sabato 24 marzo 2012

Viaggio: Curlandia

- Dove sei stata in vacanza?
- In Curlandia
- Sè, ciao!
Nel caso ve lo stiate chiedendo, la Curlandia non è la terra di Fantaghirò ma quella striscia di terra che dà sul mare e che unisce Kaliningrad (l'enclave russa dimenticata dal mondo ma non dai cultori di Kant) alla Lituania.
Oh, ve l'ho detto che s'è girato parecchio in questo viaggio! E quindi, da Vilnius a Klaipeda col furgone. Perché veramente il nostro pulmino sembrava più un furgoncino di pazzi che altro.
Klaipeda e Vilnius distano un po', e in mezzo c'è Kaunas, capitale del basket lituano, e anche delle torte di mele, a giudicare da quelle che la nonna della Catto ha fatto per noi!
Ma un attimo di attenzione per la penisola curlandese, questa grande sconosciuta: amanti della natura e dei paesaggi mozzafiato di tutto il mondo, unitevi! Noi abbiamo potuto godere solo di uno scorcio rapido di quelle che sono le foreste e soprattutto le Dune di Sabbia patrimonio dell'Unesco (la cui maggior parte si trova oltre la frontiera russa e quindi off-limits senza visto), ma da quanto abbiamo visto, merita senz'altro una visita.
Così come merita una italianissima visita lo strip club dell'albergo, che poi abbiamo scoperto essere un motel a ore...
Perché mai siete finite in uno strip club?
Domanda lecita...
Ecco...lì per lì sembrava una discoteca...E quando sei dentro poi è troppo tardi per tornare indietro.
E comunque era uno strip club misto: spogliarelliste e spogliarellisti. Per la gioia di tutti,insomma.
A parte della Catto, che era un po' un pesce fuori dall'acqua. A un certo punto, tra uno spogliarello e l'altro, mentre balliamo tutti in gruppo, il dj inizia a blaterare qualcosa.
Salgono 3 ragazzi sul palco. Io, Dude e la Bitchy ci avviciniamo sotto per vedere che succede:
all'improvviso i 3 iniziano a far salire una ragazza ciascuno sul palco. Il secondo dei 3 prende la Bitchy e la porta su.
Lei vuole scendere, io e Dude con una coordinazione spettacolare la ributtiamo sul palco battendo le mani.
Il ragazzo le dice qualcosa in lituano lei gli risponde in inglese, lui ci guarda stravolto ed esclama
- Ohhhh SHIT!
E poi sono attimi che scorrono nella mia mente come fotogrammi distinti:
le ragazze che spogliano i ragazzi sul palco, la Bitchy inorridita, la CattoKami che grida NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
e la Bitchy che alla fine lo fa:
gli sfila le mutande.
O.O
O.O
O.O
Credo che se non mi si è slogata la mandibola in questa occasione, non mi succederà mai.
Cioè, questi fanno giochi in cui devono rimanere nudi di fronte a centinaia di persone. Per vincere una bevuta gratis, come poi ci ha spiegato la CattoKami, a cui abbiamo definitivamente rubato l'innocenza.
Dopo lo stupore del gesto, insorge un altro tipo d'incredulità da parte della Madrina:
- Certo che i lituani ce l'hanno proprio piccolo! Meno male che c'è lo spogliarellista che risolve l'imbarazzo generale, sennò signori, mai vista tanta miseria!
Oddio, ora che ci penso, io ero proprio in prima fila, però non ho visto niente...
Giochi nordici.
Come si dice da me: giochi innocenti per bambini deficienti.
Che poi, la bevuta gratis, mica l'hanno vinta, che l'altra coppia si eran spogliati in due!

Alex V

Ps: chiedendo alla Catto come si sposano questi giochetti notturni con la cattolicità della gente, lei molto candidamente ha risposto che è tutta colpa dei polacchi, e che quel posto era pieno di polacchi erasmus.
Sarà. Perché tra lituania e polacchia non scorre buon sangue, neanche fossero italia e francia.

Mono...

Leggendo il post di AlexV ed i consigli della mamma, che bisogna provare prima, mi è venuta in mente una storia del liceo.
S. era una mia compagna di classe di un paese vicino (quella del "noti nulla di diverso, per intenderci). La sera quando uscivamo si faceva accompagnare dalla madre con la macchina (erano di là a venire i tempi della patente per tutti). Un giorno eravamo ad aspettarla al solito punto di incontro quando ce la vediamo scendere dalla macchina con le lacrime agli occhi e rossa in viso. Si gira, fa ciao ciao con la manina e scoppia in una risata ululante ed isterica, che prosegue per circa un quarto d'ora. Dopo con più calma ci ha raccontato.

-Allora, oggi mi ha accompagnato mamma e con lei c'era Pina, la sua amica, ve la ricordate, no? Ve ne ho parlato, quella pazza. Ad una certa cominciano a sfottermi per i ragazzi, "Ma tu lo hai il fidanzatino", "Ma quanti spasimanti hai", ste cazzate così. Poi la Pina mette su una faccia seria e comincia. "No, perchè cara S. è importante che tu consumi prima del matrimonio. Controlla sempre la merce, non fare come me. Io sono andata con mio marito la prima notte di nozze ed ho scoperto la cosa terribile: era monopalla. Vai sempre con tutti e controlla che ne abbiano due, che abbassargli le mutande e trovarne una è bruttissimo"-.


                                                                                                 Midori

Genitori in libertà ovvero: Lessico familiare come non l'avete mai sentito


- Alex esci con noi stasera?
- Non posso, devo portare fuori i miei genitori
Detta così sembra la classica scusa "Non esco perché mi scade lo yogurt" ma la verità è che MiaMiadre vuole aggiornamenti dal viaggio raccontati di persona, mica scritti o telefonati. E allora ecco che si precipitano nella capitale ("Tanto dobbiamo fare un corso di aggiornamento..." ma da quand'è che fate corsi di aggiornamento insieme) e non ce n'è per nessuno.
Anche perché le nostre uscite familiari senza mio fratello rasentano il surreale.
E anche stasera hanno dato spettacolo: uno spettacolino privato, a mio uso e consumo, forse per ringraziarmi dei pensieri che ho portato loro dalla Lituania, mentre ci facevamo tutto il lungo Tevere da Piazza del Popolo a Via di Trastevere alla ricerca di quella gelateria che intendeva MioPadre...

- Allora, quindi domani sera ceniamo di nuovo insieme?
- Ma il TuoUomo non lo porti, che a me è così simpatico?
- Ma che simpatico e simpatico, lascialo dov'è
- No, no, invece portalo, ci mancherebbe: ci parlo io
- Ma dove lo portiamo a mangiare? Ma guarda te...

- E vabbè, vediamo e ci andiamo...magari qualcosina a trastevere così poi andate per i fatti vostri
- Bhè comunque se lo porti io glielo chiedo eh: "Che intenzioni hai nei confronti di mia figlia?"
- No, ma domani c'è gioca il Milan contro la Roma: diglielo se magari vuol vedere la partita
- Allora, se viene, facciamo così: se segna la Roma, sto zitto e non gli dico niente, se segna il Milan invece glielo dico eh: "Ma tu che tipo di rapporti hai con mia figlia?No perché io te l'ho data illibata e illibata mi deve tornare! Sennò voglio vedere l'anello...O almeno una fideiussione..."
- Ok, di' di prepararsi a pagare per la ricostruzione
- Poi glielo chiedo "Ma voi, non dormirete mica insieme vero?No, perché, una cosa così è sconveniente!Oh, siamo famiglie per bene qui, io chiamo tuo padre per vedere come si fanno le cose al Sud da voi, che noi al nord le facciamo in un certo modo!"
- EH, magari dormissero solo!

- Vedi che tua mamma è già a fare il corredo
- Con i punti dell'esselunga ti ho comprato due canovacci: oh, ma vedessi che belli!
- Ecco,e se rimane zitella?
- Il corredo ci vuole lo stesso: mica uno può vivere senza le sue lenzuola! Mica uno si deve sposare per forza!
- Guardate: e questa è l'Ara Pacis...
- Sì, infatti questo posto mi infonde una pace mentale: ma è sicuro questo ragazzo di cosa vuol fare?Che poi, cosa studia?Ingegneria!
- eh dai, dillo che non ti piace che tua figlia si frequenti con un ingegnere

-Glielo dico è, che le dottoresse si sposano solo con altri dottori
- Macchè, è una coppia che funziona benissimo
- Sì, nell'oroscopo
- MMM domani prenoto i biglietti per NotreDame de Paris
- Ancora? Ma non l'hai già visto?
- Sì. ma il MioUomo no. E poi a lui piacciono, mi ha pure portato a vedere I promessi sposi a novembre
- Mia mamma dice sempre che il primo film che mio babbo l'ha portata a vedere al cinema era Se mi vuoi, sposami! Quindi insomma, i presupposti ci sono

- Marito, qual è stato il primo film che abbiamo visto insieme?
- Ma, boh, non lo so, non mi ricordo...Manhattan? Ma che bel fazzolettino DI CARTA che ti ho regalato
- Il dottor Zivago
- Ma no, io il dottor Zivago l'ho visto da ragazzino
- Sì, ma poi l'hai rivisto con me
- Sì ma la prima volta l'ho visto da piccolino
- Sì. ma è il primo film che abbiamo visto insieme
- Sì, ma si parlava della prima volta che avevo visto il dottor Zivago
- Quanto sei rincoglionito

- E poi mi sembra strano averti portato a vedere in pippone di 4 ore la prima volta che andavamo al cinema...però poi ti ho portato a Venezia, in Austria e alle Cicladi in moto, e poi a Roma
- e poi a Roma e Roma e Roma e Roma
- Uh, sempre a lamentarti
- Guarda Alex, occhio che tutti gli ingegneri sono dei rimbambiti
- EH, ma è l'università che li rovina!
- Le senti le uscite di tuo padre?
- Ma che uscite faccio?

- Per esempio quelle alla maturità della bimba
- E ho capito, ma pensa che dava retta alla sua insegnante di matematica e faceva ingegneria: mi rovinava tutto quello che avevo costruito in vent'anni!
- Ma, senti Alex, il TuoUomo cammina strano? No perché quegli altri avevano tutti una camminata strana: ho visto Scassenzio l'altro giorno e l'ho riconosciuto dalla camminata
- No, ma quello che conta è la dichiarazione dei redditi!
- Ma taci, che al padre di quello hanno dato sei anni e mezzo!
- E sì, ma intanto i soldi se li è presi

- Ma hanno pignorato tutto
- Santa guardia di finanza!
- Questo almeno è tanto bravo!
- Ma che poi io vorrei sapere: è un puro questo ragazzo? è casto?
- Certo che è un puro, o meglio, lo era un puro, poi ha conosciuto tua figlia
- No, io queste cose non le voglio nemmeno sentire
-Ma sì che è casto, stava pure a tenere i bimbi dell'oratorio...Ah, no, scusa, hai ragione, quello era il Ricciolo, che gaffe!
- Ecco, senti Alex, fai una cosa, porta anche il Ricciolo così questo discorso lo faccio a tutti una volta per tutte!

- Comunque stai a sentire me: tuo padre sarà anche per la castità, ma io no: bisogna provare prima! Che sennò poi ci sono le fregature
- In questo caso dà un pegno, un anello (occhio alle dimensioni che i miseri di spirito si riconoscono subito) una fideiussione, una caparra, qualcosa...
- Ma comunque a me il TuoUomo piace tanto, così bello latino, con questi occhi scuri scuri, ha quel fascino alla banderas che mi piace tanto!
- Vedi Alex, a una certa età tua madre s'è rimbambita che le piacciono i giovani
- Vabbè, comunque dì al TuoUomo che sia che sia casto sia che non lo sia scontenta uno dei due genitori: deve solo decidere quale

Abbiamo presentato: come i tuoi genitori ti paraculano perché hai il fidanzato del sud.
E ora scusate, devo prendere la pillola ;)

Alex V

venerdì 23 marzo 2012

Viaggio: sardine italiane in scatoletta lituana & siberiani gentili

A Vilnius AlexV ha dato il meglio di se come tour leader nazista. . Nessuno si meravigli se non appena ci ha concesso un minuto libero i più sono scappati a dormire in camera. Ma lei è Nazi sempre e comunque, quindi oziare non era concesso. Il compromesso più valido è stato andare in sauna. Ci avventuriamo così io, lei e Dude. Piccolo problema: la sauna era minuscola. E vabbè, dai, si può sopportare. Altro piccolo problema: altro gruppo di vacanzieri. Saranno stati in sei. Quindi immaginate una sauna pensata per poche persone con 9 persone dentro. Altri avrebbero desistito, sarebbero tornati più tardi, ma noi avevamo dalla nostra la faccia tosta ed il fatto di essere scortate da Dude.Si, perché gli altri sei occupanti della sauna erano tutti maschi. Italiani tra l'altro (della seria: ci sono più italiani all'estero che in Italia, ormai). Pelle contro pelle in questa sauna minuscola c'era dell'evidente disagio. Si fanno comunque le presentazioni, si scopre di essere vicini di regione (della serie wè paisà) e, proprio mentre siamo per iniziare a rilassarci ed a dimenticare di essere chiuse in una scatoletta con sei tizi semisconosciuti e Dude come nostro unico paladino, ecco che avviane il dramma. Uno dei paisà ci guarda, sorride nella sua interpretazione di seduttore  e proclama le ferali parole:
- Dai ragazze, non è come essere in un sogno erotico?
Tempo di reazione più breve della storia. Io ed AlexV siamo scappate via, lasciando Dude nelle mani nei tipi.

Non con tutti gli altri incontri siamo state così sfortunate, anzi. La prima sera ci siamo trovati a vagare nel nulla, completamente persi (si, è possibile perdersi a Vilnius, che grande non è). Bastano un paio di svolte sbagliate e non ci sono più locali, non c'è più vita. Abbiamo scoperto solo il giorno dopo di essere finite nel vecchio ghetto ebraico, praticamente a due passi dal centro. Ovvero, perdersi in un bicchiere d'acqua. Mentre stavamo lì ad arrovellarci su come fare, la salvezza si è presentata davanti a noi. Alto, carino da mangiare, gli chiediamo indicazioni e se conosce un posto carino dove portarci.
Si chiama Dimitri, è russo (anzi, siberiano), lavora a Vilnius in un albergo. 
C'è un posto molto carino,se volete vi accompagno. E noi certo, ci accodiamo. Sulla strada gli chiediamo se si fermerà con noi, in modo da offrirgli un giro per sdebitaci.
-No! You are guests in here, I should offer to all of you! (No, voi siete gli ospiti qui, io dovrei offrire a tutti voi).
Avevamo gli occhi lucidi dalla commozione a momenti.
Siamo arrivati al locale, che non era proprio in centrissimo, dove nessuno parlava inglese, la Cattokamikaze non c'era a fare da interprete (maledizione). Dimitri si è offerto di ordinare per noi, spiegare ai camerieri che dovevano chiamarci dei taxi quando avessimo finito. E poi dopo una birrette se ne è andato "perchè io lavoro ragazzi, mica sono in vacanza come voi".
Onore e gloria a Dimitri, che poverino s'è anche dovuto sopportare tutto il caos dellle ordinazioni, in cui tutti parlano sovrapponendosi.
-Italians, don't be noisy!
Si, che bello viaggiare.
                                                                                                 Midori

Viaggio: com'è bella l'avventura- Vilnius


There was me, that is Alex, and my three droogs, that is Dude, Midori and la Bedda...

Bhè, per la verità eravamo un po' più di me e i miei tre drughi: c'erano pure la CattoKami(eh sì, è stata lei a organizzare, lei in lituania ha i nonni),la Bitchy (dove va la CattoKami, lei c'è) la Madrina, la Zietta, e poi ancora Spadino (uomo della Bedda),e, ovviamente, Amando. E all'inizio non eravamo seduti al Korova Milkbar, ma nell'aereo di Barbie. Succede anche questo quando si scegli di volare a fin troppo pochi euro.
Bella combriccola di sbandati. Niente fratelli, sorelle o fidanzati. A parte ovviamente per Spadino e la Bedda, ma si sa, se il tuo uomo lavora in un altro stato, chi sei tu per impedire che la vacanza di gruppo per loro sia la vacanza di coppia?


Dopo un volo letteralmente da paura sull'aereo di Barbie dove io ho ordinato per tutti succhi alla mela in tedesco (grandi soddisfazioni), sbarchiamo in terra Lituana.



Ho detto tutto. Aggiungo solo che a Vilnius c'erano almeno 20°. Roba che neanche in estate, ma arrivano italiani preparati al freddo polare artico, giochiamo loro un bello scherzo. O no?

Alloggio in centro città, sistemazione rapidissima in hotel pagato poco ma con la sauna gratuita (!!!), pianto per la mancanza del bidet (Manoel, manoel, capisco il tuo amico!) e visita in città! Tanto c'è la Bitchy che parla per tutti.
E nel caso ve lo stiate chiedendo, a Vilnius tutti parlano inglese.

Vilnius: terra di chiese, ottima birra e...Erasmus!
Sì, perché tu arrivi a Vilnius convinto di poter sparare cazzate nella tua lingua e non farti sentire da nessuno, mentre nell'arco di trenta minuti incontri almeno 10 italiani. Ah, italiani, sono ovunque. E meno male.

Scherzi a parte. Ci siamo divertiti ma abbiamo anche girato da turisti. La Catto-Cicerona e me Nazi-Alex non perdonano: non importa a che ora tu sia andato a dormire, alle nove sarai pronto a seguirmi per un tempo indefinito qualunque cosa io voglia visitare.

Vilius è molto carina. Pulita, ordinata,chiara. E Barocca.
- Umpf, il Barocco Leccese è mooolto meglio
- Amando caro, lo sai cosa ti fa Bari...
La cattolicità che la pervade è ben rappresentata dalle 90 chiese di Vilnius. Noi ne avremo visitate almeno 30. Tanto che la Madrina, donna notoriamente assai morigerata e posata nelle parole e nei comportamenti, alla fine della giornata ha sentenziato:
- Se entro ancora in un'altra chiesa ritorno vergine per Grazia ricevuta!
Comunque questo tour ecclesiastico ci ha anche aiutato a capire meglio la profonda fede cattolica della Catto. Rispetto più totale.
Le chiese più belle sono la Cattedrale con la sua torre del campanile, la Chiesa Francescana, la Chiesa di Sant'Anna (certamente tipica), la Chiesa Ortodossa (inspiegabilmente barocca) e l'Icona nella Porta dell'Aurora. Ma quella più suggestiva per me rimane la Chiesa dentro la "città universitaria". L'Università è molto pittoresca, con l'infinità dei suoi cortili interni...Se studiassi in un'università così, sarei sempre a lezione!

Sì, Vilnius di giorno ci piace.

Alex V



giovedì 22 marzo 2012

Messaggi con il Rufo

Pli-pli
Ciao Midori, che fai?

Cazzeggio un po' e poi fo un pisolino. Tu?

Pli-pli
Riprendo a studiare con un'amica.

Ah, chi? [Vediamo se è una minaccia o meno]
Pli-pli 
Non la conosci.

Ah, ok. [Sicuramente è bionda, alta, magra e con due tette enormi. Oddio, fa ingegneria meccanica, avrà maschi che le ronzano attorno in ogni momento, perchè studiare col Rufo? Già me la vedo con un sorriso smagliante che gli si appiccica al braccio per sbirciare un esercizio, premendogli il seno sul braccio. Oddio, una scena alla Ghost, ma al posto del vaso un esercizio di elettrotecnica. Come cazzo faccio ad essere più attraente della gnoccona di ingegneria meccanica che capisce quello che lui studia? Maledetta, la odio, chissà come si chiama. Sicuramente Samantha. Magari proprio in questo momento lo sta guardando da dietro la frangia, scuotendo i capelli e gli sorride. Sicuramente gli avrà già chiesto se è fidanzato e lui le avrà detto che sono a 500 km di distanza. Lo so che Samantha sta per proporgli di vedersi stasera a casa sua per studiare insieme. Maledette ingegnere meccaniche bionde. Me lo vedo il Rufo che prova a resistere, ma lei è insistente e zoccoletta, abituata ad ottenere tutti i maschietti che vuole, è anche per questo che ha fatto ingegneria. Probabilmente adesso sono in pausa sigaretta e lei se la fa accendere prendendogli il polso, maledetta. Sento già la testa che prude per le corna. Maledizione. Samantha, io ti odio, te ed il Rufo.]

Pli-pli 
Ma che sei gelosa?

Ma figurati, mio amato Rufo.

Midori

Di carote e cavalli

Caffè dalla Cattokamikaze. Ci siamo io, lei ed Angelsko. Angelsko trascende la corporalità e l'umanità. Lui saprebbe dire perfettamente quanti angeli ballano sulla punta di uno spillo, perchè probabilmente di solito è lì che balla con loro.
-Come è andata all'uni, Cattokamikaze?
-Abbastanza bene. mi piace il corso di informatica giuridica che stiamo facendo.
-Bello.
-Già, poi il professore è anche simpaticissimo, salta di palo in frasca. Figuarati che l'altra volta siamo finiti a parlare della lunghezza media delle carote in Unione Europea.
-Quanto deve essere?
-15 centimetri. Non più lunga e non più corta.
.Ah, la carotina.
Angelsko è perplesso mentre io e la Cattokamikaze ci spanciamo dalle risate.
-Chissà di quanto deve essere la lunghezza media nelle altre parti del mondo.
-Beh, Midori, io penso che le carotine cinesi siano molto più piccole.
Angelsko ancora ci guarda, schifato leggermente.
-Vabbè dai, a parte questo  l'altra volta abbiamo fatto un lunghissimo discorso sul commercio dello sperma di cavallo.
Angelsko quasi si strozza col caffè, balbetta qualcosa e torna in camera sua.
-Catto, dici che ha capito che si parlava di ingravidare giovenche?
-Non lo s, ma temo l'abbiamo segnato a vita.
                                                                              Midori