venerdì 8 marzo 2013

8 marzo

Non so voi, ma a me l'8 marzo fa venire da ridere.

Mi fa divertire vedere i maschietti che si affannano con auguri, mimose e co. Che, porelli, non sanno come comportarsi.

Perché c'è la donna che si offende se le fai gli auguri e ti attacca la tiritera sul fatto che la donna andrebbe celebrata ogni giorno, che non bisogna fare gli auguri, si tratta pur sempre di una triste commemorazione...

Perché c'è la donna che si offende se NON le fai gli auguri, e ti attacca la tiritera che almeno questo giorno l'anno potresti considerarci, maledetto, veramente vergognati, non ci rispetti...

Io personalmente della festa della donna apprezzo solamente gli sconti ai musei e alle serate in discoteca, perché sono un'inguaribile materialista.

L'unica altra cosa che apprezzo è far impazzire la gente. Attaccandogli i pipponi se mi fanno gli auguri. Offendendomi se non me li fanno. 

Se una ha la vocazione da rompiballe, mica può rinnegare la sua natura, no?

E rinnovo l'invito dell'anno scorso: vvolete regalare un fiore ad una ragazza, bene, fatelo. Ma un altro giorno, quando la cosa è inaspettata. E non la mimosa, che si sfascia e tocca passare l'aspirapolvere.

                                                                                             Midori

martedì 5 marzo 2013

Occhio e malocchio

Ed anche per Midori finì la sessione.
Ieri. 
Si, dopo un week end in cui Lucia è venuta a trovarci, insieme a Renzo. Un week end in cui non ho aperto libro. E abbiamo camminato come se  non ci fosse un domani in cui dovevo fare le scale per arrivare in facoltà.
Tutto bellissimo.
Così bello che ieri dopo aver fatto l'esame ho festeggiato la fine della sessione con la febbre, a letto. 
Condizione che adesso perdura.
In tutto questo mi sono anche iniziate di nuovo le lezioni.
Penso di farmi fare qualche rito antimalocchio. Sarebbe il caso.

                                                                                        Midori

Avventure in farmacia

Visto lo stress delle ultime due settimane, il sistema immunitario del MioUomo non poteva certo perdere l'occasione per buttar fuori il classico herpes del caso. Che dire? Almeno ha avuto la decenza di risparmiare la seduta e la festa di laurea, e il week end.
Comunque, lo accompagno in farmacia, sperando di non fare la stessa sua fine (ché in due anni ancora ho scampato la promessa *un herpes è come un diamante- per sempre*).
Chiaramente, c'è il mondo che brandisce ricette come fossero spadini; quindi ci mettiamo a gironzolare così, a tempo perso, aspettando il nostro turno.
Mi sento bussare sulla spalla:
-MioUomo, dimmi.
-Quello che sapone è?
-E' un sapone per le mani, che ne so...
-Ah. E i saponi inwfyte dove sono?
-I saponi CHE?
-Shhh! Non alzare la voce! I saponi...i saponi intimi...
-Ahhh e dillo no? Sono quelli là
-No, quelli sono da donna
-MioUomo, no, quelli sono unisex, sono pure bottiglioni formato famiglia, ce li ho a casa e non finiscono mai
Ma lo vedo che la mia risposta non lo convince. Poi gli si illuminano gli occhi: 
-Eccolo!
Mi mostra una bottiglietta di una grandezza ridicola, della stessa marca del bottiglione, solo che accanto al nome c'è scritto "for men".
-Sì, MioUomo, qui c'è scritto "for men" ma se guardi dietro gli ingredienti...
-IL PROSSIMOOOOO
-Mi scusi, che differenza c'è tra questi due?
-Eh...che differenza c'è...uno è apposta per gli uomini e uno è per tutta la famiglia...

Adesso si indovini quale ha preso.

Poi se mi ridice che il marketing è una scemata lo picchio.

Evviva l'ingegnere!

Alex V


lunedì 4 marzo 2013

Un sorriso per un buon lunedì

Dopo un semestre, ci sono gli esami. E dopo gli esami, inizia un nuovo semestre.
Per partire con il piede giusto:



Adesso possiamo cominciare.

Alex V

sabato 2 marzo 2013

Riassunto in pillole di una settimana da Dio...

Più che una settimana da Dio, sono stati 5 giorni da inferno, perché non vorrei riviverla mai: troppi impegni, troppa ansia, troppo stress nell'aria. Un po' di punti salienti:
-con le elezioni la gente di questo palazzo ha scoperto di avere delle esigenze (più che delle coscienze) politiche, e tutte le volte che ho attraversato le scale sono stata coinvolta in infinite discussioni su Bersani, Berlusconi, Grillo, Renzi, Fassina e pure sul Papa (che ormai c'entra sempre). Ma fosse solo questo!
-il MioUomo ha perso (e ritrovato) la pennetta USB con foto e tesi. Ed in entrambe le situazioni ha avuto una crisi isterica ("'More, ti ho portato un caffè: come va?" "MA TI SEMBRANO DOMANDE DA FARSI A UNO CHE SI LAUREA?") 
-sempre il MioUomo ha letteralmente fuso l'alimentatore del computer. La sottoscritta si è quindi privata del suo per fargli finire quelle benedette slides (quindi era difficile aggiornare in tempo reale del disagio)
-il cugino di LeFigarò è stato pestato. Evidentemente aveva pestato i coglioni a qualcuno più grosso (non era difficile, essendo lui alto un metro e uno sputo...) e più stronzo di lui (questa sì che era difficile!...)
-il karma esiste: dopo aver formulato ad alta voce il suddetto pensiero, mi sono chiusa il dito nella portiera della macchina. Contrariamente a quanto si pensi, non ho provato dolore: il vino della festa di laurea aveva fatto il suo corso...e che festa!

E adesso, la notizia più bella (dopo la fine della sessione):
 il MioUomo adesso è il Dott. in Ing. MioUomo
col massimo dei voti. 
E che Ing!

Del resto, da festeggiare l'altro giorno ce n'era eccome: io in tutto questo parapiglia politico, religioso, universitario e burocratico, ho dato la bellezza di due esami (prendendo in totale 60), e sono comunque riuscita a partecipare senza intoppi alla seduta di laurea (professore, la prego, mi interroghi per prima, siamo 150 ma io ho un impegno imprevisto inderogabile irrinunciabile e imprescindibile): l'intraprendenza paga.
E se proprio vogliamo metterla così, la fortuna chiama altra fortuna: non solo ho vinto (sono arrivata terza, sono sul podio, avrò questi occhiali, quindi ho vinto) il giveway di The Italian Smoothy by Alessia Morello, il che sarebbe già di per sé una novità, ma si aggiunge che inspiegabilmente - a questo punto, mi sento in dovere di aggiungere che non so in che posizione siano gli astri questa settimana, ma spero che si fissino in quel punto e non si smuovano più!-  un parrucchiere che non mi aveva mai visto prima mi ha fatto un taglio strepitoso!

Insomma, il settimo quinto giorno si riposò.

Ché non so come siano le settimane di un Dio, ma le immagino piene da non respirare eppure così piene di soddisfazione da volerle tutte così.
Non il sabato e la domenica, però, ché quelli sono sacri!

Alex V


L'età è relativa

Oggi arrivano Lucia. E Renzo. E qui casca l'asino.
Se fosse stata solo Lucia ce l'avremmo fatta ad ospitarla, avrebbe dormito in letto con me, come fa Madrina ogni volta che ci viene a trovare (o meglio, da quando si è fidanzata. Prima era il letto di Amando il prediletto). Oppure si sarebbe potuta chiedere la gentilezza ad AlexV di andare a dormire dal suo uomo, in modo che io potessi dormire nel suo letto e i promessi sposi nel mio. Ma non appena i miei hanno sentito di queste grandi manovre, tirandomi le orecchie perché io ho pur sempre un esame lunedì, si sono offerti di pagare un bed&breakfast ai gitanti. Offerta prontamente accettata.
Per questo motivo ieri pomeriggio mi sono recata a recuperare le chiavi della stanza dall'ostello qui vicino.

Fuori dal cancello un folto gruppo di vecchietti si accapigliava e discuteva animatamente. Dagli argomenti ho ipotizzato fossero sindacalisti/vecchietti fomentati dal conclave/grillini/la bocciofila alla gita annuale. Fendendo la calca entro. Alla reception il panico: il receptionist, un Giuliano Ferrara più biondo e meno sudato di quanto  lo sia in media di solito il Ferrara, litigava con il capogruppo dei vecchietti, con il vetraio, indicando una porta anti incendio con il vetro in frantumi. Il tempo di finire di chiarire l'incidente con il capogruppo dei nonnetti, mi lancia un'occhiata.
-Dica.
-Avevo chiamato ad inizio settimana per confermare la prenotazione per il week end e per avvisare che sarei passata oggi a prendere le chiavi...
-Il nome, signora?
-Pa.
-Qui non ho nessuna nota.
-Come?
-Avrà parlato con il mio collega. Mi faccia risolvere questo problema e arrivo subito da lei. 

Mi metto calmina in un angolino ad aspettare, bestemmiando la politica dell'uso di signora per ogni ragazza di età superiore ai 18 anni. Nella reception continua la guerra da operetta tra il vetraio, Giuliano Ferrara ed il nonno Capo. Nel frattempo entra un ragazzo, rappresentate lo stereotipo dell'indiano nerd, magrissimo, occhialutissimo. Il ragazzo guarda il vetro, guarda la reception, guarda me.
-Do you speak english?
-Yes.
-What happened?
Siccome il pettegolezzo ha gusto anche in inglese, gli racconto quello che ho capito, ovvero che per sbaglio uno dei vecchietti deve aver rotto un vetro.
-Oh, so it's not a robbery, like in January.
Poi con molta flemma il ragazzo si allontana, lasciandomi lì, sempre più perplessa.
Nel contempo Giuliano Ferrara ha congedato il vetraio, i nonnetti ed è al telefono col collega, facendomi cenno di avvicinarmi.
-Allora....Pa mi ha detto?
-Guardi, potrebbero aver scritto Po, perché al telefono il suo collega continuava a chiamarmi così.
-Ah, ecco. Matrimoniale, due notti?
-Si.
-Ecco le chiavi, pagamento in contanti all'arrivo. Spero che sua figlia ed il suo ragazzo passeranno un bel week end.
-Mia figlia?
-Non è sua figlia che la viene a trovare?

Sono morta dentro.

-Veramente è mia sorella.

Rientrando a casa, nel portone incontro Cavallo Pazzo, che vendendomi contrita me ne chiede la ragione. Gli racconto l'accaduto.

-Ma come può scambiarti per una quarantenne o cinquantenne? Hai i brufoli!

Cercavo grazia ed ho trovato giustizia.


Adesso scusate. Sto andando a rotolarmi nella crema antiage. E poi in quella antibrufoli.

                                                                                           Midori


venerdì 1 marzo 2013

Già.

Ieri si è laureato il Suo Uomo. AlexV il mattino aveva un esame. Serviva un rapidissimo pit stop per truccarla nel tragitto dall'esame alla seduta di laurea. E qui entro in gioco io, con la mia magica borsa porta tutto ed il mio ruolo da maneki neko personale. Non per vantarmi, ma ogni volta che accompagno qualcuno a fare un esame, l'esame in questione va bene.
Cosa che AlexV ha prontamente divulgato. Mentre io sorridevo come un'idiota ai suoi amici, quelli più carini. 
Mentre AlexV discettava con il professore, io stavo lì, seduta ai banchi, fremente. Ad un certo punto sento un tap tap sulla spalla. Mi giro. Un amico di AlexV. Brutto. Ma brutto brutto.
-Ma la prossima volta vieni a portare fortuna anche a me?
-...

-AlexV, mentre facevi l'esame o quasi avuto l'impressione che un tuo amico ci stesse provando con me. Mi ha chiesto di fargli da portafortuna.
-Ma chi quello alto? Quello è fidanzato, non ci stava provando.
-Non era alto.
-Quello biondo? Anche lui è fidanzato! Hai frainteso.
-Non era quello biondo.
-Quello moro e basso?
-Già.
-Lui...no, lui non è fidanzato Può essere che ci stesse provando.
-Che culo.
-...
-...
-Mettimi sto ombretto, va.

Già.

                                                                         Midori