sorridergli. Questa settimana no. Non tollero le stronzate, e non riesco a trattenermi dal rivelarlo. Sarà il mal di testa, la pancia gonfia, che ne so, sono intollerante anche verso me stessa. Insomma, come si dice, in questi momenti io preferirei non incontrarmi.
Gli elementi più stretti della mia cerchia di amici e conviventi generalmente fanno finta di nulla, sanno che 2 o 3 giorni di insopportabilità al mese è fisiologico, sotto le feste diventano 4 o 5 perché devo stridere con l'atmosfera di finta bontà generale.
Il mio uomo è l'unico che riesce a prendermi con dolcezza e a farmi dimenticare che sono intollerante (è anche per questo che è il mio uomo ;) ), il Ricciolo invece non fa altro che ripetermi:
-Sai che quando hai le tue cose sei veramente insopportabile?
Acuendo ulteriormente la mia parte intollerante, e così fa la maggior parte dell'umanità maschile.
Poi che Dude, che invece apprezza i miei momenti di intolleranza:
- Sai, dovresti essere più spesso in fase pre-mestruale: saresti una persona migliore. La tua intolleranza ti conferisce un'oggettività verso il resto del mondo che di solito non hai. E' il tuo momento migliore del mese: si può pure scopare come ricci!
Ahahah, come ricci! Non importa se il contesto è un altro, quando sento le parole "come ricci", io non ce la faccio a non sbellicarmi.

Alex V