sabato 4 agosto 2012

Movida

Devo ammettere che questo è la prima estate in cui riesco a dedicarmi decentemente alla movida della mia piccola ma organizzata cittadina (e dintorni).
Questo, vivendo in Versilia, è decisamente strano: qui la gente inizia la vita da discoteca a 14 anni, se non prima,cosa a me vietatissima fino all'anno scorso (quando di anni ne avevo 19, e quindi ero già maggiorenne).


Invece quest'estate nessuno (dei miei genitori) viene a lamentarsi dei miei orari, o meglio, della totale mancanza dei miei orari.
Che si siano abituati al fatto che tanto d'inverno, a Roma, solitamente faccio di peggio?


Ovvio che no. La verità è che ha iniziato a uscire pure mio fratello, che di anni ne ha appunto 14. E manca poco che io me lo trovi nei locali che frequento!
Non solo va a ballare, ma quell'insensato rientra pure a mezzanotte e mezza!
Io alla sua età non uscivo tutte le sere, e avevo pure un sacco di rogne se chiedevo di rientrare a mezzanotte!
Non posso dire di avere rimpianti, perché tanto pur abitando in centro riuscivo a sgarrare in maniera impeccabile, però, io a ballare non ci potevo andare.
E adesso ditemi se non è maschilismo questo!


Tra una festa e l'altra, mio fratello se n'è finito alla festa fluo. Avete presente tubini giallo fosforescente, svolazzi fucsia e giubbotti catarifrangenti? 
Praticamente, la sagra dell'evidenziatore.


Io volevo passarci, giusto per il gusto di impicciarmi negli affari suoi e vedere che combina, ma  ormai ero d'accordo per andare a una serata in spiaggia, e quindi nulla. Poi al bar alle 3 e mezza del mattino abbiamo beccato vari conoscenti ricoperti di verde fosforescente dalla testa ai piedi. Roba da fare invidia alle tartarughe ninja, più che a Hulk.


Risultato: MiaMadre ha passato mezza mattinata a smacchiare la camicia di mio fratello. 
Con la promessa che la prossima volta se la smacchi da solo.


Se rifanno una serata simile, io mi defilo alla Sagra del Cinghiale, che almeno la macchia di ragù è una vecchia amica di famiglia.


Alex V

3 commenti:

  1. il cinghiale batte il fluo 10 a 0!
    Cmq questo è un problema di noi fratelli maggiori: i genitori con noi sono molto più esigenti, su di noi si mettono alla prova, noi siamo le cavie e facciamo e portiamo avanti le nostre battaglie adolescenziali in maniera molto più agguerrita... poi arrivano i fratelli minori e trovano la strada spianata. La cosa bella è che danno tutto per scontato, non hanno un minimo di riconoscenza per noi che ci siamo scontrati... danno per assodato certi benefici!
    Se penso all'adolescenza di mia sorella... molto più confortevole della mia!

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    1. Ti dirò, un po' mi risollevi il morale dicendo che anche i tuoi erano più esigenti con te, perché io di solito con MioPadre la butto sempre sul sessismo:
      "Tu lo permetti a lui e non l'hai permesso a me solo perché è maschio!"
      E a forza di ripeterlo, poi mi autoconvinco!
      Alex V

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    2. NO, il dramma è che mia madre è cresciuta in una famiglia numerosa con altre 4 sorelle ed un solo fratello... quest'ultimo veniva servito e riverito in quanto unico figlio maschio. Quindi mia madre giurò a se stessa che se avesse avuto un figlio gli avrebbe insegnato le cose che fanno le donne... indovina a chi è toccato il privilegio? :)
      Sicché mia madre, dando per scontato che una femmina ha nel DNA cose come l'ordine, la casa, la pulizia, con mia sorella è stata mooooolto più flessibile. Questo glielo faccio notare, come dire che non c'è una predisposizione genetica. Mia sorella poi, essendo più debole, aveva il passaggio fino dalle amiche, mamma l'andava a prendere ovunque, mentre io dovevo essere più autonomo... ovviamente questo significava fare più presto. Il sabato sera a 15 la mia ritirata erano le 22:30, mentre quella di mia sorella le 23:30. Io dovevo tornare a casa coi mezzi, lei in macchina. W la parità tra i sessi :D

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