venerdì 2 agosto 2013

La Numero 1 di Zia Midoron de Midoroni

Ieri il Grande Capo mi ha chiamata nel suo ufficio.

Io lì, chiedendomi mentalmente che danni potessi aver fatto.

Mi sembrava nulla.

Il Grande Capo, si alza, mi sorride e mi dente  la mano. La sua segretaria in un angolo sorrideva.

Io gli stringo la mano. E mi ci trovo dei pezzi di carta. Filigranata. Verde.

-Tieni Midori, conservali.
Mio sguardo interrogativo.

-Lo so, lo so che la retribuzione non era prevista. Ma stai facendo un così buon lavoro che non posso non ricompensarti. Persone come te ce ne sono poche. Se quando avrai finito gli studi vorrai, sappi che noi qui saremmo lietissimi di accoglierti.

E poi sono uscita, sono andata in bagno ed ho pianto un attimino. Di gioia.

                                                           Midori, che si sente la stagista più figa del mondo

Spirito d'adattamento: sono in Sardegna. Avrei voluto scriverlo prima e vorrei scrivere di più, e soprattutto non nel titolo, ma il mio cell non me lo permette. Quindi mi adatto. Presto saprete cosa è successo sull'isola. Alex V

martedì 30 luglio 2013

Un posto (di lavoro) al sole.

Il mio week end con Lucia ed AlexV è stata una non riposante, ma meravigliosa esperienza. Passare due giorni (scarsi) con loro è sempre bellissimo. Mancava però Amando, il galletto del nostro pollaio.

Pensavo ancora a questi momenti bellissimi lunedì, al lavoro.

Poi la tragedia.

Un rantolo, uno sbuffo ed il condizionatore era andato.
Io ed i colleghi ci siamo guardati.

Nel frattempo Napoli vedeva la giornata di afa più bollente degli ultimi dieci anni.

Alle Undici boccheggiavamo.
In pausa pranzo meditavamo di rovesciarci i boccioni di acqua del distributore addosso.
Alle tre il sole batteva esattamente nell'ufficio. Le persiane erano roventi.
Alle cinque eravamo delle pozzanghere in terra.

Che lunedì di merda.

                                    Midori

lunedì 29 luglio 2013

Vedi Napoli e poi muori

Ci sono città che piacciono o non piacciono. Napoli è una di queste: o la ami, o la odi. Io personalmente la amo, e con Roma Budapest e Istanbul rientra nella rosa delle mie città predilette. Lucia la odia, ma del resto lei ama Milano, quindi la posso capire (sul fatto che poi nella metro di Napoli potrebbero anche mettere qualche indicazione in più poi non posso non darle ragione).
E mentre faccio queste considerazioni Midori lavora, vende e ha colleghi fighissimi: meglio di così non poteva andare. E tra un caffè e un fritto di Louise alle 10 del mattino (giusto per mantenerci leggere), la mia mini trasferta napoletana è stata tutta una grande risata. Che poi è l'effetto che ci facciamo noi tre insieme.
Un altro effetto di noi tre messe insieme è che facciamo acquisti emozionali che mai faremmo da sole,Tipo i miei ultimi sobrissimi orecchini:
Dude approva (a sorpresa)
Amando disapprova (ma già si sapeva)
Sì, lo so, è che avevo proprio voglia di qualcosa di discreto...
Poi vabbè, vai sul regionale e ti ritrovi a pensare che sì, trenitalia fa schifo, perché appena parte si ferma e accumula un'ora di ritardo (ufficiale). Ma almeno sono in una carrozza piena di napoletani, che tanto per non farsi mancare niente, rispettano tutti i cliché e iniziano a parlare tra loro, coinvolgendo tutto il resto del treno (e dato il tono di voce, proprio non puoi fare a meno di ascoltare).
Per conto mio, vengo sempre scambiata per straniera (russa, per la precisione) e quindi posso ascoltare indisturbata; ho sempre trovato il napoletano una lingua molto musicale, che lo si capisca o no.
Posto che non ho capito tutto quello che si sono detti e che ogni tanto la mia mente vagava altrove, per sommi capi questo è quello che hanno detto una vecchia e un giovane a una interdettissima emiliana davanti a me:
-i napoletani sono brutta gente e rovinano Napoli
-a Napoli non si deve girare con la borsa aperta
-i bambini del nord sono culturalmente più calmi e pacati
-le persone del nord sono persone per bene
-al nord certe cose non succedono
-a Napoli si gira senza casco perché se metti il casco sei un assassino
-a Napoli se vedi 3 in motorino senza casco non ti allarmare, stanno solo provando gli ammortizzatori
-tra rumeni e polacchi non si sa più dove sbattere la testa
-i neri puzzano e comunque sono brutta gente
-gli albanesi sono tutti cattivi
-in Italia ci sono 60 milioni di abitanti, ma 59 milioni sono loro, gli stranieri, non noi
-i cinesi non muoiono mai, e quando muoiono li sostituiscono prima che qualcuno se ne accorga
-i neri non possono prendere il sole (infatti è risaputo che nell'Africa nera i neri escono solo dopo il tramonto) come noi perché sono più delicati e poi sennò si bruciano e non se ne accorgono perché non diventano rossi, visto che sono già neri (qua io mi stavo tenendo la pancia dal ridere)
-non ci sono più i camorristi di una volta (ma com'erano gentili quelli!e come facevano rigare dritti gli stranieri!)
-le russe (cioè io) sono tutte troie (per riallacciarci al fatto che tanto, a me, mi scambiano per russa. e pensano che non capisca quello che dicono)

Detto questo, io non credo che i napoletani siano brutta gente, però sono fermamente convinta che gli stupidi siano ovunque.

Alex V


venerdì 26 luglio 2013

Vado al massimo!

Nonostante abbia finito gli esami, questa è stata la settimana più piena da due mesi a questa parte: il giro dei saluti estivi, no, non perdona. Come neanche il caldo. E devo dire che sono abbastanza provata, visto che ho dovuto sopportare le mattane di tutti gli ingegneri che mi attorniano e che fino a stamattina avevano esami (tranne il MioUomo che è sempre bravissimo e bellissimo ma se ne sta andando a casa).
In particolare, a Dude che continua a lamentarsi nonostante gli esami siano andati bene vorrei indirizzare un tanto caro VAFFANCULO, e sorridi che magari domattina ti svegli sotto un cipresso!
Non riesco proprio a sopportare chi non è mai contento. Sarà il cado, va'.
Tutto questo per dire che adesso mi sono rotta, e chi me l'ha fatto fare di sopportarvi tutti quanti. Quindi ciao ciao belli, io vado a Napoli da Midori. 
Vado a Napoli, piezz 'e core, che almeno lì c'è il mare. E al solo pensiero sono già più contenta.

Alex V

giovedì 25 luglio 2013

I'd rather dance with you

Per chi non lo sapesse, i Kings of Convenience sono un duo indie pop norvegese, formato da questi due tizi qua sotto con due nomi impronunciabili, il moretto bono come il pane e il rosso allampanatissimo con gli occhialoni spessi che un fondo di bottiglia gli fa 'na pippa. Che pperò è comunque un F.I.G.O, grazie all'aura di carisma che avvolge lui e contagia chi gli sta intorno.
Per chi non fosse di Roma e per chi fosse di Roma ma a) non c'ha fatto caso b) non gliene frega niente, suonavano stasera a Villa Ada. Ovvero l'altra parte del mondo, per me. Ma a me loro piacciono così tanto da valere una traversata -e ritorno- nella sudaticcia e appiccicaticcia Roma del 24 luglio, munita di sciabola all'Autan contro le zanzare tigre del laghetto di Villa Ada. E poi con me c'erano Amando e un'amica brasiliana: che faccio, sto a casa?
E così, dopo aver molestato 1 gestore di un bar,aver tartassato 2 guidatori di autobus ed essermi fatta i cazzi di tutta la carrozza del tram, sono arrivata precisa precisa sotto il palco, pronta a non perdermi niente.
Come si dice: dal vivo, tutta un'altra cosa. Come mi sono divertita, come si sono divertiti loro, a condurre un concerto mezzo in italiano mezzo in inglese, chiamando il pubblico a partecipare, cantare, battere le mani, snap the fingers, balzellare e gorgheggiare con loro. Il moro, che ha anche il nome più comprensibile, è tanto timido, mentre il rosso...ehhh il rosso è travolgente (anche se ancora devo capire come si pronuncia il suo, di nome).
Un concerto indimenticabile. 
Ma il bello deve ancora venire: prima mi sono trovata spalla spalla di fianco a Eirik, il moro (che, giuro, dal vivo è proprio bono, nelle foto non rende), mentre firmava autografi (e quindi sì, ho l'autografo). Il mio telefonino si è emozionato così tanto che si è scaricato, così non ho potuto fare foto (forse è ora di comprarsi una vera macchina fotografica...) Poi, non chiedetemi come né chiedetemi perché sono riuscita a essere al posto giusto al momento giusto per 2 volte di fila nell'arco di 20 minuti, esce Erlend il Rosso dal backstage e me lo ritrovo davanti, mentre la folla è distratta dall'altro che firma autografi. Lo guardo (presumibilmente sorridendo come un'ebete), mi guarda. Sorride. Dite quello che vi pare, e vi assicuro che non sono per i rossi, ma lui ha tutto un fascino e un carisma travolgente, al diavolo l'altro (e sì, comunque l'altro è sposato con figli e io non sono una sfascia famiglie).Mi sciolgo. A quel punto faccio l'unica cosa che il cervello mi di fare (meno male che i miei neuroni lavorano in fretta): gli stringo la mano, gli dico Bravissimo e poi gli schiocco un mega bacio sulla guancia. Dopo lui sorride visibilmente soddisfatto. Io probabilmente ho un sorriso idiota, ma sticazzi, e comunque ho il cervello in panne, troppe emozioni troppe emozioni.
Posterei la foto che la mia amica ha avuto la geniale idea di scattare proprio mentre lo bacio, ma francamente non si vede un cazzo e quindi preferisco dirlo a parole: IO ho baciato questa persona:
Non ancora del tutto soddisfatta, mi butto in pista e ballo con lui. Sì, perché il ragazzo, dopo essere uscito dal backstage, si è buttato a ballare in piazza in mezzo alla gente. Se non è meraviglioso questo, andare a un concerto e poi dopo ballare con il cantante. Cantante che ride, sorride, e si fa pure una chiacchierata. 
Totalmente senza parole.
Sono una bimba tanto tanto felice.

Alex V