lunedì 14 gennaio 2013

Priorità

Drammatico lunedì mattina. Per fortuna è rimasta l'ultima fetta del panettone di mammà. E mo' me la magno io...
-Oddio, ma sarà ancora buono? C'è pure l'uvetta (eccerto MioUomo che c'è pure l'uvetta, è un panettone, per Zeus!)...io se fossi in te lo butterei...
-Anzi butto via te!

Stabilire le priorità: lo sto facendo bene.
Anche perché, fino a che non mi metto a fare come i sopravvissuti a quel disastro aereo sulle Ande, non mi risulta che il MioUomo sia un valido surrogato del panettone a colazione. 

Perché il buongiorno si vede dal mattino.

Alex V

domenica 13 gennaio 2013

Ironia di una Pippi Calzelunghe incompresa

Che io fossi abbastanza socially awkard  me n'ero già resa conto in passato. Tipo che non sono affatto brava a parlare e fare conversazione con la gente appena conosciuta. Io me ne uscirei con cose assurde che non stanno nè in cielo, nè in terra, ma la conversazione deve essere pertinente, educata, leggermente seduttiva e witty, alla Oscar Wilde mica sconclusionata e vivace come Pippi Calzelunghe (che alle ultime indagini non è proprio al primo posto nella lista delle ragazze con le quali i ragazzi uscirebbero). 
Poi a volte le mie serate sono all'insegna di Ironic, di Alanis Morisette.

Molto ironico che da Zzia il suo amico carino fosse dentro al bar e noi bloccate fuori a sentire gli sfoghi di uno ubriaco che le chiedeva insistentemente di uscire.
Molto ironico che comincio a trovare veramente molto simpatica la ragazza del fratello gnocco di Zzia e, conseguentemente, mi senta in colpa per il mio trovarlo gnocco.
Molto ironico che in questo sabato sera meraviglioso con Zzia e Judoka io abbia scoperto il Melì, grappa alla mela verde, buonissima, ma che mi sia dovuta dare una regolata a bere, perché mi è presa la sbronza da arrovello.

La sbronza da arrovello è una cosa brutta,effettivamente. Si tratta di quel tipo di sbronza che ti fa vedere le cose sotto una luce cinica e disincantata, altro che la vie en rose. La vie en merde, on pourrait dire. La cosa importante con la sbronza da arrovello è il sapere quando fermarsi, perché il confine con la sbronza "la mia vita è una merda, indi piango", è molto labile.

La domenica è stata devastante, però. 
Andare a dormire alle 4 e svegliarsi alle 11 non è buono. Farsi rimpinzare dalla famiglia di Zzia non aiuta a combattere il sonno che cala. Bei momenti, ma ora crollo dal sonno. Letteralmente.

                                                                                         Midori

P.S. Piccio di sonno a parte adoro stare con Zzia, Judoka e famiglia. Tipo Harry Potter dai Weasley. E so che prima o poi troverò qualcuno a cui piaccia il mio fare conversazione bislacco.



Pomeriggio spompo di domenica

Non ci sono premesse migliori: una gonna (e svariati altri capi di vestiario femminile) nuova, lo studio che procede fin dalla mattina presto e il tempo da casa, buono per il tè e per guardarsi semmai un film.
Poi però Midori torna sprisciata e,maledetta empatia, la giornata si rivela per quello che è: una domenica triste e uggiosa, con il MioUomo che rompe ché la gonna è trasparente, e voglia di studiare zero. Che poi, per la gonna c'è il sottogonna apposta, ma evidentemente non va bene neanche quello.
E allora vorrei davvero uscire per rivedere quelle solite tre facce del paesello, dove vai,come stai, cosa brighi o meni, e gira e rigira le persone son sempre quelle. E' una cosa che nel vivere fuori ho imparato ad apprezzare.
Che poi, è vero, ci sono quelle serate che anzi che ritrovarsi nel solito posto alla solita ora ti strapperesti le vene a morsi e rimani a casa sotto il plaid a vedere Masterchef o XFactor o Servizio Pubblico, che tanto ormai son tutti uguali.
Però alla fine vai fuori, e due risate le strappi sempre. 
Ché qui a Roma la vita è tanta, la vita è bella, ci sono sempre un sacco di cose nuove,un sacco di posti in cui andare, ma a volte la sicurezza di un posto piccino, tranquillo, anche un po' ripetitivo non guasta mica.
Ché per come la vedo io, per quello che ho imparato, non conta dove sei, ma con chi. Ma forse anche questo è relativo.
C'è quel giorno in cui sei la persona più solare e simpatica del mondo, e sorridi a tutti quelli che incontri, e saluti in giro e così via, ma magari, il giorno dopo, anche no.
Misantropia portami via. 
E' tutta una questione di tempistica: nel posto giusto al momento giusto, certo, fondamentale, ma si deve anche essere nell'umore. 
Sono stufa delle solite facce versus Non ne posso più di tutta questa gente nuova.
Anche se a volte prenderei tutti a testate, amici, conoscenti e non.
E così fuori piove, e il tè me lo prendo da sola e ci sono gli appunti da ripassare...

...e poi arriva Amando e risolleva l'umore delle truppe con il suo pesce.
Di pasta di mandorle.
Che, tanto per cambiare, ho appena finito.

Alex V



sabato 12 gennaio 2013

Epifania

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Ormoni impazziti, rincoglionimento andante e sorriso a 32 denti stampato in faccia tanto a lungo che quasi fa male (rilassa i muscoli Alex, rilassa i muscoli! Ti verrà un trisma se continui così! Per l'amor del cielo rilassa quei cazzo di muscoli, è il tuo cervello che te lo ordina!). Oggi c'è stata la mia epifania personale. E' venuto a salutarmi il Doc. L'idolo indiscusso della mia anima medica.

Piccola chiosa linguistica: 
epifania = apparizione, manifestazione, comparsa. 
Oh, per dirla come la mia insegnante di inglese del liceo quando spiegava "The Dubliners"
epiphany= a sudden revelation

Sì, è stata decisamente una inaspettatissima sudden revelation.
Quando Midori mi ha detto chi fosse ad aver suonato il campanello, ho perfino provato a fare l'indifferente: "ah, sì, va bene, non mi metterò figa alla velocità della luce in quei 5 minuti in cui sale le scale perché tanto non me ne frega niente". Anche perché l'ultima volta (non) si sono visti i risultati. Quindi, stavolta, mi si becca così come sono, senza trucco e senza inganno.Sì, Alex, credici
La verità è che come è comparso ha eclissato tutti gli altri. Va be', anche io ho eclissato tutti gli altri. 
Non mi ricordo che cosa ci siamo detti.
So solo che alla fine, prima che se ne andasse,l'ultima cosa che gli ho detto è che ero contenta di vederlo,era un sacco che non si faceva sentire, tanto meno vedere. Lui mi ha risposto:
"Ma come potevo dimenticarmi di te?"
E niente, è quel momento in cui la mente non sa più pensare. Mi sono sciolta. Midori era presente e ogni tanto si accertava che non mi colasse la bavetta dalla bocca.
Inoltre, adesso che sono diventata una Grey's Anatomy addicted, ho anche potuto notare e apprezzare quanto il Doc assomigli a Owen Hunt versione mora. E con i capelli più lunghi. 
...
Davvero, razionalizzando la cosa, non so cosa io ci trovi in lui...se ci penso...MA QUANTO E' AFFASCINANTE???

Alex V

venerdì 11 gennaio 2013

Tè arsenico e cantucci


-Oggi è l'anniversario della morte di De Andrè, quindi ho gente che a tutto spiano mi condivide roba in bacheca tipo Ciao Faber...Non vedevo una bacheca così invasa da quando? Ah sì, dalla morte della Levi Montalcini...ma perché il Signore si è presa lei e non il Ricciolo?
-Davvero! No, sulla mia è tutto un omaggio alla Melato...comunque era davvero una grande donna e una grande attrice...caspita...un modello, per la mia anima teatrante...
-Bottana IndustrialA!
-Ricca, bottana e socialdemocratica: questa me la ripete sempre il MioUomo, e tra l'altro imita benissimo Gennarino Carunchio!
-Mmm...lei borghese, progressista, del nord, lui maschio vero,del sud...sei sicura che non ne vogliamo parlare meglio?
-Che tè?
-Vaniglia. 
-Ok, me ne faccio uno natalizio io. 
-Volevo mandarti un articolo su uno studio sperimentale sui cervelli degli stalker, può interessarti?
-Certo! Anche perché da ultimo il Ricciolo mi ha affibbiato la colpa di non aver dato neanche un esame. Apriamo i cantuccini? Che poi in realtà non sono cantuccini ma biscotti con cioccolato e mandorle. Ma son buoni.
-Non dovrei mangiarli. Ma  uno lo assaggio.
-Già.
-Mica voglio tornare ad essere grassa, come la Paperotta.
-Che tra l'altro durante le vacanze è tipo diventata il doppio.
-Scherzi? Non ci si può manco più appigliare al fatto che abbia un bel viso.
-Mai detto che avesse un bel viso. Ma eri tu che mi avevi detto che alla fine Clark Kent con lei ci era andato?
-Yap. Da fonti abbastanza certe.
-Che poi è molto meglio la vera ragazza di Clark, l'Araba fenice.
-Non che ci voglia molto ad essere più belle della Paperotta, eh.
-Eppure a Quasimodo gli aveva fatto girare la testa.
-Lo stesso Quasimodo che finge di avere una ragazza e l'ha rivelato "in segreto" ad Amando?
-Davvero? Questa mi mancava. Che poi hai mica visto su Facebook?
-Cosa?
-Tutta una sparata su Berlusconi. Due palle così. Mi è preso un colpo. Berlusconiano convinto. Ma più che altro, datti una regolata!
-AlexV, è un cesso che vuole fare soldi, vuole la topa, ma è pure schizzinoso, vuole topa di un certo livello. Non dico dovevamo saperlo, ma almeno sospettarlo!
-Cheers: al karma!
-E abbiamo finito i cantuccini. Povere noi.

                                                                         Midori & Alex V

Turutù

Queste vacanze hanno portato in me una nuova consapevolezza (ed un nuovo terrore).
Prima o poi doveva succedere, ma non mi aspettavo sarebbe capitato così, all'infamata.
La prima è stata un'amica di mamma. La viene a trovare, le fa gli auguri, io e mia sorella veniamo presentate e mandate a mettere i cappotti nell'altra stanza. Uscendo sentiamo: "Ma Generalessa, che splendide giovani donne sono diventate le tue figlie!".
Poi i nonni: "Siete delle donne veramente in gamba".
La parrucchiera: "Sei una donna fortunata ad avere i capelli così ricci".
Il fruttivendolo: "Si vede che sei una donna forte, ce la fai a portare le buste".

Quando è successo? Quando sono diventata una D.O.N.N.A.?

Non scherziamo. Io sono una ragazza, signorina al massimo, ma donna no. Cavolo, non so stirare e sono una donna?  Io non sono una donna. Nono, vi siete sbagliati.
Essere una donna significa cominciare a mettere i calzettoni a tinta unita e non a righe fosforescenti, stirare le camicie e le magliette, cominciare a pensare al tempo che passa e agli ovuli che fuggono ogni mese. Significa essere in grado di capire cosa va in lavanderia e cosa buttato in lavatrice senza chiamare la madre, significa cominciare a trovare un giovanotto rampante da impalmare. Significa smettere di fare le ore piccole a bere con gli amici, significa le prime rughe, la ricrescita e niente più smalti dai colori strani come il verde Tiffany. Significa cominciare a pensare agli anelli di Tiffany. E a trovarsi un lavoro e iscriversi in palestra e a cominciare ad andare ai matrimoni degli amici stretti, a tenere in ordine l'armadio.

Fermi tutti. Io non ci sto. Se la gente mi chiede quanti anni ho a me viene da rispondere 17, maledizione. 

Eppure ho già quattro capelli bianchi. Ben nascosti, ma ci sono. E poi c'è Genoveffa, la rughetta d'espressione a lato destro della bocca. 
Nono. Io sono una ragazza. Mica una donna.

Turutù.

                                                             Midori

giovedì 10 gennaio 2013

Dolci, disegni e denti

Tornare dopo le feste è come vivere tutto il Natale di nuovo: si torna sommersi da pacchi pacchetti e pacchettini di cibo dolci e bevande, e nel marasma generale si cerca di tornare alla normalità, facendo ancora più casino e abbottandosi di ogni ben di Dio, che mica lo puoi lasciare andare a male, a la nonn!
Se aggiungiamo che non vedevo da 2 settimane il MioUomo, e che oltretutto ho deciso "Anno nuovo, vita nuova: riordino la stanza!", e nel contempo cerco di risollevarmi dall'ozio casalingo, recuperare lo studio perso, e andare a lezione, vabbè, via, si capisce com'è che non ho più dato notizie!
Di buono c'è che però adesso in stanza campeggia l'opera prima della Orange,dissacrante e provocatoria come l'autrice, che io ho ribattezzato:
Cain legato con strap on e bouquet nuziale
La verità è che il bouquet nuziale è quello da me agguantato al volo alle nozze della sorella del MioUomo, e sta proprio accanto al disegno della Orange, fan art un po' sadomaso del mio personaggio preferito di Starfighter. Non so, ma l'abbinamento mi piace un sacco!
Comunque, quest'opera è stata oggetto di tutte le conversazioni da caffè avvenute dal 6 a oggi, essenzialmente perché la gente non riesce bene a distinguere i concetti di "arte" "fantasia erotica" e "realtà"...e anche perché a me piace vedere la faccia delle persone sconcertate di fronte a cose che non si aspettano!
Così, nella processione di amici che si sono susseguiti nei vari pomeriggi più o meno pieni ho dovuto spiegare nell'ordine che:
-no, quello nel disegno non è il MioUomo (che si è lamentato tantissimo del disegno gridando allo scandalo)
-no, quella nel disegno non è una mia fantasia sessuale, e neanche della mia amica (ok, forse della mia amica sì, ma comunque questa cosa è irrilevante)
-no, non mi eccito a leggere gli yaoi (ma non vedo comunque cosa ci sarebbe di male)
-no, non mi vergogno a tenerlo in camera (perché mi dovrei vergognare? come ho detto, c'è una bella differenza tra arte fantasie erotiche e realtà)
-sì, ha un grosso valore affettivo, visto che è il primo disegno della mia migliore amica (che ha iniziato l'Accademia di Belle Arti) e l'ha dedicato proprio a me
E per finire il quadro di questa settimana non ancora finita, mi sta spuntando il mio primo giudizio...dente del giudizio. Così mi sento una bimba di sei mesi al suo primo dentino. E ho la smania. 
Roba che sto pensando seriamente di comprarmi un set di ciucci della chicco. Magari così mi rilasso anche mentre studio.

Alex V